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    Riforma pensioni 2024: addio scaloni, prepensionamenti, TFR. Il piano Calderone

    Il ministro del Lavoro Marina Calderone delinea quella che sarà la base della riforma Pensioni 2024, che dovrà però essere ancora tutta discussa con le parti sociali. Stop agli scaloni pensionistici garantiti dalle varie quote sperimentali che si sono susseguite negli anni; attenzione alle pensioni integrative; possibilità di destinare il Tfr ai fondi complementari e agevolazioni fiscali. Tutte proposte lanciate dalla ministra nel corso di un’audizione al Senato.

    “Chiudere la stagione delle forme di accesso a pensioni sperimentali” per “individuare l’accesso a pensioni più compatibili con le esigenze personali e sanitarie del lavoratore e al contempo di ricambio generazionale dei datori di lavoro, evitando pericolosi scaloni anagrafici”, ha spiegato. E ancora: “si perseguirà una razionalizzazione degli strumenti di prepensionamento a oggi esistenti, prevedendo forme sostenibili di compartecipazione fra oneri a carico del datore di lavoro e dello Stato con esodo dei lavoratori più vicini alla pensione e percorsi ‘mirati’ di staffetta generazionale con doti attrattive di incentivi alle assunzioni che consentano un efficace rilancio dell’occupazione giovanile”.  

    Il video dell’audizione La ministra Calderone ha lanciato il piano Riforma pensioni 2024 nel corso di un’audizione al Senato, tenuta il 13 dicembre 2022. Guarda qui il video

    Calderone ha assicurato che la Riforma pensioni 2024 punterà anche sui giovani: “Saranno verificate, a favore delle generazioni più giovani, forme di garanzia pensionistica nel caso di carriere contributive discontinue, si disegneranno forme di potenziamento della posizione pensionistica in modo da formare in modo consapevole una futura rendita adeguata al tenore di vita con oneri calcolati secondo i principi generali del nostro ordinamento pensionistico”.

    Il disegno complessivo punta quindi a razionalizzare gli strumenti di prepensionamento, inserire misure strutturali, eliminando le quote sperimentali tanto di moda in questi anni (si pensi a Quota 100 e Quota 103) e incentivare un percorso di adesione ai fondi integrativi di pensionamento, con sgravi fiscali.

    Questa al momento l’idea del governo, che però dovrà confrontarsi ora con sindacati e parti sociali. L’incontro è già fissato per il 19 gennaio 2023 e l’idea è di arrivare a impostare l’impianto entro settembre, per poi far entrare in vigore la riforma pensionistica a partire da gennaio 2024.

    Nei prossimi paragrafi le principali novità.

    Riforma Pensioni 2024: stop scaloni previdenziali
    Primo mattone del piano Calderone per la riforma previdenziale è dare una frenata alle quote e scaloni previdenziali, inseriti in forma sperimentale e sempre a scadenza. Si tratta di tutta quella serie di quote (quota 100 e quota 103 ad esempio) che hanno permesso l’uscita da lavoro flessibile con un mix di anni di età anagrafica e contributi.

    Secondo la ministra occorre dare uno stop alle “forme di accesso a pensione sperimentale“, arrivando a “un sistema di forme di pensionamento integrate che consenta di individuare l’accesso a pensione più compatibile con le esigenze personali e sanitarie del lavoratore e al contempo di ricambio generazionale dei datori di lavoro“. L’idea è evitare “pericolosi scaloni anagrafici”. Cosa si intenda per forme più compatibili con esigenze personali e sanitari del lavoratore è ancora nebuloso. Dovrà sicuramente essere discusso con le parti sociali, già agguerrite contro le decisioni del governo Meloni previste per la Manovra 2023.

    Riforma Pensioni 2024: pensione giovani
    Per i giovani con carriere discontinue dovrebbe anche scattare una nuova copertura pensionistica di garanzia. “Al contempo – spiega Calderone – saranno verificate, a favore delle generazioni più giovani, forme di garanzia pensionistica nel caso di carriere contributive discontinue, si disegneranno forme di potenziamento della posizione pensionistica in modo da formare in modo consapevole una futura rendita adeguata al tenore di vita con oneri calcolati secondo i principi generali del nostro ordinamento pensionistico”.

    Riforma Pensioni 2024: turn over e prepensionamenti
    La stagione della riforma pensioni del 2024 porterà anche a una razionalizzazione degli attuali strumenti di prepensionamento, con agevolazioni e forme sostenibili di compartecipazione fra oneri a carico del datore di lavoro e dello Stato con esodo dei lavoratori più vicini alla pensione.

    Riforma Pensioni 2024: pensioni integrative e TFR
    E’ presente ora, ma verrà rilanciata dal 2024 la pensione integrativa. Nelle intenzioni dovrà essere sviluppata in sinergia con la previdenza obbligatoria. Saranno lanciate campagne di adesione ai fondi pensione e un “nuovo anno zero” per la destinazione del Tfr dei lavoratori dipendenti alle forme complementari. Tutto ciò favorito da agevolazioni e sgravi fiscali. […]

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    Bonus trasporti, niente proroga: domande entro il 31 dicembre

    Al momento non c’è alcuna proroga delle domande per il bonus trasporti 2022, che quindi scadrà il 31 dicembre 2022. La nuova tornata di domande per richiedere l’incentivo era stata riaperta a ottobre. Dal 1° ottobre è infatti possibile accedere al sito del Ministero delle infrastrutture e inviare istanza per il bonus acquisto per gli abbonamenti mensili ai trasporti pubblici, dopo la prima tornata che ha fatto registrare un milione di domande.

