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    Assegno di inclusione di marzo 2026: date di pagamento e regole

    INPS ha chiarito con Messaggio 23 febbraio 2026 numero 240 le novità introdotte dall’ultima legge di bilancio alla disciplina dell’Assegno di Inclusione (ADI) contenuta nel Decreto – Legge 4 maggio 2023, numero 48.La principale modifica, ricorda l’Istituto, riguarda l’eliminazione del mese di sospensione che, finora, interveniva dopo i primi diciotto mesi di erogazione e dopo ciascun rinnovo.I nuclei familiari che presentano domanda di rinnovo del beneficio già dal mese successivo all’ultimo pagamento potranno evitare interruzioni del sostegno economico.In parallelo alle novità della Manovra 2026 proseguono, a marzo, le ricariche mensili della Carta ADI.Analizziamo la questione in dettaglio.Resta aggiornato/a sul canale Telegram e iscrivendoti gratis alla Newsletter di LeggiOggi.

    Indice

    Le date di pagamento dell’ADI di marzo

    Modalità di erogazione dell’ADI

    Cosa si può fare con la Carta ADI?

    Come si utilizza la Carta ADI?

    Natura delle somme percepite

    Come ottenere l’ADI?

    Come cambia ADI nel 2026?

    Le date di pagamento dell’ADI di marzo

    Con Messaggio numero 214 del 22 gennaio 2026 INPS ha pubblicato il calendario dei pagamenti dell’Assegno di Inclusione (ADI) con riguardo all’annualità corrente (periodo gennaio – dicembre).Nello specifico, i primi pagamenti del sussidio (nuovi beneficiari) sono in programma per venerdì 13 marzo.Nella stessa data sono altresì disposti i pagamenti di eventuali mensilità arretrate spettanti.Dovranno invece attendere la fine del mese quanti già beneficiano della prestazione (rinnovi mensili).La data di disponibilità degli importi sulle Carte di Inclusione, in fase di rinnovo mensile, per le prestazioni in corso di pagamento, qualora siano confermati i requisiti per il mantenimento dell’ADI, è in programma per venerdì 27 marzo.

    Modalità di erogazione dell’ADI

    Il beneficio economico dell’ADI è erogato a mezzo ricarica mensile di uno strumento di pagamento elettronico, rilasciato da Poste Italiane e denominato Carta di Inclusione (o Carta ADI).La consegna della carta viene effettuata presso i singoli uffici postali a seguito dell’accredito del primo pagamento.I beneficiari vengono avvisati tramite il portale SIISL o a mezzo SMS / mail della disponibilità della carta.

    Cosa si può fare con la Carta ADI?

    La Carta di Inclusione permette di:

    Effettuare prelievi di contante presso gli sportelli automatici ATM postali e bancari abilitati su circuito Mastercard in Italia, entro un limite mensile di 100,00 euro per i nuclei familiari composti da un solo individuo (la soglia in questione è incrementata in base al numero di familiari secondo la scala di equivalenza prevista dal D.L. numero 48/2023);

    Effettuare acquisti di beni e servizi presso i terminali POS degli esercizi commerciali in Italia, convenzionati con il circuito Mastercard;

    Pagare le utenze domestiche presso gli uffici postali;

    Inviare un bonifico SEPA o postagiro mensile al locatore indicato nel contratto di locazione ovvero all’intermediario che ha concesso il mutuo.

    Sul sito di Poste Italiane (“poste.it – Carta di inclusione – Cosa non puoi fare”) è disponibile l’elenco dei beni e servizi di cui è vietato l’acquisto con la Carta ADI.

    Come si utilizza la Carta ADI?

    La Carta di Inclusione dev’essere utilizzata dal solo soggetto titolare e non può essere ceduta o utilizzata da altre persone.Ad ogni titolare è assegnato un codice personale e segreto, consegnato dall’ufficio postale in sede di ritiro della carta.Il codice PIN è infatti richiesto da terminali POS e ATM.La tecnologia contactless permette comunque di effettuare pagamenti, per importi inferiori a 50,00 euro, presso gli esercizi dotati di POS senza dover digitare il PIN.

    Natura delle somme percepite

    Il beneficio economico accreditato sulla Carta di Inclusione è:

    Esente dall’Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche (IRPEF);

    Impignorabile, configurandosi come sussidio di sostentamento a persone comprese nell’elenco dei poveri, ai sensi dell’articolo 545 del Codice di procedura civile.

