Pubblicato il

    Ape sociale 2025, verifica requisiti: le scadenze per l’invio domanda

    Sono online le nuove scadenze 2025 per le istanze di riconoscimento dei requisiti per lavoratori precoci, che vogliono andare in pensione con l’opzione Ape sociale 2025.

    L’Inps ha ridefinito le scadenze per le domande di riconoscimento dei requisiti Ape per questa categoria di lavoratori.

    Il messaggio Inps 598 del 17 febbraio 2025, ha infatti diffuso le date di quest’anno per la presentazione delle domande per il riconoscimento delle condizioni necessarie all’accesso alla pensione anticipata per i lavoratori precoci. La misura si uniforma ai termini già previsti per l’Ape sociale, come stabilito dalla legge di bilancio 2025.In questo articolo esamineremo in dettaglio le nuove scadenze, le condizioni di accesso e le implicazioni di questa riforma per i lavoratori interessati, perché Inps ha già dato il via all’invio domande di Ape sociale in versione 2025.

    Indice

    Le scadenze 2025 per istanze

    Tempi di risposta Inps

    Invio domande requisiti

    L’Ape sociale nel 2025

    Le scadenze 2025 per istanze

    Come messo in chiaro dal messaggio Inps 589, a partire dal 12 gennaio 2025, data di entrata in vigore della legge n. 203 del 2024, le richieste di riconoscimento delle condizioni per accedere all’Ape sociale e alla pensione anticipata per i lavoratori precoci devono rispettare scadenze precise:

    31 marzo: prima finestra temporale per la presentazione della domanda;

    15 luglio: seconda finestra utile;

    30 novembre: termine ultimo per l’anno in corso.

    Prima di richiedere l’indennità, si deve inviare infatti inviare una domanda di certificazione dei requisiti all’Inps. Ricordiamo che l’accesso al beneficio è inoltre subordinato alla cessazione di attività di lavoro dipendente, autonomo e parasubordinato.Contestualmente all’istruttoria della domanda di riconoscimento delle condizioni di accesso, la persona già in possesso di tutti i requisiti previsti, compresa la cessazione dell’attività lavorativa, può presentare la domanda di accesso alla prestazione, per non perdere ratei di trattamenti.

    Tempi di risposta Inps

    Altro aspetto importante della riforma riguarda i tempi entro cui l’Inps deve comunicare l’esito delle domande di verifica dei requisiti per accedere all’APE sociale e alla pensione anticipata per i lavoratori precoci:

    entro il 30 giugno: per le domande presentate entro il 31 marzo;

    entro il 15 ottobre: per le domande inviate entro il 15 luglio;

    entro il 31 dicembre: per le richieste presentate tra il 15 luglio e il 30 novembre.

    Tempistiche che permettono ai lavoratori di ricevere una risposta in tempi certi, consentendo loro di pianificare l’uscita da lavoro anticipata.

    L’accettazione della domanda dipenderà quindi dalle risorse finanziarie disponibili. Qualora il numero di richieste ecceda i fondi stanziati, alcuni lavoratori potrebbero essere esclusi dal beneficio per l’anno in corso e il loro accesso all’APE sociale potrebbe essere posticipato all’anno successivo. Per questo motivo, è fortemente consigliato presentare la domanda il prima possibile per aumentare le possibilità di accoglimento.

    Invio domande requisiti

    Per richiedere il riconoscimento dei requisiti per l’APE sociale e la pensione anticipata per i lavoratori precoci, è necessario seguire questi passaggi:

    Accedere al portale INPS con le proprie credenziali (SPID, CIE o CNS).

    Selezionare la sezione dedicata alla domanda di riconoscimento dei requisiti per l’APE sociale o la pensione anticipata. Si tratta del servizio online: APE Sociale – Anticipo pensionistico – Verifica Requisiti

    Compilare il modulo online, inserendo tutte le informazioni richieste.

