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    Rimborsi 730/2025 pensionati: in arrivo da agosto, tramite Inps. Le istruzioni

    I pensionati che hanno l’abitudine di consultare il cedolino mensile avranno certamente notato la presenza di una serie di voci in trattenuta a titolo di IRPEF ed addizionali regionali e comunali.L’inserimento di questi importi in busta paga non è casuale dal momento che l’INPS, quale soggetto che eroga la prestazione pensionistica, ha il compito di sostituirsi all’Erario recuperando la tassazione sui redditi da pensione.L’attività del sostituto d’imposta comporta anche l’erogazione in cedolino degli importi che risultano da dichiarazione dei redditi (modello 730) come imposte pagate in eccesso in una determinata annualità.In queste situazioni il contribuente, avendo subito una tassazione superiore quella effettivamente a suo carico, ha diritto ad un rimborso direttamente nel cedolino della pensione, a patto che indichi l’INPS come sostituto d’imposta.Il rimborso fiscale non può tuttavia avvenire senza che il pensionato abbia correttamente presentato il modello 730 all’Agenzia Entrate, la quale poi lo trasmette all’Istituto per le operazioni di liquidazione.Analizziamo la questione in dettaglio.Iscriviti alla nostra newsletter gratuita per ricevere promemoria su scadenze fiscali e agevolazioni!Unisciti anche al nostro canale Telegram per restare aggiornato in tempo reale.

    Indice

    Rimborsi 73072025 pensionati da Agosto

    Come indicare l’INPS come sostituto d’imposta?

    Come verificare lo stato dei rimborsi?

    Cosa fare se non ci sono rimborsi nel cedolino di agosto?

    Rimborso diretto dell’Agenzia Entrate

    Rimborsi 73072025 pensionati da Agosto

    Stando alle istruzioni di compilazione del modello 730-2025 (disponibili sul portale “agenziaentrate.gov.it – Schede informative e servizi – Dichiarazioni – 730 2025 – Modello e istruzioni”) per i pensionati le operazioni di rimborso delle imposte pagate in eccesso nel 2024 sono effettuate a partire dal mese di “agosto o di settembre” 2025.In attesa di comunicazioni ufficiali da parte dell’Istituto, alla luce della prassi osservata nelle annualità precedenti 2022, 2023 e 2024 si ipotizza l’avvio dei rimborsi 730 dal cedolino di pensione di agosto.

    Ad essere interessati sono i contribuenti:

    che hanno indicato in dichiarazione dei redditi l’INPS quale sostituto d’imposta;

    i cui flussi telematici sono pervenuti all’Istituto, dall’Agenzia Entrate, entro il 30 giugno 2025.

    Come riporta l’Istituto nell’apposito “Manuale d’uso assistenza fiscale INPS” disponibile sul sito “inps.it” i rimborsi dei conguagli a credito derivanti dalla presentazione del modello 730 iniziano “non prima del mese di agosto” e, in ogni caso, tenuto conto del momento in cui i modelli stessi pervengono dall’Agenzia Entrate e nel rispetto delle tempistiche necessarie all’elaborazione dei conguagli.

    Come indicare l’INPS come sostituto d’imposta?

    Per ottenere il rimborso delle imposte direttamente dall’INPS sul cedolino di pensione di agosto è necessario indicare i dati dell’Istituto nel modello 730, compilando la sezione “Dati del sostituto d’imposta che effettuerà il conguaglio”, in particolare:

    il campo “Cognome e nome o denominazione” con la dicitura “Istituto Nazionale della Previdenza Sociale”;

    il campo “Codice fiscale” con “80078750587”.

    La sola denominazione non permette di identificare l’INPS come sostituto d’imposta.In caso di dichiarazione congiunta il modello 730-4 che perviene all’Istituto “contiene solamente l’indicazione del codice fiscale del dichiarante e non riporta il codice fiscale del coniuge” (guida “Manuale d’uso assistenza fiscale INPS” disponibile sul portale “inps.it”).

    Come verificare lo stato dei rimborsi?

