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    Modello 730/2026 e detrazioni per figli a carico: la guida aggiornata a quest’anno

    Il modello 730/2026 redditi 2025 da presentare all’Agenzia Entrate entro il prossimo 30 settembre non è soltanto l’occasione per determinare l’IRPEF effettivamente a carico del contribuente ma altresì l’opportunità per detrarre una serie di spese sostenute per i figli fiscalmente a carico.L’effetto benefico della detrazione è infatti quello di diminuire l’imposta lorda, calcolata in base alla totalità dei redditi generati o percepiti dal contribuente nel 2025.Dall’operazione imposta lorda meno detrazioni si ottiene infatti l’IRPEF realmente dovuta dal contribuente.Di conseguenza, all’aumentare delle detrazioni si riduce il carico fiscale.Il contribuente ha quindi tutto l’interesse a non trascurare nessuna delle spese detraibili nel modello 730/2026.Analizziamo la questione in dettaglio, sulla base delle istruzioni per la compilazione del 730, disponibili su “agenziaentrate.gov.it”.Resta aggiornato/a sul canale Telegram e iscrivendoti gratis alla Newsletter di LeggiOggi.

    Indice

    Detrazione per figli a carico 2026

    Detrazioni al 19 per cento delle spese sostenute

    Detrazione per spese di istruzione

    Detrazione per attività sportive

    Detrazione per spese sostenute dagli studenti universitari

    Detrazione per le rette di asili nido

    Detrazione per abbonamenti al trasporto pubblico

    Detrazione per spese sostenute per disturbo specifico dell’apprendimento (DSA)

    Detrazione per l’iscrizione a conservatori

    Detrazione per figli a carico 2026

    Nella prima pagina del modello 730/2026 i contribuenti possono indicare i dati relativi ai figli fiscalmente a carico.Tali si intendono coloro che nel 2025 hanno posseduto un reddito complessivo uguale o inferiore a:

    2.840,51 euro, al lordo degli oneri deducibili;

    4.000,00 euro, al lordo degli oneri deducibili, per i soli figli di età non superiore a 24 anni.

    Ai fini della fruizione delle detrazioni per carichi di famiglia (variabili in base al reddito del contribuente) sono considerati a carico (fermo restando il rispetto della soglia reddituale) i figli (compresi i figli adottivi, affidati o affiliati e i figli conviventi del coniuge deceduto) di età pari o superiore a 21 anni ma inferiore a 30 anni, nonché i figli di età pari o superiore a 30 anni con disabilità accertata ai sensi dell’articolo 3, Legge 5 febbraio 1992, numero 104.Per i figli di età pari o superiore a 21 anni le detrazioni fiscali sono cumulabili con l’Assegno unico universale eventualmente percepito.Le detrazioni non spettano ai contribuenti che non sono cittadini italiani o di uno Stato membro dell’UE o di uno Stato aderente all’Accordo sullo Spazio economico europeo in relazione ai familiari residenti all’estero.

    Detrazioni al 19 per cento delle spese sostenute

    Nel quadro E “Oneri e spese” del modello 730, all’interno dei righi da E8 a E10 è possibile indicare (colonna 1) i codici identificativi delle detrazioni fiscali spettanti in misura pari al 19 per cento delle spese ritenute dalla normativa come meritevoli di un abbattimento dell’imposta lorda.L’ammontare delle spese sostenute dev’essere invece inserito in colonna 2.Tutte le detrazioni di seguito descritte spettano:

    in misura pari al 19% delle spese sostenute, eccezion fatta per eventuali limiti di importo opportunamente indicati;

    per le sole spese sostenute per i familiari (figli) considerati fiscalmente a carico, in ragione del rispetto dei limiti reddituali sopra riportati.

    Detrazione per spese di istruzione

    Il codice 12 identifica la detrazione per le spese di istruzione sostenute per la frequenza di scuole dell’infanzia, del primo ciclo di istruzione e della scuola secondaria di secondo grado del sistema nazionale di istruzione, per un importo non superiore a 1.000,00 euro per ciascun alunno o studente.Se la spesa riguarda più di un alunno, occorre compilare più righi da E8 a E10, riportando in ognuno di essi il codice 12 e la spesa sostenuta con riferimento a ciascun ragazzo.