    Allegare la documentazione necessaria, tra cui certificazioni mediche per invalidità, documenti di assistenza a familiari disabili o prove dell’impiego in lavori gravosi.

    Inviare la domanda entro una delle tre scadenze previste (31 marzo, 15 luglio, 30 novembre).

    Per chi non ha dimestichezza con le procedure telematiche, è possibile rivolgersi ai patronati o ai CAF, che offrono assistenza gratuita nella compilazione e invio della domanda.

    L’Ape sociale nel 2025

    L’Anticipo Pensionistico Sociale (APE sociale) continua a essere una misura di sostegno destinata a specifiche categorie di lavoratori che si trovano in condizioni di particolare difficoltà e che necessitano di un accompagnamento verso la pensione. Questa misura prevede un’indennità economica fino al raggiungimento dell’età pensionabile ordinaria, finanziata dallo Stato.

    Per beneficiare dell’APE sociale nel 2025, il richiedente deve soddisfare i seguenti requisiti:

    Avere almeno 63 anni di età;

    Aver versato almeno 30 o 36 anni di contributi, a seconda della categoria di appartenenza;

    Non essere già titolare di una pensione diretta;

    Rientrare in una delle seguenti categorie:

    Disoccupati che hanno terminato il periodo di fruizione della NASpI da almeno tre mesi;

    Lavoratori con invalidità pari o superiore al 74%;

    Caregiver che assistono da almeno sei mesi un familiare con disabilità grave;

    Lavoratori impiegati in mansioni gravose, con almeno 36 anni di contributi.

    L’importo dell’APE sociale corrisponde alla pensione maturata al momento della domanda, fino a un massimo di 1.500 euro lordi mensili e senza tredicesima. Il pagamento viene erogato fino al raggiungimento dell’età pensionabile prevista dal sistema previdenziale.

    Leggi anche Pensioni 2025: tutte le strade per uscire da lavoro, in anticipo e non

    Per ricevere altre news iscriviti gratis alla Newsletter LeggiOggi, compilando il form qui sotto:

    Iscriviti alla newsletter
    Si è verificato un errore durante
    la tua richiesta.

    EMAIL

    Scegli quale newsletter vuoi ricevere

    Seleziona newsletter

    LeggiOggiConcorsi

    Autorizzo l’invio di comunicazioni a scopo commerciale e di
    marketing nei limiti indicati nell’informativa.

    Autorizzo

    Non autorizzo

    Presto il consenso all’uso dei miei dati per ricevere proposte in linea con i miei interessi.

    Autorizzo

    Non autorizzo

    Cliccando su “Iscriviti” dichiari di aver letto e accettato la privacy
    policy.

    Iscriviti

    Iscrizione completata

    Grazie per esserti iscritto alla newsletter.

    Seguici sui social […]

    Leggi di più… from Ape sociale 2025, verifica requisiti: le scadenze per l’invio domanda

    Pubblicato il

    Ape sociale 2025, verifica requisiti: le scadenze per l’invio domanda

    Sono online le nuove scadenze 2025 per le istanze di riconoscimento dei requisiti per lavoratori precoci, che vogliono andare in pensione con l’opzione Ape sociale 2025.

    L’Inps ha ridefinito le scadenze per le domande di riconoscimento dei requisiti Ape per questa categoria di lavoratori.

    Il messaggio Inps 598 del 17 febbraio 2025, ha infatti diffuso le date di quest’anno per la presentazione delle domande per il riconoscimento delle condizioni necessarie all’accesso alla pensione anticipata per i lavoratori precoci. La misura si uniforma ai termini già previsti per l’Ape sociale, come stabilito dalla legge di bilancio 2025.In questo articolo esamineremo in dettaglio le nuove scadenze, le condizioni di accesso e le implicazioni di questa riforma per i lavoratori interessati, perché Inps ha già dato il via all’invio domande di Ape sociale in versione 2025.

