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    Le PMI chiedono consulenza strategica: TeamSystem risponde con Be Leader

    Due aziende su tre si aspettano che il proprio professionista offra servizi di consulenza strategica. È questo il dato che emerge dalla ricerca sulle PMI italiane presentata durante la Be Leader Conference 2026 e che fotografa con precisione la trasformazione in atto nel rapporto tra studi professionali e imprese. Un cambiamento profondo, che ridisegna ruoli e aspettative in uno scenario sempre più caratterizzato da automazione, gestione integrata dei dati e strumenti digitali evoluti. Ed è proprio in questo contesto che TeamSystem ha scelto di fare un passo in avanti concreto.

    L’11 giugno, all’Allianz MiCo di Milano, oltre 1.000 tra commercialisti, consulenti del lavoro, avvocati, aziende clienti e partner si sono riuniti per la Be Leader Conference 2026, l’evento annuale dedicato alla community degli studi professionali. Una giornata densa di contenuti, che ha messo al centro il ruolo crescente del professionista come figura chiave per la competitività delle aziende italiane e ha sancito il lancio ufficiale di Be Leader, l’evoluzione del programma di partnership che oggi coinvolge una community di oltre 3.000 studi aderenti.

    Il nuovo modello si fonda sul principio del “Service as a Software”: la tecnologia non è più un semplice strumento operativo, ma diventa il punto di partenza di un ecosistema integrato in cui software, consulenza e competenze lavorano insieme per generare valore concreto per professionisti e imprese clienti. In questo modello, lo studio professionale smette di essere un fornitore di servizi standardizzati e assume una funzione sempre più strategica, affiancando le aziende non solo nella gestione operativa ma nel loro sviluppo e nella loro crescita complessiva.

    “Tecnologie e mercati hanno ridisegnato il perimetro delle professioni: l’intelligenza artificiale non è più una scelta, è già oggi la linea di demarcazione tra chi guida il cambiamento di mercato e chi lo subisce. Con la nuova fase di Be Leader facciamo un passo concreto in un percorso che TeamSystem porta avanti ogni giorno per la crescita dei professionisti, rendendolo possibile grazie a investimenti concreti”, ha dichiarato Giuseppe Busacca, General Manager BU Professional Solutions di TeamSystem e AD di Euroconference.

    L’intelligenza artificiale, in questo quadro, non è più una prospettiva futura ma una realtà operativa che traccia già oggi il confine tra chi è in grado di guidare il cambiamento e chi rischia di subirlo. TeamSystem si posiziona come partner di questo percorso, accompagnando i professionisti con strumenti, formazione e una community attiva. La giornata si è chiusa con la cerimonia dei Best in Class 2026, i riconoscimenti assegnati agli studi che si sono distinti per innovazione, capacità consulenziale e contributo concreto alla crescita delle aziende clienti. […]

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    Malattia durante le ferie: come comportarsi

    La malattia durante le ferie ne sospende il godimento: se il dipendente rispetta una serie di adempimenti burocratici, a partire dall’inizio della malattia l’assenza sarà qualificata come malattia e non come ferie, consentendo di risparmiare ore/giorni di riposo retribuiti per periodi migliori.

    Analizziamo la questione in dettaglio.

    Indice

    Malattia durante le ferie: cosa succede

    Come ottenere il riconoscimento della malattia durante le ferie

    Malattia durante le ferie: comunicazione al datore di lavoro

    Malattia durante le ferie: visita medica

    Chi si intende per medico curante

    Malattia durante le ferie: invio del certificato medico all’INPS

    Rilascio del certificato cartaceo

    Malattia durante le ferie: visite di controllo

    Malattia durante le ferie all’estero: cosa cambia

    Malattia durante le ferie: cosa succede

    La malattia che si verifica durante l’assenza per ferie ne sospende il godimento.

    Questo significa che, se il dipendente rispetta una serie di adempimenti burocratici, a partire dall’inizio della malattia l’assenza sarà qualificata come tale (malattia) e non come ferie. In tal modo si evita di godere di giorni di ferie in realtà non effettivamente sfruttati, essendo il dipendente malato, risparmiando ore/giorni di ferie per periodi migliori.

