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    BTP Valore 2026 al via il 2 marzo: durata 6 anni, cedole trimestrali e bonus finale 0,8%

    Dal 2 al 6 marzo 2026 arriva una nuova emissione del BTP Valore, il titolo di Stato pensato esclusivamente per i piccoli risparmiatori. Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha annunciato un nuovo collocamento con durata di 6 anni, cedole trimestrali crescenti nel tempo e un premio finale extra dello 0,8% per chi mantiene il titolo fino alla scadenza. L’investimento minimo parte da 1.000 euro e non sono previste commissioni di sottoscrizione durante i giorni di collocamento. Anche questa emissione conferma le agevolazioni fiscali tipiche dei titoli di Stato, inclusa la tassazione al 12,5% e l’esclusione dal calcolo ISEE fino a 50.000 euro investiti. Ecco tutto quello che c’è da sapere, spiegato in modo semplice, e una serie di faq, per capire come si comprano i btp, quanto rendono e come crescono i tassi. Resta aggiornato/a sul canale Telegram e iscrivendoti gratis alla Newsletter di LeggiOggi.

    Indice

    Quando si può acquistare il nuovo BTP Valore

    Durata e struttura: 6 anni con meccanismo “step-up”

    Cedole trimestrali: come funzionano

    Premio finale dello 0,8%: a chi spetta

    Quanto si può investire: minimo 1.000 euro

    Come si acquista il BTP Valore

    È possibile venderlo prima della scadenza?

    Tassazione agevolata e vantaggi fiscali

    Le 10 FAQ sul nuovo BTP Valore

    Quando si può acquistare il nuovo BTP Valore

    Il collocamento sarà aperto da lunedì 2 marzo a venerdì 6 marzo 2026 fino alle ore 13, salvo chiusura anticipata nel caso di forte domanda.Come nelle precedenti emissioni, durante il periodo di collocamento tutti gli ordini verranno soddisfatti integralmente: questo significa che chi prenota il titolo nei giorni stabiliti ha la certezza di ottenere l’importo richiesto, senza riparti o riduzioni.Il titolo sarà collocato sulla piattaforma MOT (Mercato Telematico delle Obbligazioni e dei Titoli di Stato) di Borsa Italiana tramite un gruppo di banche dealer e co-dealer.

    Durata e struttura: 6 anni con meccanismo “step-up”

    Il nuovo BTP Valore avrà una durata di 6 anni. La particolarità è il sistema di cedole cosiddetto “step-up”, articolato in tre fasi da 2 anni ciascuna (2+2+2):

    nei primi 2 anni si applica un primo tasso cedolare;

    nei successivi 2 anni un tasso più alto;

    negli ultimi 2 anni un tasso ancora superiore.

    In pratica, gli interessi riconosciuti aumentano con il passare del tempo. Questo meccanismo è pensato per incentivare il risparmiatore a mantenere il titolo fino alla scadenza.

    Cedole trimestrali: come funzionano

    Il BTP Valore paga cedole ogni tre mesi. La cedola è l’interesse che lo Stato riconosce a chi ha acquistato il titolo. Nel caso di questo BTP:

    il pagamento è trimestrale (quattro volte l’anno);

    l’importo dipende dal tasso stabilito per ciascun biennio;

    la tassazione applicata è del 12,5%.

    I tassi minimi garantiti dei tre periodi saranno comunicati il 27 febbraio 2026, insieme al codice ISIN che identifica il titolo. Al termine del collocamento, i tassi potranno essere confermati o eventualmente rivisti al rialzo, ma non al ribasso.

    Premio finale dello 0,8%: a chi spetta

    È previsto un premio extra dello 0,8% del capitale investito.Il premio viene riconosciuto esclusivamente a chi:

    acquista il BTP Valore durante il periodo di collocamento;

    mantiene il titolo fino alla scadenza dei 6 anni.

    Chi vende prima non ha diritto al premio finale. Questo bonus si aggiunge alle cedole percepite nel corso degli anni ed è anch’esso soggetto alla tassazione agevolata del 12,5%.

    Quanto si può investire: minimo 1.000 euro

    L’investimento minimo è pari a 1.000 euro, con possibilità di acquistare multipli di 1.000 euro. Non esiste un tetto massimo di acquisto per il singolo risparmiatore durante il collocamento.Il titolo viene emesso alla pari, cioè a 100: significa che 1.000 euro investiti corrispondono a 1.000 euro di valore nominale.