    Indice

    Le scadenze 2025 per istanze

    Tempi di risposta Inps

    Invio domande requisiti

    L’Ape sociale nel 2025

    Le scadenze 2025 per istanze

    Come messo in chiaro dal messaggio Inps 589, a partire dal 12 gennaio 2025, data di entrata in vigore della legge n. 203 del 2024, le richieste di riconoscimento delle condizioni per accedere all’Ape sociale e alla pensione anticipata per i lavoratori precoci devono rispettare scadenze precise:

    31 marzo: prima finestra temporale per la presentazione della domanda;

    15 luglio: seconda finestra utile;

    30 novembre: termine ultimo per l’anno in corso.

    Prima di richiedere l’indennità, si deve inviare infatti inviare una domanda di certificazione dei requisiti all’Inps. Ricordiamo che l’accesso al beneficio è inoltre subordinato alla cessazione di attività di lavoro dipendente, autonomo e parasubordinato.Contestualmente all’istruttoria della domanda di riconoscimento delle condizioni di accesso, la persona già in possesso di tutti i requisiti previsti, compresa la cessazione dell’attività lavorativa, può presentare la domanda di accesso alla prestazione, per non perdere ratei di trattamenti.

    Tempi di risposta Inps

    Altro aspetto importante della riforma riguarda i tempi entro cui l’Inps deve comunicare l’esito delle domande di verifica dei requisiti per accedere all’APE sociale e alla pensione anticipata per i lavoratori precoci:

    entro il 30 giugno: per le domande presentate entro il 31 marzo;

    entro il 15 ottobre: per le domande inviate entro il 15 luglio;

    entro il 31 dicembre: per le richieste presentate tra il 15 luglio e il 30 novembre.

    Tempistiche che permettono ai lavoratori di ricevere una risposta in tempi certi, consentendo loro di pianificare l’uscita da lavoro anticipata.

    L’accettazione della domanda dipenderà quindi dalle risorse finanziarie disponibili. Qualora il numero di richieste ecceda i fondi stanziati, alcuni lavoratori potrebbero essere esclusi dal beneficio per l’anno in corso e il loro accesso all’APE sociale potrebbe essere posticipato all’anno successivo. Per questo motivo, è fortemente consigliato presentare la domanda il prima possibile per aumentare le possibilità di accoglimento.

    Invio domande requisiti

    Per richiedere il riconoscimento dei requisiti per l’APE sociale e la pensione anticipata per i lavoratori precoci, è necessario seguire questi passaggi:

    Accedere al portale INPS con le proprie credenziali (SPID, CIE o CNS).

    Selezionare la sezione dedicata alla domanda di riconoscimento dei requisiti per l’APE sociale o la pensione anticipata. Si tratta del servizio online: APE Sociale – Anticipo pensionistico – Verifica Requisiti

    Compilare il modulo online, inserendo tutte le informazioni richieste.

    Allegare la documentazione necessaria, tra cui certificazioni mediche per invalidità, documenti di assistenza a familiari disabili o prove dell’impiego in lavori gravosi.

    Inviare la domanda entro una delle tre scadenze previste (31 marzo, 15 luglio, 30 novembre).

    Per chi non ha dimestichezza con le procedure telematiche, è possibile rivolgersi ai patronati o ai CAF, che offrono assistenza gratuita nella compilazione e invio della domanda.

    L’Ape sociale nel 2025

    L’Anticipo Pensionistico Sociale (APE sociale) continua a essere una misura di sostegno destinata a specifiche categorie di lavoratori che si trovano in condizioni di particolare difficoltà e che necessitano di un accompagnamento verso la pensione. Questa misura prevede un’indennità economica fino al raggiungimento dell’età pensionabile ordinaria, finanziata dallo Stato.

