Il calo delle immatricolazioni di nuove automobili, anche nel 2025, sembra non conoscere sosta. Ma, al di là del piacere di cambiare auto, guidare una vettura datata – come fosse una medicina amara – porta con sé un effetto collaterale per le tasche degli italiani che avendo un parco auto un po’ agé rischiano di pagare in dieci anni fino a 2mila euro in più di assicurazione. In pratica, un autentico salasso, fotografato dall’osservatorio di Segugio.it che ha mostrato come in Italia, il parco auto circolante è sempre più vecchio, con un’età media delle vetture di 11 anni. Quelle con oltre 15 anni sono aumentate dell’80% negli ultimi 5 anni rappresentando addirittura il 31% del totale. Il risultato è che il costo della Rc auto cresce sempre di più. Assicurare un autovettura con meno di cinque anni, comporta infatti un risparmio notevole rispetto a un’auto di oltre 15 anni. Perché il crescere della classe bonus-malus comporta per le auto più nuove un minor costo che va dai 48 euro della classe 1 ai 209 euro della classe 14. In sintesi, cambiare auto, sostituendone una vecchia con una nuova consente di risparmiare – in dieci anni – fino a 2mila euro rispetto alla vecchia. Anche perché le auto nuove – avendo migliori dispositivi di sicurezza – garantiscono di procurare meno danni agli altri.
Pubblicato in TGcom24 - EconomiaRc auto sempre più care, “ecco come difendersi”