    Come ottenere il riconoscimento della malattia durante le ferie

    Per convertire l’assenza da ferie a malattia il dipendente è tenuto a:

    Comunicare tempestivamente l’evento morboso all’azienda, o comunque nel rispetto delle scadenze fissate dalla contrattazione collettiva o dagli eventuali regolamenti interni;

    Sottoporsi a visita medica per ottenere il certificato medico, che sarà trasmesso dal medico/struttura sanitaria all’INPS e messo a disposizione del datore di lavoro;

    Rendersi disponibile alle visite di controllo.

    Malattia durante le ferie: comunicazione al datore di lavoro

    Il dipendente deve comunicare l’inizio della malattia al proprio datore di lavoro, nel rispetto delle tempistiche fissate dalla contrattazione collettiva o dagli eventuali regolamenti interni. In assenza di regole specifiche, si ritiene che la comunicazione debba essere effettuata tempestivamente.

    La comunicazione al datore di lavoro ha solo l’effetto di giustificare l’assenza come malattia, che dev’essere tuttavia dimostrata attraverso la produzione del certificato medico.

    Malattia durante le ferie: visita medica

    Dopo avere segnalato la malattia al datore di lavoro il dipendente deve sottoporsi ad un accertamento sanitario da parte di:

    Medico curante, anche non appartenente al Servizio Sanitario Nazionale o con esso convenzionato, per le malattie di durata pari o inferiore a dieci giorni o di eventi fino al secondo nel corso dell’anno solare;

    Medico curante appartenente al Servizio Sanitario Nazionale (o con esso convenzionato) se la malattia supera i dieci giorni o in caso di eventi di malattia successivi al secondo nel corso dell’anno solare.

    Chi si intende per medico curante

    A meno che la regione non disponga diversamente, il medico curante si identifica con:

    Il medico di famiglia;

    Il medico di accettazione ospedaliera;

    Il medico specialista;

    Il medico di accettazione presso le case di cura convenzionate con il Servizio Sanitario Nazionale;

    Il medico universitario;

    Il medico libero professionista che assume in cura diretta il dipendente nei casi di assoluta urgenza.

    Malattia durante le ferie: invio del certificato medico all’INPS

    Nel corso della visita il medico curante redige e invia telematicamente all’INPS due documenti:

    Il certificato di diagnosi, contenente l’indicazione della causa della malattia e della prognosi (inizio e fine dell’evento morboso);

    L’attestato di malattia, con la sola prognosi.

    Quest’ultimo documento è messo a disposizione del datore di lavoro attraverso il portale “inps.it” o, se lo richiede l’azienda stessa, inviato via PEC direttamente dall’Istituto all’indirizzo aziendale. Il lavoratore è comunque tenuto a farsi rilasciare il numero di protocollo identificativo del certificato (PUC) da comunicare all’azienda, se richiesto.

    Rilascio del certificato cartaceo

    Se, per qualsiasi motivo, il medico/struttura sanitaria sono impossibilitati a trasmettere telematicamente il certificato all’INPS, il dipendente è tenuto a:

    Farsi rilasciare una copia cartacea del certificato;

    Trasmettere il certificato di diagnosi all’INPS e l’attestato di malattia al datore di lavoro, entro due giorni dal rilascio.

    Malattia durante le ferie: visite di controllo

    Per l’intera durata della malattia il dipendente è tenuto a rendersi reperibile presso l’indirizzo segnalato in occasione della visita medica, al fine di consentire le eventuali visite di controllo disposte dall’INPS d’ufficio o su richiesta del datore di lavoro.

    Le fasce orarie in cui il lavoratore deve rendersi reperibile (incluse domeniche e giorni festivi) sono:

    Dalle 10 alle 12;

    Dalle 17 alle 19.

    Per approfondire: “Assente alla visita fiscale Inps: cosa succede, rischi e sanzioni”

    Malattia durante le ferie all’estero: cosa cambia

    Il dipendente in ferie all’estero ha gli stessi obblighi di comunicazione e certificazione dello stato di malattia del lavoratore che si ammala sul territorio nazionale.

