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    Assegno unico: ISEE entro il 30 giugno per non perdere gli arretrati

    Fino al 30 giugno 2026 è ancora possibile presentare la DSU per ottenere, a decorrere dallo scorso mese di marzo, l’Assegno Unico Universale nel suo importo effettivamente spettante in ragione della situazione economico-patrimoniale del nucleo familiare.

    In mancanza di ISEE la prestazione spetta comunque ma secondo gli importi minimi previsti dalla normativa.

    Analizziamo la questione in dettaglio.

    Indice

    Erogazione dell’Assegno Unico in base all’ISEE

    Quale ISEE si utilizza per l’Assegno Unico

    Cosa succede in assenza di ISEE

    Erogazione d’ufficio dell’Assegno Unico

    Importi minimi in assenza di DSU entro il 30 giugno 2026

    DSU in tempi brevi grazie al modello precompilato

    Dal 1° luglio domande di AUU senza arretrati

    Come si ottiene l’Assegno Unico

    Erogazione dell’Assegno Unico in base all’ISEE

    L’importo dell’Assegno Unico Universale è determinato in base all’ISEE eventualmente presentato dal nucleo familiare del figlio beneficiario, tenuto conto dell’età dei figli a carico e di altri elementi.

    Nello specifico, la somma mensile dell’AUU è composta da:

    Una quota variabile (per ciascun figlio) ridotta all’aumentare dell’ISEE, secondo soglie rivalutate annualmente;

    Una o più maggiorazioni, riconosciute in base al numero e alle caratteristiche dei componenti il nucleo familiare.

    Quale ISEE si utilizza per l’Assegno Unico

    A decorrere dal 1° gennaio 2026, a norma dell’articolo 1, comma 208, Legge 30 dicembre 2025 numero 199, è stato introdotto l’ISEE per prestazioni familiari e per l’inclusione, applicabile per un elenco tassativo di prestazioni erogate dall’INPS, tra cui figura l’Assegno Unico Universale.

    Come chiarisce INPS con Circolare 30 gennaio 2026, numero 7, il citato ISEE è utilizzato per calcolare l’importo dell’AUU a decorrere dalla mensilità di marzo 2026, in quanto le mensilità di gennaio e di febbraio 2026 sono “calcolate con riferimento all’ISEE in corso di validità al 31 dicembre 2025”.

    Cosa succede in assenza di ISEE

    Trattandosi di una misura universale, l’AUU spetta anche in assenza di ISEE o con ISEE superiore alla soglia massima rivalutata annualmente (46.582,71 euro per l’annualità corrente). In tal caso vengono però corrisposti gli importi minimi previsti dalla normativa.

    In virtù del carattere universalistico dell’AUU quest’ultimo spetta a prescindere dalla condizione occupazionale del soggetto beneficiario, il quale può ricevere il sussidio anche se disoccupato o inoccupato.

    Erogazione d’ufficio dell’Assegno Unico

    Dal 1° marzo 2023 il pagamento delle domande di Assegno Unico già accolte prosegue d’ufficio, senza necessità di presentare una nuova istanza.

    Le domande già trasmesse valgono anche per gli anni successivi a quello della presentazione, fatto salvo l’onere di comunicare le eventuali variazioni da inserire nel modello di domanda, come l’inserimento di una nuova scheda in caso di nascita di un nuovo figlio o l’aggiornamento della scheda dei figli al raggiungimento della maggiore età.

    In particolare, per coloro che nel corso del periodo marzo 2025 – febbraio 2026 hanno una domanda di Assegno Unico non in stato “Decaduta”, “Revocata”, “Rinunciata” o “Respinta”, il pagamento prosegue automaticamente per le mensilità successive.

    Importi minimi in assenza di DSU entro il 30 giugno 2026

    A partire dal mese di marzo 2026, in assenza dell’ISEE, l’importo dell’AUU “viene calcolato con riferimento agli importi minimi previsti dalla normativa”.

    Qualora la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) necessaria per ottenere l’ISEE sia presentata entro il 30 giugno 2026, gli importi eventualmente già erogati per l’anno 2026 sono adeguati a decorrere dal mese di marzo 2026, con la corresponsione dei relativi arretrati (Circolare INPS numero 7/2026).

    DSU in tempi brevi grazie al modello precompilato

    In ragione della scadenza del 30 giugno 2026, l’ISEE può essere ottenuto in tempi rapidi grazie alla presentazione della DSU in modalità precompilata, tramite l’apposito servizio online disponibile sul “Portale unico ISEE” del sito “inps.it”.