    Detrazione per attività sportive

    Indicando il codice 16 nei citati righi da E8 a E10 si ottiene la detrazione per le spese sostenute per l’iscrizione annuale e l’abbonamento, per i ragazzi di età compresa tra 5 e 18 anni, ad associazioni sportive, palestre, piscine ed altre strutture e impianti sportivi destinati alla pratica sportiva dilettantistica.L’importo da considerare non può essere superiore, per ciascun ragazzo, a 210 euro.

    Detrazione per spese sostenute dagli studenti universitari

    Il codice 18 (righi E8 – E10) identifica la detrazione per le spese sostenute dagli studenti universitari iscritti a un corso di laurea di un’università situata in un Comune diverso da quello di residenza, per canoni di locazione derivanti da contratti stipulati o rinnovati in base alla legge che disciplina le locazioni di immobili ad uso abitativo ovvero per canoni relativi ai contratti di ospitalità, nonché agli atti di assegnazione in godimento o locazione, stipulati con enti per il diritto allo studio, università, collegi universitari legalmente riconosciuti, enti senza fini di lucro e cooperative.Per fruire della detrazione l’università dev’essere ubicata in un Comune distante almeno 100 chilometri dal Comune di residenza dello studente e, comunque, in una Provincia diversa ovvero nel territorio di uno Stato membro dell’UE o in uno degli Stati aderenti all’Accordo sullo spazio economico europeo, per i quali sia possibile lo scambio di informazioni.L’importo da indicare nel rigo del modello 730 non può essere superiore a 2.633,00 euro.

    Detrazione per le rette di asili nido

    Il codice 33 inserito nei righi E8 – E10 permette di fruire della detrazione per le spese sostenute dai genitori per pagare le rette relative alla frequenza di asili nido, pubblici o privati, per un importo complessivamente non superiore a 632 euro annui per ogni figlio fiscalmente a carico.

    Detrazione per abbonamenti al trasporto pubblico

    Il contribuente può beneficiare della detrazione per le spese sostenute per l’acquisto degli abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico locale, regionale e interregionale, indicando il codice 40.La misura spetta per un importo complessivo non superiore a 250 euro.

    Detrazione per spese sostenute per disturbo specifico dell’apprendimento (DSA)

    Fino al completamento della scuola secondaria di secondo grado spetta una detrazione per l’acquisto di strumenti compensativi e di sussidi tecnici informatici, necessari all’apprendimento, nonché per l’uso di strumenti compensativi che favoriscano la comunicazione verbale ed assicurino ritmi graduali di apprendimento delle lingue straniere.Il codice da indicare in 730 è il 44.

    Detrazione per l’iscrizione a conservatori

    Il codice 45 identifica la detrazione per le spese sostenute per l’iscrizione annuale e l’abbonamento di ragazzi di età compresa tra 5 e 18 anni a conservatori di musica, a istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica (AFAM) legalmente riconosciute ai sensi della Legge numero 508/1999, a scuole di musica iscritte nei registri regionali, nonché a cori, bande e scuole di musica riconosciuti da una pubblica amministrazione, per lo studio e la pratica della musica.Il contribuente può fruire della detrazione fiscale, fino ad un importo non superiore, per ciascun ragazzo, a 1.000,00 euro, solo se il reddito complessivo non eccede i 36 mila euro.Nel limite di reddito dev’essere computato anche il reddito dei fabbricati assoggettato alla cedolare secca sulle locazioni.

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    Il modello 730/2026 redditi 2025 da presentare all’Agenzia Entrate entro il prossimo 30 settembre non è soltanto l’occasione per determinare l’IRPEF effettivamente a carico del contribuente ma altresì l’opportunità per detrarre una serie di spese sostenute per i figli fiscalmente a carico.L’effetto benefico della detrazione è infatti quello di diminuire l’imposta lorda, calcolata in base alla totalità dei redditi generati o percepiti dal contribuente nel 2025.Dall’operazione imposta lorda meno detrazioni si ottiene infatti l’IRPEF realmente dovuta dal contribuente.Di conseguenza, all’aumentare delle detrazioni si riduce il carico fiscale.Il contribuente ha quindi tutto l’interesse a non trascurare nessuna delle spese detraibili nel modello 730/2026.Analizziamo la questione in dettaglio, sulla base delle istruzioni per la compilazione del 730, disponibili su “agenziaentrate.gov.it”.Resta aggiornato/a sul canale Telegram e iscrivendoti gratis alla Newsletter di LeggiOggi.

