Come funziona l’indennità 150 euro autonomi occasionali? È necessario fare domanda? Quando sarà pagata? Tutte le risposte […]
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È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 22 novembre 2022 il bando del Concorso Arsenale Taranto, dopo la firma lo scorso luglio del decreto interministeriale che ha sbloccato l’assunzione di 315 tecnici già prevista nel decreto di agosto 2020.Si tratta di un corso-concorso, per cui i candidati che hanno superato le prove selettive dovranno frequentare un corso di formazione e superare alla fine una prova pratica. Nei prossimi paragrafi tutte le informazioni sul bando, i requisiti di partecipazione, i profili professionali richiesti e le prove del concorso.IndiceConcorso Arsenale Taranto, 315 tecnici: il decretoConcorso Arsenale Taranto: profili professionali e postiConcorso Arsenale Taranto, 315 posti: requisitiConcorso Arsenale Taranto, 315 posti: domandaConcorso Arsenale Taranto, 315 posti: prove
Concorso Arsenale Taranto, 315 tecnici: il decretoIl Ministero della Difesa ha rilasciato lo scorso 21 luglio un comunicato stampa con cui annuncia l’apertura di un nuovo concorso pubblico, finalizzato alla copertura di 315 posti in diversi profili professionali da inserire nell’Arsenale Militare di Taranto. Queste le parole dell’allora Ministro della Difesa Lorenzo Guerini: “Il risultato che abbiamo raggiunto in collaborazione con la Funzione Pubblica conferma l’attenzione verso le esigenze dell’area tecnico-industriale della Difesa, a sostegno dell’occupazione e dei lavoratori. Le nuove 315 assunzioni rappresentano una leva fondamentale per la valorizzazione dell’Arsenale Militare di Taranto e un’opportunità di sviluppo per il territorio, in sinergia con le istituzioni locali e le imprese. È un ulteriore passo in avanti per la crescita dell’economia regionale.” Dopo l’approvazione del provvedimento alla Corte dei Conti, il bando è finalmente stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale.Concorso Arsenale Taranto: profili professionali e postiI profili professionali sa inquadrare nell’Area a funzionale II, fascia retributiva F2, previsti dal bando sono i seguenti, con il relativo numero di posti messi a concorso:Codice ST45 – assistente tecnico per l’informatica, 7 posti;Codice ST47 – assistente tecnico per i sistemi elettrici ed elettromeccanici, 64 posti; Codice ST48 – assistente tecnico per la cartografia e la grafica, 4 posti;Codice ST49 – assistente tecnico chimico-fisico, 13 posti; Codice ST52 – assistente tecnico nautico, 15 posti;Codice ST53 – assistente tecnico per l’elettronica, l’optoelettronica e le telecomunicazioni, 48 posti;Codice ST54 – assistente tecnico per le lavorazioni, 74 posti;Codice ST55 – assistente tecnico per la motoristica, la meccanica e le armi, 90 posti.Concorso Arsenale Taranto, 315 posti: requisitiPer poter partecipare al concorso è necessario essere in possesso dei seguenti requisiti:essere cittadino italiano;età non inferiore ai diciotto anni;diploma di istruzione secondaria di II grado di durata quinquennale conseguito presso un istituto statale, paritario o legalmente riconosciuto;idoneità psico-fisica allo svolgimento delle funzioni dei profili ST45, ST47, ST48, ST49, ST53, ST54 per i quali si concorre;idoneità psico-fisica a svolgere lavori a bordo delle navi e dei galleggianti della Marina militare se si concorre per i profili ST47, ST49, ST52, ST53, ST54, ST55;idoneità psico-fisica speciale per frequenza corso palombari presso il Raggruppamento subacquei ed incursori della Marina militare se si concorre per il profilo ST52;idoneità psico-fisica allo svolgimento della mansione di manovratore di gru di banchina/bacino se si concorre per il profilo ST55;disponibilità a frequentare il corso palombari presso il Raggruppamento subacquei