Pubblicato il

    CCNL edilizia 2025/28, c’è l’intesa sui salari: aumento di 180 euro su più tranche

    Buone notizie per i dipendenti nel CCNL edilizia: nella notte del 29 gennaio è stata firmata l’intesa sulla parte economica del contratto nazionale di lavoro per il triennio 2025-2028. L’accordo, raggiunto tra le associazioni datoriali (Ance, Legacoop, Confcooperative e Agci) e i sindacati di categoria (Fillea, Filca e Feneal), garantisce un aumento salariale complessivo di 180 euro, suddiviso in tre tranche.Si tratta di un accordo limitato per ora alla parte salariale del CCNL, in attesa di arrivare a un accordo su tutti gli altri testi entro il 28 febbraio 2025.Oltre agli aumenti, il negoziato proseguirà per definire altri aspetti normativi del contratto, tra cui sorveglianza sanitaria, premi di produzione, trasferta nazionale e previdenza complementare. L’obiettivo è chiudere tutti i dettagli entro la fine del mese. “In attesa di concludere l’insieme dell’accordo entro il mese di febbraio, molto bene l’intesa raggiunta sulla parte salariale del contratto nazionale degli edili, ha commentato il segretario generale della Cgil Maurizio Landini sull’intesa siglata nella notte dalle Federazioni di Categoria di Cgil, Cisl e Uil e dalle associazioni datoriali dell’industria e delle cooperative. Landini parla di aumenti del 18%.A cui si è aggiunto anche il commento di Luigi Sbarra, segretario Cisl: “Molto positivo l’accordo siglato nella notte dalla Filca Cisl e dagli altri sindacati sulla parte salariale del contratto collettivo nazionale di lavoro industria e cooperative dell’edilizia per oltre 1 milione di addetti che permette di recuperare gli aumenti inflattivi e così difendere il salario”.Approfondisci il tema del CCNL Edilizia nella sezione speciale di Ediltecnico.it Ecco i dettagli.

    Gli aumenti del nuovo CCNL edilizia

    Come ribadito, per ora l’accordo raggiunto è riservato alla parte economica del CCNL, quindi ai salari che i dipendenti del settore percepiranno nel triennio 2025/28, in attesa dell’intesa su tutti gli altri testi, che dovrà essere raggiunta entro il prossimo 28 febbraio.

    Il nuovo contratto porterà un aumento di 180 euro per i lavoratori dell’edilizia, ma non arriverà tutto in una volta. L’incremento sarà distribuito in tre fasi: la prima tranche di 80 euro sarà pagata già dal 1° febbraio 2025, poi seguiranno 50 euro in più da marzo 2026 e altri 50 euro da marzo 2027. Questo aumento riguarda l’operaio comune con parametro 100, quindi gli importi potrebbero variare in base al livello di inquadramento. Nonostante il settore non stia attraversando un periodo di crescita, le aziende hanno voluto garantire un miglioramento economico ai lavoratori, riconoscendo l’importanza del loro ruolo.

    Leggi anche: Firmato il CCNL statali: aumenti medi di 165 euro, settimana corta e smart working

    Le altre novità

    Oltre all’aumento salariale, il CCNL edilizia 2025/28 punta anche su altri aspetti. Le parti hanno deciso di negoziare su temi come la sorveglianza sanitaria, per garantire più sicurezza nei cantieri, e la premialità, che potrebbe introdurre incentivi per i lavoratori più meritevoli. Si lavorerà anche su un catalogo formativo nazionale, per migliorare la formazione e le competenze professionali. Inoltre, saranno riviste le regole sulla trasferta nazionale, sul lavoro straordinario e sulla previdenza complementare (Prevedi); sulla denuncia unica edile e l’F24 con lavori della commissione entro 6 mesiObiettivo è concludere tutti questi aggiornamenti entro il 28 febbraio 2025, con una commissione dedicata che avrà fino a sei mesi di tempo per lavorare su alcuni temi più complessi.

    Per ricevere altri aggiornamenti sul CCNL edilizia e altri contratti di lavoro, iscriviti gratis alla Newsletter LeggiOggi, compilando il form qui sotto:

    Iscriviti alla newsletter
    Si è verificato un errore durante
    la tua richiesta.

    EMAIL

    Scegli quale newsletter vuoi ricevere

    Seleziona newsletter

    LeggiOggiConcorsi

    Autorizzo l’invio di comunicazioni a scopo commerciale e di
    marketing nei limiti indicati nell’informativa.

    Autorizzo

    Non autorizzo

    Presto il consenso all’uso dei miei dati per ricevere proposte in linea con i miei interessi.

    Autorizzo

    Non autorizzo

    Cliccando su “Iscriviti” dichiari di aver letto e accettato la privacy
    policy.

    Iscriviti

    Iscrizione completata

    Grazie per esserti iscritto alla newsletter.

