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Si amplia il bonus bollette 2025, almeno per i prossimi tre mesi, con aumento delle soglie ISEE e importi erogati alle famiglie vulnerabili. Il Consiglio dei ministri ha infatti varato il Decreto Bollette, mettendo sul piatto circa 3 miliardi in tre mesi, suddivisi tra famiglie e imprese, per far fronte al caro energia.
Il provvedimento è splittato in due, con la prima parte interamente dedicata al sostegno ai nuclei colpiti dall’emergenza sul caro bollette, introducendo un bonus bollette straordinario, e la seconda parte più focalizzata su interventi strutturali.
Il contributo straordinario sulle utenze fino a 25mila euro verrà erogato per il prossimo trimestre 2025, termine entro il quale si auspica i prezzi di energia e gas possano contrarsi e riportare il mercato a una situazione più accettabile.
Il decreto bollette garantisce “200 euro per 8 milioni di famiglie”, ha confermato il ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin nella conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri.
Le misure sono coperte da una cifra complessiva di circa 3 miliardi, di cui 1,6 miliardi per le famiglie e 1,4 sul sistema imprese ha confermato il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti nella conferenza stampa post Consiglio dei ministri, a cui la premier Meloni non ha partecipato, limitandosi a pubblicare un video. «Le risorse vengono dalla Cassa servizi energetici e ambientali, il che evita di ricorrere a maggiore indebitamento e deficit», ha sottolineato il ministro.
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Indice
Le novità sul Bonus bollette 2025
Nuova soglia ISEE e importi del Bonus bollette 2025
Le novità sul Bonus bollette 2025
Prima grande novità è l’impennata della soglia ISEE utile per accedere al Bonus bollette straordinario del prossimo trimestre 2025. Lo scaglione passa a 25mila euro.
Il contributo straordinario si somma al tradizionale bonus sociale bollette, già percepito oggi da chi ha un ISEE fino a 9530 euro. Il bonus non sarà erogato in automatico, come avviene oggi per il tradizionale bonus sociale per disagio economico. Chi vorrà i 200 euro dovrà chiederli, inoltrando un’istanza corredata dall’ISEE.
Altra novità è il rinvio di due anni del passaggio al mercato libero dei clienti e imprese vulnerabili.
Nuova soglia ISEE e importi del Bonus bollette 2025
Come detto per il prossimo semestre dell’anno circa 8 milioni di nuclei familiari potranno avere 200 euro per coprire parte dei costi delle utenze di luce e gas. L’intervento prevede un nuovo scaglione ISEE da tenere in considerazione, quello dei 25mila euro.
contributo straordinario di 200 euro per tutti i nuclei con ISEE fino a 25mila euro;
cifra che si somma al tradizionale bonus sociale bollette di circa 300 euro in media, già percepito dalle famiglie con ISEE fino a 9.530 euro, che quindi si vedranno erogare per i prossimi tre mesi fino a circa 500 euro totali;
i cittadini con ISEE dai 9.531 euro ai 25mila euro avranno solo il nuovo contributo straordinario di 200 euro.
Cumulabilità del Bonus straordinario
Come detto sopra, le famiglie che già ricevono il bonus tradizionale (perché hanno un ISEE fino a 9.530 euro) e che rientrano nella nuova soglia ISEE potranno beneficiare di entrambi i supporti, arrivando a ricevere fino a circa 500 euro nei prossimi tre mesi.
Necessario l’ISEE 2025
Essendo il contributo straordinario legato all’attestazione dell’ISEE, chi non ne è in possesso, dovrà affrettarsi a mettersi in regola. Occorrerà quindi dotarsi di DSU (dichiarazione sostitutiva unica), utile appunto a certificate la soglia ISEE richiesta per gli aiuti nei prossimi tre mesi dell’anno.
Come funziona oggi il normale bonus sociale bollette
Al di là del contributo straordinario, varato oggi dal Consiglio dei ministro con il Decreto Bollette, resta immutato il bonus sociale per disagio economico, già erogato ai clienti vulnerabili in possesso di un certo limite ISEE.
Il bonus bollette o bonus sociale per disagio economico spetta in via automatica ai nuclei familiari con ISEE non superiore:
a 9.530,00 euro per le famiglie con massimo tre figli a carico;
a 20 mila euro per le famiglie numerose con almeno quattro figli a carico.
E’ altresì richiesto, in caso di fornitura diretta, che:
la fornitura stessa sia intestata a uno dei componenti il nucleo ISEE (se il contratto è intestato a un soggetto terzo, il bonus non spetta);
la fornitura abbia una tariffa per uso domestico (per il servizio idrico è necessaria una tariffa per uso domestico residente);
la fornitura sia attiva o momentaneamente sospesa per morosità.
Leggi qui gli importi erogati con il Bonus sociale Luce e Gas 2025
(articolo in aggiornamento)
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Pubblicato in leggioggi.it