    Come ottenere l’ADI?

    Quanti ancora non percepiscono l’Assegno di Inclusione possono ottenerlo previa domanda telematica da trasmettere all’INPS, collegandosi a “inps.it – Sostegni, Sussidi e Indennità – Assegno di Inclusione (ADI)”, in possesso delle credenziali SPID, CIE o CNS.Le istanze possono essere trasmesse, in alternativa, avvalendosi dei servizi di patronati e Centri di Assistenza Fiscale.

    Come cambia ADI nel 2026?

    Il Messaggio INPS numero 640 dello scorso 23 febbraio riepiloga le novità alla disciplina dell’Assegno di Inclusione (di cui al Decreto – Legge numero 48/2023) introdotte con la Legge 30 dicembre 2025, numero 199 (Manovra 2026).Sparisce la sospensione di un meseA decorrere dal 1° gennaio 2026 (data di entrata in vigore della legge di bilancio) il beneficio economico è riconosciuto mensilmente per un periodo continuativo non superiore a diciotto mesi ed è rinnovabile, previa presentazione di apposita domanda, per ulteriori dodici mesi.Allo scadere di ciascun periodo di rinnovo, il beneficio può essere ulteriormente rinnovato, sempre previa presentazione della domanda telematica.Rispetto alla disciplina previgente è pertanto eliminata la previsione relativa al periodo di sospensione di un mese successivo allo scadere delle prime diciotto mensilità di fruizione della misura e ai singoli periodi di rinnovo di dodici mesi.Di conseguenza, chiarisce INPS, i nuclei “familiari beneficiari dell’ADI possono presentare la domanda di rinnovo dal mese successivo a quello dell’ultimo pagamento (diciottesimo mese o dodicesimo mese in caso di rinnovo)”.La disciplina dell’ADI, come modificata dalla Manovra 2026, dispone altresì (articolo 3, comma 2, D.L. numero 48/2023) che l’importo della prima mensilità di rinnovo è riconosciuto in misura “pari al 50 per cento del beneficio economico rinnovato” (Messaggio INPS).Cambia il contributo aggiuntivo dell’ADILa Manovra 2026 (articolo 1, comma 159) stabilisce che le previsioni in materia di contributo straordinario aggiuntivo dell’ADI, si applicano anche ai nuclei familiari per cui il diciottesimo mese di percezione del beneficio, prima della sospensione, ricade nel mese di novembre 2025.Di conseguenza, previa verifica della sussistenza dei requisiti normativi, spetta un contributo straordinario aggiuntivo pari all’importo della prima mensilità di rinnovo, comunque non superiore a 500 euro, anche ai nuclei familiari che abbiano presentato “domanda di rinnovo dopo la fruizione della diciottesima mensilità avvenuta a novembre 2025” (Messaggio INPS).

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    Le date di pagamento dell’ADI di marzo

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    Cosa si può fare con la Carta ADI?

    Come si utilizza la Carta ADI?

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    Come ottenere l’ADI?

    Come cambia ADI nel 2026?

    Le date di pagamento dell’ADI di marzo

    Con Messaggio numero 214 del 22 gennaio 2026 INPS ha pubblicato il calendario dei pagamenti dell’Assegno di Inclusione (ADI) con riguardo all’annualità corrente (periodo gennaio – dicembre).Nello specifico, i primi pagamenti del sussidio (nuovi beneficiari) sono in programma per venerdì 13 marzo.Nella stessa data sono altresì disposti i pagamenti di eventuali mensilità arretrate spettanti.Dovranno invece attendere la fine del mese quanti già beneficiano della prestazione (rinnovi mensili).La data di disponibilità degli importi sulle Carte di Inclusione, in fase di rinnovo mensile, per le prestazioni in corso di pagamento, qualora siano confermati i requisiti per il mantenimento dell’ADI, è in programma per venerdì 27 marzo.

    Modalità di erogazione dell’ADI

    Il beneficio economico dell’ADI è erogato a mezzo ricarica mensile di uno strumento di pagamento elettronico, rilasciato da Poste Italiane e denominato Carta di Inclusione (o Carta ADI).La consegna della carta viene effettuata presso i singoli uffici postali a seguito dell’accredito del primo pagamento.I beneficiari vengono avvisati tramite il portale SIISL o a mezzo SMS / mail della disponibilità della carta.

    Cosa si può fare con la Carta ADI?