    Seguici sui social

    Foto copertina: istock/Akacin Phonsawat […]

    Leggi di più… from CCNL edilizia 2025/28, c’è l’intesa sui salari: aumento di 180 euro su più tranche

    Pubblicato il

    CCNL edilizia 2025/28, c’è l’intesa sui salari: aumento di 180 euro su più tranche

    Buone notizie per i dipendenti nel CCNL edilizia: nella notte del 29 gennaio è stata firmata l’intesa sulla parte economica del contratto nazionale di lavoro per il triennio 2025-2028. L’accordo, raggiunto tra le associazioni datoriali (Ance, Legacoop, Confcooperative e Agci) e i sindacati di categoria (Fillea, Filca e Feneal), garantisce un aumento salariale complessivo di 180 euro, suddiviso in tre tranche.Si tratta di un accordo limitato per ora alla parte salariale del CCNL, in attesa di arrivare a un accordo su tutti gli altri testi entro il 28 febbraio 2025.Oltre agli aumenti, il negoziato proseguirà per definire altri aspetti normativi del contratto, tra cui sorveglianza sanitaria, premi di produzione, trasferta nazionale e previdenza complementare. L’obiettivo è chiudere tutti i dettagli entro la fine del mese. “In attesa di concludere l’insieme dell’accordo entro il mese di febbraio, molto bene l’intesa raggiunta sulla parte salariale del contratto nazionale degli edili, ha commentato il segretario generale della Cgil Maurizio Landini sull’intesa siglata nella notte dalle Federazioni di Categoria di Cgil, Cisl e Uil e dalle associazioni datoriali dell’industria e delle cooperative. Landini parla di aumenti del 18%.A cui si è aggiunto anche il commento di Luigi Sbarra, segretario Cisl: “Molto positivo l’accordo siglato nella notte dalla Filca Cisl e dagli altri sindacati sulla parte salariale del contratto collettivo nazionale di lavoro industria e cooperative dell’edilizia per oltre 1 milione di addetti che permette di recuperare gli aumenti inflattivi e così difendere il salario”.Approfondisci il tema del CCNL Edilizia nella sezione speciale di Ediltecnico.it Ecco i dettagli.

    Gli aumenti del nuovo CCNL edilizia

    Come ribadito, per ora l’accordo raggiunto è riservato alla parte economica del CCNL, quindi ai salari che i dipendenti del settore percepiranno nel triennio 2025/28, in attesa dell’intesa su tutti gli altri testi, che dovrà essere raggiunta entro il prossimo 28 febbraio.

    Il nuovo contratto porterà un aumento di 180 euro per i lavoratori dell’edilizia, ma non arriverà tutto in una volta. L’incremento sarà distribuito in tre fasi: la prima tranche di 80 euro sarà pagata già dal 1° febbraio 2025, poi seguiranno 50 euro in più da marzo 2026 e altri 50 euro da marzo 2027. Questo aumento riguarda l’operaio comune con parametro 100, quindi gli importi potrebbero variare in base al livello di inquadramento. Nonostante il settore non stia attraversando un periodo di crescita, le aziende hanno voluto garantire un miglioramento economico ai lavoratori, riconoscendo l’importanza del loro ruolo.

    Leggi anche: Firmato il CCNL statali: aumenti medi di 165 euro, settimana corta e smart working

    Le altre novità

    Oltre all’aumento salariale, il CCNL edilizia 2025/28 punta anche su altri aspetti. Le parti hanno deciso di negoziare su temi come la sorveglianza sanitaria, per garantire più sicurezza nei cantieri, e la premialità, che potrebbe introdurre incentivi per i lavoratori più meritevoli. Si lavorerà anche su un catalogo formativo nazionale, per migliorare la formazione e le competenze professionali. Inoltre, saranno riviste le regole sulla trasferta nazionale, sul lavoro straordinario e sulla previdenza complementare (Prevedi); sulla denuncia unica edile e l’F24 con lavori della commissione entro 6 mesiObiettivo è concludere tutti questi aggiornamenti entro il 28 febbraio 2025, con una commissione dedicata che avrà fino a sei mesi di tempo per lavorare su alcuni temi più complessi.

    Per ricevere altri aggiornamenti sul CCNL edilizia e altri contratti di lavoro, iscriviti gratis alla Newsletter LeggiOggi, compilando il form qui sotto:

    Iscriviti alla newsletter
    Si è verificato un errore durante
    la tua richiesta.

    EMAIL

    Scegli quale newsletter vuoi ricevere

    Seleziona newsletter

    LeggiOggiConcorsi

    Autorizzo l’invio di comunicazioni a scopo commerciale e di
    marketing nei limiti indicati nell’informativa.

    Autorizzo

    Non autorizzo

    Presto il consenso all’uso dei miei dati per ricevere proposte in linea con i miei interessi.

    Autorizzo

    Non autorizzo

    Cliccando su “Iscriviti” dichiari di aver letto e accettato la privacy
    policy.

    Iscriviti

    Iscrizione completata

    Grazie per esserti iscritto alla newsletter.