    I contribuenti che hanno indicato l’INPS come sostituto d’imposta per l’effettuazione dei conguagli del modello 730-4 possono verificare le risultanze contabili della dichiarazione e i relativi esiti attraverso il servizio online “Assistenza fiscale (730/4): servizi al cittadino”.La piattaforma è disponibile collegandosi a “inps.it – Pensione e Previdenza – Assistenza fiscale (730/4): servizi al cittadino” (in possesso delle credenziali SPID, CIE o CNS) ed altresì grazie all’applicazione per smartphone e tablet “INPS Mobile”.

    Cosa fare se non ci sono rimborsi nel cedolino di agosto?

    Il rimborso delle imposte è chiaramente indicato nel cedolino della pensione ed ha lo scopo di incrementare il netto da pagare al contribuente, considerando che le somme in questione sono esenti da trattenute per contributi e tasse. Se non sono presenti voci di questo tipo in cedolino significa che l’INPS non ha ricevuto il modello 730 dall’Agenzia Entrate e / o non ha terminato le operazioni di elaborazione dei conguagli ed è, pertanto, nell’impossibilità di procedere alla liquidazione dei rimborsi.In situazioni simili è possibile controllare lo stato della pratica collegandosi alla piattaforma descritta “Assistenza fiscale (730/4): servizi al cittadino” ovvero rivolgendosi direttamente all’Istituto attraverso i canali istituzionali del servizio telematico “MyINPS”.

    Rimborso diretto dell’Agenzia Entrate

    Un’altra ipotesi di ritardo nei pagamenti è quella dell’effettuazione, da parte dell’AE, di una serie di controlli preventivi sul 730 presentato.Le verifiche, stando alle istruzioni di compilazione della dichiarazione dei redditi, vengono effettuate “entro quattro mesi dal termine previsto per la trasmissione della dichiarazione, ovvero dalla data della trasmissione, se questa è successiva a detto termine”.Il rimborso che risulta spettante all’esito delle operazioni di controllo è erogato direttamente dall’Agenzia delle entrate al pensionato a partire “dal mese di dicembre entro il sesto mese successivo al termine previsto per la trasmissione della dichiarazione, ovvero dalla data della trasmissione, se questa è successiva a detto termine” (istruzioni Agenzia Entrate).

    La liquidazione delle somme avviene:

    Sul conto corrente bancario o postale (dotato di codice IBAN) che il contribuente ha fornito all’Amministrazione finanziaria (la richiesta di accredito può essere effettuata online grazie al sito “agenziaentrate.gov.it”);

    Tramite titoli di credito a copertura gratuita, emessi da Poste Italiane S.p.A. per coloro i quali non hanno comunicato all’AE le coordinate bancarie.

    Le ipotesi in cui i rimborsi vengono effettuati direttamente dall’AE ricorrono a fronte di un modello 730 (ordinario o precompilato) con modifiche rispetto alla dichiarazione precompilata che, in alternativa:

    Comportano un rimborso superiore a 4 mila euro;

    Incidono sulla determinazione del reddito o dell’imposta e presentano elementi di incoerenza quali:

    Scostamento per importi significativi tra il credito IRPEF e i dati risultanti nei modelli di versamento, nelle CU e nelle dichiarazioni dell’anno precedente;

    Altri elementi di significativa incoerenza rispetto ai dati inviati da enti o a quelli esposti nelle CU;

    Situazioni di rischio, confermate di anno in anno, individuate in base alle irregolarità emerse negli anni passati.

    Leggi anche Rimborsi 730/2025 dipendenti: in arrivo da luglio. Ecco per chi e modalità di accredito

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    Assegno Unico di luglio 2025: data di accredito per nuclei beneficiari

    I dati forniti lo scorso 16 aprile dall’Osservatorio statistico sull’Assegno Unico e Universale (AUU) dell’INPS parlano chiaro. Nei primi due mesi dell’anno corrente sono stati erogati alle famiglie assegni per 3,3 miliardi di euro, che si sommano ai 19,8 miliardi del 2024, ai 18,2 miliardi del 2023 e ai 13,2 miliardi del 2022.Sintomo che l’AUU è un attore centrale del sostegno economico che lo Stato garantisce alle famiglie con figli a carico.Considerata l’importanza dello strumento, analizziamo in dettaglio le date di accredito dell’Assegno Unico nel mese di luglio.

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    Indice

    Le date di accredito di luglio 2025

    Come viene pagato l’Assegno Unico?

    Natura delle somme percepite

    Da quando decorre l’Assegno Unico?