    La Carta di Inclusione permette di:

    Effettuare prelievi di contante presso gli sportelli automatici ATM postali e bancari abilitati su circuito Mastercard in Italia, entro un limite mensile di 100,00 euro per i nuclei familiari composti da un solo individuo (la soglia in questione è incrementata in base al numero di familiari secondo la scala di equivalenza prevista dal D.L. numero 48/2023);

    Effettuare acquisti di beni e servizi presso i terminali POS degli esercizi commerciali in Italia, convenzionati con il circuito Mastercard;

    Pagare le utenze domestiche presso gli uffici postali;

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    Sul sito di Poste Italiane (“poste.it – Carta di inclusione – Cosa non puoi fare”) è disponibile l’elenco dei beni e servizi di cui è vietato l’acquisto con la Carta ADI.

    Come si utilizza la Carta ADI?

    La Carta di Inclusione dev’essere utilizzata dal solo soggetto titolare e non può essere ceduta o utilizzata da altre persone.Ad ogni titolare è assegnato un codice personale e segreto, consegnato dall’ufficio postale in sede di ritiro della carta.Il codice PIN è infatti richiesto da terminali POS e ATM.La tecnologia contactless permette comunque di effettuare pagamenti, per importi inferiori a 50,00 euro, presso gli esercizi dotati di POS senza dover digitare il PIN.

    Natura delle somme percepite

    Il beneficio economico accreditato sulla Carta di Inclusione è:

    Esente dall’Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche (IRPEF);

    Impignorabile, configurandosi come sussidio di sostentamento a persone comprese nell’elenco dei poveri, ai sensi dell’articolo 545 del Codice di procedura civile.

    Come ottenere l’ADI?

    Quanti ancora non percepiscono l’Assegno di Inclusione possono ottenerlo previa domanda telematica da trasmettere all’INPS, collegandosi a “inps.it – Sostegni, Sussidi e Indennità – Assegno di Inclusione (ADI)”, in possesso delle credenziali SPID, CIE o CNS.Le istanze possono essere trasmesse, in alternativa, avvalendosi dei servizi di patronati e Centri di Assistenza Fiscale.

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    Il Messaggio INPS numero 640 dello scorso 23 febbraio riepiloga le novità alla disciplina dell’Assegno di Inclusione (di cui al Decreto – Legge numero 48/2023) introdotte con la Legge 30 dicembre 2025, numero 199 (Manovra 2026).Sparisce la sospensione di un meseA decorrere dal 1° gennaio 2026 (data di entrata in vigore della legge di bilancio) il beneficio economico è riconosciuto mensilmente per un periodo continuativo non superiore a diciotto mesi ed è rinnovabile, previa presentazione di apposita domanda, per ulteriori dodici mesi.Allo scadere di ciascun periodo di rinnovo, il beneficio può essere ulteriormente rinnovato, sempre previa presentazione della domanda telematica.Rispetto alla disciplina previgente è pertanto eliminata la previsione relativa al periodo di sospensione di un mese successivo allo scadere delle prime diciotto mensilità di fruizione della misura e ai singoli periodi di rinnovo di dodici mesi.Di conseguenza, chiarisce INPS, i nuclei “familiari beneficiari dell’ADI possono presentare la domanda di rinnovo dal mese successivo a quello dell’ultimo pagamento (diciottesimo mese o dodicesimo mese in caso di rinnovo)”.La disciplina dell’ADI, come modificata dalla Manovra 2026, dispone altresì (articolo 3, comma 2, D.L. numero 48/2023) che l’importo della prima mensilità di rinnovo è riconosciuto in misura “pari al 50 per cento del beneficio economico rinnovato” (Messaggio INPS).Cambia il contributo aggiuntivo dell’ADILa Manovra 2026 (articolo 1, comma 159) stabilisce che le previsioni in materia di contributo straordinario aggiuntivo dell’ADI, si applicano anche ai nuclei familiari per cui il diciottesimo mese di percezione del beneficio, prima della sospensione, ricade nel mese di novembre 2025.Di conseguenza, previa verifica della sussistenza dei requisiti normativi, spetta un contributo straordinario aggiuntivo pari all’importo della prima mensilità di rinnovo, comunque non superiore a 500 euro, anche ai nuclei familiari che abbiano presentato “domanda di rinnovo dopo la fruizione della diciottesima mensilità avvenuta a novembre 2025” (Messaggio INPS).