    Seguici sui social

    Foto copertina: istock/Akacin Phonsawat […]

    Leggi di più… from CCNL edilizia 2025/28, c’è l’intesa sui salari: aumento di 180 euro su più tranche

    Pubblicato il

    I pagamenti Inps di febbraio 2025: date per Assegno unico, ADI e SFL, pensioni, Naspi

    La Manovra di bilancio 2025, vigore dal 1° gennaio, ha introdotto diverse novità sui pagamenti Inps, modificando i requisiti di accesso per l’Assegno di Inclusione (ADI), il Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL) e l’indennità di disoccupazione Naspi.

    Anche a febbraio, l’INPS continuerà a erogare sia le prestazioni aggiornate dalla Manovra 2025 sia quelle rimaste invariate. Le pensioni ad esempio, che verranno accreditate il primo giorno bancabile feriale; e poi l’Assegno unico per famiglie con figli e le misure di sostegno al reinserimento lavorativo.Ecco il calendario completo con le date dei pagamenti Inps per il mese di febbraio 2025.

    Indice

    Pagamento Inps pensioni di Febbraio 2025

    Naspi e Dis-Coll

    Assegno unico universale di Febbraio 2025

    Assegno di inclusione Febbraio 2025

    Pagamenti Inps di Febbraio per SFL (Supporto formazione e lavoro)

    Pagamento Inps pensioni di Febbraio 2025

    Tra i pagamenti Inps più attesi c’è quello relativo alle pensioni. L’accredito del cedolino di febbraio 2025 è previsto, stando al calendario fornito dall’Inps con Circolare 28 gennaio 2025, numero 23, per:

    Sabato 1° febbraio in caso di ritiro delle somme in contanti presso gli uffici postali;

    Lunedì 3 febbraio per coloro che ricevono l’accredito delle somme direttamente in conto corrente.

    Per maggiore info, leggi l’articolo Pensioni di Febbraio 2025: date dei pagamenti, aumenti e cedolino online

    La ragione dello slittamento della data di accredito in banca del cedolino della pensione è figlia del fatto che i pagamenti INPS vengono effettuati il primo giorno bancabile di ciascun mese o, come accade in febbraio, il giorno successivo se trattasi di giornata festiva o non bancabile (il 1° febbraio è un sabato e il 2 febbraio è domenica).

    I beneficiari la pensione di febbraio 2025 possono sempre consultare la copia del documento collegandosi all’apposita piattaforma Inps disponibile su “inps.it – Pensione e Previdenza – Cedolino della pensione” in possesso delle credenziali SPID, CIE o CNS.

    Naspi e Dis-Coll

    Le indennità di disoccupazione Naspi e Dis-Coll sono due forme di sostegno economico assicurate dall’INPS a fronte della perdita involontaria dell’occupazione e rientrano nel novero dei pagamenti Inps di febbraio. Nello specifico, la Naspi è assicurata a quanti sono titolari di rapporto di lavoro subordinato, compresi:

    Apprendisti;

    Soci lavoratori di cooperative con rapporto di lavoro subordinato con le medesime;

    Personale artistico con rapporto di lavoro subordinato;

    Dipendenti a tempo indeterminato delle pubbliche amministrazioni;

    Operai agricoli a tempo indeterminato dipendenti delle cooperative e loro consorzi che trasformano, manipolano e commercializzano prodotti agricoli e zootecnici prevalentemente propri o conferiti dai loro soci.

    La prestazione Dis-Coll, al contrario, è riservata ai non dipendenti diretti: a collaboratori coordinati e continuativi, anche a progetto, assegnisti e dottorandi di ricerca con borsa di studio iscritti in via esclusiva alla Gestione Separata INPS. Sono al contrario esclusi dal sussidio i collaboratori titolari di pensione, i titolari di partita IVA e gli amministratori, sindaci, revisori di società, associazioni e altri enti con o senza personalità giuridica.

    Entrambe le prestazioni, NASpI e DIS-COLL, spettano previa domanda all’Inps secondo un importo mensile liquidato direttamente dall’INPS al beneficiario.A febbraio i pagamenti dell’Istituto sono previsti indicativamente entro la prima metà del mese.

    Assegno unico universale di Febbraio 2025

    Tra i pagamenti Inps di febbraio c’è anche l’Assegno Unico Universale (AUU) si concretizza in una misura economica di sostegno liquidata dall’INPS a beneficio dei nuclei familiari con figli a carico.Il sussidio, erogato mensilmente a coloro che esercitano la responsabilità genitoriale e previa domanda trasmessa all’Istituto, è dovuto:

    Per ogni figlio minorenne a carico e, per i nuovi nati, a decorrere dal settimo mese di gravidanza;Per ciascun figlio maggiorenne a carico, fino al compimento dei ventuno anni di età, al ricorrere di determinate condizioni soggettive del figlio stesso;Per ogni figlio con disabilità a carico, senza limiti di età;Per ciascun orfano maggiorenne a condizione che sia già titolare di pensione ai superstiti e riconosciuto con disabilità grave ai sensi dell’articolo 3, comma 3, Legge 5 febbraio 1992, numero 104.