    La dichiarazione precompilata agevola e semplifica la compilazione della DSU, attraverso la condivisione delle informazioni fornite dall’Agenzia Entrate e dall’INPS.

    È altresì possibile presentare la DSU Mini precompilata direttamente tramite l’APP “INPS Mobile” accedendo al menu “Servizi” – “ISEE” e selezionando la funzione “Acquisisci dichiarazione”.

    Dal 1° luglio domande di AUU senza arretrati

    Per le istanze di AUU presentate dal 1° marzo al 30 giugno di ciascun anno (compreso il 2026), il beneficio economico spetta (arretrati compresi) a partire dal precedente mese di marzo.

    Al contrario, per le istanze trasmesse dopo il 30 giugno, l’Assegno:

    Decorre dal mese successivo a quello di presentazione della domanda telematica all’INPS;

    È determinato sulla base dell’ISEE al momento della domanda.

    In definitiva, le domande inviate dopo il 30 giugno conferiscono comunque il diritto a ricevere l’AUU ma senza gli arretrati calcolati da marzo.

    Per approfondire: “Assegno Unico: gli arretrati solo con domande entro il 30 giugno”

    Come si ottiene l’Assegno Unico

    L’AUU spetta previa apposita domanda telematica inviata all’Istituto, collegandosi a “inps.it – Sostegni, Sussidi e Indennità – Assegno unico e universale per i figli a carico”, in possesso dell’identità digitale SPID, CIE o CNS.

    In alternativa è possibile trasmettere la domanda:

    Contattando il numero verde 803.164 (gratuito da rete fissa) o il numero 06.164.164 (da rete mobile, con la tariffa applicata dal gestore telefonico);

    Avvalendosi dei servizi offerti dagli enti di patronato.

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    Fino al 30 giugno 2026 è ancora possibile presentare la DSU per ottenere, a decorrere dallo scorso mese di marzo, l’Assegno Unico Universale nel suo importo effettivamente spettante in ragione della situazione economico-patrimoniale del nucleo familiare.

    In mancanza di ISEE la prestazione spetta comunque ma secondo gli importi minimi previsti dalla normativa.

    Analizziamo la questione in dettaglio.

    Indice

    Erogazione dell’Assegno Unico in base all’ISEE

    Quale ISEE si utilizza per l’Assegno Unico

    Cosa succede in assenza di ISEE

    Erogazione d’ufficio dell’Assegno Unico

    Importi minimi in assenza di DSU entro il 30 giugno 2026

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    Erogazione dell’Assegno Unico in base all’ISEE

    L’importo dell’Assegno Unico Universale è determinato in base all’ISEE eventualmente presentato dal nucleo familiare del figlio beneficiario, tenuto conto dell’età dei figli a carico e di altri elementi.

    Nello specifico, la somma mensile dell’AUU è composta da:

    Una quota variabile (per ciascun figlio) ridotta all’aumentare dell’ISEE, secondo soglie rivalutate annualmente;

    Una o più maggiorazioni, riconosciute in base al numero e alle caratteristiche dei componenti il nucleo familiare.

    Quale ISEE si utilizza per l’Assegno Unico

    A decorrere dal 1° gennaio 2026, a norma dell’articolo 1, comma 208, Legge 30 dicembre 2025 numero 199, è stato introdotto l’ISEE per prestazioni familiari e per l’inclusione, applicabile per un elenco tassativo di prestazioni erogate dall’INPS, tra cui figura l’Assegno Unico Universale.

    Come chiarisce INPS con Circolare 30 gennaio 2026, numero 7, il citato ISEE è utilizzato per calcolare l’importo dell’AUU a decorrere dalla mensilità di marzo 2026, in quanto le mensilità di gennaio e di febbraio 2026 sono “calcolate con riferimento all’ISEE in corso di validità al 31 dicembre 2025”.

    Cosa succede in assenza di ISEE

    Trattandosi di una misura universale, l’AUU spetta anche in assenza di ISEE o con ISEE superiore alla soglia massima rivalutata annualmente (46.582,71 euro per l’annualità corrente). In tal caso vengono però corrisposti gli importi minimi previsti dalla normativa.

    In virtù del carattere universalistico dell’AUU quest’ultimo spetta a prescindere dalla condizione occupazionale del soggetto beneficiario, il quale può ricevere il sussidio anche se disoccupato o inoccupato.