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    Detrazione per figli a carico 2026

    Detrazioni al 19 per cento delle spese sostenute

    Detrazione per spese di istruzione

    Detrazione per attività sportive

    Detrazione per spese sostenute dagli studenti universitari

    Detrazione per le rette di asili nido

    Detrazione per abbonamenti al trasporto pubblico

    Detrazione per spese sostenute per disturbo specifico dell’apprendimento (DSA)

    Detrazione per l’iscrizione a conservatori

    Detrazione per figli a carico 2026

    Nella prima pagina del modello 730/2026 i contribuenti possono indicare i dati relativi ai figli fiscalmente a carico.Tali si intendono coloro che nel 2025 hanno posseduto un reddito complessivo uguale o inferiore a:

    2.840,51 euro, al lordo degli oneri deducibili;

    4.000,00 euro, al lordo degli oneri deducibili, per i soli figli di età non superiore a 24 anni.

    Ai fini della fruizione delle detrazioni per carichi di famiglia (variabili in base al reddito del contribuente) sono considerati a carico (fermo restando il rispetto della soglia reddituale) i figli (compresi i figli adottivi, affidati o affiliati e i figli conviventi del coniuge deceduto) di età pari o superiore a 21 anni ma inferiore a 30 anni, nonché i figli di età pari o superiore a 30 anni con disabilità accertata ai sensi dell’articolo 3, Legge 5 febbraio 1992, numero 104.Per i figli di età pari o superiore a 21 anni le detrazioni fiscali sono cumulabili con l’Assegno unico universale eventualmente percepito.Le detrazioni non spettano ai contribuenti che non sono cittadini italiani o di uno Stato membro dell’UE o di uno Stato aderente all’Accordo sullo Spazio economico europeo in relazione ai familiari residenti all’estero.

    Detrazioni al 19 per cento delle spese sostenute

    Nel quadro E “Oneri e spese” del modello 730, all’interno dei righi da E8 a E10 è possibile indicare (colonna 1) i codici identificativi delle detrazioni fiscali spettanti in misura pari al 19 per cento delle spese ritenute dalla normativa come meritevoli di un abbattimento dell’imposta lorda.L’ammontare delle spese sostenute dev’essere invece inserito in colonna 2.Tutte le detrazioni di seguito descritte spettano:

    in misura pari al 19% delle spese sostenute, eccezion fatta per eventuali limiti di importo opportunamente indicati;

    per le sole spese sostenute per i familiari (figli) considerati fiscalmente a carico, in ragione del rispetto dei limiti reddituali sopra riportati.

    Detrazione per spese di istruzione

    Il codice 12 identifica la detrazione per le spese di istruzione sostenute per la frequenza di scuole dell’infanzia, del primo ciclo di istruzione e della scuola secondaria di secondo grado del sistema nazionale di istruzione, per un importo non superiore a 1.000,00 euro per ciascun alunno o studente.Se la spesa riguarda più di un alunno, occorre compilare più righi da E8 a E10, riportando in ognuno di essi il codice 12 e la spesa sostenuta con riferimento a ciascun ragazzo.

    Detrazione per attività sportive

    Indicando il codice 16 nei citati righi da E8 a E10 si ottiene la detrazione per le spese sostenute per l’iscrizione annuale e l’abbonamento, per i ragazzi di età compresa tra 5 e 18 anni, ad associazioni sportive, palestre, piscine ed altre strutture e impianti sportivi destinati alla pratica sportiva dilettantistica.L’importo da considerare non può essere superiore, per ciascun ragazzo, a 210 euro.

