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    Bonus nido 2025: lista completa dei documenti da allegare alla domanda

    Prestazione Documenti da allegare alla domanda (o avere a disposizione) Contributo asilo nido Codice fiscale / partita IVA e denominazione della struttura educativa Estremi dell’autorizzazione allo svolgimento del servizio educativo (per le strutture private) Documentazione relativa al pagamento delle rette   Contributo forme di supporto presso la propria abitazione Attestazione del pediatra di libera scelta […]

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    Lavori usuranti e gravosi: domanda entro il 1° maggio 2025 per andare in pensione nel 2026

    Chi ha svolto lavori usuranti e gravosi e maturerà i requisiti per la pensione anticipata nel 2026, può trasmettere domanda per il riconoscimento del beneficio entro il 1° maggio 2025. L’Inps ha fornito le istruzioni per la presentazione delle domande di riconoscimento dello svolgimento di lavori particolarmente faticosi e pesanti ai fini dell’accesso alla pensione anticipata nel 2026.Con il Messaggio n. 801 del 5 marzo 2025, l’istituto previdenziale ha chiarito le modalità, i requisiti e le scadenze per coloro che maturano il diritto al trattamento agevolato nel periodo compreso tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2026.Il beneficio è riservato a specifiche categorie di lavoratori, tra cui coloro impegnati in mansioni usuranti, addetti alla catena di montaggio, conducenti di mezzi pubblici e lavoratori notturni. Oltre ai requisiti di anzianità contributiva ed età, è fondamentale rispettare la scadenza del 1° maggio 2025 per la presentazione della domanda, pena il differimento della decorrenza del trattamento pensionistico.Ecco i requisiti, le categorie interessate e le modalità di presentazione della domanda, che va comunque inviata entro il prossimo 1° maggio.Per tutte le news e aggiornamenti in tema pensioni, iscriviti al canale Telegram LeggiOggi.

    Indice

    Chi può accedere alla pensione anticipata per lavori usuranti

    Lavori usuranti: domande entro il 1° maggio 2025

    Comunicazione dell’ente previdenziale

    Accoglimento con riserva di accertamento

    Domanda oltre il termine del 1° maggio

    Chi può accedere alla pensione anticipata per lavori usuranti

    Il beneficio del pensionamento anticipato è riservato a specifiche categorie di lavoratori che svolgono lavori faticosi e pensanti, cosiddette attività gravose. Il riconoscimento di queste professioni è finalizzato a tutelare coloro che, a causa della natura usurante del proprio impiego, potrebbero avere maggiori difficoltà nel proseguire l’attività lavorativa fino all’età pensionabile ordinaria.

    Tra i destinatari del beneficio legato all’accesso anticipato, rientrano anzitutto:

    I lavoratori impegnati in mansioni particolarmente usuranti;

    I lavoratori addetti alla cosiddetta linea catena;

    I conducenti di veicoli adibiti a servizio pubblico di trasporto collettivo.

    Le categorie descritte, nel caso in cui maturino i requisiti dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026, possono conseguire la pensione se in possesso di un’anzianità contributiva di almeno 35 anni, in base a queste condizioni anagrafiche:

    lavoratori dipendenti: almeno 61 anni e 7 mesi di età, con il raggiungimento della quota 97,6 (somma di età e anni di contribuzione).

    lavoratori autonomi: almeno 62 anni e 7 mesi di età, con il raggiungimento della quota 98,6.

    Lavoratori a turniUna seconda categoria di beneficiari del pensionamento anticipato sono i lavoratori notturni a turni.Tali si intendono:

    I dipendenti occupati per un numero di giorni lavorativi pari o superiori a 78 annui (valgono gli stessi requisiti descritti sopra);

    Dipendenti occupati per un numero di giorni lavorativi da 64 a 71 all’anno.

    Per questi ultimi la pensione scatta con un’anzianità contributiva di almeno 35 anni e:

    Se dipendenti, un’età non inferiore a 63 anni e 7 mesi (necessaria quota 99,6);

    Se autonomi, un’età di almeno 64 anni e 7 mesi (fermo restando il raggiungimento di quota 100,6).