    Erogazione d’ufficio dell’Assegno Unico

    Dal 1° marzo 2023 il pagamento delle domande di Assegno Unico già accolte prosegue d’ufficio, senza necessità di presentare una nuova istanza.

    Le domande già trasmesse valgono anche per gli anni successivi a quello della presentazione, fatto salvo l’onere di comunicare le eventuali variazioni da inserire nel modello di domanda, come l’inserimento di una nuova scheda in caso di nascita di un nuovo figlio o l’aggiornamento della scheda dei figli al raggiungimento della maggiore età.

    In particolare, per coloro che nel corso del periodo marzo 2025 – febbraio 2026 hanno una domanda di Assegno Unico non in stato “Decaduta”, “Revocata”, “Rinunciata” o “Respinta”, il pagamento prosegue automaticamente per le mensilità successive.

    Importi minimi in assenza di DSU entro il 30 giugno 2026

    A partire dal mese di marzo 2026, in assenza dell’ISEE, l’importo dell’AUU “viene calcolato con riferimento agli importi minimi previsti dalla normativa”.

    Qualora la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) necessaria per ottenere l’ISEE sia presentata entro il 30 giugno 2026, gli importi eventualmente già erogati per l’anno 2026 sono adeguati a decorrere dal mese di marzo 2026, con la corresponsione dei relativi arretrati (Circolare INPS numero 7/2026).

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    In ragione della scadenza del 30 giugno 2026, l’ISEE può essere ottenuto in tempi rapidi grazie alla presentazione della DSU in modalità precompilata, tramite l’apposito servizio online disponibile sul “Portale unico ISEE” del sito “inps.it”.

    La dichiarazione precompilata agevola e semplifica la compilazione della DSU, attraverso la condivisione delle informazioni fornite dall’Agenzia Entrate e dall’INPS.

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    Dal 1° luglio domande di AUU senza arretrati

    Per le istanze di AUU presentate dal 1° marzo al 30 giugno di ciascun anno (compreso il 2026), il beneficio economico spetta (arretrati compresi) a partire dal precedente mese di marzo.

    Al contrario, per le istanze trasmesse dopo il 30 giugno, l’Assegno:

    Decorre dal mese successivo a quello di presentazione della domanda telematica all’INPS;

    È determinato sulla base dell’ISEE al momento della domanda.

    In definitiva, le domande inviate dopo il 30 giugno conferiscono comunque il diritto a ricevere l’AUU ma senza gli arretrati calcolati da marzo.

    Per approfondire: “Assegno Unico: gli arretrati solo con domande entro il 30 giugno”

    Come si ottiene l’Assegno Unico

    L’AUU spetta previa apposita domanda telematica inviata all’Istituto, collegandosi a “inps.it – Sostegni, Sussidi e Indennità – Assegno unico e universale per i figli a carico”, in possesso dell’identità digitale SPID, CIE o CNS.

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    Pagamenti INPS di giugno 2026: tutte le date da ricordare

    Quando arrivano i pagamenti INPS di giugno 2026? Il mese di giugno significa avvio dell’estate ma anche l’ultimo miglio prima della campagna dei rimborsi 730 che debutterà con la busta paga di luglio per i dipendenti e con il cedolino di pensione di agosto per i pensionati.

    In attesa dell’agognato rimborso IRPEF proseguono a giugno i pagamenti delle principali prestazioni INPS. Analizziamone le date in dettaglio.

    Indice

    Pagamenti INPS di giugno 2026: Assegno Unico Universale

    Pagamenti INPS di giugno 2026: Assegno di Inclusione

    Pagamenti INPS di giugno 2026: Supporto Formazione e Lavoro

    Pagamenti INPS di giugno 2026: NASpI e DIS-COLL

    Pagamenti INPS di giugno 2026: Assegno Unico Universale

    La rata di giugno dell’Assegno Unico Universale (AUU) sarà accreditata nelle giornate di giovedì 18 e venerdì 19.

    A renderlo noto il Messaggio INPS numero 3931 del 24 dicembre 2025 contenente il calendario dei pagamenti per l’intera annualità 2026.

    Le date descritte riguardano esclusivamente coloro che già beneficiano dell’AUU (rinnovi mensili), titolari di posizioni che non hanno subito variazioni.