ed incursori della Marina militare e svolgere la mansione di operatore subacqueo palombaro se si concorre per il profilo ST52;disponibilità a svolgere la mansione di manovratore di gru di banchina/bacino del profilo se si concorre per il profilo ST55;godimento dei diritti civili e politici;non essere stati esclusi dall’elettorato politico attivo;non essere stati destituiti o dispensati dall’impiego presso una pubblica amministrazione per persistente insufficiente rendimento;non aver riportato condanne penali, passate in giudicato, per reati che comportano l’interdizione dai pubblici uffici;essere in possesso della condotta incensurabile ai sensi dell’art. 35, comma 6, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165;posizione regolare nei riguardi degli obblighi di leva militari per i concorrenti di sesso maschile nati prima dell’anno 1986.Concorso Arsenale Taranto, 315 posti: domandaLa domanda potrà essere presentata per un solo profilo professionale tra quelli messi a concorso, attraverso il portale InPA, accedendo tramite SPID, CIE o CNS. Per partecipare occorre essere in possesso anche di un indirizzo di Posta Elettronica Certificata (PEC).Sarà possibile fare domanda dal 23 novembre al 22 dicembre 2022. Per la partecipazione è richiesto il versamento della tassa di concorso di 10 euro, effettuabile seguendo le indicazioni fornite in fase della presentazione della domanda.
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Bando Concorso Arsenale Taranto in pdf11 MB
Concorso Arsenale Taranto, 315 posti: proveIl concorso si articolerà nelle seguenti fasi:Prova preselettiva, comune a tutti i profili, consistente in 60 domande a risposta multipla da risolvere in 60 minuti, senza banca dati;Prova scritta distinta per i profili messi a concorso, consistente sempre in 60 domande a risposta multipla da risolvere in 60 minuti, con punteggio massimo di 30;accertamento idoneità psico-fisica;formazione della durata di quattro mesi;prova pratica finale per chi ha superato superato la verifica finale della fase di formazione, con punteggio massimo di 30 punti;valutazione riserve, titoli di precedenza e preferenza.Accedi allo Shop Maggioli Editore per preparartiNella sezione Concorsi dello Shop potrai trovare tutti i volumi per la tua preparazioneClicca qui per accedere allo Shop […]
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Approvati e pronti modello e istruzioni per i titolari di ristoranti, bar, piscine, attività di catering e di organizzazione di cerimonie che intendono richiedere i contributi a fondo perduto, destinati a questi settori in difficoltà dal decreto Sostegni bis (Dl n. 73/2021). Un provvedimento del direttore dell’Agenzia entrate, Ernesto Maria Ruffini, detta le regole per presentare la domanda e fissa il calendario per l’invio: da martedì 22 novembre a martedì 6 dicembre 2022. Ricordiamo che il secondo decreto Sostegni aveva introdotto degli indennizzi a fondo perduto, destinati alle imprese che registrato nel 2021 un calo di fatturato di almeno il 40% rispetto al 2019. Nei prossimi paragrafi i dettagli, le istruzioni per compilare e inviare domanda e il modulo da utilizzareIndiceContributo a fondo perduto bar e ristoranti: chi ne ha dirittoContributi a fondo perduto bar e ristoranti: come compilare e inviare domandaContributo a fondo perduto bar e ristoranti: importo e calcoloContributo a fondo perduto bar e ristoranti: scarica il modulo