    Infine, gli occupati per un numero di giorni lavorativi da 72 a 77 all’anno possono conseguire la pensione con un’anzianità contributiva pari sempre a 35 anni e un’età anagrafica minima di 62 anni e 7 mesi (quota 98,6) se dipendenti e, quando trattasi di autonomi, un’età non inferiore a 63 anni e 7 mesi (quota 99,6).

    Lavoratori notturni per l’intera annualitàI dipendenti notturni che prestano attività per periodi di durata pari all’interno anno lavorativo, i quali maturano i requisiti dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2026, possono ottenere la pensione anticipata con gli stessi requisiti descritti per i soggetti impegnati in mansioni particolarmente faticose e pesanti.

    Lavori usuranti: domande entro il 1° maggio 2025

    Come ribadito dal messaggio Inps 801, la domanda di accesso all’anticipo pensionistico per lavori faticosi dev’essere trasmessa entro il 1° maggio 2025 da parte di coloro che, come anticipato in premessa, perfezionano i requisiti dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2026.Nel caso in cui la domanda venga presentata oltre i termini descritti (e sempre che sia accertato il possesso dei requisiti) la decorrenza della pensione è differita secondo le scansioni temporali di seguito citate.La domanda di riconoscimento del beneficio dev’essere presentata in modalità telematica, corredata dal modulo AP45 e dalla documentazione minima, ai fini della procedibilità della stessa.Se dalla documentazione non risulta inequivocabilmente lo svolgimento dell’attività faticosa e pesante, per l’accesso al beneficio in argomento è possibile produrre “ogni ulteriore documentazione equipollente, contenente elementi utili e probanti l’attività svolta” (Messaggio INPS).Con riguardo ai dipendenti del settore privato, tutta la documentazione deve risalire all’epoca in cui sono state svolte le attività faticose e pesanti e la stessa non può, pertanto, essere sostituita “da dichiarazioni del datore di lavoro rilasciate ora per allora”.

    Comunicazione dell’ente previdenziale

    In esito alla domanda di accesso l’Istituto comunica all’interessato:

    L’accoglimento della domanda, con indicazione della prima decorrenza utile del trattamento pensionistico, in ragione del possesso dei requisiti relativi allo svolgimento delle lavorazioni particolarmente faticose e pesanti;

    L’accertamento del possesso dei requisiti relativi allo svolgimento delle lavorazioni faticose e pesanti, con differimento della decorrenza del trattamento pensionistico in ragione dell’insufficiente copertura finanziaria (in tal caso la prima data utile per l’accesso al pensionamento viene indicata, con successiva comunicazione, in esito all’apposito monitoraggio di cui al D.M. 20 settembre 2011);

    Il rigetto della domanda, qualora sia accertato il mancato possesso dei requisiti relativi allo svolgimento delle lavorazioni particolarmente faticose e pesanti.

    Agli interessati che presentano la domanda per lavori faticosi, nel rispetto della scadenza del 1° maggio 2025, e perfezionano i requisiti dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2026, l’INPS comunicherà “l’accoglimento della domanda con riserva, in quanto l’efficacia del provvedimento è subordinata all’accertamento dell’effettivo perfezionamento dei requisiti entro il 31 dicembre 2026” (Messaggio 5 marzo 2025).

    Accoglimento con riserva di accertamento

    L’accesso alla pensione anticipata è subordinato alla presentazione di apposita istanza da parte del lavoratore interessato.In sede di lavorazione della pratica (e ai fini dell’accoglimento della stessa) verranno esaminate le domande di accesso al beneficio il cui accoglimento è avvenuto con riserva di accertamento del perfezionamento dei requisiti entro il 31 dicembre 2026.I requisiti verificati in sede di domanda di riconoscimento del beneficio devono sussistere al momento del pensionamento.Qualora dalla documentazione prodotta dall’interessato o dai dati in possesso dell’INPS, non risultino perfezionati i requisiti di legge, la domanda di pensione anticipata non può essere accolta.

    Domanda oltre il termine del 1° maggio

    In caso di ritardo nella presentazione dell’istanza per i lavori usuranti, non si perde il diritto alla pensione anticipata né si è automaticamente rinviati all’anno successivo, ma si subisce un differimento della decorrenza della pensione, graduato in base all’entità del ritardo.La presentazione della domanda di riconoscimento del beneficio oltre il termine del 1° maggio 2025 comporta uno slittamento dei termini di decorrenza della pensione anticipata da uno a tre mesi. In particolare:

    Un mese, per un ritardo della presentazione inferiore o pari a un mese;

    Due mesi, per un ritardo della presentazione superiore a un mese ma inferiore a tre mesi;

    Tre mesi, per un ritardo della presentazione pari o superiore a tre mesi.