    Come si ottiene l’AUU?

    Importi Assegno unico 2025

    Le date di accredito di luglio 2025

    In attesa della pubblicazione da parte dell’INPS del calendario ufficiale dei pagamenti per il periodo luglio – dicembre 2025, stando al Messaggio 19 febbraio 2025, numero 633, con cui sono state rese note le date di accredito da gennaio a giugno dell’anno corrente, i pagamenti dell’AUU sono accreditati, a luglio, con tutta probabilità:

    a decorrere da lunedì 21 per quanti già beneficiano della prestazione e non sono interessati da variazioni;

    nell’ultima settimana del mese di luglio (a partire da lunedì 28) per coloro che ricevono la prima rata dell’AUU, a fronte di domande presentate entro il mese di giugno (con le medesime tempistiche vengono altresì riconosciute le rate spettanti nelle ipotesi in cui l’AUU sia stato oggetto di conguaglio a credito o a debito).

    Come viene pagato l’Assegno Unico?

    L’Assegno Unico appartiene alla categoria di prestazioni liquidate direttamente dall’INPS ai soggetti beneficiari, a mezzo:

    Accredito su conto corrente bancario o postale;

    Libretto di risparmio dotato di codice IBAN;

    Carta di credito o di debito dotata di codice IBAN;

    Bonifico domiciliato presso lo sportello postale.

    La modalità di pagamento (propria e dell’altro genitore) è indicata dal soggetto richiedente in fase di compilazione della domanda di sussidio.In caso contrario, l’altro soggetto esercente la responsabilità genitoriale può accedere alla richiesta di AUU con le proprie credenziali e provvedere in autonomia ad inserire il metodo di pagamento.La liquidazione della quota di Assegno Unico al secondo genitore decorre dal mese successivo la comunicazione all’INPS della scelta di accredito al 50 per cento.Come chiarisce l’Istituto (Circolare 9 febbraio 2022, numero 23) nel caso di genitori “coniugati potrà essere selezionato il pagamento del 100% a uno solo di essi”. Analogamente, anche “nel caso di genitori separati o divorziati che siano comunque d’accordo tra loro sul pagamento in misura intera, può essere scelto il pagamento interamente al richiedente ovvero optare per il pagamento ripartito al 50%”.

    Nel caso di affidamento temporaneo o preadottivo se trattasi di:

    Affidamento esclusivo, vale la regola per cui l’Assegno Unico spetta interamente al genitore affidatario;

    Affidamento condiviso, è possibile optare per il pagamento ripartito al 50 per cento.

    Da ultimo può verificarsi l’ipotesi in cui, nonostante l’affidamento condiviso del minore, il giudice con proprio provvedimento stabilisca il collocamento del minore presso il richiedente. In questa situazione si può optare per il pagamento integrale al genitore collocatario, fermo restando la possibilità dell’altro genitore di modificare la domanda in un momento successivo, optando per il pagamento ripartito al 50 per cento.  

    Leggi anche Assegno unico: Isee entro il 30 giugno per non perdere gli arretrati 2025

    Natura delle somme percepite

    Come espressamente indicato dal Decreto Legislativo 29 dicembre 2021, numero 230, articolo 8, le somme percepite dal contribuente a titolo di AUU non concorrono alla formazione del reddito complessivo rilevante ai fini fiscali.Al tempo stesso, l’Assegno Unico non è gravato da alcuna trattenuta a titolo di contributi previdenziali e assistenziali.

    Da quando decorre l’Assegno Unico?

    A seconda del periodo di presentazione della domanda di AUU quest’ultimo ha un regime di decorrenza diverso.Infatti, per le domande presentate entro il 30 giugno 2025, l’assegno spetta (arretrati compresi) a partire dallo scorso mese di marzo.Al contrario, coloro i quali presentano le domande di AUU a partire dal 1° luglio 2025 hanno diritto alla prestazione dal mese successivo quello della domanda stessa. Questo significa che il soggetto richiedente perde la possibilità di beneficiare degli arretrati di Assegno Unico dal 1° marzo 2025.

    Come si ottiene l’AUU?