    Come si acquista il BTP Valore

    Il BTP Valore è riservato ai piccoli risparmiatori (mercato retail). Può essere acquistato:

    tramite home banking, se abilitato al trading online;

    in banca, rivolgendosi al proprio referente;

    presso un ufficio postale, se si dispone di conto corrente o deposito titoli.

    Non sono previste commissioni di collocamento durante i giorni di emissione. Restano invece eventuali costi di gestione del conto titoli o del servizio di trading applicati dalla propria banca o intermediario.

    È possibile venderlo prima della scadenza?

    Sì. Dopo il collocamento, il titolo sarà negoziabile sul mercato MOT. Questo significa che il risparmiatore può:

    vendere il titolo prima dei 6 anni;

    acquistarlo anche successivamente all’emissione.

    Attenzione però: il prezzo di vendita dipenderà dalle condizioni di mercato al momento dell’operazione. Potrebbe quindi essere superiore o inferiore al prezzo di acquisto. Inoltre, chi vende prima della scadenza perde il diritto al premio finale dello 0,8%.

    Tassazione agevolata e vantaggi fiscali

    Il BTP Valore beneficia delle stesse agevolazioni previste per tutti i titoli di Stato italiani:

    tassazione del 12,5% su cedole e premio finale;

    esenzione dall’imposta di successione;

    esclusione dal calcolo ISEE fino a 50.000 euro investiti in titoli di Stato.

    Quest’ultimo aspetto è particolarmente rilevante per le famiglie che richiedono prestazioni sociali agevolate.

    Le 10 FAQ sul nuovo BTP Valore

    1. Chi può acquistare il BTP Valore?È destinato ai piccoli risparmiatori, cioè persone fisiche e investitori retail. Non è pensato per grandi investitori istituzionali.2. Quando si può comprare?Dal 2 al 6 marzo 2026 (fino alle ore 13), salvo chiusura anticipata.3. Qual è l’investimento minimo?1.000 euro, con multipli di 1.000.4. Quando si conoscono i tassi?I tassi minimi garantiti vengono comunicati il 27 febbraio 2026. Dopo il collocamento potranno essere confermati o aumentati.5. Ogni quanto vengono pagati gli interessi?Le cedole sono pagate ogni tre mesi.6. Cosa significa “step-up”?Significa che il tasso di interesse aumenta ogni due anni: più si mantiene il titolo, più alte diventano le cedole.7. Cosa succede se vendo prima dei 6 anni?Si può vendere sul mercato, ma il prezzo dipende dalle condizioni di mercato e si perde il diritto al premio finale dello 0,8%.8. Ci sono commissioni di acquisto?Durante il collocamento non sono previste commissioni di sottoscrizione. Restano eventuali costi applicati dalla banca per il conto titoli.9. Come viene tassato?Cedole e premio finale sono tassati al 12,5%.10. Incide sull’ISEE?No, fino a 50.000 euro investiti in titoli di Stato sono esclusi dal calcolo ISEE.

    Le FAQ ufficiali e complete del Mef a questo link […]

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    BTP Valore 2026 al via il 2 marzo: durata 6 anni, cedole trimestrali e bonus finale 0,8%

    Dal 2 al 6 marzo 2026 arriva una nuova emissione del BTP Valore, il titolo di Stato pensato esclusivamente per i piccoli risparmiatori. Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha annunciato un nuovo collocamento con durata di 6 anni, cedole trimestrali crescenti nel tempo e un premio finale extra dello 0,8% per chi mantiene il titolo fino alla scadenza. L’investimento minimo parte da 1.000 euro e non sono previste commissioni di sottoscrizione durante i giorni di collocamento. Anche questa emissione conferma le agevolazioni fiscali tipiche dei titoli di Stato, inclusa la tassazione al 12,5% e l’esclusione dal calcolo ISEE fino a 50.000 euro investiti. Ecco tutto quello che c’è da sapere, spiegato in modo semplice, e una serie di faq, per capire come si comprano i btp, quanto rendono e come crescono i tassi. Resta aggiornato/a sul canale Telegram e iscrivendoti gratis alla Newsletter di LeggiOggi.

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    Quando si può acquistare il nuovo BTP Valore

    Durata e struttura: 6 anni con meccanismo “step-up”

    Cedole trimestrali: come funzionano

    Premio finale dello 0,8%: a chi spetta

    Quanto si può investire: minimo 1.000 euro

    Come si acquista il BTP Valore

    È possibile venderlo prima della scadenza?