    Per quanti, al contrario, che attendono la prima rata dell’Assegno Unico (nuovi beneficiari) vale, anche per giugno, la regola generale, descritta anche nel Messaggio numero 3931/2025 per cui il pagamento della prima rata della prestazione “è effettuato, di norma, nell’ultima settimana del mese successivo a quello di presentazione della domanda”.

    Nella stessa data sono accreditati, ricorda l’Istituto, anche “gli importi delle rate in cui l’AUU è stato oggetto di un conguaglio, a credito o a debito”.

    Leggi anche: “Assegno Unico 2026: guida pratica al sussidio“

    Pagamenti INPS di giugno 2026: Assegno di Inclusione

    Introdotto dal 1° gennaio 2024 ad opera del Decreto – Legge 4 maggio 2023 n. 48, l’Assegno di Inclusione (in sostituzione dell’abrogato Reddito di Cittadinanza) si propone come la principale misura economica di contrasto alla povertà, alla fragilità e all’esclusione sociale delle fasce deboli, attraverso percorsi di inserimento sociale, di formazione, di lavoro e di politica attiva del lavoro.

    In parallelo ai percorsi di inserimento – reinserimento sociale e lavorativo i beneficiari l’ADI hanno diritto ad un beneficio economico mensile, riconosciuto a mezzo ricarica della Carta di Inclusione, strumento di pagamento elettronico prepagato, rilasciato dai singoli uffici postali.

    Grazie al Messaggio numero 214 del 22 gennaio 2026 INPS ha fornito le date di pagamento dell’Assegno di Inclusione (ADI) con riguardo all’annualità corrente, al pari di quanto appena descritto per l’AUU.

    Per quanti già percepiscono il sussidio (rinnovi mensili) le somme saranno accreditate sulla Carta ADI venerdì 26 giugno, a patto che siano confermati i requisiti per il mantenimento della prestazione.

    Coloro che invece attendono la prima ricarica (nuovi beneficiari) possono segnarsi sul calendario martedì 16 giugno 2026, giorno di accredito delle somme sulla Carta ADI.

    La prima ricarica è comunque subordinata a:

    Esito positivo dell’istruttoria di accesso all’Assegno;

    Avvenuta sottoscrizione del Patto di Attivazione Digitale (PAD) da parte del nucleo familiare.

    L’Istituto precisa che “in coincidenza delle date dei primi pagamenti sono, di norma, disposti anche i pagamenti di eventuali mensilità arretrate spettanti”.

    Pagamenti INPS di giugno 2026: Supporto Formazione e Lavoro

    Il citato Decreto – Legge n. 48/2023 ha previsto dal 1° settembre 2023 il Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL) quale misura destinata a favorire l’attivazione nel mondo del lavoro dei soggetti a rischio di esclusione sociale e lavorativa.

    Il SFL prevede:

    L’accettazione delle offerte di lavoro con le caratteristiche indicate dalla normativa;

    La partecipazione a progetti di formazione e accompagnamento al lavoro, qualificazione e riqualificazione professionale, politiche attive del lavoro, progetti utili alla collettività, servizio civile universale.

    In parallelo a quanto descritto il soggetto beneficiario ha diritto ad un’indennità mensile pari a 500,00 euro, se risulta un’effettiva partecipazione alle attività.

    Nel mese di giugno il Supporto per la Formazione e il Lavoro sarà accreditato direttamente ai soggetti beneficiari rispettando, indicativamente, lo stesso calendario dell’Assegno di Inclusione.

    Pagamenti INPS di giugno 2026: NASpI e DIS-COLL

    A giugno i pagamenti diretti da parte dell’INPS ai soggetti beneficiari delle indennità di disoccupazione NASpI e DIS-COLL sono attesi a partire dalla prima metà del mese, a decorrere da lunedì 8.

    Per conoscere lo stato dei pagamenti è possibile consultare l’apposito servizio online disponibile sul sito “inps.it”, collegandosi a “Home – Pensione e Previdenza – Fascicolo previdenziale del cittadino” muniti dell’identità digitale (credenziali SPID, CIE o CNS).

    Si ricorda che l’indennità NASpI spetta, previa domanda all’INPS, ai lavoratori con rapporto di lavoro subordinato che si trovano in uno stato di disoccupazione involontaria (ad esempio a seguito di licenziamento o dimissioni per giusta causa), compresi:

    Apprendisti;

    Soci lavoratori di cooperative con rapporto di lavoro subordinato con le medesime;

    Personale artistico con rapporto di lavoro subordinato;

    Dipendenti a tempo determinato delle pubbliche amministrazioni;

    Operai agricoli a tempo indeterminato dipendenti dalle cooperative e loro consorzi che trasformano, manipolano e commercializzano prodotti agricoli e zootecnici prevalentemente propri o conferiti dai loro soci.