    Con esclusivo riferimento al personale del comparto Scuola e Alta Formazione Artistica e Musica (AFAM) il trattamento pensionistico anticipato non può decorrere prima del 1° settembre o del 1° novembre dell’anno di maturazione dei requisiti, sempre che alle date in argomento gli interessati siano in possesso dei requisiti di legge.Per il personale del comparto AFAM, la presentazione della domanda oltre la data del 1° maggio comporta lo slittamento della pensione a partire dal 1° settembre / 1° novembre dell’anno successivo quello di maturazione dei requisiti.

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    Assegno sociale 2025: scatta il sollecito Inps per redditi non comunicati. Rischio sospensione

    Pensione e Previdenza → Domanda di Pensione → Aree tematiche → Domanda Pensione, Ricostituzione, Ratei, Certificazioni, APE Sociale e Beneficio Precoci → Variazione Pensione → Ricostituzione reddituale per sospensione art. 35, comma 10-bis, D.L. 207/2008 […]

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    Sciopero nazionale 11-12 aprile: stop a uffici, sanità, scuola e treni. Chi si ferma, orari e fasce

    Proteste e mobilitazioni che continuano a mettere in ginocchio il paese (e chi deve viaggiare) anche nel mese di aprile 2024: dopo lo sciopero dei trasporti dello scorso 8 e 9 aprile, le proteste proseguono nelle giornate di venerdì 11 e sabato 12 aprile, con modalità e orari diversi in base ai settori.

    Le braccia si incrociano questa volta in molti uffici pubblici e privati, che non garantiscono il normale funzionamento delle attività: pensioniamo agli sportelli, Inps, a quelli scolastici e degli ospedali. Anche i treni rinnovano il loro stop, soprattutto in Piemonte e Valle d’Aosta. Revocato invece lo sciopero da parte di Trenord, come si legge in una nota ufficiale diramata sul portale. Denominatori comuni alla base delle proteste (a seconda sei settori) aumenti di stipendio contro i rincari del costo della vita, stop alla precarietà e maggiori tutele contrattuali, il no al riarmo e alle spese militari, riduzione orari di lavoro a fronte di parità retributive.

    Meglio controllare orari e fasce di garanzia prima di acquistare biglietti e carnet, perché potrebbe essere dura partire e arrivare a destinazione. Così come è consigliato controllare eventuali chiusure di sportelli e uffici pubblici per tutta la giornata di venerdì 11.

    Ecco la carrellata di proteste in arrivo e le indicazioni utili, in vista dello sciopero nazionale dell’11 aprile. Iscriviti al canale Telegram di LeggiOggi per leggere gli aggiornamenti sugli scioperi in vista.

    Indice

    Gli scioperi di aprile 2025

    Sciopero Inps, Ausl e uffici pubblici/privati 11 aprile

    Sciopero Trenitalia 11 aprile

    Sciopero 11 aprile: i treni garantiti

    Diritti dei passeggeri in caso di sciopero

    I numeri verdi utili

    Gli scioperi di aprile 2025

    La giostra degli scioperi di aprile si è messa in moto lo scorso venerdì 4, prosegue venerdì 11 e si fermerà a ridosso della festa della Liberazione, con le proteste che agitano diversi settori del paese. Diverse le mobilitazioni, che interesseranno principalmente il settore ferroviario e aereo, ma anche il trasporto pubblico locale e marittimo, uffici pubblici e privati. Ecco la mappa delle proteste di aprile:

    4 Aprile: si è svolto uno sciopero nazionale in tutto il settore della Scuola e dell’Università.

    8 e 9 Aprile: si è svolto lo sciopero nazionale del settore ferroviario e del trasporto pubblico locale su rotaia, con una durata di 24 ore.

    9 Aprile: si sono fermati i lavoratori del settore aeroportuale a livello nazionale per lo sciopero indetto dal sindacato CUB Trasporti, con durata 4 ore, dalle ore 8.30 alle ore 12.30 .