    Detrazione per spese sostenute dagli studenti universitari

    Il codice 18 (righi E8 – E10) identifica la detrazione per le spese sostenute dagli studenti universitari iscritti a un corso di laurea di un’università situata in un Comune diverso da quello di residenza, per canoni di locazione derivanti da contratti stipulati o rinnovati in base alla legge che disciplina le locazioni di immobili ad uso abitativo ovvero per canoni relativi ai contratti di ospitalità, nonché agli atti di assegnazione in godimento o locazione, stipulati con enti per il diritto allo studio, università, collegi universitari legalmente riconosciuti, enti senza fini di lucro e cooperative.Per fruire della detrazione l’università dev’essere ubicata in un Comune distante almeno 100 chilometri dal Comune di residenza dello studente e, comunque, in una Provincia diversa ovvero nel territorio di uno Stato membro dell’UE o in uno degli Stati aderenti all’Accordo sullo spazio economico europeo, per i quali sia possibile lo scambio di informazioni.L’importo da indicare nel rigo del modello 730 non può essere superiore a 2.633,00 euro.

    Detrazione per le rette di asili nido

    Il codice 33 inserito nei righi E8 – E10 permette di fruire della detrazione per le spese sostenute dai genitori per pagare le rette relative alla frequenza di asili nido, pubblici o privati, per un importo complessivamente non superiore a 632 euro annui per ogni figlio fiscalmente a carico.

    Detrazione per abbonamenti al trasporto pubblico

    Il contribuente può beneficiare della detrazione per le spese sostenute per l’acquisto degli abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico locale, regionale e interregionale, indicando il codice 40.La misura spetta per un importo complessivo non superiore a 250 euro.

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    Fino al completamento della scuola secondaria di secondo grado spetta una detrazione per l’acquisto di strumenti compensativi e di sussidi tecnici informatici, necessari all’apprendimento, nonché per l’uso di strumenti compensativi che favoriscano la comunicazione verbale ed assicurino ritmi graduali di apprendimento delle lingue straniere.Il codice da indicare in 730 è il 44.

    Detrazione per l’iscrizione a conservatori

    Il codice 45 identifica la detrazione per le spese sostenute per l’iscrizione annuale e l’abbonamento di ragazzi di età compresa tra 5 e 18 anni a conservatori di musica, a istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica (AFAM) legalmente riconosciute ai sensi della Legge numero 508/1999, a scuole di musica iscritte nei registri regionali, nonché a cori, bande e scuole di musica riconosciuti da una pubblica amministrazione, per lo studio e la pratica della musica.Il contribuente può fruire della detrazione fiscale, fino ad un importo non superiore, per ciascun ragazzo, a 1.000,00 euro, solo se il reddito complessivo non eccede i 36 mila euro.Nel limite di reddito dev’essere computato anche il reddito dei fabbricati assoggettato alla cedolare secca sulle locazioni.

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    Modello 730/2026 e detrazioni per figli a carico: la guida aggiornata a quest’anno

    Il modello 730/2026 redditi 2025 da presentare all’Agenzia Entrate entro il prossimo 30 settembre non è soltanto l’occasione per determinare l’IRPEF effettivamente a carico del contribuente ma altresì l’opportunità per detrarre una serie di spese sostenute per i figli fiscalmente a carico.L’effetto benefico della detrazione è infatti quello di diminuire l’imposta lorda, calcolata in base alla totalità dei redditi generati o percepiti dal contribuente nel 2025.Dall’operazione imposta lorda meno detrazioni si ottiene infatti l’IRPEF realmente dovuta dal contribuente.Di conseguenza, all’aumentare delle detrazioni si riduce il carico fiscale.Il contribuente ha quindi tutto l’interesse a non trascurare nessuna delle spese detraibili nel modello 730/2026.Analizziamo la questione in dettaglio, sulla base delle istruzioni per la compilazione del 730, disponibili su “agenziaentrate.gov.it”.Resta aggiornato/a sul canale Telegram e iscrivendoti gratis alla Newsletter di LeggiOggi.

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    Detrazione per figli a carico 2026

    Detrazioni al 19 per cento delle spese sostenute

    Detrazione per spese di istruzione

    Detrazione per attività sportive

    Detrazione per spese sostenute dagli studenti universitari

    Detrazione per le rette di asili nido

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    2.840,51 euro, al lordo degli oneri deducibili;

    4.000,00 euro, al lordo degli oneri deducibili, per i soli figli di età non superiore a 24 anni.