    L’altra prestazione di sostegno economico riconosciuta dall’INPS (DIS-COLL) si rivolge agli iscritti in via esclusiva alla Gestione Separata, non pensionati e privi di partita IVA, nello specifico:

    Collaboratori coordinati e continuativi, anche a progetto;

    Assegnisti di ricerca;

    Dottorandi di ricerca con borsa di studio.

    Sono al contrario esclusi:

    Collaboratori titolari di pensione;

    Titolari di partita IVA;

    Amministratori, sindaci o revisori di società, associazioni e altri enti con o senza personalità giuridica.

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    Quando arrivano i pagamenti INPS di giugno 2026? Il mese di giugno significa avvio dell’estate ma anche l’ultimo miglio prima della campagna dei rimborsi 730 che debutterà con la busta paga di luglio per i dipendenti e con il cedolino di pensione di agosto per i pensionati.

    In attesa dell’agognato rimborso IRPEF proseguono a giugno i pagamenti delle principali prestazioni INPS. Analizziamone le date in dettaglio.

    Indice

    Pagamenti INPS di giugno 2026: Assegno Unico Universale

    Pagamenti INPS di giugno 2026: Assegno di Inclusione

    Pagamenti INPS di giugno 2026: Supporto Formazione e Lavoro

    Pagamenti INPS di giugno 2026: NASpI e DIS-COLL

    Pagamenti INPS di giugno 2026: Assegno Unico Universale

    La rata di giugno dell’Assegno Unico Universale (AUU) sarà accreditata nelle giornate di giovedì 18 e venerdì 19.

    A renderlo noto il Messaggio INPS numero 3931 del 24 dicembre 2025 contenente il calendario dei pagamenti per l’intera annualità 2026.

    Le date descritte riguardano esclusivamente coloro che già beneficiano dell’AUU (rinnovi mensili), titolari di posizioni che non hanno subito variazioni.

    Per quanti, al contrario, che attendono la prima rata dell’Assegno Unico (nuovi beneficiari) vale, anche per giugno, la regola generale, descritta anche nel Messaggio numero 3931/2025 per cui il pagamento della prima rata della prestazione “è effettuato, di norma, nell’ultima settimana del mese successivo a quello di presentazione della domanda”.

    Nella stessa data sono accreditati, ricorda l’Istituto, anche “gli importi delle rate in cui l’AUU è stato oggetto di un conguaglio, a credito o a debito”.

    Leggi anche: “Assegno Unico 2026: guida pratica al sussidio“

    Pagamenti INPS di giugno 2026: Assegno di Inclusione

    Introdotto dal 1° gennaio 2024 ad opera del Decreto – Legge 4 maggio 2023 n. 48, l’Assegno di Inclusione (in sostituzione dell’abrogato Reddito di Cittadinanza) si propone come la principale misura economica di contrasto alla povertà, alla fragilità e all’esclusione sociale delle fasce deboli, attraverso percorsi di inserimento sociale, di formazione, di lavoro e di politica attiva del lavoro.

    In parallelo ai percorsi di inserimento – reinserimento sociale e lavorativo i beneficiari l’ADI hanno diritto ad un beneficio economico mensile, riconosciuto a mezzo ricarica della Carta di Inclusione, strumento di pagamento elettronico prepagato, rilasciato dai singoli uffici postali.

    Grazie al Messaggio numero 214 del 22 gennaio 2026 INPS ha fornito le date di pagamento dell’Assegno di Inclusione (ADI) con riguardo all’annualità corrente, al pari di quanto appena descritto per l’AUU.

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    Pagamenti INPS di giugno 2026: Supporto Formazione e Lavoro

    Il citato Decreto – Legge n. 48/2023 ha previsto dal 1° settembre 2023 il Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL) quale misura destinata a favorire l’attivazione nel mondo del lavoro dei soggetti a rischio di esclusione sociale e lavorativa.

    Il SFL prevede:

    L’accettazione delle offerte di lavoro con le caratteristiche indicate dalla normativa;

    La partecipazione a progetti di formazione e accompagnamento al lavoro, qualificazione e riqualificazione professionale, politiche attive del lavoro, progetti utili alla collettività, servizio civile universale.