    11 Aprile: sono previsti due scioperi distinti nel settore ferroviario. Il primo è stato indetto da Osr Orsa Ferrovie e riguarderà il personale Trenitalia della direzione business regionale di Piemonte e Valle d’Aosta. La protesta durerà 23 ore, dalle 3.00 dell’11 aprile alle 2:00 del 12 aprile . Il secondo sciopero dell’11 aprile è stato proclamato da Assemblea Nazionale Pdm/Pdb e interesserà il personale di macchina e di bordo del Gruppo FSI. Anche in questo caso, la durata sarà di 23 ore, dalle 3.00 dell’11 aprile alle 2.00 del 12 aprile. A incrociare le braccia anche i settori pubblici e privati per la protesta proclamata da sigle Cobas.

    13 e 14 Aprile: è previsto uno sciopero nel settore del trasporto marittimo a livello nazionale.

    17 Aprile: sono previste ulteriori mobilitazioni nel settore ferroviario che potrebbero coinvolgere diverse categorie di lavoratori, causando possibili ritardi e cancellazioni.

    23 Aprile: sciopereranno i lavoratori del gruppo La Gardenia che operano negli appalti ferroviari RSI a livello nazionale. L’agitazione sarà di mezzo turno di lavoro per ogni turno .

    26 Aprile: previsto uno sciopero del trasporto pubblico locale in diverse città italiane.

    Sciopero Inps, Ausl e uffici pubblici/privati 11 aprile

    Venerdì 11 aprile i settori pubblico e privato potranno non garantire i servizi ai cittadini, a causa di uno sciopero nazionale di 24 ore indetto dai sindacati Cobas. Diverse amministrazioni ed enti come Inps, Ausl regionali e altri uffici, stanno diramando note ufficiali in cui avvisano i cittadini dei possibili disagi per questa giornata. Si legge ad esempio sul sito Inps: Per l’intera giornata di venerdì 11 aprile 2025, è stato proclamato, dal S.I. COBAS, lo sciopero nazionale di lavoratori e lavoratrici dei settori pubblici e privati: Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco; PCM; Funzioni locali; Funzioni centrali; Autorità indipendenti; Istruzione e Ricerca; Sanità”.

    Anche le Ausl diramano comunicati, come quella di Bologna che avvisa: “L’Associazione Sindacale SI Cobas ha proclamato uno sciopero generale nazionale per venerdì 11 aprile 2025. Lo sciopero riguarda l’intera giornata, compreso il primo turno montante per i turnisti. Per quanto riguarda l’Azienda USL di Bologna, lo sciopero interessa gli operatori dell’area comparto (infermieri, operatori sociosanitari, tecnici sanitari, ostetriche, personale della riabilitazione e amministrativi). L’Azienda USL di Bologna ha attivato le procedure idonee a garantire all’utenza i servizi pubblici essenziali e i contingenti minimi di personale così come previsti dalle disposizioni normative di riferimento e dagli accordi sindacali in caso di sciopero”.

    Anche le ASST Lombarde si associano, garantendo comunque i servizi minimi: “È stato proclamato – da SI COBAS – per l’intera giornata dell’11 aprile uno sciopero generale – si legge sul portale della ASST Mantova. Si segnala che saranno comunque garantite le prestazioni indispensabili, ovvero i servizi minimi essenziali in osservanza delle regolamentazioni di settore”.

    In soldoni, qualsiasi servizio pubblico è a rischio per l’intera giornata dell’11 aprile.

    Anche Cgil e Uil mobilitano i lavoratori alla protesta, diffondendo una nota in cui proclamano per tutti i settori privati 4 ore di sciopero generale per l’11 aprile, invitando tutte le lavoratrici e i lavoratori a aderire e a partecipare alle iniziative e mobilitazioni che saranno organizzate a livello territoriale.

    Sciopero Trenitalia 11 aprile

    Trenitalia è coinvolta nella protesta del fine settimana, perlopiù nelle regioni Piemonte e Valle D’Aosta. Nel caso dei treni lo sciopero sarà dalle ore 3:00 di venerdì 11 alle ore 2:00 di sabato 12 aprile.