    Ai fini della fruizione delle detrazioni per carichi di famiglia (variabili in base al reddito del contribuente) sono considerati a carico (fermo restando il rispetto della soglia reddituale) i figli (compresi i figli adottivi, affidati o affiliati e i figli conviventi del coniuge deceduto) di età pari o superiore a 21 anni ma inferiore a 30 anni, nonché i figli di età pari o superiore a 30 anni con disabilità accertata ai sensi dell’articolo 3, Legge 5 febbraio 1992, numero 104.Per i figli di età pari o superiore a 21 anni le detrazioni fiscali sono cumulabili con l’Assegno unico universale eventualmente percepito.Le detrazioni non spettano ai contribuenti che non sono cittadini italiani o di uno Stato membro dell’UE o di uno Stato aderente all’Accordo sullo Spazio economico europeo in relazione ai familiari residenti all’estero.

    Detrazioni al 19 per cento delle spese sostenute

    Nel quadro E “Oneri e spese” del modello 730, all’interno dei righi da E8 a E10 è possibile indicare (colonna 1) i codici identificativi delle detrazioni fiscali spettanti in misura pari al 19 per cento delle spese ritenute dalla normativa come meritevoli di un abbattimento dell’imposta lorda.L’ammontare delle spese sostenute dev’essere invece inserito in colonna 2.Tutte le detrazioni di seguito descritte spettano:

    in misura pari al 19% delle spese sostenute, eccezion fatta per eventuali limiti di importo opportunamente indicati;

    per le sole spese sostenute per i familiari (figli) considerati fiscalmente a carico, in ragione del rispetto dei limiti reddituali sopra riportati.

    Detrazione per spese di istruzione

    Il codice 12 identifica la detrazione per le spese di istruzione sostenute per la frequenza di scuole dell’infanzia, del primo ciclo di istruzione e della scuola secondaria di secondo grado del sistema nazionale di istruzione, per un importo non superiore a 1.000,00 euro per ciascun alunno o studente.Se la spesa riguarda più di un alunno, occorre compilare più righi da E8 a E10, riportando in ognuno di essi il codice 12 e la spesa sostenuta con riferimento a ciascun ragazzo.

    Detrazione per attività sportive

    Indicando il codice 16 nei citati righi da E8 a E10 si ottiene la detrazione per le spese sostenute per l’iscrizione annuale e l’abbonamento, per i ragazzi di età compresa tra 5 e 18 anni, ad associazioni sportive, palestre, piscine ed altre strutture e impianti sportivi destinati alla pratica sportiva dilettantistica.L’importo da considerare non può essere superiore, per ciascun ragazzo, a 210 euro.

    Detrazione per spese sostenute dagli studenti universitari

    Il codice 18 (righi E8 – E10) identifica la detrazione per le spese sostenute dagli studenti universitari iscritti a un corso di laurea di un’università situata in un Comune diverso da quello di residenza, per canoni di locazione derivanti da contratti stipulati o rinnovati in base alla legge che disciplina le locazioni di immobili ad uso abitativo ovvero per canoni relativi ai contratti di ospitalità, nonché agli atti di assegnazione in godimento o locazione, stipulati con enti per il diritto allo studio, università, collegi universitari legalmente riconosciuti, enti senza fini di lucro e cooperative.Per fruire della detrazione l’università dev’essere ubicata in un Comune distante almeno 100 chilometri dal Comune di residenza dello studente e, comunque, in una Provincia diversa ovvero nel territorio di uno Stato membro dell’UE o in uno degli Stati aderenti all’Accordo sullo spazio economico europeo, per i quali sia possibile lo scambio di informazioni.L’importo da indicare nel rigo del modello 730 non può essere superiore a 2.633,00 euro.