    Tassazione agevolata e vantaggi fiscali

    Le 10 FAQ sul nuovo BTP Valore

    Quando si può acquistare il nuovo BTP Valore

    Il collocamento sarà aperto da lunedì 2 marzo a venerdì 6 marzo 2026 fino alle ore 13, salvo chiusura anticipata nel caso di forte domanda.Come nelle precedenti emissioni, durante il periodo di collocamento tutti gli ordini verranno soddisfatti integralmente: questo significa che chi prenota il titolo nei giorni stabiliti ha la certezza di ottenere l’importo richiesto, senza riparti o riduzioni.Il titolo sarà collocato sulla piattaforma MOT (Mercato Telematico delle Obbligazioni e dei Titoli di Stato) di Borsa Italiana tramite un gruppo di banche dealer e co-dealer.

    Durata e struttura: 6 anni con meccanismo “step-up”

    Il nuovo BTP Valore avrà una durata di 6 anni. La particolarità è il sistema di cedole cosiddetto “step-up”, articolato in tre fasi da 2 anni ciascuna (2+2+2):

    nei primi 2 anni si applica un primo tasso cedolare;

    nei successivi 2 anni un tasso più alto;

    negli ultimi 2 anni un tasso ancora superiore.

    In pratica, gli interessi riconosciuti aumentano con il passare del tempo. Questo meccanismo è pensato per incentivare il risparmiatore a mantenere il titolo fino alla scadenza.

    Cedole trimestrali: come funzionano

    Il BTP Valore paga cedole ogni tre mesi. La cedola è l’interesse che lo Stato riconosce a chi ha acquistato il titolo. Nel caso di questo BTP:

    il pagamento è trimestrale (quattro volte l’anno);

    l’importo dipende dal tasso stabilito per ciascun biennio;

    la tassazione applicata è del 12,5%.

    I tassi minimi garantiti dei tre periodi saranno comunicati il 27 febbraio 2026, insieme al codice ISIN che identifica il titolo. Al termine del collocamento, i tassi potranno essere confermati o eventualmente rivisti al rialzo, ma non al ribasso.

    Premio finale dello 0,8%: a chi spetta

    È previsto un premio extra dello 0,8% del capitale investito.Il premio viene riconosciuto esclusivamente a chi:

    acquista il BTP Valore durante il periodo di collocamento;

    mantiene il titolo fino alla scadenza dei 6 anni.

    Chi vende prima non ha diritto al premio finale. Questo bonus si aggiunge alle cedole percepite nel corso degli anni ed è anch’esso soggetto alla tassazione agevolata del 12,5%.

    Quanto si può investire: minimo 1.000 euro

    L’investimento minimo è pari a 1.000 euro, con possibilità di acquistare multipli di 1.000 euro. Non esiste un tetto massimo di acquisto per il singolo risparmiatore durante il collocamento.Il titolo viene emesso alla pari, cioè a 100: significa che 1.000 euro investiti corrispondono a 1.000 euro di valore nominale.

    Come si acquista il BTP Valore

    Il BTP Valore è riservato ai piccoli risparmiatori (mercato retail). Può essere acquistato:

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    in banca, rivolgendosi al proprio referente;

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    Non sono previste commissioni di collocamento durante i giorni di emissione. Restano invece eventuali costi di gestione del conto titoli o del servizio di trading applicati dalla propria banca o intermediario.

    È possibile venderlo prima della scadenza?

    Sì. Dopo il collocamento, il titolo sarà negoziabile sul mercato MOT. Questo significa che il risparmiatore può:

    vendere il titolo prima dei 6 anni;

    acquistarlo anche successivamente all’emissione.

    Attenzione però: il prezzo di vendita dipenderà dalle condizioni di mercato al momento dell’operazione. Potrebbe quindi essere superiore o inferiore al prezzo di acquisto. Inoltre, chi vende prima della scadenza perde il diritto al premio finale dello 0,8%.

    Tassazione agevolata e vantaggi fiscali

    Il BTP Valore beneficia delle stesse agevolazioni previste per tutti i titoli di Stato italiani:

    tassazione del 12,5% su cedole e premio finale;

    esenzione dall’imposta di successione;

    esclusione dal calcolo ISEE fino a 50.000 euro investiti in titoli di Stato.