    L’AUU spetta in dodici quote mensili da marzo a febbraio dell’anno successivo, secondo una quota – base, determinata in funzione dell’ISEE del nucleo familiare e dei figli beneficiari, cui si sommano una serie di maggiorazioni, anch’esse previste in ragione del numero e delle caratteristiche dei componenti il nucleo.A febbraio, per quanti ricevono la prima rata dell’Assegno Unico, a seguito di domanda presentata a gennaio, la liquidazione è prevista nell’ultima settimana del mese, indicativamente a partire da lunedì 24 febbraio.Al contrario, coloro che già percepiscono l’AUU possono attendersi il pagamento della quota mensile (rinnovo) nella seconda metà del mese di febbraio.

    Ricordiamo che, chi nel 2025 vuole ricevere gli importi corretti a titolo di Assegno unico (e non quelli minimi), deve aggiornare la DSU entro il 28 febbraio.

    Assegno di inclusione Febbraio 2025

    In sostituzione dell’abrogato Reddito di cittadinanza, il Decreto 48/2023 ha introdotto dal 1° gennaio 2024 l’Assegno di Inclusione (ADI) come misura nazionale di contrasto alla povertà, fragilità ed esclusione sociale delle fasce deboli della popolazione, grazie alla previsione di percorsi di inserimento sociale, di formazione, di lavoro e di politica attiva del lavoro.L’ADI, previa domanda all’INPS, si concretizza in un sostegno economico mensile, condizionato alla prova dei mezzi e all’adesione ad un percorso personalizzato di attivazione e di inclusione socio-lavorativa.Le nuove regole dell’Assegno di inclusione per il 2025 puntano sull’ampliamento delle soglie di reddito e ISEE per l’accesso al beneficio e sull’aumento dell’integrazione del reddito per i nuclei familiari.Il sussidio mensile, composto da:

    Una quota A, ad integrazione del reddito familiare;

    Una quota B, per i nuclei familiari residenti in abitazione concessa in locazione con contratto ritualmente registrato;

    è riconosciuto a mezzo ricarica dell’apposita Carta di Inclusione, rilasciata ai beneficiari dagli uffici postali.Come reso noto dall’Inps con il Messaggio 18 dicembre 2024 numero 4326 a febbraio:

    I primi pagamenti (comprensivi di eventuali mensilità arretrate spettanti) sono previsti per sabato 15 febbraio 2025;

    La disponibilità degli importi dell’ADI sulle Carte di Inclusione, per coloro che già beneficiano del sussidio (rinnovo mensile), è prevista per giovedì 27 febbraio 2025.

    Pagamenti Inps di Febbraio per SFL (Supporto formazione e lavoro)

    Il già citato Decreto 48/2023 ha introdotto dal 1° settembre 2023 il Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL) come misura di attivazione al lavoro tramite la partecipazione a progetti di:

    Formazione e accompagnamento al lavoro;

    Qualificazione e riqualificazione professionale;

    Politiche attive del lavoro, comunque denominate;

    Progetti utili alla collettività;

    Servizio civile universale.

    Spettante previa domanda all’Inps, il SFL prevede l’erogazione diretta al beneficiario (da parte dell’Istituto) di un’indennità mensile di partecipazione alle iniziative di attivazione lavorativa, condizionata all’effettiva partecipazione alle stesse. Anche questo è parte dei pagamenti Inps di febbraio.L’indennità in parola, pari a 500,00 euro mensili, è riconosciuta per tutta la durata del corso o della misura di attivazione lavorativa, entro un limite di dodici mesi.Il limite in questione è prorogabile per una durata massima di ulteriori dodici mesi, previo aggiornamento del patto di servizio personalizzato, se alla scadenza dei primi dodici mesi di fruizione risulta la partecipazione del beneficiario a un corso di formazione. Il beneficio economico è comunque riconosciuto nei limiti della durata del corso di formazione.Nel mese di febbraio, stando alle indicazioni fornite dall’Inps con i Messaggi numero 4326 e numero 148, il sussidio per la formazione e il lavoro è riconosciuto:

    In caso di primo pagamento del sussidio, sabato 15 febbraio 2025;

    In caso di rinnovo mensile del sussidio (soggetti già beneficiari), giovedì 27 febbraio 2025.

    Per altri aggiornamenti sui pagamenti Inps iscriviti gratis alla Newsletter LeggiOggi, compilando il form qui sotto:

    Iscriviti alla newsletter
    Si è verificato un errore durante
    la tua richiesta.

    EMAIL

    Scegli quale newsletter vuoi ricevere

    Seleziona newsletter

    LeggiOggiConcorsi

    Autorizzo l’invio di comunicazioni a scopo commerciale e di
    marketing nei limiti indicati nell’informativa.

    Autorizzo

    Non autorizzo

    Presto il consenso all’uso dei miei dati per ricevere proposte in linea con i miei interessi.

    Autorizzo

    Non autorizzo

    Cliccando su “Iscriviti” dichiari di aver letto e accettato la privacy
    policy.