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    Detrazione per l’iscrizione a conservatori

    Il codice 45 identifica la detrazione per le spese sostenute per l’iscrizione annuale e l’abbonamento di ragazzi di età compresa tra 5 e 18 anni a conservatori di musica, a istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica (AFAM) legalmente riconosciute ai sensi della Legge numero 508/1999, a scuole di musica iscritte nei registri regionali, nonché a cori, bande e scuole di musica riconosciuti da una pubblica amministrazione, per lo studio e la pratica della musica.Il contribuente può fruire della detrazione fiscale, fino ad un importo non superiore, per ciascun ragazzo, a 1.000,00 euro, solo se il reddito complessivo non eccede i 36 mila euro.Nel limite di reddito dev’essere computato anche il reddito dei fabbricati assoggettato alla cedolare secca sulle locazioni.

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    Carta docenti 2025-2026: bonus ridotto a 383 euro, ma via libera ai precari. Le nuove regole

    Il 5 marzo 2026 il Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) ha presentato alle organizzazioni sindacali lo schema di decreto relativo alla Carta del Docente per l’anno scolastico 2025-2026.Come precisa FLC CGIL con una nota pubblicata sul proprio portale “flcgil.it” il provvedimento presentato dall’Amministrazione recepisce le sentenze della Corte di Giustizia Europea e dei tribunali nazionali, estendendo la misura al personale educativo e ai docenti con supplenza annuale (31 agosto) o fino al termine delle attività didattiche (30 giugno).In parallelo all’allargamento della platea dei beneficiari il Ministero dell’Istruzione e del Merito, attraverso un comunicato dello scorso 5 marzo, pubblicato su “mim.gov.it”, segnala una riduzione del bonus dai precedenti 500,00 euro a 383,00 euro per docente.Un’ulteriore novità riguarda la possibilità, per la prima volta, di utilizzare la Carta anche “per servizi di trasporto di persone e l’acquisto di strumenti musicali”.Cambiano inoltre le regole per l’acquisto di prodotti hardware e software.Analizziamo le novità in dettaglio.Resta aggiornato/a sul canale Telegram e iscrivendoti gratis alla Newsletter di LeggiOggi.

    Indice

    Estesa la platea dei beneficiari

    Importo ridotto a 383 euro

    Ampliate le categorie di spesa

    Cambiano le regole per l’acquisto di hardware e software

    Necessaria la registrazione al portale

    Rinvio all’apposito DM attuativo

    Estesa la platea dei beneficiari

    Il Decreto – Legge 9 settembre 2025, numero 127 (ribattezzato DL Maturità) grazie all’articolo 3, comma 5-bis ha ritoccato la disciplina della Carta del Docente (contenuta nell’articolo 1, comma 121 e seguenti, Legge 13 luglio 2015, numero 107) allargandone la platea dei soggetti beneficiari.La misura è pertanto finalizzata a sostenere l’aggiornamento e la formazione di:

    docenti di ruolo;

    docenti con contratto di supplenza annuale su posto vacante e disponibile;

    docenti con contratto di supplenza fino al termine delle attività didattiche;

    personale educativo.

    Come precisa il MIM nel comunicato dello scorso 5 marzo, per l’anno scolastico 2025-2026 la Carta del Docente è quindi estesa anche ai docenti con contratto di supplenza annuale su posto vacante e disponibile fino al 31 agosto, ai docenti con incarichi di supplenza temporanea fino al termine delle attività didattiche al 30 giugno e, da ultimo, al personale educativo dei convitti e degli educandati.Per effetto della modifica la Carta può ora contare, precisa il Ministero, su una platea di “oltre 1 milione di docenti”.Oltre “200.000 in più rispetto allo scorso anno quando c’era già stato un incremento, per un totale di 253.000 docenti in più rispetto a quelli previsti originariamente dalla Carta”.

    Importo ridotto a 383 euro

    All’estensione della platea dei beneficiari la Carta del Docente si accompagna una riduzione del suo valore nominale, dai precedenti 500,00 a 383,00 euro.La somma spettante al docente, come prevede espressamente la normativa, non costituisce “retribuzione accessoria né reddito imponibile” (articolo 1, comma 121, Legge numero 107/2015).All’importo citato, precisa il comunicato del MIM, si aggiungono “ulteriori 281 milioni, 11 milioni in più rispetto ai 270 già annunciati, da destinare alla formazione e all’aggiornamento dei docenti e per l’acquisto, da parte delle istituzioni scolastiche, di tablet, personal computer, dispositivi digitali, libri e sussidi didattici da concedere in comodato d’uso agli insegnanti”.