    Quest’ultimo aspetto è particolarmente rilevante per le famiglie che richiedono prestazioni sociali agevolate.

    Le 10 FAQ sul nuovo BTP Valore

    1. Chi può acquistare il BTP Valore?È destinato ai piccoli risparmiatori, cioè persone fisiche e investitori retail. Non è pensato per grandi investitori istituzionali.2. Quando si può comprare?Dal 2 al 6 marzo 2026 (fino alle ore 13), salvo chiusura anticipata.3. Qual è l’investimento minimo?1.000 euro, con multipli di 1.000.4. Quando si conoscono i tassi?I tassi minimi garantiti vengono comunicati il 27 febbraio 2026. Dopo il collocamento potranno essere confermati o aumentati.5. Ogni quanto vengono pagati gli interessi?Le cedole sono pagate ogni tre mesi.6. Cosa significa “step-up”?Significa che il tasso di interesse aumenta ogni due anni: più si mantiene il titolo, più alte diventano le cedole.7. Cosa succede se vendo prima dei 6 anni?Si può vendere sul mercato, ma il prezzo dipende dalle condizioni di mercato e si perde il diritto al premio finale dello 0,8%.8. Ci sono commissioni di acquisto?Durante il collocamento non sono previste commissioni di sottoscrizione. Restano eventuali costi applicati dalla banca per il conto titoli.9. Come viene tassato?Cedole e premio finale sono tassati al 12,5%.10. Incide sull’ISEE?No, fino a 50.000 euro investiti in titoli di Stato sono esclusi dal calcolo ISEE.

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    Contributi artigiani e commercianti 2026: importi, scadenze e modalità di pagamento

    Titolari e coadiuvanti / coadiutori Aliquote 2026 Artigiani Commercianti Fascia di reddito fino a 56.224,00 euro (*) 24% 24,48% Fascia di reddito da 56.224,00 a 93.707,00 euro (*) o 122.295,00 euro (**) 25% (***) 25,48% (***) (*) In presenza di un reddito d’impresa superiore al limite di retribuzione annua pensionabile (per il 2026 pari a […]

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    Assegno di maternità dei Comuni: importi, ISEE e soglie limite per il 2026

    Il Decreto Legislativo 26 marzo 2001 numero 151 ha introdotto (articolo 74) un Assegno di maternità di base per ogni figlio nato dal 1° gennaio 2001 o per ogni minore in affidamento preadottivo o in adozione senza affidamento dalla stessa data.La misura è erogata dall’INPS in un’unica soluzione, previa domanda trasmessa dai genitori al comune di residenza.L’importo dell’assegno così come il valore dell’ISEE al di sotto del quale si può ottenere la prestazione vengono rivalutati annualmente in base alla variazione dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati.I valori aggiornati all’annualità 2026 sono stati comunicati dall’INPS con Circolare numero 16 dell’11 febbraio 2026.Analizziamo la novità in dettaglio.Resta aggiornato/a sul canale Telegram e iscrivendoti gratis alla Newsletter di LeggiOggi.

    Indice

    Requisiti

    Altri requisiti

    Come si ottiene l’Assegno di maternità?

    Come trasmettere la domanda al Comune di residenza?

    Quali sono i documenti necessari?

    Importo 2026

    Requisiti

    L’Assegno di maternità concesso dai Comuni spetta per gli eventi di:

    parto;

    adozione;

    affidamento preadottivo;

    a beneficio dei cittadini residenti italiani, comunitari o stranieri in possesso di titolo di soggiorno (con riguardo alla tipologia di permesso di soggiorno utile per la concessione del beneficio è necessario rivolgersi preventivamente al comune di residenza).I soggetti richiedenti devono avere un ISEE minorenni pari o inferiore a 20.668,26 euro, con riguardo agli eventi:

    nascite;

    affidamenti preadottivi;

    adozioni senza affidamento;

    verificatisi dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2026.

    Altri requisiti

    I soggetti richiedenti l’Assegno di maternità non devono beneficiare di alcun trattamento economico per la maternità, erogato sotto forma di indennità o altri trattamenti economici a carico dei datori di lavoro pubblici o privati.Se si beneficia di un trattamento economico di importo inferiore a quello dell’assegno, alla madre spetta la sola quota differenziale.

    Allegati

    Circolare Inps n.16 – 11 febbraio 2026

    115 KB

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    Come si ottiene l’Assegno di maternità?