    Iscriviti

    Iscrizione completata

    Grazie per esserti iscritto alla newsletter.

    Seguici sui social

    Foto copertina: istock/Midnight Studio […]

    Leggi di più… from I pagamenti Inps di febbraio 2025: date per Assegno unico, ADI e SFL, pensioni, Naspi

    Pubblicato il

    I pagamenti Inps di febbraio 2025: date per Assegno unico, ADI e SFL, pensioni, Naspi

    La Manovra di bilancio 2025, vigore dal 1° gennaio, ha introdotto diverse novità sui pagamenti Inps, modificando i requisiti di accesso per l’Assegno di Inclusione (ADI), il Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL) e l’indennità di disoccupazione Naspi.

    Anche a febbraio, l’INPS continuerà a erogare sia le prestazioni aggiornate dalla Manovra 2025 sia quelle rimaste invariate. Le pensioni ad esempio, che verranno accreditate il primo giorno bancabile feriale; e poi l’Assegno unico per famiglie con figli e le misure di sostegno al reinserimento lavorativo.Ecco il calendario completo con le date dei pagamenti Inps per il mese di febbraio 2025.

    Indice

    Pagamento Inps pensioni di Febbraio 2025

    Naspi e Dis-Coll

    Assegno unico universale di Febbraio 2025

    Assegno di inclusione Febbraio 2025

    Pagamenti Inps di Febbraio per SFL (Supporto formazione e lavoro)

    Pagamento Inps pensioni di Febbraio 2025

    Tra i pagamenti Inps più attesi c’è quello relativo alle pensioni. L’accredito del cedolino di febbraio 2025 è previsto, stando al calendario fornito dall’Inps con Circolare 28 gennaio 2025, numero 23, per:

    Sabato 1° febbraio in caso di ritiro delle somme in contanti presso gli uffici postali;

    Lunedì 3 febbraio per coloro che ricevono l’accredito delle somme direttamente in conto corrente.

    Per maggiore info, leggi l’articolo Pensioni di Febbraio 2025: date dei pagamenti, aumenti e cedolino online

    La ragione dello slittamento della data di accredito in banca del cedolino della pensione è figlia del fatto che i pagamenti INPS vengono effettuati il primo giorno bancabile di ciascun mese o, come accade in febbraio, il giorno successivo se trattasi di giornata festiva o non bancabile (il 1° febbraio è un sabato e il 2 febbraio è domenica).

    I beneficiari la pensione di febbraio 2025 possono sempre consultare la copia del documento collegandosi all’apposita piattaforma Inps disponibile su “inps.it – Pensione e Previdenza – Cedolino della pensione” in possesso delle credenziali SPID, CIE o CNS.

    Naspi e Dis-Coll

    Le indennità di disoccupazione Naspi e Dis-Coll sono due forme di sostegno economico assicurate dall’INPS a fronte della perdita involontaria dell’occupazione e rientrano nel novero dei pagamenti Inps di febbraio. Nello specifico, la Naspi è assicurata a quanti sono titolari di rapporto di lavoro subordinato, compresi:

    Apprendisti;

    Soci lavoratori di cooperative con rapporto di lavoro subordinato con le medesime;

    Personale artistico con rapporto di lavoro subordinato;

    Dipendenti a tempo indeterminato delle pubbliche amministrazioni;

    Operai agricoli a tempo indeterminato dipendenti delle cooperative e loro consorzi che trasformano, manipolano e commercializzano prodotti agricoli e zootecnici prevalentemente propri o conferiti dai loro soci.

    La prestazione Dis-Coll, al contrario, è riservata ai non dipendenti diretti: a collaboratori coordinati e continuativi, anche a progetto, assegnisti e dottorandi di ricerca con borsa di studio iscritti in via esclusiva alla Gestione Separata INPS. Sono al contrario esclusi dal sussidio i collaboratori titolari di pensione, i titolari di partita IVA e gli amministratori, sindaci, revisori di società, associazioni e altri enti con o senza personalità giuridica.

    Entrambe le prestazioni, NASpI e DIS-COLL, spettano previa domanda all’Inps secondo un importo mensile liquidato direttamente dall’INPS al beneficiario.A febbraio i pagamenti dell’Istituto sono previsti indicativamente entro la prima metà del mese.

    Assegno unico universale di Febbraio 2025

    Tra i pagamenti Inps di febbraio c’è anche l’Assegno Unico Universale (AUU) si concretizza in una misura economica di sostegno liquidata dall’INPS a beneficio dei nuclei familiari con figli a carico.Il sussidio, erogato mensilmente a coloro che esercitano la responsabilità genitoriale e previa domanda trasmessa all’Istituto, è dovuto:

    Per ogni figlio minorenne a carico e, per i nuovi nati, a decorrere dal settimo mese di gravidanza;Per ciascun figlio maggiorenne a carico, fino al compimento dei ventuno anni di età, al ricorrere di determinate condizioni soggettive del figlio stesso;Per ogni figlio con disabilità a carico, senza limiti di età;Per ciascun orfano maggiorenne a condizione che sia già titolare di pensione ai superstiti e riconosciuto con disabilità grave ai sensi dell’articolo 3, comma 3, Legge 5 febbraio 1992, numero 104.