    Ampliate le categorie di spesa

    Un’ulteriore novità riguarda l’ampliamento delle categorie di spesa ammissibili “al fine di rafforzare le opportunità per i docenti” precisa la nota del MIM.Accanto all’acquisto di libri, riviste, alle attività di formazione e aggiornamento, musei, mostre, teatri, acquisto di hardware e software, sottolinea il Ministero dell’Istruzione e del Merito, sono stati previsti “per la prima volta, anche servizi di trasporto di persone e l’acquisto di strumenti musicali”.

    Cambiano le regole per l’acquisto di hardware e software

    Il DL Maturità ha modificato la disciplina relativa all’acquisto, con la Carta del Docente, di hardware e software.A decorrere dall’anno scolastico 2025-2026, si legge nel citato comma 121, la Carta “può essere utilizzata per l’acquisto di hardware e software esclusivamente in occasione della prima erogazione della stessa e, successivamente, con cadenza quadriennale”.Coloro, prosegue la norma, che hanno percepito la Carta in uno degli anni scolastici precedenti al 2025-2026 possono “utilizzarla per l’acquisto di hardware e software nell’anno scolastico 2025/2026 e, successivamente, con cadenza quadriennale”.

    Necessaria la registrazione al portale

    Come descritto dall’articolo 1, comma 121, Legge numero 107/2015 la Carta risponde ai seguenti obiettivi:

    sostenere la formazione continua dei docenti;

    valorizzare le competenze professionali dei docenti;

    favorire l’esercizio della funzione docente.

    Quanti sono in possesso dei requisiti per accedere alla misura devono innanzitutto registrarsi sul portale “cartadeldocente.istruzione.it”, cliccando sul tasto “Registrati o accedi”.Grazie alle credenziali dell’identità digitale SPID (livello 2) o CIE (Carta di identità elettronica) il portale verifica le generalità dei richiedenti (nome, cognome e codice fiscale), permettendo così una verifica in tempo reale dei requisiti.In caso di sussistenza degli stessi, l’applicazione presenta la schermata di registrazione dove il docente dovrà necessariamente inserire il proprio indirizzo mail.Per proseguire nella registrazione sarà necessario prendere visione e dichiarare di accettare le condizioni d’uso e l’informativa sulla privacy.Completata con successo la registrazione l’utente potrà accedere direttamente alla sezione “CREA BUONO” o “IL TUO PORTAFOGLIO” per iniziare ad usufruire della Carta.

    Rinvio all’apposito DM attuativo

    A decorrere dall’anno scolastico 2025-2026 (articolo 1, comma 121) i criteri e le modalità di assegnazione della Carta, nonché l’importo nominale della stessa, definito sulla base del numero dei docenti e del personale educativo oltre che delle risorse disponibili, sono demandati ad un apposito decreto del Ministro dell’Istruzione e del Merito, adottato di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze. 

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    Leggi di più… from Carta docenti 2025-2026: bonus ridotto a 383 euro, ma via libera ai precari. Le nuove regole

    Pubblicato il

    Carta docenti 2025-2026: bonus ridotto a 383 euro, ma via libera ai precari. Le nuove regole

    Il 5 marzo 2026 il Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) ha presentato alle organizzazioni sindacali lo schema di decreto relativo alla Carta del Docente per l’anno scolastico 2025-2026.Come precisa FLC CGIL con una nota pubblicata sul proprio portale “flcgil.it” il provvedimento presentato dall’Amministrazione recepisce le sentenze della Corte di Giustizia Europea e dei tribunali nazionali, estendendo la misura al personale educativo e ai docenti con supplenza annuale (31 agosto) o fino al termine delle attività didattiche (30 giugno).In parallelo all’allargamento della platea dei beneficiari il Ministero dell’Istruzione e del Merito, attraverso un comunicato dello scorso 5 marzo, pubblicato su “mim.gov.it”, segnala una riduzione del bonus dai precedenti 500,00 euro a 383,00 euro per docente.Un’ulteriore novità riguarda la possibilità, per la prima volta, di utilizzare la Carta anche “per servizi di trasporto di persone e l’acquisto di strumenti musicali”.Cambiano inoltre le regole per l’acquisto di prodotti hardware e software.Analizziamo le novità in dettaglio.Resta aggiornato/a sul canale Telegram e iscrivendoti gratis alla Newsletter di LeggiOggi.