    Se il dipendente si trova in:

    Paesi dell’Unione Europea o convenzionati con l’Italia: la struttura sanitaria locale trasmette in Italia la certificazione medica insieme ai referti dei controlli effettuati (l’interessato deve comunque trasmettere al datore di lavoro la certificazione medica entro due giorni dal rilascio);

    Paesi extra UE non convenzionati: la certificazione medica da trasmettere al datore di lavoro e all’INPS dev’essere legalizzata a cura della rappresentanza diplomatica o consolare italiana operante nel territorio straniero.

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    Questo significa che, se il dipendente rispetta una serie di adempimenti burocratici, a partire dall’inizio della malattia l’assenza sarà qualificata come tale (malattia) e non come ferie. In tal modo si evita di godere di giorni di ferie in realtà non effettivamente sfruttati, essendo il dipendente malato, risparmiando ore/giorni di ferie per periodi migliori.

    Come ottenere il riconoscimento della malattia durante le ferie

    Per convertire l’assenza da ferie a malattia il dipendente è tenuto a:

    Comunicare tempestivamente l’evento morboso all’azienda, o comunque nel rispetto delle scadenze fissate dalla contrattazione collettiva o dagli eventuali regolamenti interni;

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    Il dipendente deve comunicare l’inizio della malattia al proprio datore di lavoro, nel rispetto delle tempistiche fissate dalla contrattazione collettiva o dagli eventuali regolamenti interni. In assenza di regole specifiche, si ritiene che la comunicazione debba essere effettuata tempestivamente.

    La comunicazione al datore di lavoro ha solo l’effetto di giustificare l’assenza come malattia, che dev’essere tuttavia dimostrata attraverso la produzione del certificato medico.

    Malattia durante le ferie: visita medica

    Dopo avere segnalato la malattia al datore di lavoro il dipendente deve sottoporsi ad un accertamento sanitario da parte di:

    Medico curante, anche non appartenente al Servizio Sanitario Nazionale o con esso convenzionato, per le malattie di durata pari o inferiore a dieci giorni o di eventi fino al secondo nel corso dell’anno solare;

    Medico curante appartenente al Servizio Sanitario Nazionale (o con esso convenzionato) se la malattia supera i dieci giorni o in caso di eventi di malattia successivi al secondo nel corso dell’anno solare.

    Chi si intende per medico curante

    A meno che la regione non disponga diversamente, il medico curante si identifica con:

    Il medico di famiglia;

    Il medico di accettazione ospedaliera;

    Il medico specialista;

    Il medico di accettazione presso le case di cura convenzionate con il Servizio Sanitario Nazionale;

    Il medico universitario;

    Il medico libero professionista che assume in cura diretta il dipendente nei casi di assoluta urgenza.

    Malattia durante le ferie: invio del certificato medico all’INPS

    Nel corso della visita il medico curante redige e invia telematicamente all’INPS due documenti:

    Il certificato di diagnosi, contenente l’indicazione della causa della malattia e della prognosi (inizio e fine dell’evento morboso);

    L’attestato di malattia, con la sola prognosi.

    Quest’ultimo documento è messo a disposizione del datore di lavoro attraverso il portale “inps.it” o, se lo richiede l’azienda stessa, inviato via PEC direttamente dall’Istituto all’indirizzo aziendale. Il lavoratore è comunque tenuto a farsi rilasciare il numero di protocollo identificativo del certificato (PUC) da comunicare all’azienda, se richiesto.

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    Se, per qualsiasi motivo, il medico/struttura sanitaria sono impossibilitati a trasmettere telematicamente il certificato all’INPS, il dipendente è tenuto a:

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    La comunicazione al datore di lavoro ha solo l’effetto di giustificare l’assenza come malattia, che dev’essere tuttavia dimostrata attraverso la produzione del certificato medico.

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    Dopo avere segnalato la malattia al datore di lavoro il dipendente deve sottoporsi ad un accertamento sanitario da parte di:

    Medico curante, anche non appartenente al Servizio Sanitario Nazionale o con esso convenzionato, per le malattie di durata pari o inferiore a dieci giorni o di eventi fino al secondo nel corso dell’anno solare;

    Medico curante appartenente al Servizio Sanitario Nazionale (o con esso convenzionato) se la malattia supera i dieci giorni o in caso di eventi di malattia successivi al secondo nel corso dell’anno solare.

