La divisione in bad e good company è un dossier complicato: potrebbe aiutare una sezione importante della filiera del settore, ma con un impatto forte sul polo tarantino e i suoi ottomila addetti più l’indotto
Pubblicato in La Repubblica - Economia
La divisione in bad e good company è un dossier complicato: potrebbe aiutare una sezione importante della filiera del settore, ma con un impatto forte sul polo tarantino e i suoi ottomila addetti più l’indotto
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