    Per beneficiare dell’APE sociale nel 2025, il richiedente deve soddisfare i seguenti requisiti:

    Avere almeno 63 anni di età;

    Aver versato almeno 30 o 36 anni di contributi, a seconda della categoria di appartenenza;

    Non essere già titolare di una pensione diretta;

    Rientrare in una delle seguenti categorie:

    Disoccupati che hanno terminato il periodo di fruizione della NASpI da almeno tre mesi;

    Lavoratori con invalidità pari o superiore al 74%;

    Caregiver che assistono da almeno sei mesi un familiare con disabilità grave;

    Lavoratori impiegati in mansioni gravose, con almeno 36 anni di contributi.

    L’importo dell’APE sociale corrisponde alla pensione maturata al momento della domanda, fino a un massimo di 1.500 euro lordi mensili e senza tredicesima. Il pagamento viene erogato fino al raggiungimento dell’età pensionabile prevista dal sistema previdenziale.

    Leggi anche Pensioni 2025: tutte le strade per uscire da lavoro, in anticipo e non

    Per ricevere altre news iscriviti gratis alla Newsletter LeggiOggi, compilando il form qui sotto:

    Iscriviti alla newsletter
    Si è verificato un errore durante
    la tua richiesta.

    EMAIL

    Scegli quale newsletter vuoi ricevere

    Seleziona newsletter

    LeggiOggiConcorsi

    Autorizzo l’invio di comunicazioni a scopo commerciale e di
    marketing nei limiti indicati nell’informativa.

    Autorizzo

    Non autorizzo

    Presto il consenso all’uso dei miei dati per ricevere proposte in linea con i miei interessi.

    Autorizzo

    Non autorizzo

    Cliccando su “Iscriviti” dichiari di aver letto e accettato la privacy
    policy.

    Iscriviti

    Iscrizione completata

    Grazie per esserti iscritto alla newsletter.

    Seguici sui social […]

    Leggi di più… from Ape sociale 2025, verifica requisiti: le scadenze per l’invio domanda

    Pubblicato il

    Ape sociale 2025, verifica requisiti: le scadenze per l’invio domanda

    Sono online le nuove scadenze 2025 per le istanze di riconoscimento dei requisiti per lavoratori precoci, che vogliono andare in pensione con l’opzione Ape sociale 2025.

    L’Inps ha ridefinito le scadenze per le domande di riconoscimento dei requisiti Ape per questa categoria di lavoratori.

    Il messaggio Inps 598 del 17 febbraio 2025, ha infatti diffuso le date di quest’anno per la presentazione delle domande per il riconoscimento delle condizioni necessarie all’accesso alla pensione anticipata per i lavoratori precoci. La misura si uniforma ai termini già previsti per l’Ape sociale, come stabilito dalla legge di bilancio 2025.In questo articolo esamineremo in dettaglio le nuove scadenze, le condizioni di accesso e le implicazioni di questa riforma per i lavoratori interessati, perché Inps ha già dato il via all’invio domande di Ape sociale in versione 2025.

    Indice

    Le scadenze 2025 per istanze

    Tempi di risposta Inps

    Invio domande requisiti

    L’Ape sociale nel 2025

    Le scadenze 2025 per istanze

    Come messo in chiaro dal messaggio Inps 589, a partire dal 12 gennaio 2025, data di entrata in vigore della legge n. 203 del 2024, le richieste di riconoscimento delle condizioni per accedere all’Ape sociale e alla pensione anticipata per i lavoratori precoci devono rispettare scadenze precise:

    31 marzo: prima finestra temporale per la presentazione della domanda;

    15 luglio: seconda finestra utile;

    30 novembre: termine ultimo per l’anno in corso.

    Prima di richiedere l’indennità, si deve inviare infatti inviare una domanda di certificazione dei requisiti all’Inps. Ricordiamo che l’accesso al beneficio è inoltre subordinato alla cessazione di attività di lavoro dipendente, autonomo e parasubordinato.Contestualmente all’istruttoria della domanda di riconoscimento delle condizioni di accesso, la persona già in possesso di tutti i requisiti previsti, compresa la cessazione dell’attività lavorativa, può presentare la domanda di accesso alla prestazione, per non perdere ratei di trattamenti.