    Chi si intende per medico curante

    A meno che la regione non disponga diversamente, il medico curante si identifica con:

    Il medico di famiglia;

    Il medico di accettazione ospedaliera;

    Il medico specialista;

    Il medico di accettazione presso le case di cura convenzionate con il Servizio Sanitario Nazionale;

    Il medico universitario;

    Il medico libero professionista che assume in cura diretta il dipendente nei casi di assoluta urgenza.

    Malattia durante le ferie: invio del certificato medico all’INPS

    Nel corso della visita il medico curante redige e invia telematicamente all’INPS due documenti:

    Il certificato di diagnosi, contenente l’indicazione della causa della malattia e della prognosi (inizio e fine dell’evento morboso);

    L’attestato di malattia, con la sola prognosi.

    Quest’ultimo documento è messo a disposizione del datore di lavoro attraverso il portale “inps.it” o, se lo richiede l’azienda stessa, inviato via PEC direttamente dall’Istituto all’indirizzo aziendale. Il lavoratore è comunque tenuto a farsi rilasciare il numero di protocollo identificativo del certificato (PUC) da comunicare all’azienda, se richiesto.

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    Se, per qualsiasi motivo, il medico/struttura sanitaria sono impossibilitati a trasmettere telematicamente il certificato all’INPS, il dipendente è tenuto a:

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    Le fasce orarie in cui il lavoratore deve rendersi reperibile (incluse domeniche e giorni festivi) sono:

    Dalle 10 alle 12;

    Dalle 17 alle 19.

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    Il dipendente in ferie all’estero ha gli stessi obblighi di comunicazione e certificazione dello stato di malattia del lavoratore che si ammala sul territorio nazionale.

    Se il dipendente si trova in:

    Paesi dell’Unione Europea o convenzionati con l’Italia: la struttura sanitaria locale trasmette in Italia la certificazione medica insieme ai referti dei controlli effettuati (l’interessato deve comunque trasmettere al datore di lavoro la certificazione medica entro due giorni dal rilascio);

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    Il dipendente deve comunicare l’inizio della malattia al proprio datore di lavoro, nel rispetto delle tempistiche fissate dalla contrattazione collettiva o dagli eventuali regolamenti interni. In assenza di regole specifiche, si ritiene che la comunicazione debba essere effettuata tempestivamente.

    La comunicazione al datore di lavoro ha solo l’effetto di giustificare l’assenza come malattia, che dev’essere tuttavia dimostrata attraverso la produzione del certificato medico.

    Malattia durante le ferie: visita medica

    Dopo avere segnalato la malattia al datore di lavoro il dipendente deve sottoporsi ad un accertamento sanitario da parte di:

    Medico curante, anche non appartenente al Servizio Sanitario Nazionale o con esso convenzionato, per le malattie di durata pari o inferiore a dieci giorni o di eventi fino al secondo nel corso dell’anno solare;

    Medico curante appartenente al Servizio Sanitario Nazionale (o con esso convenzionato) se la malattia supera i dieci giorni o in caso di eventi di malattia successivi al secondo nel corso dell’anno solare.

    Chi si intende per medico curante

    A meno che la regione non disponga diversamente, il medico curante si identifica con:

    Il medico di famiglia;

    Il medico di accettazione ospedaliera;

    Il medico specialista;

    Il medico di accettazione presso le case di cura convenzionate con il Servizio Sanitario Nazionale;

    Il medico universitario;

    Il medico libero professionista che assume in cura diretta il dipendente nei casi di assoluta urgenza.

    Malattia durante le ferie: invio del certificato medico all’INPS

    Nel corso della visita il medico curante redige e invia telematicamente all’INPS due documenti:

    Il certificato di diagnosi, contenente l’indicazione della causa della malattia e della prognosi (inizio e fine dell’evento morboso);

    L’attestato di malattia, con la sola prognosi.

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