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    Non solo pensioni. Tutti i pagamenti Inps di marzo 2026: il calendario

    Il mese di marzo si presenta ricco di novità per due delle principali prestazioni economiche riconosciute dall’INPS. Ci riferiamo in particolare alle pensioni e all’Assegno Unico Universale.Sul rateo di pensione di marzo INPS ha infatti applicato la riduzione della seconda aliquota IRPEF dal 35 al 33 per cento, prevista dalla legge di bilancio 2026.Per quanto riguarda invece l’Assegno Unico gli importi e le soglie ISEE di riferimento sono stati rivalutati dell’1,4% in base all’andamento dell’inflazione rilevato dall’ISTAT.Dallo scorso mese di febbraio le mensilità dell’AUU vengono erogate con i valori aggiornati, mentre gli arretrati relativi a gennaio 2026 sono attesi a partire dal corrente mese di marzo.Sempre da marzo, senza un ISEE valido, l’assegno è erogato ma negli importi minimi previsti dalla normativa.I ritardatari possono tuttavia presentare la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) entro il 30 giugno 2026 ed ottenere così gli arretrati dell’AUU calcolati da marzo.In parallelo alle novità su pensioni e Assegno Unico, a marzo proseguono i pagamenti delle altre principali prestazioni liquidate dall’INPS.Analizziamone il calendario in dettaglio. Resta aggiornato/a sul canale Telegram e iscrivendoti gratis alla Newsletter di LeggiOggi.

    Indice

    Pensioni già pagate

    Assegno di Inclusione (ADI) di marzo 2026

    Supporto Formazione e Lavoro (SFL) di marzo 2026

    Assegno Unico Universale di marzo 2026

    Indennità di disoccupazione NASpI e DIS-COLL

    Pensioni già pagate

    Come reso noto dall’INPS con apposita news pubblicata sul sito istituzionale (portale “inps.it – INPS Comunica – Notizie – Pensionati: il cedolino della pensione di marzo 2026”)l’accredito del rateo di pensione di marzo 2026 è avvenuto con valuta lunedì 2.A partire dalla stessa data è possibile ritirare le somme in contanti presso gli uffici postali. Si precisa che il pagamento in contanti è ammesso solo per gli importi complessivamente pari o inferiori a 1.000,00 euro netti.Ove l’importo spettante al beneficiario superi la soglia descritta il pensionato è tenuto a comunicare all’INPS le coordinate bancarie o postali (IBAN) su cui indirizzare l’accredito.Per segnalare i riferimenti bancari, INPS mette a disposizione un’apposita piattaforma telematica, raggiungibile collegandosi a “inps.it – Pensione e Previdenza – Cambiare le coordinate di accredito della pensione”.Per accedere al servizio è richiesta l’identità digitale (credenziali SPID, CIE o CNS).Adeguamento aliquote IRPEFDal mese di marzo il calcolo dell’IRPEF avviene nel rispetto delle novità introdotte dalla recente legge di bilancio 2026, che ha decretato la riduzione della seconda aliquota dal 35 al 33 per cento, per lo scaglione di reddito oltre 28 mila e fino a 50 mila euro.Sempre nel cedolino di marzo vengono messi in pagamento “gli importi a credito relativi a gennaio e febbraio 2026” (news INPS).  Incremento della maggiorazione socialePer effetto della Manovra 2026 è stato introdotto l’incremento strutturale delle maggiorazioni sociali riconosciute ai pensionati di età pari o superiore a 70 anni, nonché agli invalidi civili totali maggiorenni.Dallo scorso 1° gennaio, quindi, l’importo della maggiorazione prevista dalla Legge numero 448/2001, è aumentato di 20,00 euro mensili per tredici mensilità.Il limite di reddito annuo individuale per beneficiare della misura è stato incrementato di 260,00 euro (corrispondenti a 20,00 euro per tredici mensilità).Di conseguenza, a decorrere dal mese di marzo:

    le pensioni vengono incrementate come disposto dalla nuova legge;

    vengono riconosciuti i conguagli a credito relativi all’aumento spettante per le mensilità pregresse di gennaio e febbraio 2026.