Contributo a fondo perduto bar e ristoranti: chi ne ha dirittoNon tutte le imprese possono accedere ai contributi a fondo perduto ristorazione, ma solo chi appartiene a determinati Codici ATECO e possiede determinati requisiti economici. Di seguito la lista dei relativi codici ATECO 2007:56.10 (ristoranti) 56.30 (bar)93.11.2 (gestione di piscine) 56.21 (catering per eventi)96.09.05 (organizzazione di feste e cerimonie) Tra i requisiti economici rientrano questi: aver subito nell’anno 2021 un calo dei ricavi di almeno il 40 per cento rispetto a quelli del 2019,Per le imprese costituite nel corso del 2020 la riduzione del 40 per cento è determinata tra l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi del 2021 rispetto all’ammontare medio mensile dei mesi del 2020 successivi a quello di apertura della partita Iva,le imprese devono essere regolarmente costituite, iscritte e attive nel Registro delle imprese alla data di presentazione della domanda e devono avere sede legale o operativa ubicata in Italia.Contributi a fondo perduto bar e ristoranti: come compilare e inviare domanda La domanda per ottenere il contributo deve essere inviata online. Per compilarla e inviarla si deve utilizzare il modulo predisposto e pubblicato dall’Agenzia delle entrate. Una volto compilato di tutti i suoi campi il richiedente deve trasmetterlo online in due modalità alternative: il servizio web disponibile nell’area riservata del portale “Fatture e Corrispettivi” del sito internet dell’Agenzia delle Entrate,software di mercato che rispettino le specifiche tecniche emanate con il provvedimento, inviando la domanda tramite i canali telematici Entratel o Fisconline dell’Agenzia.Il periodo per presentare domanda è piuttosto breve: da oggi 22 novembre fino a martedì 6 dicembre 2022. Sempre in questo intervallo di date, chi ha commesso errori, può inviare una nuova istanza, annullando di fatto quella precedentemente inviata.Contributo a fondo perduto bar e ristoranti: importo e calcoloTrascorso il termine per la presentazione delle domande, l’Agenzia delle Entrate suddividerà i finanziamenti disponibili per il contributo stabiliti dal Dl n.73/2021. L’importo del contributo per ciascuna impresa sarà pari a70% delle risorse finanziarie, in egual misura tra tutti i beneficiari;in aggiunta, il 20% delle risorse finanziarie, in egual misura tra tutti i beneficiari che presentano un ammontare dei ricavi 2019 superiore a 400.000 euro;in aggiunta, il 10% delle risorse finanziarie, in egual misura tra tutti i beneficiari che presentano un ammontare dei ricavi 2019 superiore a 1.000.000 di euro.Contributo a fondo perduto bar e ristoranti: scarica il moduloL’Agenzia delle entrate ha approvato e pubblicato online il modulo per l’istanza di contributo a fondo perduto (scarica l’allegato in fondo). Ogni potenziale beneficiario può utilizzare questo modello, inserendo:i dati anagrafici del richiedente,rappresentante firmatario dell’istanza.possesso dei requisiti (spuntare le voci pre-inserite),Iban,rinuncia al contributo,data e firmaimpegno all’invio telematico dell’istanza, con relativa firma,Autodichiarazione.Modulo istanza contributo a fondo perduto ristorazione
Scarica modulo di domanda
Modulo domanda CFP ristorazione63 KB
Provvedimento Entrate del 18 novembre 2022486 KB
Fonte: Agenzia delle entrate […]
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Con il Decreto Aiuti bis era arrivato il rafforzamento per il quarto trimestre del 2022 del bonus sociale bollette di luce e gas, l’agevolazione che consiste in uno sconto in bolletta per tutti quei nuclei familiari che si trovano in condizioni di disagio economico, e che è stata rideterminata in questi mesi per far fronte al costante rincaro dei prezzi dell’energia.Con il decreto-legge n. 21/2022, dal 1° aprile la soglia ISEE per poter accedere al bonus sociale bollette era stata portata da 8.265 euro a 12mila euro: questo ha permesso in linea teorica a oltre 3 milioni di famiglie nel 2022 di ottenere uno sconto in bolletta, in base ai dati forniti da ARERA, l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente. Tuttavia, in base a diverse segnalazioni giunte in Redazione, alcune famiglie attendono ancora lo sconto.