    In parallelo a quanto descritto il soggetto beneficiario ha diritto ad un’indennità mensile pari a 500,00 euro, se risulta un’effettiva partecipazione alle attività.

    Nel mese di giugno il Supporto per la Formazione e il Lavoro sarà accreditato direttamente ai soggetti beneficiari rispettando, indicativamente, lo stesso calendario dell’Assegno di Inclusione.

    Pagamenti INPS di giugno 2026: NASpI e DIS-COLL

    A giugno i pagamenti diretti da parte dell’INPS ai soggetti beneficiari delle indennità di disoccupazione NASpI e DIS-COLL sono attesi a partire dalla prima metà del mese, a decorrere da lunedì 8.

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    Si ricorda che l’indennità NASpI spetta, previa domanda all’INPS, ai lavoratori con rapporto di lavoro subordinato che si trovano in uno stato di disoccupazione involontaria (ad esempio a seguito di licenziamento o dimissioni per giusta causa), compresi:

    Apprendisti;

    Soci lavoratori di cooperative con rapporto di lavoro subordinato con le medesime;

    Personale artistico con rapporto di lavoro subordinato;

    Dipendenti a tempo determinato delle pubbliche amministrazioni;

    Operai agricoli a tempo indeterminato dipendenti dalle cooperative e loro consorzi che trasformano, manipolano e commercializzano prodotti agricoli e zootecnici prevalentemente propri o conferiti dai loro soci.

    L’altra prestazione di sostegno economico riconosciuta dall’INPS (DIS-COLL) si rivolge agli iscritti in via esclusiva alla Gestione Separata, non pensionati e privi di partita IVA, nello specifico:

    Collaboratori coordinati e continuativi, anche a progetto;

    Assegnisti di ricerca;

    Dottorandi di ricerca con borsa di studio.

    Sono al contrario esclusi:

    Collaboratori titolari di pensione;

    Titolari di partita IVA;

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    Pagamenti INPS di giugno 2026: tutte le date da ricordare

    Quando arrivano i pagamenti INPS di giugno 2026? Il mese di giugno significa avvio dell’estate ma anche l’ultimo miglio prima della campagna dei rimborsi 730 che debutterà con la busta paga di luglio per i dipendenti e con il cedolino di pensione di agosto per i pensionati.

    In attesa dell’agognato rimborso IRPEF proseguono a giugno i pagamenti delle principali prestazioni INPS. Analizziamone le date in dettaglio.

    Indice

    Pagamenti INPS di giugno 2026: Assegno Unico Universale

    Pagamenti INPS di giugno 2026: Assegno di Inclusione

    Pagamenti INPS di giugno 2026: Supporto Formazione e Lavoro

    Pagamenti INPS di giugno 2026: NASpI e DIS-COLL

    Pagamenti INPS di giugno 2026: Assegno Unico Universale

    La rata di giugno dell’Assegno Unico Universale (AUU) sarà accreditata nelle giornate di giovedì 18 e venerdì 19.

    A renderlo noto il Messaggio INPS numero 3931 del 24 dicembre 2025 contenente il calendario dei pagamenti per l’intera annualità 2026.

    Le date descritte riguardano esclusivamente coloro che già beneficiano dell’AUU (rinnovi mensili), titolari di posizioni che non hanno subito variazioni.

    Per quanti, al contrario, che attendono la prima rata dell’Assegno Unico (nuovi beneficiari) vale, anche per giugno, la regola generale, descritta anche nel Messaggio numero 3931/2025 per cui il pagamento della prima rata della prestazione “è effettuato, di norma, nell’ultima settimana del mese successivo a quello di presentazione della domanda”.

    Nella stessa data sono accreditati, ricorda l’Istituto, anche “gli importi delle rate in cui l’AUU è stato oggetto di un conguaglio, a credito o a debito”.

    Leggi anche: “Assegno Unico 2026: guida pratica al sussidio“

    Pagamenti INPS di giugno 2026: Assegno di Inclusione

    Introdotto dal 1° gennaio 2024 ad opera del Decreto – Legge 4 maggio 2023 n. 48, l’Assegno di Inclusione (in sostituzione dell’abrogato Reddito di Cittadinanza) si propone come la principale misura economica di contrasto alla povertà, alla fragilità e all’esclusione sociale delle fasce deboli, attraverso percorsi di inserimento sociale, di formazione, di lavoro e di politica attiva del lavoro.

