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    Bonus Maroni 2023, aumento stipendio per chi non va in pensione: come funzionerà

    Bonus Maroni 2023, aumento stipendio per chi non va in pensione: come funzionerà

    Con la prossima Legge di Bilancio è in arrivo anche la riproposizione del Bonus Maroni, un meccanismo per incentivare i lavoratori dipendenti a rimanere in servizio pur avendo maturato i requisiti per il nuovo anticipo pensionistico di Quota 103.
    Questo, in sintesi, l’obiettivo della misura contenuta nel Disegno di legge di bilancio approvato dall’esecutivo Meloni, nel corso del Consiglio dei ministri di lunedì 21 novembre.

    Il bonus in questione ha lo scopo di spingere i dipendenti a continuare a lavorare, grazie ad un aumento della busta paga, derivante dall’azzeramento dei contributi a loro carico dovuti all’Inps per finanziare le prestazioni di invalidità, vecchiaia e superstiti.

    Una misura che, viste le sue analogie con un provvedimento simile dei primi anni 2000, è stata per l’appunto ribattezzata “Bonus Maroni”. Analizziamo la novità in dettaglio.

    IndiceBonus Maroni: cosa prevede la Manovra 2023Bonus Maroni: a chi spettaBonus Maroni: accesso non automaticoBonus Maroni: come funzionaBonus Maroni: i precedentiBonus Maroni: requisiti per Quota 103Bonus Maroni 2023: Decreto attuativo

    Bonus Maroni: cosa prevede la Manovra 2023
    All’interno del Titolo IV “Lavoro, famiglia e politiche sociali”, Capo I “Lavoro e politiche sociali” del Disegno di Legge di Bilancio 2023, l’articolo 54 “Incentivi al trattenimento in servizio dei lavoratori”, prevede la possibilità, per i lavoratori che maturano i requisiti per l’accesso a Quota 103, di rinunciare all’accredito in Inps della quota di contributi a carico degli stessi relativa all’assicurazione generale obbligatoria per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti e alle forme sostitutive ed esclusive della medesima.

    Bonus Maroni: a chi spetta
    L’incentivo al trattenimento in servizio dei lavoratori è riservato a coloro che abbiano maturato i requisiti minimi, previsti dall’articolo 53 della bozza di manovra, per l’accesso a Quota 103.

    Bonus Maroni: accesso non automatico
    Come chiarito nella relazione illustrativa dell’articolo 54, il riconoscimento del bonus non è automatico, dal momento che è l’interessato a dover decidere se fruirne o meno.

    Nello specifico, una volta raggiunti i requisiti per l’accesso ad una forma pensionistica, il lavoratore potrà:

    Continuare a versare i contributi, aumentando così l’importo della pensione futura;Usufruire del “Bonus Maroni”, congelando l’importo della pensione “ma beneficiando nel contempo di una decontribuzione in busta paga”.

    Bonus Maroni: come funziona
    Niente trattenuta in cedolino né versamento all’Inps
    In conseguenza della scelta del lavoratore di aderire all’incentivo, il datore di lavoro, a decorrere dalla “prima scadenza utile per il pensionamento prevista dalla normativa vigente e successiva alla data dell’esercizio della predetta facoltà” (articolo 54, comma 1):

    Non deve trattenere al lavoratore la quota di contributi a carico di quest’ultimo relativi all’assicurazione generale obbligatoria per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti;Non deve versare all’Inps, con modello F24, la quota di contributi (non trattenuti) di cui al punto precedente.

    Aumento delle competenze in busta paga
    L’accesso all’incentivo comporterà un aumento delle competenze spettanti al lavoratore in busta paga, dal momento che le stesse non saranno ridotte dei contributi previdenziali che, altrimenti, il dipendente avrebbe dovuto versare all’Inps, per il tramite del datore di lavoro.

    Trattasi di una misura analoga alla riduzione dei contributi per invalidità, vecchiaia e superstiti prevista nell’anno corrente per i lavoratori dipendenti, esclusi i rapporti di lavoro domestico, con una retribuzione mensile non eccedente i 2.692,00 euro.

    La suddetta riduzione, a differenza di quella prevista in Manovra 2023, è pari:

    Allo 0,80% per i periodi di paga dal 1° gennaio 2022 al 30 giugno 2022;Al 2% per i periodi di paga dal 1° luglio 2022 al 31 dicembre 2022. 

    Bonus Maroni: i precedenti
    La misura in commento, si legge nella relazione illustrativa, è analoga al cosiddetto “Bonus Maroni”, introdotto per il periodo 2004-2007. Lo ha precisato anche il Ministro dell’economia Giancarlo Giorgetti, nel corso della conferenza stampa del 22 novembre scorso sulla Manovra 2023, ricordando, in memoria di Roberto Maroni, recentemente scomparso, che l’idea del bonus “è sua, non mia” (fonte Ansa).

    Bonus Maroni: requisiti per Quota 103
    Nell’ambito dei meccanismi di accesso anticipato alla pensione, il disegno di legge di bilancio prevede (articolo 53) in via sperimentale per il 2023, il diritto all’assegno pensionistico al “raggiungimento di un’età anagrafica di almeno 62 anni e di un’anzianità contributiva minima di 41 anni”.

    La misura, come tale denominata “Quota 103”, opera nei confronti degli iscritti all’assicurazione generale obbligatoria e alle forme esclusive e sostitutive della medesima, nonché alla Gestione separata Inps.
    Coloro che maturano i requisiti di accesso a Quota 103:

    Entro il 31 dicembre 2023, potranno comunque esercitare il diritto “successivamente alla predetta data” (articolo 53, comma 1);Entro il 31 dicembre 2022, conseguono “il diritto alla decorrenza del trattamento pensionistico dal 1° aprile 2023” (articolo 53, comma 4);Dal 1° gennaio 2023, conseguono “il diritto alla decorrenza del trattamento pensionistico trascorsi tre mesi dalla data di maturazione dei requisiti stessi” (articolo 53, comma 5).

    Importo
    La pensione anticipata con Quota 103 spetterà per un valore lordo mensile massimo non superiore a cinque volte il trattamento minimo, applicato a legislazione vigente.
    L’importo in parola sarà corrisposto per “le mensilità di anticipo del pensionamento rispetto al momento in cui tale diritto maturerebbe a seguito del raggiungimento dei requisiti di accesso al sistema pensionistico ai sensi dell’articolo 24, comma 6, del decreto – legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214” (articolo 53, comma 1).

    Cumulabilità
    Quota 103 non è cumulabile, a far data dal primo giorno di decorrenza della pensione e fino alla maturazione dei requisiti per l’accesso alla pensione di vecchiaia, con i redditi da lavoro dipendente o autonomo.
    Fanno eccezione i redditi derivanti da lavoro autonomo occasionale, nel limite di 5.000 euro lordi annui.

    Bonus Maroni 2023: Decreto attuativo
    Le modalità di attuazione dell’incentivo al trattenimento in servizio dei lavoratori sono rimesse ad un apposito decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, da adottarsi “entro trenta giorni dall’entrata in vigore della presente legge” (articolo 54, comma 2).

     

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