    Per poter beneficiare dell’Assegno Unico è necessario presentare apposita domanda all’INPS, collegandosi alla piattaforma telematica disponibile su “inps.it – Sostegni, Sussidi e Indennità – Assegno unico e universale per i figli a carico”, in possesso delle credenziali SPID, CIE o CNS.Pur essendo riconosciuto anche ai nuclei familiari privi di ISEE (sia pure secondo gli importi minimi previsti dalla normativa) è opportuno che, al momento della domanda, sia presente un Indicatore della Situazione Economica Equivalente in corso di validità, così da permettere la liquidazione del sussidio secondo la reale condizione economico – patrimoniale della famiglia.Si ricorda che l’AUU, erogato dal 1° marzo al 28 febbraio dell’anno successivo, è rinnovato d’ufficio, in continuità, per quanti hanno già beneficiato della misura e risultano titolari, in base agli archivi INPS, di una domanda in stato “accolta”.L’intento è quello di evitare a coloro i quali beneficiano dell’AUU di presentare ogni anno una nuova domanda di sussidio.In ragione della regola appena descritta, per l’anno 2025 “non è necessario provvedere alla presentazione di una nuova domanda di AUU, fermo restando che la domanda precedentemente trasmessa all’Istituto non sia decaduta, revocata, rinunciata o respinta” (Circolare 4 febbraio 2025, numero 33).

    Importi Assegno unico 2025

    L’ammontare mensile dell’AUU è rappresentato da:

    Una quota – base per ciascun figlio a carico, calcolata in ragione dell’ISEE;

    Una o più maggiorazioni (eventualmente ancorate all’ISEE) in ragione del numero e delle caratteristiche dei componenti il nucleo familiare.

    Considerando i valori aggiornati all’annualità corrente (comunicati dall’INPS con Circolare 4 febbraio 2025, numero 33) il nucleo familiare con un figlio minorenne a carico, in possesso di un ISEE fino a 17.227,33 euro ha diritto ad una quota – base mensile dell’AUU pari a 201 euro.La somma spettante si riduce all’aumentare dell’Indicatore sino a raggiungere la quota minima di 57,50 euro mensili per i nuclei con ISEE superiore a 45.939,56 e senza ISEE.

    Foto copertina: istock/M-ART Production […]

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    Assegno Unico di luglio 2025: data di accredito per nuclei beneficiari

    I dati forniti lo scorso 16 aprile dall’Osservatorio statistico sull’Assegno Unico e Universale (AUU) dell’INPS parlano chiaro. Nei primi due mesi dell’anno corrente sono stati erogati alle famiglie assegni per 3,3 miliardi di euro, che si sommano ai 19,8 miliardi del 2024, ai 18,2 miliardi del 2023 e ai 13,2 miliardi del 2022.Sintomo che l’AUU è un attore centrale del sostegno economico che lo Stato garantisce alle famiglie con figli a carico.Considerata l’importanza dello strumento, analizziamo in dettaglio le date di accredito dell’Assegno Unico nel mese di luglio.

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    Come viene pagato l’Assegno Unico?

    Natura delle somme percepite

    Da quando decorre l’Assegno Unico?

    Come si ottiene l’AUU?

    Importi Assegno unico 2025

    Le date di accredito di luglio 2025

    In attesa della pubblicazione da parte dell’INPS del calendario ufficiale dei pagamenti per il periodo luglio – dicembre 2025, stando al Messaggio 19 febbraio 2025, numero 633, con cui sono state rese note le date di accredito da gennaio a giugno dell’anno corrente, i pagamenti dell’AUU sono accreditati, a luglio, con tutta probabilità:

    a decorrere da lunedì 21 per quanti già beneficiano della prestazione e non sono interessati da variazioni;

    nell’ultima settimana del mese di luglio (a partire da lunedì 28) per coloro che ricevono la prima rata dell’AUU, a fronte di domande presentate entro il mese di giugno (con le medesime tempistiche vengono altresì riconosciute le rate spettanti nelle ipotesi in cui l’AUU sia stato oggetto di conguaglio a credito o a debito).

    Come viene pagato l’Assegno Unico?

    L’Assegno Unico appartiene alla categoria di prestazioni liquidate direttamente dall’INPS ai soggetti beneficiari, a mezzo:

    Accredito su conto corrente bancario o postale;

    Libretto di risparmio dotato di codice IBAN;

    Carta di credito o di debito dotata di codice IBAN;

    Bonifico domiciliato presso lo sportello postale.