    L’AUU spetta in dodici quote mensili da marzo a febbraio dell’anno successivo, secondo una quota – base, determinata in funzione dell’ISEE del nucleo familiare e dei figli beneficiari, cui si sommano una serie di maggiorazioni, anch’esse previste in ragione del numero e delle caratteristiche dei componenti il nucleo.A febbraio, per quanti ricevono la prima rata dell’Assegno Unico, a seguito di domanda presentata a gennaio, la liquidazione è prevista nell’ultima settimana del mese, indicativamente a partire da lunedì 24 febbraio.Al contrario, coloro che già percepiscono l’AUU possono attendersi il pagamento della quota mensile (rinnovo) nella seconda metà del mese di febbraio.

    Ricordiamo che, chi nel 2025 vuole ricevere gli importi corretti a titolo di Assegno unico (e non quelli minimi), deve aggiornare la DSU entro il 28 febbraio.

    Assegno di inclusione Febbraio 2025

    In sostituzione dell’abrogato Reddito di cittadinanza, il Decreto 48/2023 ha introdotto dal 1° gennaio 2024 l’Assegno di Inclusione (ADI) come misura nazionale di contrasto alla povertà, fragilità ed esclusione sociale delle fasce deboli della popolazione, grazie alla previsione di percorsi di inserimento sociale, di formazione, di lavoro e di politica attiva del lavoro.L’ADI, previa domanda all’INPS, si concretizza in un sostegno economico mensile, condizionato alla prova dei mezzi e all’adesione ad un percorso personalizzato di attivazione e di inclusione socio-lavorativa.Le nuove regole dell’Assegno di inclusione per il 2025 puntano sull’ampliamento delle soglie di reddito e ISEE per l’accesso al beneficio e sull’aumento dell’integrazione del reddito per i nuclei familiari.Il sussidio mensile, composto da:

    Una quota A, ad integrazione del reddito familiare;

    Una quota B, per i nuclei familiari residenti in abitazione concessa in locazione con contratto ritualmente registrato;

    è riconosciuto a mezzo ricarica dell’apposita Carta di Inclusione, rilasciata ai beneficiari dagli uffici postali.Come reso noto dall’Inps con il Messaggio 18 dicembre 2024 numero 4326 a febbraio:

    I primi pagamenti (comprensivi di eventuali mensilità arretrate spettanti) sono previsti per sabato 15 febbraio 2025;

    La disponibilità degli importi dell’ADI sulle Carte di Inclusione, per coloro che già beneficiano del sussidio (rinnovo mensile), è prevista per giovedì 27 febbraio 2025.

    Pagamenti Inps di Febbraio per SFL (Supporto formazione e lavoro)

    Il già citato Decreto 48/2023 ha introdotto dal 1° settembre 2023 il Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL) come misura di attivazione al lavoro tramite la partecipazione a progetti di:

    Formazione e accompagnamento al lavoro;

    Qualificazione e riqualificazione professionale;

    Politiche attive del lavoro, comunque denominate;

    Progetti utili alla collettività;

    Servizio civile universale.

    Spettante previa domanda all’Inps, il SFL prevede l’erogazione diretta al beneficiario (da parte dell’Istituto) di un’indennità mensile di partecipazione alle iniziative di attivazione lavorativa, condizionata all’effettiva partecipazione alle stesse. Anche questo è parte dei pagamenti Inps di febbraio.L’indennità in parola, pari a 500,00 euro mensili, è riconosciuta per tutta la durata del corso o della misura di attivazione lavorativa, entro un limite di dodici mesi.Il limite in questione è prorogabile per una durata massima di ulteriori dodici mesi, previo aggiornamento del patto di servizio personalizzato, se alla scadenza dei primi dodici mesi di fruizione risulta la partecipazione del beneficiario a un corso di formazione. Il beneficio economico è comunque riconosciuto nei limiti della durata del corso di formazione.Nel mese di febbraio, stando alle indicazioni fornite dall’Inps con i Messaggi numero 4326 e numero 148, il sussidio per la formazione e il lavoro è riconosciuto:

    In caso di primo pagamento del sussidio, sabato 15 febbraio 2025;

    In caso di rinnovo mensile del sussidio (soggetti già beneficiari), giovedì 27 febbraio 2025.

    Per altri aggiornamenti sui pagamenti Inps iscriviti gratis alla Newsletter LeggiOggi, compilando il form qui sotto:

    Iscriviti alla newsletter
    Si è verificato un errore durante
    la tua richiesta.

    EMAIL

    Scegli quale newsletter vuoi ricevere

    Seleziona newsletter

    LeggiOggiConcorsi

    Autorizzo l’invio di comunicazioni a scopo commerciale e di
    marketing nei limiti indicati nell’informativa.