    Tempi di risposta Inps

    Altro aspetto importante della riforma riguarda i tempi entro cui l’Inps deve comunicare l’esito delle domande di verifica dei requisiti per accedere all’APE sociale e alla pensione anticipata per i lavoratori precoci:

    entro il 30 giugno: per le domande presentate entro il 31 marzo;

    entro il 15 ottobre: per le domande inviate entro il 15 luglio;

    entro il 31 dicembre: per le richieste presentate tra il 15 luglio e il 30 novembre.

    Tempistiche che permettono ai lavoratori di ricevere una risposta in tempi certi, consentendo loro di pianificare l’uscita da lavoro anticipata.

    L’accettazione della domanda dipenderà quindi dalle risorse finanziarie disponibili. Qualora il numero di richieste ecceda i fondi stanziati, alcuni lavoratori potrebbero essere esclusi dal beneficio per l’anno in corso e il loro accesso all’APE sociale potrebbe essere posticipato all’anno successivo. Per questo motivo, è fortemente consigliato presentare la domanda il prima possibile per aumentare le possibilità di accoglimento.

    Invio domande requisiti

    Per richiedere il riconoscimento dei requisiti per l’APE sociale e la pensione anticipata per i lavoratori precoci, è necessario seguire questi passaggi:

    Accedere al portale INPS con le proprie credenziali (SPID, CIE o CNS).

    Selezionare la sezione dedicata alla domanda di riconoscimento dei requisiti per l’APE sociale o la pensione anticipata. Si tratta del servizio online: APE Sociale – Anticipo pensionistico – Verifica Requisiti

    Compilare il modulo online, inserendo tutte le informazioni richieste.

    Allegare la documentazione necessaria, tra cui certificazioni mediche per invalidità, documenti di assistenza a familiari disabili o prove dell’impiego in lavori gravosi.

    Inviare la domanda entro una delle tre scadenze previste (31 marzo, 15 luglio, 30 novembre).

    Per chi non ha dimestichezza con le procedure telematiche, è possibile rivolgersi ai patronati o ai CAF, che offrono assistenza gratuita nella compilazione e invio della domanda.

    L’Ape sociale nel 2025

    L’Anticipo Pensionistico Sociale (APE sociale) continua a essere una misura di sostegno destinata a specifiche categorie di lavoratori che si trovano in condizioni di particolare difficoltà e che necessitano di un accompagnamento verso la pensione. Questa misura prevede un’indennità economica fino al raggiungimento dell’età pensionabile ordinaria, finanziata dallo Stato.

    Per beneficiare dell’APE sociale nel 2025, il richiedente deve soddisfare i seguenti requisiti:

    Avere almeno 63 anni di età;

    Aver versato almeno 30 o 36 anni di contributi, a seconda della categoria di appartenenza;

    Non essere già titolare di una pensione diretta;

    Rientrare in una delle seguenti categorie:

    Disoccupati che hanno terminato il periodo di fruizione della NASpI da almeno tre mesi;

    Lavoratori con invalidità pari o superiore al 74%;

    Caregiver che assistono da almeno sei mesi un familiare con disabilità grave;

    Lavoratori impiegati in mansioni gravose, con almeno 36 anni di contributi.

    L’importo dell’APE sociale corrisponde alla pensione maturata al momento della domanda, fino a un massimo di 1.500 euro lordi mensili e senza tredicesima. Il pagamento viene erogato fino al raggiungimento dell’età pensionabile prevista dal sistema previdenziale.

    Leggi anche Pensioni 2025: tutte le strade per uscire da lavoro, in anticipo e non

    Per ricevere altre news iscriviti gratis alla Newsletter LeggiOggi, compilando il form qui sotto:

    Iscriviti alla newsletter
    Si è verificato un errore durante
    la tua richiesta.