È cambiato il Governo, ma non la situazione di crisi energetica. Per questo motivo, all’interno della prossima Legge di Bilancio di 35 miliardi, oltre 21 miliardi sono destinati al contenimento dei prezzi dell’energia. Una misura contenuta all’interno del Disegno di Legge di Bilancio prevede una nuova estensione della soglia ISEE per accedere al bonus sociale bollette, che da 12mila dovrebbe passare a 15mila euro. Vediamo nei prossimi paragrafi come funziona il bonus sociale bollette e cosa cambierà nel 2023. Bonus sociale bollette: requisitiPer poter accedere al bonus sociale bollette è necessario possedere determinati requisiti. Innanzitutto il beneficiario deve trovarsi in una situazione di disagio economico, ossia deve:appartenere ad un nucleo familiare con indicatore ISEE non superiore a 12.000 euro (solo dal 1° aprile al 31 dicembre 2022, altrimenti il limite è di 8.265 euro);appartenere ad un nucleo familiare con almeno 4 figli a carico (famiglia numerosa) e indicatore ISEE non superiore a 20.000 euro;appartenere ad un nucleo familiare titolare di Reddito di cittadinanza o Pensione di cittadinanza.Inoltre, uno dei componenti del nucleo familiare ISEE deve risultare intestatario di un contratto di fornitura elettrica e/o di gas naturale con tariffa per usi domestici, o in alternativa, uno dei componenti del nucleo familiare ISEE deve usufruire, in locali adibiti ad abitazioni a carattere familiare, di una fornitura condominiale (centralizzata) di gas naturale per uso civile e attiva. Con la nuova estensione, sarebbero compresi tutti quei nuclei con ISEE non superiore a 15.000 euro, portando un po’ di respiro a migliaia di famiglie finora non comprese.Bonus sociale bollette: come richiederloCome anticipato, il riconoscimento del bonus sociale bollette avviene in maniera automatica, occorrerà tuttavia presentare ogni anno la DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica) per l’accesso a una prestazione sociale agevolata. I bonus scattano in automatico anche per i nuclei beneficiari del Reddito di Cittadinanza, per il quale occorre comunque richiedere l’Isee annualmente. L’Inps invia i dati dei cittadini beneficiari sulla base delle DSU a un sistema informativo che ricerca un contratto di fornitura diretta di energia elettrica e/o di gas naturale intestato a uno dei codici fiscali dei componenti del nucleo familiare ISEE, incrociando i dati ricevuti dall’INPS relativi al nucleo familiare con quelli contenuti nella banca dati dei contratti di fornitura di energia elettrica e di gas naturale.Bonus sociale bollette: novità 2022Il bonus sociale bollette nel 2022 ha efficacia retroattiva: non solo scatta in automatico una volta presentata la DSU per un’attestazione ISEE non superiore a 12mila euro, ma sulla prima bolletta utile dopo il riconoscimento del bonus arriverà uno sconto che parte da:1° gennaio 2022, per i nuclei con ISEE fino a 8.265 euro;1° aprile 2022, per i nuclei con ISEE fino a 12mila euro.Se la soglia ISEE per accedere al bonus dovesse venire estesa a 15mila euro, l’agevolazione scatterebbe per i nuovi nuclei beneficiari a partire dal 1° gennaio 2023. Occorrerà quindi presentare una nuova DSU, e solo allora si potrà ricevere lo sconto in bolletta. Bonus bollette: fino a 3000 euro per i dipendentiCon il Decreto Aiuti Quater arriverà un innalzamento della soglia esentasse dei cosiddetti “Fringe Benefit” forniti dalle aziende ai lavoratori come forma di retribuzione non in denaro. I datori di lavoro potranno quindi concedere ai lavoratori il rimborso delle spese per le utenze domestiche fino a 3mila euro quale forma di welfare aziendale. […]
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Quello che bisogna sapere sull’indennità 150 euro Naspi e Dis-Coll, requisiti, date e modalità di pagamento, tassazione. […]
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