    Questo l’avviso che si legge sul portale dell’azienda: “Dalle ore 3:00 di venerdì 11 alle ore 2:00 di sabato 12 aprile, è stato indetto uno sciopero del personale delle Direzioni Regionali Piemonte e Valle d’Aosta di Trenitalia.Sono garantiti i servizi essenziali previsti in caso di sciopero nei giorni feriali dalle ore 6:00 alle ore 9:00 e dalle ore 18:00 alle ore 21:00.  Lo sciopero non interessa i treni a Lunga Percorrenza. Per i treni Regionali, in Piemonte, Valle d’Aosta e nelle regioni limitrofe, possono verificarsi cancellazioni o variazioni.L’agitazione sindacale inizierà quindi alle 3 di venerdì 11 aprile per concludersi alle ore 2 di sabato 12 aprile, per una durata complessiva di 23 ore.Tuttavia, in alcune regioni, come la Lombardia, non si escludono disagi anche oltre la fascia oraria ufficiale, con possibili ripercussioni sul traffico ferroviario che potrebbero protrarsi fino alla tarda mattinata di sabato 12 aprile.

    Non si sciopera più in casa Trenord invece. Con una nota pubblicato sul portale ufficiale l’azienda comunica che lo sciopero nazionale indetto dalle ore 21:00 di giovedì 10 alle ore 20:59 di venerdì 11 aprile 2025 è stato revocato.

    Sciopero 11 aprile: i treni garantiti

    Per quanto riguarda la mobilitazione ferroviaria, l’avviso Trenitalia comunica anzitutto che sono garantiti i servizi essenziali in fasce orarie garantite per legge.

    Generalmente, queste fasce vanno:– dalle 6:00 alle 9:00 e dalle 18:00 alle 21:00 nei giorni feriali. – la Commissione di garanzia ha introdotto fasce di garanzia anche nei giorni festivi, dalle 7:00 alle 10:00 e dalle 18:00 alle 21:00.

    Inoltre in questa giornata i treni a lunga percorrenza sono sempre assicurati, perché la protesta riguarda più che altro le tratte regionali.

    Lo precisa l’azienda scrivendo che “Lo sciopero non interessa i treni a lunga percorrenza”.

    Diritti dei passeggeri in caso di sciopero

    È importante ricordare che, anche in caso di sciopero, i passeggeri godono di alcuni diritti:Per i treni:– In caso di cancellazione, è possibile richiedere il rimborso del biglietto o riprogrammare il viaggio senza costi aggiuntivi.– Per i treni a lunga percorrenza (Frecciarossa, Frecciargento, Intercity), se il ritardo supera i 60 minuti, è previsto un indennizzo pari al 25% del prezzo del biglietto; se supera i 120 minuti, l’indennizzo sale al 50%.I passeggeri, che intendono rinunciare al viaggio, possono chiedere il rimborso a partire dalla dichiarazione di sciopero:

    fino all’ora di partenza del treno prenotato, per i treni Intercity e Frecce;

    fino alle ore 24:00 del giorno antecedente lo sciopero stesso, per i treni Regionali;

    in alternativa possono riprogrammare il viaggio, a condizioni di trasporto simili, non appena possibile, secondo la disponibilità dei posti.

    Per maggiori informazioni sui rimborsi Trenitalia in caso di sciopero, consultare questa pagina.

    I numeri verdi utili

    Per restare aggiornati sulla situazione durante lo sciopero, ecco alcuni numeri e canali ufficiali da consultare:

    Trenitalia: numero verde 800 89 20 21 (attivo tutti i giorni, 24 ore su 24)

    Trenord: numero verde 800 500 005 (attivo tutti i giorni dalle 7:00 alle 21:00)

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    Bonus psicologo, nuove graduatorie dal 15 aprile. Procedura ed erogazione somme

