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    Stralcio cartelle fino a 1.000 euro: come funzionerà nel 2023

    Stralcio cartelle fino a 1.000 euro: come funzionerà nel 2023

    Nell’edizione della Finanziaria 2023 targata Governo Meloni ci sarà uno stralcio cartelle fino a 1.000 euro. E’ questo uno dei tasselli del pacchetto fiscale deciso dall’esecutivo. Se sarà approvato nell’iter parlamentare della Manovra di bilancio, entrerà in vigore nel 2023 e consentirà di cancellare le vecchie cartelle con un importo fino a 1.000 euro, considerati ormai come crediti inesigibili dal Fisco. Per usare le parole della premier “quelle per le quali la riscossione è più costosa della cancellazione per lo Stato“.L’altra misura chiave del pacchetto su cui il governo Meloni è pronto a scommettere è quello della tregua fiscale che, nelle parole della premier, pronunciate in conferenza stampa di presentazione della Manovra finanziaria 2023, non prevede “alcun condono” o sanatoria di sorta. Si dovrà “pagare il dovuto con una maggiorazione unica del 3 per cento e con una possibilità di rateizzazione” (guarda la conferenza stampa in fondo all’articolo). L’idea è quella di uno “Stato non è più aggressivo o punitivo, ma giusto e comprensivo nei confronti di chi è in difficoltà“. Meloni promette che “Non è previsto alcun condono, ma ci sono solo operazioni di buon senso che sono vantaggiose per lo Stato“. Tra queste operazioni la premier ha quindi annunciato:annullamento delle cartelle inferiori a 1.000 euro e vecchie di oltre 7 anni. Sono quelle antecedenti al 2015;pagamento delle cartelle pendenti con una maggiorazione unica del 3% d con la possibilità di rateizzare il dovuto. In questo articolo parliamo in dettaglio di come funzionerà lo stralcio cartelle fino a 1.000, e cosa comporterà per i contribuenti e per lo Stato. Stralcio cartelle: novità in Manovra 2023Con la Legge di bilancio 2023 le cartelle dell’importo massimo di 1.000 euro saranno eliminate. Non tutte, ma solo quelle antecedenti al 2015, quindi vecchie di 7 anni rispetto al 2023. Manca ancora il testo della Finanziaria, ma il succo è questo: nel cestino tutti i vecchi debiti che non possono più essere più riscossi dal Fisco. Tentare di riscuoterli costerebbe più del cancellarli. E poi c’è un magazzino stra-colmo di cartelle da esigere. Un po’ come accadde per lo stralcio delle cartelle fino 5mila euro del Decreto SostegniI debiti sopra i 1.000 euro invece si pagheranno con una sanzione unica del 3%. Su questi ci sarà la possibilità di pagare a rate. Stralcio cartelle fino a 1.000 euro: come funzioneràIl meccanismo è semplice: Il Fisco andrà a guardare quanto vecchio è il debito trasformato in cartella esattoriale e il suo importo. Se il debito è stato iscritto a ruolo nel periodo antecedente al 2015 e se il suo importo è fino a 1.000 euro, allora questo verrà di fatto stralciato e cestinato. Il contribuente dal canto suo non dovrà pagare più nulla allo Stato. Quello che ci si aspetta dalla Manovra Finanziaria 2023 è una norma sulla falsariga di quella che nel Dl sostegni consentì l’annullamento delle cartelle fino a 5mila euro. L’articolo in arrivo potrebbe specificare la misura in questo modo: “Sono automaticamente annullati i debiti di importo residuo, alla data di entrata in vigore della presente Legge, fino a 1.000 euro, comprensivo di capitale, interessi per ritardata iscrizione a ruolo e sanzioni, risultanti dai singoli carichi affidati agli agenti della riscossione fino al 31 dicembre 2015″.Questa una ipotesi di norma. Attediamo di conoscere l’esatta dicitura che verrà inserita nel disegno di Legge di Bilancio 2023. Stralcio cartelle fino a 1.000 euro: i debiti inclusiAnche per conoscere le tipologie di cartelle incluse nello stralcio cartelle 2023 dovremo attendere l’emanazione del provvedimento. In linea generale, stando anche alle precedenti misure di questo tipo, possiamo ipotizzare l’inclusione nell’agevolazione di questi debiti pregressi:Imu;Tasi;bollo auto;imposte comunali diversemulte.VIDEO CONFERENZA STAMPA MANOVRA 2023

     

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