    EMAIL

    Scegli quale newsletter vuoi ricevere

    Seleziona newsletter

    LeggiOggiConcorsi

    Autorizzo l’invio di comunicazioni a scopo commerciale e di
    marketing nei limiti indicati nell’informativa.

    Autorizzo

    Non autorizzo

    Presto il consenso all’uso dei miei dati per ricevere proposte in linea con i miei interessi.

    Autorizzo

    Non autorizzo

    Cliccando su “Iscriviti” dichiari di aver letto e accettato la privacy
    policy.

    Iscriviti

    Iscrizione completata

    Grazie per esserti iscritto alla newsletter.

    Seguici sui social […]

    Leggi di più… from Ape sociale 2025, verifica requisiti: le scadenze per l’invio domanda

    Pubblicato il

    Nuovo Ccnl elettrico 2025/27: aumenti fino a 290 euro. Importi, premi e novità

    Categoria Aumento Retributivo (Aprile 2025) Premio di Produttività Annuo Contributo Welfare (2026-2027) Produzione, Trasformazione, Distribuzione Fino a 290 € 210 € +3 € (2026), +4 € (2027) Efficienza Energetica e Assistenza Clienti Fino a 220 € 140 € +3 € (2026), +4 € (2027) Data di Applicazione Aumento (€) Totale Accumulato (€) 1° Aprile 2025 […]

    Leggi di più… from Nuovo Ccnl elettrico 2025/27: aumenti fino a 290 euro. Importi, premi e novità

    Pubblicato il

    Assegno unico per figli disabili: importi 2025, regole, maggiorazioni

    Il Decreto Legislativo 29 dicembre 2021 numero 230 ha introdotto dal 1° marzo 2022 l’Assegno Unico Universale (AUU) quale misura destinata a riordinare, semplificare e potenziare le prestazioni economiche a sostegno dei nuclei familiari con figli a carico.L’AUU, previa domanda all’INPS, è riconosciuto in dodici quote mensili da marzo a febbraio dell’anno successivo, a quanti esercitano la responsabilità genitoriale e, essendo qualificata come misura universalistica, la stessa spetta a prescindere dalla condizione lavorativa del beneficiario e anche in assenza di ISEE (sebbene in questo spetta non l’Assegno calcolato in virtù dell’effettiva situazione economico-patrimoniale del nucleo familiare ma secondo gli importi minimi previsti dalla normativa).

    Nell’ottica di sostenere economicamente i nuclei con figli a carico il sussidio è dovuto:

    per ogni figlio minorenne a carico e, per i nuovi nati, a partire dal settimo mese di gravidanza;

    per ciascun figlio maggiorenne a carico fino al compimento dei ventuno anni di età (a patto che sussistano le condizioni personali e / o professionali richieste dalla normativa);

    per ogni orfano maggiorenne a condizione che sia già titolare di pensione ai superstiti e riconosciuto con disabilità grave ai sensi dell’articolo 3, comma 3, Legge 5 febbraio 1992, numero 104;

    per ciascun figlio con disabilità a carico, senza limiti di età.

    Proprio con riguardo a quest’ultima categoria di beneficiari analizziamo in dettaglio importi e regole in vigore per l’Assegno Unico 2025.Leggi anche Assegno unico 2025: aggiornare ISEE entro il 28 febbraio

    Indice

    Le somme dell’Assegno unico

    Somma base per figli disabili

    Maggiorazioni Assegno unico figli disabili

    Altre maggiorazioni di Assegno unico

    Le somme dell’Assegno unico

    La somma riconosciuta ai beneficiari l’Assegno Unico si compone di un importo base, calcolato in ragione del numero di figli e dell’ISEE; una o più maggiorazioni riconosciute in virtù del numero e delle caratteristiche dei componenti il nucleo familiare.  