    La domanda di assegno dev’essere presentata:

    al comune di residenza, incaricato dell’istruttoria necessaria per verificare la sussistenza dei requisiti di legge;

    entro il termine di sei mesi dalla nascita del bambino o dall’effettivo ingresso in famiglia del minore adottato o in affido preadottivo.

    Una volta accolta la domanda di accesso all’assegno, con apposito provvedimento del comune di residenza, quest’ultimo provvede a trasmettere i dati del beneficiario all’INPS.L’Istituto è il soggetto incaricato di effettuare il pagamento del sussidio, in un’unica soluzione. La domanda di assegno (in base alle disposizioni dei singoli comuni) può essere trasmessa anche dal padre:

    se la madre abbandona il figlio ovvero in caso di affidamento esclusivo del figlio al padre, a condizione che la madre risulti regolarmente soggiornante e residente nel territorio dello Stato al momento del parto e che il figlio sia stato riconosciuto dal padre, si trovi presso la famiglia anagrafica di lui e sia soggetto alla sua potestà e, comunque, non sia in affidamento presso terzi;

    in caso di decesso della madre del neonato.

    Come trasmettere la domanda al Comune di residenza?

    Per avere maggiori dettagli sulle modalità di invio della domanda di contributo e sui documenti da fornire, è opportuno contattare direttamente il Comune di residenza o collegarsi all’apposita pagina del sito internet dell’ente locale.A titolo di esempio per il Roma Capitale è disponibile la pagina “Assegno di maternità” in “comune.roma.it – Servizi – Sociale – Famiglie e persone di minore età”.All’interno della piattaforma, cliccando sulla voce “Come fare domanda” il portale informa che l’istanza si “presenta gratuitamente presso i CAF convenzionati con Roma Capitale entro 6 mesi dalla data del parto o, nei casi di adozione o affidamento preadottivo, dalla data di ingresso del bambino nella famiglia anagrafica”.

    Quali sono i documenti necessari?

    Tanto nell’ipotesi di invio della domanda di assegno in autonomia sul sito del singolo comune competente (necessarie le credenziali SPID, CIE o CNS) che di trasmissione per il tramite di intermediari (ad esempio CAF) è opportuno munirsi dei seguenti documenti:

    Attestazione ISEE in corso di validità con la composizione del nucleo familiare in cui risulti anche il nuovo nato per il quale si richiede il contributo;IBAN valido per l’accredito dell’importo e intestato o cointestato al richiedente;In caso di domanda inoltrata dalla madre cittadina extracomunitaria, il permesso di soggiorno in corso di validità (in alternativa, copia della richiesta di rinnovo e della ricevuta di pagamento dei relativi costi);In caso di domanda inoltrata dalla madre cittadina extracomunitaria, documento di identità e permesso di soggiorno del minore per cui si presenta la domanda se il figlio non è nato in Italia o in Europa.

    Nelle ipotesi di domanda inoltrata da un genitore / tutore il comune può altresì richiedere, per la madre minorenne, in alternativa:

    il documento di identità;

    il permesso di soggiorno della madre e del nipote con nazionalità extra europea.

    Importo 2026

    L’importo rivalutato dell’Assegno mensile di maternità, se spettante nella misura intera, per le nascite, gli affidamenti preadottivi e le adozioni senza affidamento, verificatisi dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2026, è pari a 413,10 euro per cinque mensilità e, pertanto, a complessivi 2.065,50 euro.

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    Il Decreto Legislativo 26 marzo 2001 numero 151 ha introdotto (articolo 74) un Assegno di maternità di base per ogni figlio nato dal 1° gennaio 2001 o per ogni minore in affidamento preadottivo o in adozione senza affidamento dalla stessa data.La misura è erogata dall’INPS in un’unica soluzione, previa domanda trasmessa dai genitori al comune di residenza.L’importo dell’assegno così come il valore dell’ISEE al di sotto del quale si può ottenere la prestazione vengono rivalutati annualmente in base alla variazione dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati.I valori aggiornati all’annualità 2026 sono stati comunicati dall’INPS con Circolare numero 16 dell’11 febbraio 2026.Analizziamo la novità in dettaglio.Resta aggiornato/a sul canale Telegram e iscrivendoti gratis alla Newsletter di LeggiOggi.

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    Quali sono i documenti necessari?