    Il voucher da 60 euro è stato introdotto con il primo decreto Aiuti (dl n.50 del 2022), poi rifinanziato e potenziato con il decreto Aiuti Bis e infine confermato e incrementato dal terzo provvedimento di sostegni: il decreto Aiuti Ter. Serve come sostegno economico sugli abbonamenti ai trasporti pubblici locali, regionali, interregionali e nazionali, ed è rivolto a chi ha determinati requisiti.

    Vediamo di seguito come funziona il bonus trasporti da 60 euro rifinanziato e la procedura per richiederlo entro sabato 31 dicembre 2022 .

    IndiceBonus trasporti ottobre: cos’èBonus trasporti ottobre: l’importo Bonus trasporti di ottobre: chi può richiederloCome si utilizza il bonus trasporti da 60 euroBonus trasporti ottobre: i treni esclusi dal voucherCome richiedere il bonus trasporti ottobreBonus trasporti ottobre: elenco aziende Tpl aderenti

    Bonus trasporti 2022: cos’è
    Come anticipato, si tratta di un voucher introdotto e man mano riconfermato fino ad oggi, rivolto a una specifica platea di cittadini, per aiutarli nell’acquisto di abbonamenti mensili per i mezzi di trasporto pubblico locale, regionale, interregionale e nazionale. Lo si può utilizzare su autobus, linee metropolitane e treni.

    Bonus trasporti 2022: l’importo
    Il buono è pari al 100% della spesa da sostenere per l’abbonamento, sempre e comunque entro il tetto di 60 euro. Ricordiamo che il voucher:

    non è cedibile ad altre persone, quindi è strettamente personale,non costituisce reddito imponibile non è conteggiato ai fine dell’ISEE

    Decreto Aiuti Ter 2022 Superbonus, trasporti, bonus 150 euro Scopri qui tutte le misure

    Bonus trasporti 2022: chi può richiederlo
    Non tutti hanno accesso al bonus trasporti, rifinanziato anche a ottobre. La platea dei beneficiari deve rientrare in una certa soglia di reddito. Inoltre non spetta per tutte le tipologie di biglietto di trasporto. Possono inviare domanda i cittadini che rispettano questi paletti:

    hanno un reddito non superiore a 35 mila euro nel 2021,devono acquistare solo abbonamenti al trasporto pubblico locale, regionale, interregionale, nazionale. Non vale quindi sui singoli biglietti.

    Come si utilizza il bonus trasporti da 60 euro
    L’utilizzo dell’attuale voucher ricalca le modalità scelte per il precedente bonus 60 euro trasporti, e disciplinate dal decreto interministeriale del 29 luglio scorso. Come detto nel precedente paragrafo, solo gli abbonamenti rientrano nella possibilità di accedere al voucher che, nel caso di abbonamenti mensili, deve essere utilizzato, acquistando un abbonamento, entro il mese solare di emissione. L’abbonamento può iniziare la sua validità anche in un periodo successivo. Gli abbonamenti possono comunque essere:

    mensili,per più mesi,annuali.

    Bonus trasporti 2022: quali treni sono esclusi dal voucher
    Gli abbonamenti al servizio ferroviario nazionale (i treni) sono compresi nel voucher 60 euro, ad esclusione di:

    servizi di prima classe, executive, business, club executive,salotto, premium, working area e business salottino.

    Come richiedere il bonus trasporti 2022
    Si potrà richiedere il bonus trasporti, mediante la riapertura delle nuove domande, fino al 31 dicembre 2022. Vediamo ora la procedura dettagliata.

    Prima regola: Il bonus si può chiedere per sé stessi o per un beneficiario minorenne a carico, quindi per i figli minori;Il richiedente deve accedere a questo link: www.bonustrasporti.lavoro.gov.it, con SPID o Carta d’Identità Elettronica (CIE);effettuato l’accesso, deve indicare il codice fiscale del beneficiario, ad esempio il genitore può richiedere il bonus per il figlio minorenne.

    Vediamo ora come si entra nella piattaforma di richiesta bonus e come si inoltra l’istanza.

    Accedere al link: www.bonustrasporti.lavoro.gov.it >> Una volta entrati ci si trova davanti la schermata di sinistra “Richiedi il bonus” >> cliccare su “Entra come cittadino“.Si può accedere utilizzando le credenziali SPID oppure con la Carta di identità elettronica (CIE)All’atto della registrazione, il beneficiario fornisce le necessarie dichiarazioni sostitutive di autocertificazione riguardo alle seguenti informazioni:a) nome, cognome, codice fiscale del beneficiario;b) nel caso in cui il beneficiario sia minore, il richiedente, assieme al proprio codice fiscale, deve anche attestare che il minore sia fiscalmente a suo carico;

    Bonus trasporti ottobre: elenco aziende Tpl aderenti
    Come comunicato dal Ministero del lavoro, circa 1.115 aziende del trasporto aderiscono all’iniziativa, attivando abbonamenti ad hoc.Per verificare se il proprio gestore del trasporto locale è già aderente all’iniziativa del voucher 60 euro è possibile consultare una lista messa a disposizione online dal Ministero dei trasporti.

    Elenco gestori trasporti aderenti al bonus 60 euro

    Operatori trasporto pubblico locale attivi
    944 KB […]

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