    L’articolo 4, comma 11, del Decreto Legislativo numero 230/2021 prevede che i valori dell’AUU e le relative soglie ISEE (comprese le maggiorazioni) siano adeguati annualmente in ragione delle variazioni dell’indice del costo della vita, nello specifico l’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati.In attuazione della citata normativa, considerato che nell’anno 2024 la variazione percentuale, calcolata dall’ISTAT, è stata pari a +0,8%, a decorrere dal 1° gennaio 2025 i valori economici dell’Assegno Unico e le soglie ISEE sono stati di conseguenza rideterminati, come da tabella allegata alla Circolare INPS 4 febbraio 2025, numero 33.

    Ecco gli importi dell’Assegno unico per il 2025

    Somma base per figli disabili

    L’importo base dell’Assegno Unico per quanti esercitano la responsabilità genitoriale, in presenza di figli disabili (senza limiti di età) è pari, a decorrere dal 1° gennaio 2025, ad euro 201,00 mensili (per ciascun figlio con disabilità).La somma descritta è riservata a coloro che sono titolari di un ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) 2025 pari o inferiore ad euro 17.227,33.Per soglie di ISEE superiori la misura della somma – base si riduce sino a raggiungere l’importo minimo di euro 57,50 mensili a fronte di un valore dell’Indicatore superiore a 45.939,56 euro.

    Libro utile

    FORMATO CARTACEO

    La tutela dei soggetti disabili

    L’opera, con taglio eminentemente pratico, si propone come valido supporto ai familiari e ai professionisti che si occupano dell’assistenza e della tutela di un soggetto disabile.Il testo offre soluzioni operative, allegando laddove possibile lo strumento, sia esso rappresentato dall’istanza per la nomina dell’amministratore di sostegno, dal ricorso in sede giurisdizionale per l’accertamento tecnico preventivo in materia previdenziale, o infine e per quanto occorra, dall’atto istitutivo di un trust ex lege 112/2016.Ragioni di ordine sistematico hanno inoltre suggerito di analizzare le problematiche dell’inserimento nel mondo del lavoro dei soggetti svantaggiati, dando spazio all’esperienza di alcune cooperative sociali, impegnate quotidianamente nel perseguire l’inclusione sociale, valorizzando l’importanza di “fare rete”, tra istituzioni, famiglie ed enti del Terzo settore.La parte finale del testo è integralmente dedicata agli strumenti con cui il legislatore ha inteso favorire la costituzione di patrimoni separati nel “Dopo di Noi”, analizzando non solo le agevolazioni fiscali, all’uopo previste, ma ponendo in risalto le difficoltà operative che ha incontrato la legge 112/2016.Il volume fornisce non solo un utile supporto redazionale per gli atti esaminati nel testo ma, individuando i limiti propri dei negozi su base individuale, enfatizza la centralitàassunta dall’aspetto assistenziale, proponendo il ricorso al “trust collettivo”, declinato in un’ottica mutualistica, per superare i suddetti limiti, e al contempo per rafforzare l’importanza assunta dal progetto di vita che verrebbe così monitorato e garantito dalle competenze dell’Ente assistenziale.Marco Avanza, Paola Baldini, Fernando Bellelli, Piero Bertolaso Brisotto, Marta Bregolato, Daniele Corrado, Michele Falzone, Nabila Grisa, Marilena Hyeraci, Alessandro Jacobi, Nicola Pietrantoni, Giammatteo Rizzonelli I diritti d’autore e una parte del ricavato ottenuto dalla vendita di questo libro verranno devoluti ad associazioni di volontariato che operano per il sostegno dei soggetti disabili e delle loro famiglie.

    A cura di Piero Bertolaso Brisotto e Giammatteo Rizzonelli | Maggioli Editore 2022

    38.95 €

    Scopri di più

    Maggiorazioni Assegno unico figli disabili

    Alla somma – base poc’anzi descritta si aggiunge una specifica maggiorazione, a norma dell’articolo 4, comma 4, del Decreto Legislativo numero 230/2021.Nello specifico, la misura è assicurata per ciascun figlio minorenne con disabilità, e anche fino al compimento del ventunesimo anno di età.La somma spettante varia in ragione del ricorre di una condizione di non autosufficienza; disabilità grave; disabilità media, come definite ai fini Isee.