    A partire da lunedì 15 aprile 2025 saranno consultabili online sul sito dell’INPS le nuove graduatorie del Bonus Psicologo, aggiornate grazie allo scorrimento reso possibile da ulteriori risorse assegnate. I beneficiari che rientrano nel contributo potranno accedere al portale per verificare l’esito della domanda, visualizzare l’importo riconosciuto e ottenere il codice univoco necessario per iniziare le sedute di psicoterapia. A comunicarlo l’Inps con il messaggio 1217 del 9 aprile, con cui vengono forniti tutti i dettagli e l’iter da seguire per verificare l’inserimento nella lista dei beneficiari e le tempistiche per utilizzare le somme erogate. Il Decreto 228 del 30 dicembre 2021 ha introdotto grazie all’articolo 1-quater, comma 3, un contributo per sostenere le spese relative a sessioni di psicoterapia, l’ormai noto Bonus psicologo.  La misura, introdotta per far fronte all’aumento delle condizioni di depressione, ansia, stress e fragilità psicologica conseguenti all’emergenza pandemica e della collegata crisi socio-economica, è stata resa strutturale dalla Legge 29 dicembre 2022 numero 197, che ha peraltro innalzato l’importo massimo da 600,00 a 1.500,00 euro per persona.Con il successivo Decreto del Ministro della Salute, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, del 24 novembre 2023 sono stati definiti, a decorrere dall’anno 2023, i tempi per la presentazione della domanda di contributo e l’importo massimo erogabile parametrato all’ISEE.Come comunicato con Circolare INPS 15 febbraio 2024 numero 34 al termine del periodo stabilito dall’Istituto stesso per la presentazione delle domande, vengono stilate le graduatorie per l’assegnazione del beneficio, distinte per Regione e Provincia autonoma di residenza, tenendo conto del valore ISEE più basso e, a parità di ISEE, dell’ordine cronologico di presentazione delle istanze.Il recente Decreto del Ministro della Salute, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze del 17 dicembre 2024 ha assegnato a Regioni e Province Autonome le ulteriori risorse pubbliche a copertura del bonus, in attuazione del D.L. numero 145/2023.Gli effetti degli stanziamenti aggiuntivi per il contributo sono stati oggetto del Messaggio INPS n.811 dello scorso 5 marzo.In sostanza, le nuove risorse messe a disposizione (5 milioni di euro) dal ministero della Salute, consentiranno all’Inps di procedere allo scorrimento delle graduatorie, a partire dal 15 aprile, per individuare i nuovi beneficiari.Ecco le novità sullo scorrimento delle graduatorie dal 15 aprile e i criteri con cui verrà assegnato il bonus. Ricevi news e aggiornamenti costanti su welfare e sussidi Inps, iscrivendoti al canale Telegram di LeggiOggi.

    Indice

    A chi spetta il Bonus psicologo

    Importo del Bonus per sessioni di psicoterapia

    Le domande di Bonus 2025?

    Utilizzo Bonus entro il 7 aprile 2025

    Più fondi per il Bonus psicologo

    Nuove graduatorie Bonus psicologo dal 15 aprile

    Verifica dell’esito graduatorie

    A chi spetta il Bonus psicologo

    Possono accedere al Bonus psicologo le persone in condizioni di depressione, ansia, stress e fragilità psicologica, che siano nella condizione di beneficiare di un percorso psicoterapeutico.Il contributo, a decorrere dal 2023, è riconosciuto una sola volta per ciascuna annualità, ai soggetti in possesso, al momento della presentazione dell’istanza, dei seguenti requisiti:

    residenza in Italia;

    valore dell’ISEE In corso di validità, ordinario o corrente, non superiore a 50 mila euro.

    Importo del Bonus per sessioni di psicoterapia

    Come anticipato in premessa, il Bonus psicologo non può eccedere i 1.500 euro per persona ed è soggetto a modulazione in virtù dell’ISEE, come segue:

    Con un valore ISEE inferiore a 15 mila euro, l’importo del beneficio, fino a 50 euro per ogni seduta, è erogato a concorrenza dell’importo massimo stabilito in 1.500 euro per ogni beneficiario;

    Con un valore ISEE compreso tra i 15 mila e i 30 mila euro, l’importo del contributo, fino a 50 euro per ogni seduta, è erogato a concorrenza dell’importo massimo stabilito in 1.000 euro per ogni beneficiario;

    Con un valore ISEE superiore a 30 mila euro ma non eccedente i 50 mila euro, l’importo del beneficio, fino a 50 euro per ogni seduta, spetta a concorrenza dell’importo massimo stabilito in 500 euro per ogni beneficiario.

    Le domande di Bonus 2025?

    Come reso noto dall’INPS con la Circolare numero 15 febbraio 2024 numero 34, le domande di contributo per l’anno 2023 sono state presentate nella fascia temporale 18 marzo 2024 – 31 maggio 2024.Per le annualità successive, la finestra temporale per l’invio delle domande sarà comunicata annualmente con apposito messaggio. Ai fini della presentazione della domanda, il cittadino richiedente dev’essere in possesso di un’attestazione ISEE in corso di validità alla data della domanda e di valore non superiore a 50 mila euro.