    Importo 2026

    Requisiti

    L’Assegno di maternità concesso dai Comuni spetta per gli eventi di:

    parto;

    adozione;

    affidamento preadottivo;

    a beneficio dei cittadini residenti italiani, comunitari o stranieri in possesso di titolo di soggiorno (con riguardo alla tipologia di permesso di soggiorno utile per la concessione del beneficio è necessario rivolgersi preventivamente al comune di residenza).I soggetti richiedenti devono avere un ISEE minorenni pari o inferiore a 20.668,26 euro, con riguardo agli eventi:

    nascite;

    affidamenti preadottivi;

    adozioni senza affidamento;

    verificatisi dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2026.

    Altri requisiti

    I soggetti richiedenti l’Assegno di maternità non devono beneficiare di alcun trattamento economico per la maternità, erogato sotto forma di indennità o altri trattamenti economici a carico dei datori di lavoro pubblici o privati.Se si beneficia di un trattamento economico di importo inferiore a quello dell’assegno, alla madre spetta la sola quota differenziale.

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    Come si ottiene l’Assegno di maternità?

    La domanda di assegno dev’essere presentata:

    al comune di residenza, incaricato dell’istruttoria necessaria per verificare la sussistenza dei requisiti di legge;

    entro il termine di sei mesi dalla nascita del bambino o dall’effettivo ingresso in famiglia del minore adottato o in affido preadottivo.

    Una volta accolta la domanda di accesso all’assegno, con apposito provvedimento del comune di residenza, quest’ultimo provvede a trasmettere i dati del beneficiario all’INPS.L’Istituto è il soggetto incaricato di effettuare il pagamento del sussidio, in un’unica soluzione. La domanda di assegno (in base alle disposizioni dei singoli comuni) può essere trasmessa anche dal padre:

    se la madre abbandona il figlio ovvero in caso di affidamento esclusivo del figlio al padre, a condizione che la madre risulti regolarmente soggiornante e residente nel territorio dello Stato al momento del parto e che il figlio sia stato riconosciuto dal padre, si trovi presso la famiglia anagrafica di lui e sia soggetto alla sua potestà e, comunque, non sia in affidamento presso terzi;

    in caso di decesso della madre del neonato.

    Come trasmettere la domanda al Comune di residenza?

    Per avere maggiori dettagli sulle modalità di invio della domanda di contributo e sui documenti da fornire, è opportuno contattare direttamente il Comune di residenza o collegarsi all’apposita pagina del sito internet dell’ente locale.A titolo di esempio per il Roma Capitale è disponibile la pagina “Assegno di maternità” in “comune.roma.it – Servizi – Sociale – Famiglie e persone di minore età”.All’interno della piattaforma, cliccando sulla voce “Come fare domanda” il portale informa che l’istanza si “presenta gratuitamente presso i CAF convenzionati con Roma Capitale entro 6 mesi dalla data del parto o, nei casi di adozione o affidamento preadottivo, dalla data di ingresso del bambino nella famiglia anagrafica”.

    Quali sono i documenti necessari?

    Tanto nell’ipotesi di invio della domanda di assegno in autonomia sul sito del singolo comune competente (necessarie le credenziali SPID, CIE o CNS) che di trasmissione per il tramite di intermediari (ad esempio CAF) è opportuno munirsi dei seguenti documenti:

    Attestazione ISEE in corso di validità con la composizione del nucleo familiare in cui risulti anche il nuovo nato per il quale si richiede il contributo;IBAN valido per l’accredito dell’importo e intestato o cointestato al richiedente;In caso di domanda inoltrata dalla madre cittadina extracomunitaria, il permesso di soggiorno in corso di validità (in alternativa, copia della richiesta di rinnovo e della ricevuta di pagamento dei relativi costi);In caso di domanda inoltrata dalla madre cittadina extracomunitaria, documento di identità e permesso di soggiorno del minore per cui si presenta la domanda se il figlio non è nato in Italia o in Europa.

    Nelle ipotesi di domanda inoltrata da un genitore / tutore il comune può altresì richiedere, per la madre minorenne, in alternativa:

    il documento di identità;

    il permesso di soggiorno della madre e del nipote con nazionalità extra europea.

    Importo 2026

    L’importo rivalutato dell’Assegno mensile di maternità, se spettante nella misura intera, per le nascite, gli affidamenti preadottivi e le adozioni senza affidamento, verificatisi dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2026, è pari a 413,10 euro per cinque mensilità e, pertanto, a complessivi 2.065,50 euro.

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