    A differenza di altre maggiorazioni, l’importo mensile non subisce variazioni in ragione dell’ISEE ed è pertanto pari a:

    120,60 euro mensili per ciascun figlio non autosufficiente;

    109,10 euro mensili per ciascun figlio con disabilità grave;

    97,70 euro mensili per ciascun figlio con disabilità media.

    Altre maggiorazioni di Assegno unico

    I beneficiari l’AUU con figli disabili possono ottenere altre maggiorazioni, come:

    maggiorazione per ciascun figlio successivo al secondo, parametrata all’ISEE e pari ad euro 97,70 mensili a fronte di un Indicatore fino a 17.227,33 euro, salvo poi ridursi all’aumentare dell’ISEE sino ad arrivare alla somma minima di 17,20 euro mensili con ISEE superiore a 45.939,56 euro;

    maggiorazione fissa a 23,00 euro mensili (a prescindere pertanto dall’ISEE) per ciascun figlio di madre di età inferiore a ventuno anni;

    maggiorazione se entrambi i genitori sono titolari di reddito da lavoro, pari ad un massimo di 34,40 euro mensili con ISEE fino a 17.227,33 euro, salvo poi ridursi all’aumentare dell’Indicatore, sino a raggiungere la somma minima di 0,1 euro mensili con ISEE fino a 45.824,71 euro (per livelli superiori non spetta nulla).

    Da ultimo, come ricordato dalla Circolare INPS numero 33/2025, oltre ai valori degli importi e delle maggiorazioni adeguati annualmente in virtù dell’indice del costo della vita, continuano a sussistere, in presenza di determinati requisiti, le seguenti maggiorazioni:

    maggiorazione transitoria, per i mesi di gennaio 2025 e febbraio 2025, che si concretizza in una compensazione su base mensile dell’eventuale perdita rispetto al regime previgente per i nuclei con ISEE non superiore a 25 mila euro ed effettiva percezione, nel corso del 2021, dell’Assegno al nucleo familiare (ANF) in presenza di figli minori da parte del richiedente o di altro componente il nucleo familiare del richiedente;

    per ciascun figlio di età inferiore a un anno l’importo dell’AUU calcolato sulla base delle soglie ISEE 2025 è incrementato del 50% fino al compimento del primo anno di vita del bambino;

    per i nuclei familiari con almeno tre figli e indicatore ISEE, neutralizzato ai fini AUU, pari o inferiore alla fascia massima ISEE (45.939,56 euro per l’anno corrente) spetta per ciascun figlio nella fascia di età da uno a tre anni un incremento del 50% dell’importo dell’AUU calcolato in base alle soglie ISEE;

    maggiorazione forfettaria di 150,00 euro mensili per i nuclei familiari con almeno quattro figli a carico.

    Per altri aggiornamenti in tema di Assegno unico iscriviti gratis alla Newsletter LeggiOggi, compilando il form qui sotto

    Iscriviti alla newsletter
    Si è verificato un errore durante
    la tua richiesta.

    EMAIL

    Scegli quale newsletter vuoi ricevere

    Seleziona newsletter

    LeggiOggiConcorsi

    Autorizzo l’invio di comunicazioni a scopo commerciale e di
    marketing nei limiti indicati nell’informativa.

    Autorizzo

    Non autorizzo

    Presto il consenso all’uso dei miei dati per ricevere proposte in linea con i miei interessi.

    Autorizzo

    Non autorizzo

    Cliccando su “Iscriviti” dichiari di aver letto e accettato la privacy
    policy.

    Iscriviti

    Iscrizione completata

    Grazie per esserti iscritto alla newsletter.

    Seguici sui social […]

    Leggi di più… from Assegno unico per figli disabili: importi 2025, regole, maggiorazioni