    Utilizzo Bonus entro il 7 aprile 2025

    Conclusasi l’attività istruttoria delle domande di Bonus psicologo per l’anno 2024, relative allo stanziamento dei fondi per il 2023, il Messaggio INPS dell’11 luglio 2024 numero 2584 ha comunicato la definizione delle graduatorie dei beneficiari, in ragione dell’ISEE, distinte per Regioni e Province autonome di residenza.In caso di accoglimento della domanda, nel provvedimento disponibile sul portale Inps è indicato l’importo del beneficio e il codice univoco associato, da comunicare per ogni sessione di psicoterapia al professionista, scelto tra gli specialisti privati che hanno aderito all’iniziativa, regolarmente iscritti nell’elenco degli psicoterapeuti nell’ambito dell’Albo degli psicologi.Il professionista stesso, in un’apposita sezione della procedura, deve indicare il codice univoco, in fase di prenotazione o di conferma della sessione di psicoterapia, unitamente al codice fiscale del beneficiario.L’erogazione dell’importo spettante, nella quota massima di 50 euro per singola seduta, avviene direttamente a favore del professionista secondo le modalità dallo stesso indicate.

    I soggetti che dalle graduatorie risultano destinatari del contributo hanno tempo fino al 7 aprile 2025 per usufruire del bonus per le sessioni di psicoterapia.Decorso tale termine, il codice univoco assegnato dall’INPS e necessario per usufruire del contributo sarà annullato d’ufficio.

    Più fondi per il Bonus psicologo

    Il Decreto del Ministro della Salute, adottato di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, datato 17 dicembre 2024, ha assegnato a Regioni e Province autonome l’incremento delle risorse pubbliche, pari a 5 milioni di euro per l’anno 2023, in attuazione di quanto disposto dall’articolo 22-bis del Decreto – legge 18 ottobre 2023 numero 145, convertito con modificazioni dalla Legge 15 dicembre 2023 numero 191.Come rende noto l’INPS con il Messaggio numero 811/2025 Regioni e Province autonome provvederanno al trasferimento all’Istituto stesso di tali ulteriori risorse entro 30 giorni dalla data di pubblicazione in Gazzetta ufficiale del Decreto interministeriale 17 dicembre 2024, corrispondente all’11 febbraio scorso.

    Nuove graduatorie Bonus psicologo dal 15 aprile

    A decorrere dal 15 aprile 2025, precisa l’INPS nel messaggio 1217, l’Istituto procederà allo scorrimento delle graduatorie per individuare i nuovi beneficiari del Bonus Psicologo. Questo aggiornamento è reso possibile grazie all’assegnazione di ulteriori 5 milioni di euro per il 2023 alle regioni e alle Province autonome di Trento e BolzanoVerranno quindi individuati gli ulteriori beneficiari, nel rispetto dell’ordine stabilito dalla graduatoria per ciascuna Regione e Provincia autonoma, per l’importo complessivo di 5 milioni di euro (risorse di nuova attribuzione) cui si sommano i fondi non utilizzati alla scadenza del 7 aprile 2025.

    Verifica dell’esito graduatorie

    Chi ha presentato domanda per il bonus psicologo può verificare l’esito della sua richiesta accedendo al portale INPS tramite SPID, CIE o CNS, seguendo questi step:

    accedere al sito Inps con le credenziali SPID, CIE o CNS;

    Cercare la sezione “Contributo per sostenere le spese relative a sessioni di psicoterapia – Bonus psicologo”

    Verificare la propria posizione nella graduatoria.

    In base alle indicazioni fornite dall’Inps, i nuovi beneficiari sul portale possono:

    Verificare l’esito della propria domanda.

    Consultare l’importo assegnato.

    Ottenere il codice univoco necessario per usufruire delle sedute di psicoterapia.

    Il beneficiario ha poi 270 giorni di tempo a decorrere dal 15 aprile 2025 per usufruire del contributo per sostenere le sessioni di psicoterapia; decorso tale termine il codice univoco assegnato è automaticamente annullato d’ufficio.

    Allegati Inps

    Messaggio Inps 811 del 5 marzo 2025 – Nuove graduatorie

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    Foto istock/milorad kravic […]

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