    Leggi anche Pensioni 2026: stop a Quota 103 e Opzione Donna. Resta Ape sociale. Cosa cambia quest’anno

    Assegno di Inclusione (ADI) di marzo 2026

    A marzo i primi pagamenti dell’Assegno di Inclusione (ADI) per i nuovi beneficiari del sussidio sono previsti venerdì 13.A renderlo noto il calendario diffuso dall’INPS con Messaggio numero 214 del 22 gennaio 2026.Peraltro, in coincidenza delle date dei primi pagamenti sono di norma “disposti anche i pagamenti di eventuali mensilità arretrate spettanti”, precisa l’Istituto.Slittano invece a fine mese le ricariche delle Carte ADI per quanti già beneficiano della misura (rinnovi mensili).Sempre stando al calendario ufficiale INPS, in fase di rinnovo mensile, per le prestazioni in corso di pagamento, qualora siano confermati i requisiti per il mantenimento dell’ADI, le ricariche sono attese venerdì 27 marzo.

    Supporto Formazione e Lavoro (SFL) di marzo 2026

    A marzo i nuovi beneficiari del Supporto Formazione e Lavoro riceveranno la prima rata del sussidio, indicativamente, nelle giornate di giovedì 12 e venerdì 13, sulla falsariga di quanto avviene per l’ADI.Per i rinnovi mensili (da intendersi come le posizioni che già beneficiano della prestazione) i pagamenti di marzo sono attesi invece a fine mese, nello specifico giovedì 26 e venerdì 27.

    Assegno Unico Universale di marzo 2026

    La rata di marzo dell’Assegno Unico Universale sarà liquidata direttamente dall’INPS ai soggetti beneficiari nelle giornate di giovedì 19 e venerdì 20.A comunicarlo lo stesso Istituto con Messaggio numero 3931 del 24 dicembre 2025.Le date descritte, precisa INPS, interessano i pagamenti dell’AUU relativi all’anno 2026 “per le prestazioni in corso di godimento che non hanno subito variazioni”.Al contrario, il pagamento della prima rata della prestazione (nuovi beneficiari) è effettuato, di norma, nell’ultima “settimana del mese successivo a quello di presentazione della domanda”.Nella stessa data sono accreditati “anche gli importi delle rate in cui l’AUU è stato oggetto di un conguaglio, a credito o a debito”, precisa ancora INPS.Si ricorda che per l’annualità corrente l’Istituto ha confermato con apposita news dello scorso 2 febbraio, pubblicata sul sito “inps.it – INPS Comunica – Notizie”, che non sarà necessario presentare una nuova domanda di AUU per chi ha già una pratica in stato accolta.La prestazione sarà infatti erogata d’ufficio in continuità, salvo che la domanda precedente non sia decaduta, revocata o respinta.

    Indennità di disoccupazione NASpI e DIS-COLL

    Le indennità NASpI e DIS-COLL sono erogate direttamente dall’INPS ai soggetti beneficiari, previa domanda, che si trovino involontariamente privi di impiego, sia esso di natura subordinata (NASpI) o parasubordinata (DIS-COLL).Per marzo i pagamenti dell’Istituto sono attesi nella prima metà del mese, indicativamente a partire da lunedì 9.

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    Foto copertina: istock/Panya Mingthaisong […]

    Leggi di più… from Non solo pensioni. Tutti i pagamenti Inps di marzo 2026: il calendario

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    Non solo pensioni. Tutti i pagamenti Inps di marzo 2026: il calendario

    Il mese di marzo si presenta ricco di novità per due delle principali prestazioni economiche riconosciute dall’INPS. Ci riferiamo in particolare alle pensioni e all’Assegno Unico Universale.Sul rateo di pensione di marzo INPS ha infatti applicato la riduzione della seconda aliquota IRPEF dal 35 al 33 per cento, prevista dalla legge di bilancio 2026.Per quanto riguarda invece l’Assegno Unico gli importi e le soglie ISEE di riferimento sono stati rivalutati dell’1,4% in base all’andamento dell’inflazione rilevato dall’ISTAT.Dallo scorso mese di febbraio le mensilità dell’AUU vengono erogate con i valori aggiornati, mentre gli arretrati relativi a gennaio 2026 sono attesi a partire dal corrente mese di marzo.Sempre da marzo, senza un ISEE valido, l’assegno è erogato ma negli importi minimi previsti dalla normativa.I ritardatari possono tuttavia presentare la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) entro il 30 giugno 2026 ed ottenere così gli arretrati dell’AUU calcolati da marzo.In parallelo alle novità su pensioni e Assegno Unico, a marzo proseguono i pagamenti delle altre principali prestazioni liquidate dall’INPS.Analizziamone il calendario in dettaglio. Resta aggiornato/a sul canale Telegram e iscrivendoti gratis alla Newsletter di LeggiOggi.