    In parallelo ai percorsi di inserimento – reinserimento sociale e lavorativo i beneficiari l’ADI hanno diritto ad un beneficio economico mensile, riconosciuto a mezzo ricarica della Carta di Inclusione, strumento di pagamento elettronico prepagato, rilasciato dai singoli uffici postali.

    Grazie al Messaggio numero 214 del 22 gennaio 2026 INPS ha fornito le date di pagamento dell’Assegno di Inclusione (ADI) con riguardo all’annualità corrente, al pari di quanto appena descritto per l’AUU.

    Per quanti già percepiscono il sussidio (rinnovi mensili) le somme saranno accreditate sulla Carta ADI venerdì 26 giugno, a patto che siano confermati i requisiti per il mantenimento della prestazione.

    Coloro che invece attendono la prima ricarica (nuovi beneficiari) possono segnarsi sul calendario martedì 16 giugno 2026, giorno di accredito delle somme sulla Carta ADI.

    La prima ricarica è comunque subordinata a:

    Esito positivo dell’istruttoria di accesso all’Assegno;

    Avvenuta sottoscrizione del Patto di Attivazione Digitale (PAD) da parte del nucleo familiare.

    L’Istituto precisa che “in coincidenza delle date dei primi pagamenti sono, di norma, disposti anche i pagamenti di eventuali mensilità arretrate spettanti”.

    Pagamenti INPS di giugno 2026: Supporto Formazione e Lavoro

    Il citato Decreto – Legge n. 48/2023 ha previsto dal 1° settembre 2023 il Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL) quale misura destinata a favorire l’attivazione nel mondo del lavoro dei soggetti a rischio di esclusione sociale e lavorativa.

    Il SFL prevede:

    L’accettazione delle offerte di lavoro con le caratteristiche indicate dalla normativa;

    La partecipazione a progetti di formazione e accompagnamento al lavoro, qualificazione e riqualificazione professionale, politiche attive del lavoro, progetti utili alla collettività, servizio civile universale.

    In parallelo a quanto descritto il soggetto beneficiario ha diritto ad un’indennità mensile pari a 500,00 euro, se risulta un’effettiva partecipazione alle attività.

    Nel mese di giugno il Supporto per la Formazione e il Lavoro sarà accreditato direttamente ai soggetti beneficiari rispettando, indicativamente, lo stesso calendario dell’Assegno di Inclusione.

    Pagamenti INPS di giugno 2026: NASpI e DIS-COLL

    A giugno i pagamenti diretti da parte dell’INPS ai soggetti beneficiari delle indennità di disoccupazione NASpI e DIS-COLL sono attesi a partire dalla prima metà del mese, a decorrere da lunedì 8.

    Per conoscere lo stato dei pagamenti è possibile consultare l’apposito servizio online disponibile sul sito “inps.it”, collegandosi a “Home – Pensione e Previdenza – Fascicolo previdenziale del cittadino” muniti dell’identità digitale (credenziali SPID, CIE o CNS).

    Si ricorda che l’indennità NASpI spetta, previa domanda all’INPS, ai lavoratori con rapporto di lavoro subordinato che si trovano in uno stato di disoccupazione involontaria (ad esempio a seguito di licenziamento o dimissioni per giusta causa), compresi:

    Apprendisti;

    Soci lavoratori di cooperative con rapporto di lavoro subordinato con le medesime;

    Personale artistico con rapporto di lavoro subordinato;

    Dipendenti a tempo determinato delle pubbliche amministrazioni;

    Operai agricoli a tempo indeterminato dipendenti dalle cooperative e loro consorzi che trasformano, manipolano e commercializzano prodotti agricoli e zootecnici prevalentemente propri o conferiti dai loro soci.

    L’altra prestazione di sostegno economico riconosciuta dall’INPS (DIS-COLL) si rivolge agli iscritti in via esclusiva alla Gestione Separata, non pensionati e privi di partita IVA, nello specifico:

    Collaboratori coordinati e continuativi, anche a progetto;

    Assegnisti di ricerca;

    Dottorandi di ricerca con borsa di studio.

    Sono al contrario esclusi:

    Collaboratori titolari di pensione;

    Titolari di partita IVA;

    Amministratori, sindaci o revisori di società, associazioni e altri enti con o senza personalità giuridica.

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