    Autorizzo

    Non autorizzo

    Presto il consenso all’uso dei miei dati per ricevere proposte in linea con i miei interessi.

    Autorizzo

    Non autorizzo

    Cliccando su “Iscriviti” dichiari di aver letto e accettato la privacy
    policy.

    Iscriviti

    Iscrizione completata

    Grazie per esserti iscritto alla newsletter.

    Seguici sui social

    Foto copertina: istock/Midnight Studio […]

    Leggi di più… from I pagamenti Inps di febbraio 2025: date per Assegno unico, ADI e SFL, pensioni, Naspi

    Pubblicato il

    Dichiarazione IVA 2025: si parte il 1° febbraio. Chi deve farla e modello da inviare

    L’Agenzia delle Entrate, con il Provvedimento n. 9491/2025 del 15 gennaio, ha approvato i modelli per la dichiarazione IVA annuale 2024, insieme alle istruzioni per la compilazione. I modelli, resi noti con il provvedimento numero 9491/2025 dello scorso 15 gennaio, sono disponibili in formato elettronico sul sito ufficiale dell’Agenzia delle Entrate.

    Per semplificare gli adempimenti dei contribuenti che calcolano l’IVA secondo le regole ordinarie, è stato introdotto anche il Modello IVA Base 2025, un’alternativa più snella rispetto al Modello IVA 2025 standard.

    Ecco chi deve utilizzare il modello, come e le scadenze utili all’invio.

    Indice

    Quando si utilizza il modello Dichiarazione IVA 2025

    Esclusi dall’invio della Dichiarazione IVA

    Struttura del Modello IVA 2025

    Scadenze invio della Dichiarazione IVA 2025

    Come inviare il modello IVA 2025

    Chi può utilizzare il Modello IVA Base

    Quando si utilizza il modello Dichiarazione IVA 2025

    La dichiarazione IVA 2025 serve per comunicare all’Agenzia delle Entrate i dati relativi all’anno d’imposta 2024.Sono tenuti a presentarla tutti i titolari di partita IVA che svolgono attività d’impresa, arte o professione, come previsto dagli articoli 4 e 5 del D.P.R. n. 322/1998.Alcuni contribuenti, che vedremo nel dettaglio, possono optare per la versione semplificata, il Modello IVA Base 2025, in alternativa a quello ordinario.

    Allegato

    Modello IVA 2025

    1 MB

    Esclusi dall’invio della Dichiarazione IVA

    Non tutti sono obbligati all’invio della dichiarazione IVA. Sono esonerati i soggetti indicati dall’Agenzia delle entrate (le categorie sono consultabili alla sezione Contribuenti esonerati dalla dichiarazione IVA del portale web Entrate.

    Tra le casistiche in questione si citano, ad esempio:

    I contribuenti che per l’anno d’imposta hanno registrato esclusivamente operazioni esenti, nonché coloro che essendosi avvalsi della dispensa dagli obblighi di fatturazione e di registrazione hanno effettuato soltanto operazioni esenti;

    I contribuenti che si avvalgono del regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità (cosiddetti nuovi minimi);

    I produttori agricoli esonerati dagli adempimenti ai sensi dell’articolo 34, comma 6, D.P.R. numero 322/1998 (chi ha un volume d’affari annuo inferiore ai limiti stabiliti dalla normativa).

    Struttura del Modello IVA 2025

    Il Modello IVA 2025 è composto da diverse sezioni:

    Frontespizio, contenente i dati anagrafici del contribuente e altre informazioni generali.

    Modulo principale, suddiviso in più quadri (VA, VC, VD, VE, VF, VJ, VH, VM, VK, VN, VL, VP, VQ, VT, VX, VO, VG), nei quali vanno riportati i dati contabili e le informazioni relative all’attività svolta.

    Tra le novità 2025 si segnalano poi:

    Quadro VM, rinominato in “Versamenti auto F24 elementi identificativi”, per dare seguito a quanto previsto dall’articolo 1, comma 93, della Legge numero 213/2023;

    Quadro VO:

    Nella sezione 1 è stato previsto il rigo VO18 riservato alle organizzazioni di volontariato e alle associazioni di promozione sociale che hanno scelto di optare, nell’anno oggetto della presente dichiarazione, per l’applicazione del regime previsto dall’articolo 1, commi da 54 a 63 della Legge numero 190/2014;

    Nella sezione 2, è stato introdotto il rigo VO27, riservato alle imprese giovanili in agricoltura che hanno optato per l’applicazione del regime fiscale agevolato previsto dall’articolo 4, comma 1, della Legge numero 36/2024;

    Prospetto IVA 26/PR, nel Quadro VW nel rigo VW 26 è stato introdotto il campo 2, da compilare per indicare i crediti trasferiti dalle società del gruppo ritornate operative, non più rientranti nella disciplina delle società di comodo.