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    Pensioni già pagate

    Assegno di Inclusione (ADI) di marzo 2026

    Supporto Formazione e Lavoro (SFL) di marzo 2026

    Assegno Unico Universale di marzo 2026

    Indennità di disoccupazione NASpI e DIS-COLL

    Pensioni già pagate

    Come reso noto dall’INPS con apposita news pubblicata sul sito istituzionale (portale “inps.it – INPS Comunica – Notizie – Pensionati: il cedolino della pensione di marzo 2026”)l’accredito del rateo di pensione di marzo 2026 è avvenuto con valuta lunedì 2.A partire dalla stessa data è possibile ritirare le somme in contanti presso gli uffici postali. Si precisa che il pagamento in contanti è ammesso solo per gli importi complessivamente pari o inferiori a 1.000,00 euro netti.Ove l’importo spettante al beneficiario superi la soglia descritta il pensionato è tenuto a comunicare all’INPS le coordinate bancarie o postali (IBAN) su cui indirizzare l’accredito.Per segnalare i riferimenti bancari, INPS mette a disposizione un’apposita piattaforma telematica, raggiungibile collegandosi a “inps.it – Pensione e Previdenza – Cambiare le coordinate di accredito della pensione”.Per accedere al servizio è richiesta l’identità digitale (credenziali SPID, CIE o CNS).Adeguamento aliquote IRPEFDal mese di marzo il calcolo dell’IRPEF avviene nel rispetto delle novità introdotte dalla recente legge di bilancio 2026, che ha decretato la riduzione della seconda aliquota dal 35 al 33 per cento, per lo scaglione di reddito oltre 28 mila e fino a 50 mila euro.Sempre nel cedolino di marzo vengono messi in pagamento “gli importi a credito relativi a gennaio e febbraio 2026” (news INPS).  Incremento della maggiorazione socialePer effetto della Manovra 2026 è stato introdotto l’incremento strutturale delle maggiorazioni sociali riconosciute ai pensionati di età pari o superiore a 70 anni, nonché agli invalidi civili totali maggiorenni.Dallo scorso 1° gennaio, quindi, l’importo della maggiorazione prevista dalla Legge numero 448/2001, è aumentato di 20,00 euro mensili per tredici mensilità.Il limite di reddito annuo individuale per beneficiare della misura è stato incrementato di 260,00 euro (corrispondenti a 20,00 euro per tredici mensilità).Di conseguenza, a decorrere dal mese di marzo:

    le pensioni vengono incrementate come disposto dalla nuova legge;

    vengono riconosciuti i conguagli a credito relativi all’aumento spettante per le mensilità pregresse di gennaio e febbraio 2026.

    Leggi anche Pensioni 2026: stop a Quota 103 e Opzione Donna. Resta Ape sociale. Cosa cambia quest’anno

    Assegno di Inclusione (ADI) di marzo 2026

    A marzo i primi pagamenti dell’Assegno di Inclusione (ADI) per i nuovi beneficiari del sussidio sono previsti venerdì 13.A renderlo noto il calendario diffuso dall’INPS con Messaggio numero 214 del 22 gennaio 2026.Peraltro, in coincidenza delle date dei primi pagamenti sono di norma “disposti anche i pagamenti di eventuali mensilità arretrate spettanti”, precisa l’Istituto.Slittano invece a fine mese le ricariche delle Carte ADI per quanti già beneficiano della misura (rinnovi mensili).Sempre stando al calendario ufficiale INPS, in fase di rinnovo mensile, per le prestazioni in corso di pagamento, qualora siano confermati i requisiti per il mantenimento dell’ADI, le ricariche sono attese venerdì 27 marzo.

    Supporto Formazione e Lavoro (SFL) di marzo 2026

    A marzo i nuovi beneficiari del Supporto Formazione e Lavoro riceveranno la prima rata del sussidio, indicativamente, nelle giornate di giovedì 12 e venerdì 13, sulla falsariga di quanto avviene per l’ADI.Per i rinnovi mensili (da intendersi come le posizioni che già beneficiano della prestazione) i pagamenti di marzo sono attesi invece a fine mese, nello specifico giovedì 26 e venerdì 27.