    Indice

    Estesa la platea dei beneficiari

    Importo ridotto a 383 euro

    Ampliate le categorie di spesa

    Cambiano le regole per l’acquisto di hardware e software

    Necessaria la registrazione al portale

    Rinvio all’apposito DM attuativo

    Estesa la platea dei beneficiari

    Il Decreto – Legge 9 settembre 2025, numero 127 (ribattezzato DL Maturità) grazie all’articolo 3, comma 5-bis ha ritoccato la disciplina della Carta del Docente (contenuta nell’articolo 1, comma 121 e seguenti, Legge 13 luglio 2015, numero 107) allargandone la platea dei soggetti beneficiari.La misura è pertanto finalizzata a sostenere l’aggiornamento e la formazione di:

    docenti di ruolo;

    docenti con contratto di supplenza annuale su posto vacante e disponibile;

    docenti con contratto di supplenza fino al termine delle attività didattiche;

    personale educativo.

    Come precisa il MIM nel comunicato dello scorso 5 marzo, per l’anno scolastico 2025-2026 la Carta del Docente è quindi estesa anche ai docenti con contratto di supplenza annuale su posto vacante e disponibile fino al 31 agosto, ai docenti con incarichi di supplenza temporanea fino al termine delle attività didattiche al 30 giugno e, da ultimo, al personale educativo dei convitti e degli educandati.Per effetto della modifica la Carta può ora contare, precisa il Ministero, su una platea di “oltre 1 milione di docenti”.Oltre “200.000 in più rispetto allo scorso anno quando c’era già stato un incremento, per un totale di 253.000 docenti in più rispetto a quelli previsti originariamente dalla Carta”.

    Importo ridotto a 383 euro

    All’estensione della platea dei beneficiari la Carta del Docente si accompagna una riduzione del suo valore nominale, dai precedenti 500,00 a 383,00 euro.La somma spettante al docente, come prevede espressamente la normativa, non costituisce “retribuzione accessoria né reddito imponibile” (articolo 1, comma 121, Legge numero 107/2015).All’importo citato, precisa il comunicato del MIM, si aggiungono “ulteriori 281 milioni, 11 milioni in più rispetto ai 270 già annunciati, da destinare alla formazione e all’aggiornamento dei docenti e per l’acquisto, da parte delle istituzioni scolastiche, di tablet, personal computer, dispositivi digitali, libri e sussidi didattici da concedere in comodato d’uso agli insegnanti”.

    Ampliate le categorie di spesa

    Un’ulteriore novità riguarda l’ampliamento delle categorie di spesa ammissibili “al fine di rafforzare le opportunità per i docenti” precisa la nota del MIM.Accanto all’acquisto di libri, riviste, alle attività di formazione e aggiornamento, musei, mostre, teatri, acquisto di hardware e software, sottolinea il Ministero dell’Istruzione e del Merito, sono stati previsti “per la prima volta, anche servizi di trasporto di persone e l’acquisto di strumenti musicali”.

    Cambiano le regole per l’acquisto di hardware e software

    Il DL Maturità ha modificato la disciplina relativa all’acquisto, con la Carta del Docente, di hardware e software.A decorrere dall’anno scolastico 2025-2026, si legge nel citato comma 121, la Carta “può essere utilizzata per l’acquisto di hardware e software esclusivamente in occasione della prima erogazione della stessa e, successivamente, con cadenza quadriennale”.Coloro, prosegue la norma, che hanno percepito la Carta in uno degli anni scolastici precedenti al 2025-2026 possono “utilizzarla per l’acquisto di hardware e software nell’anno scolastico 2025/2026 e, successivamente, con cadenza quadriennale”.

    Necessaria la registrazione al portale

    Come descritto dall’articolo 1, comma 121, Legge numero 107/2015 la Carta risponde ai seguenti obiettivi:

    sostenere la formazione continua dei docenti;

    valorizzare le competenze professionali dei docenti;

    favorire l’esercizio della funzione docente.

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