    Scadenze invio della Dichiarazione IVA 2025

    In base all’articolo 8 del D.P.R. numero 322/1998 la dichiarazione IVA relativa all’anno 2024 dev’essere presentata nel periodo compreso tra il 1° febbraio e il 30 aprile 2025.La normativa (D.P.R. numero 322/1998) non contempla un termine di consegna della dichiarazione ai soggetti incaricati della trasmissione della stessa (intermediari), abilitati al servizio Entratel, ma unicamente una scadenza entro la quale le dichiarazioni devono essere trasmesse in via telematica all’AE.Da notare che le dichiarazioni presentate entro novanta giorni dalla scadenza sono valide, salvo l’applicazione delle sanzioni di legge. Al contrario, quelle inoltrate con un ritardo superiore a novanta giorni si considerano omesse, ma costituiscono titolo per la riscossione dell’imposta dovuta.

    Come inviare il modello IVA 2025

    La dichiarazione IVA dev’essere presentata esclusivamente all’Agenzia Entrate, in alternativa:

    Direttamente dal dichiarante;

    Per il tramite di un intermediario;

    Per il tramite di altri soggetti incaricati (per le Amministrazioni dello Stato;

    Tramite società appartenenti al gruppo, ai sensi dell’articolo 3, comma 2-bis, D.P.R. numero 322/1998.

    Una volta trasmessa la dichiarazione si considera presentata nel giorno in cui si è conclusa la ricezione dei dati da parte dell’AE.La prova della presentazione della dichiarazione è fornita con riguarda alla data della comunicazione attestante l’avvenuto ricevimento dei dati, rilasciata sempre per via telematica.Il servizio telematico restituisce immediatamente dopo l’invio un messaggio che conferma solo l’avvenuta ricezione del file e, in seguito, fornisce all’utente un’altra comunicazione attestante l’esito dell’elaborazione effettuata sui dati pervenuti che, in assenza di errori, conferma l’avvenuta presentazione della dichiarazione.

    Chi può utilizzare il Modello IVA Base

    Il modello di dichiarazione annuale IVA Base 2025, concernente l’anno d’imposta 2024, è una versione semplificata del modello di dichiarazione ordinaria e, come tale, può essere utilizzato in alternativa a quest’ultimo.Al pari del modello ordinario la dichiarazione è formata da:

    Frontespizio;

    Modulo, composto dai quadri VA, VE, VF, VJ, VH, VP, VL, VT e VX.

    Possono ricorrere al modello Base i soggetti IVA, sia persone fisiche che soggetti diversi dalle persone fisiche, che nel corso dell’anno:

    Hanno determinato l’imposta dovuta o l’imposta ammessa in detrazione secondo le regole generali previste dalla disciplina IVA e, pertanto, non hanno applicato gli specifici criteri dettati dai regimi speciali IVA (quali, ad esempio, quelli previsti per agricoltori ed agenzie di viaggio di cui, rispettivamente, agli articoli 34 e 74-ter del D.P.R. numero 633/1972);

    Hanno effettuato in via occasionale cessioni di beni usati e / o operazioni per le quali è stato applicato il regime per le attività agricole connesse di cui all’articolo 34-bis del D.P.R. numero 633/1972);

    Non hanno effettuato operazioni con l’estero come cessioni ed acquisti intracomunitari o ancora cessioni all’esportazione ed importazioni;

    Non hanno effettuato acquisti ed importazioni senza applicazione dell’imposta avvalendosi dell’istituto del plafond di cui all’articolo 2, comma 2, Legge numero 28/1997;

    Non hanno partecipato ad operazioni straordinarie o trasformazioni sostanziali oggettive.

    Al contrario, il modello IVA Base non può essere utilizzato:

    Dai soggetti non residenti che hanno istituito nel territorio dello Stato una stabile organizzazione ovvero che si avvalgono dell’istituto della rappresentanza fiscale o dell’identificazione diretta;

    Dalle società di gestione del risparmio che gestiscono fondi immobiliari chiusi;

    Dai soggetti tenuti ad utilizzare il modello F24 auto elementi identificativi;

    Dai curatori e dai commissari liquidatori tenuti a presentare la dichiarazione annuale per conto dei soggetti IVA sottoposti a procedura concorsuale;

    Dalle società che hanno partecipato ad una procedura di liquidazione dell’IVA di gruppo di cui all’articolo 73 D.P.R. numero 633/1972;

    Dall’ente o società commerciale controllante che intende avvalersi, per il 2025, della particolare procedura di compensazione dell’IVA di gruppo;

    Dai soggetti che hanno presentato nel 2024 dichiarazioni integrative a favore ai sensi dell’articolo 8, comma 6-bis, del D.P.R. numero 322/1998;

    Dai soggetti che avendo omesso di effettuare versamenti periodici IVA compilano il quadro VQ della dichiarazione IVA 2025.

    Le modalità e i termini di presentazione del modello Base sono gli stessi della dichiarazione ordinaria.

    Leggi anche Novità Forfettari dal 1° gennaio 2025: fattura semplificata senza tetto dei 400 euro […]

    Leggi di più… from Dichiarazione IVA 2025: si parte il 1° febbraio. Chi deve farla e modello da inviare