    Assegno Unico Universale di marzo 2026

    La rata di marzo dell’Assegno Unico Universale sarà liquidata direttamente dall’INPS ai soggetti beneficiari nelle giornate di giovedì 19 e venerdì 20.A comunicarlo lo stesso Istituto con Messaggio numero 3931 del 24 dicembre 2025.Le date descritte, precisa INPS, interessano i pagamenti dell’AUU relativi all’anno 2026 “per le prestazioni in corso di godimento che non hanno subito variazioni”.Al contrario, il pagamento della prima rata della prestazione (nuovi beneficiari) è effettuato, di norma, nell’ultima “settimana del mese successivo a quello di presentazione della domanda”.Nella stessa data sono accreditati “anche gli importi delle rate in cui l’AUU è stato oggetto di un conguaglio, a credito o a debito”, precisa ancora INPS.Si ricorda che per l’annualità corrente l’Istituto ha confermato con apposita news dello scorso 2 febbraio, pubblicata sul sito “inps.it – INPS Comunica – Notizie”, che non sarà necessario presentare una nuova domanda di AUU per chi ha già una pratica in stato accolta.La prestazione sarà infatti erogata d’ufficio in continuità, salvo che la domanda precedente non sia decaduta, revocata o respinta.

    Indennità di disoccupazione NASpI e DIS-COLL

    Le indennità NASpI e DIS-COLL sono erogate direttamente dall’INPS ai soggetti beneficiari, previa domanda, che si trovino involontariamente privi di impiego, sia esso di natura subordinata (NASpI) o parasubordinata (DIS-COLL).Per marzo i pagamenti dell’Istituto sono attesi nella prima metà del mese, indicativamente a partire da lunedì 9.

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    Leggi di più… from Non solo pensioni. Tutti i pagamenti Inps di marzo 2026: il calendario

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    Non solo pensioni. Tutti i pagamenti Inps di marzo 2026: il calendario

    Il mese di marzo si presenta ricco di novità per due delle principali prestazioni economiche riconosciute dall’INPS. Ci riferiamo in particolare alle pensioni e all’Assegno Unico Universale.Sul rateo di pensione di marzo INPS ha infatti applicato la riduzione della seconda aliquota IRPEF dal 35 al 33 per cento, prevista dalla legge di bilancio 2026.Per quanto riguarda invece l’Assegno Unico gli importi e le soglie ISEE di riferimento sono stati rivalutati dell’1,4% in base all’andamento dell’inflazione rilevato dall’ISTAT.Dallo scorso mese di febbraio le mensilità dell’AUU vengono erogate con i valori aggiornati, mentre gli arretrati relativi a gennaio 2026 sono attesi a partire dal corrente mese di marzo.Sempre da marzo, senza un ISEE valido, l’assegno è erogato ma negli importi minimi previsti dalla normativa.I ritardatari possono tuttavia presentare la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) entro il 30 giugno 2026 ed ottenere così gli arretrati dell’AUU calcolati da marzo.In parallelo alle novità su pensioni e Assegno Unico, a marzo proseguono i pagamenti delle altre principali prestazioni liquidate dall’INPS.Analizziamone il calendario in dettaglio. Resta aggiornato/a sul canale Telegram e iscrivendoti gratis alla Newsletter di LeggiOggi.

    Indice

    Pensioni già pagate

    Assegno di Inclusione (ADI) di marzo 2026

    Supporto Formazione e Lavoro (SFL) di marzo 2026

    Assegno Unico Universale di marzo 2026

    Indennità di disoccupazione NASpI e DIS-COLL

    Pensioni già pagate

    Come reso noto dall’INPS con apposita news pubblicata sul sito istituzionale (portale “inps.it – INPS Comunica – Notizie – Pensionati: il cedolino della pensione di marzo 2026”)l’accredito del rateo di pensione di marzo 2026 è avvenuto con valuta lunedì 2.A partire dalla stessa data è possibile ritirare le somme in contanti presso gli uffici postali. Si precisa che il pagamento in contanti è ammesso solo per gli importi complessivamente pari o inferiori a 1.000,00 euro netti.Ove l’importo spettante al beneficiario superi la soglia descritta il pensionato è tenuto a comunicare all’INPS le coordinate bancarie o postali (IBAN) su cui indirizzare l’accredito.Per segnalare i riferimenti bancari, INPS mette a disposizione un’apposita piattaforma telematica, raggiungibile collegandosi a “inps.it – Pensione e Previdenza – Cambiare le coordinate di accredito della pensione”.Per accedere al servizio è richiesta l’identità digitale (credenziali SPID, CIE o CNS).Adeguamento aliquote IRPEFDal mese di marzo il calcolo dell’IRPEF avviene nel rispetto delle novità introdotte dalla recente legge di bilancio 2026, che ha decretato la riduzione della seconda aliquota dal 35 al 33 per cento, per lo scaglione di reddito oltre 28 mila e fino a 50 mila euro.Sempre nel cedolino di marzo vengono messi in pagamento “gli importi a credito relativi a gennaio e febbraio 2026” (news INPS).  Incremento della maggiorazione socialePer effetto della Manovra 2026 è stato introdotto l’incremento strutturale delle maggiorazioni sociali riconosciute ai pensionati di età pari o superiore a 70 anni, nonché agli invalidi civili totali maggiorenni.Dallo scorso 1° gennaio, quindi, l’importo della maggiorazione prevista dalla Legge numero 448/2001, è aumentato di 20,00 euro mensili per tredici mensilità.Il limite di reddito annuo individuale per beneficiare della misura è stato incrementato di 260,00 euro (corrispondenti a 20,00 euro per tredici mensilità).Di conseguenza, a decorrere dal mese di marzo:

    le pensioni vengono incrementate come disposto dalla nuova legge;

    vengono riconosciuti i conguagli a credito relativi all’aumento spettante per le mensilità pregresse di gennaio e febbraio 2026.

    Leggi anche Pensioni 2026: stop a Quota 103 e Opzione Donna. Resta Ape sociale. Cosa cambia quest’anno

    Assegno di Inclusione (ADI) di marzo 2026

    A marzo i primi pagamenti dell’Assegno di Inclusione (ADI) per i nuovi beneficiari del sussidio sono previsti venerdì 13.A renderlo noto il calendario diffuso dall’INPS con Messaggio numero 214 del 22 gennaio 2026.Peraltro, in coincidenza delle date dei primi pagamenti sono di norma “disposti anche i pagamenti di eventuali mensilità arretrate spettanti”, precisa l’Istituto.Slittano invece a fine mese le ricariche delle Carte ADI per quanti già beneficiano della misura (rinnovi mensili).Sempre stando al calendario ufficiale INPS, in fase di rinnovo mensile, per le prestazioni in corso di pagamento, qualora siano confermati i requisiti per il mantenimento dell’ADI, le ricariche sono attese venerdì 27 marzo.

    Supporto Formazione e Lavoro (SFL) di marzo 2026

    A marzo i nuovi beneficiari del Supporto Formazione e Lavoro riceveranno la prima rata del sussidio, indicativamente, nelle giornate di giovedì 12 e venerdì 13, sulla falsariga di quanto avviene per l’ADI.Per i rinnovi mensili (da intendersi come le posizioni che già beneficiano della prestazione) i pagamenti di marzo sono attesi invece a fine mese, nello specifico giovedì 26 e venerdì 27.

    Assegno Unico Universale di marzo 2026

    La rata di marzo dell’Assegno Unico Universale sarà liquidata direttamente dall’INPS ai soggetti beneficiari nelle giornate di giovedì 19 e venerdì 20.A comunicarlo lo stesso Istituto con Messaggio numero 3931 del 24 dicembre 2025.Le date descritte, precisa INPS, interessano i pagamenti dell’AUU relativi all’anno 2026 “per le prestazioni in corso di godimento che non hanno subito variazioni”.Al contrario, il pagamento della prima rata della prestazione (nuovi beneficiari) è effettuato, di norma, nell’ultima “settimana del mese successivo a quello di presentazione della domanda”.Nella stessa data sono accreditati “anche gli importi delle rate in cui l’AUU è stato oggetto di un conguaglio, a credito o a debito”, precisa ancora INPS.Si ricorda che per l’annualità corrente l’Istituto ha confermato con apposita news dello scorso 2 febbraio, pubblicata sul sito “inps.it – INPS Comunica – Notizie”, che non sarà necessario presentare una nuova domanda di AUU per chi ha già una pratica in stato accolta.La prestazione sarà infatti erogata d’ufficio in continuità, salvo che la domanda precedente non sia decaduta, revocata o respinta.

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    Le indennità NASpI e DIS-COLL sono erogate direttamente dall’INPS ai soggetti beneficiari, previa domanda, che si trovino involontariamente privi di impiego, sia esso di natura subordinata (NASpI) o parasubordinata (DIS-COLL).Per marzo i pagamenti dell’Istituto sono attesi nella prima metà del mese, indicativamente a partire da lunedì 9.

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