    La modalità di pagamento (propria e dell’altro genitore) è indicata dal soggetto richiedente in fase di compilazione della domanda di sussidio.In caso contrario, l’altro soggetto esercente la responsabilità genitoriale può accedere alla richiesta di AUU con le proprie credenziali e provvedere in autonomia ad inserire il metodo di pagamento.La liquidazione della quota di Assegno Unico al secondo genitore decorre dal mese successivo la comunicazione all’INPS della scelta di accredito al 50 per cento.Come chiarisce l’Istituto (Circolare 9 febbraio 2022, numero 23) nel caso di genitori “coniugati potrà essere selezionato il pagamento del 100% a uno solo di essi”. Analogamente, anche “nel caso di genitori separati o divorziati che siano comunque d’accordo tra loro sul pagamento in misura intera, può essere scelto il pagamento interamente al richiedente ovvero optare per il pagamento ripartito al 50%”.

    Nel caso di affidamento temporaneo o preadottivo se trattasi di:

    Affidamento esclusivo, vale la regola per cui l’Assegno Unico spetta interamente al genitore affidatario;

    Affidamento condiviso, è possibile optare per il pagamento ripartito al 50 per cento.

    Da ultimo può verificarsi l’ipotesi in cui, nonostante l’affidamento condiviso del minore, il giudice con proprio provvedimento stabilisca il collocamento del minore presso il richiedente. In questa situazione si può optare per il pagamento integrale al genitore collocatario, fermo restando la possibilità dell’altro genitore di modificare la domanda in un momento successivo, optando per il pagamento ripartito al 50 per cento.  

    Leggi anche Assegno unico: Isee entro il 30 giugno per non perdere gli arretrati 2025

    Natura delle somme percepite

    Come espressamente indicato dal Decreto Legislativo 29 dicembre 2021, numero 230, articolo 8, le somme percepite dal contribuente a titolo di AUU non concorrono alla formazione del reddito complessivo rilevante ai fini fiscali.Al tempo stesso, l’Assegno Unico non è gravato da alcuna trattenuta a titolo di contributi previdenziali e assistenziali.

    Da quando decorre l’Assegno Unico?

    A seconda del periodo di presentazione della domanda di AUU quest’ultimo ha un regime di decorrenza diverso.Infatti, per le domande presentate entro il 30 giugno 2025, l’assegno spetta (arretrati compresi) a partire dallo scorso mese di marzo.Al contrario, coloro i quali presentano le domande di AUU a partire dal 1° luglio 2025 hanno diritto alla prestazione dal mese successivo quello della domanda stessa. Questo significa che il soggetto richiedente perde la possibilità di beneficiare degli arretrati di Assegno Unico dal 1° marzo 2025.

    Come si ottiene l’AUU?

    Per poter beneficiare dell’Assegno Unico è necessario presentare apposita domanda all’INPS, collegandosi alla piattaforma telematica disponibile su “inps.it – Sostegni, Sussidi e Indennità – Assegno unico e universale per i figli a carico”, in possesso delle credenziali SPID, CIE o CNS.Pur essendo riconosciuto anche ai nuclei familiari privi di ISEE (sia pure secondo gli importi minimi previsti dalla normativa) è opportuno che, al momento della domanda, sia presente un Indicatore della Situazione Economica Equivalente in corso di validità, così da permettere la liquidazione del sussidio secondo la reale condizione economico – patrimoniale della famiglia.Si ricorda che l’AUU, erogato dal 1° marzo al 28 febbraio dell’anno successivo, è rinnovato d’ufficio, in continuità, per quanti hanno già beneficiato della misura e risultano titolari, in base agli archivi INPS, di una domanda in stato “accolta”.L’intento è quello di evitare a coloro i quali beneficiano dell’AUU di presentare ogni anno una nuova domanda di sussidio.In ragione della regola appena descritta, per l’anno 2025 “non è necessario provvedere alla presentazione di una nuova domanda di AUU, fermo restando che la domanda precedentemente trasmessa all’Istituto non sia decaduta, revocata, rinunciata o respinta” (Circolare 4 febbraio 2025, numero 33).

    Importi Assegno unico 2025

    L’ammontare mensile dell’AUU è rappresentato da:

    Una quota – base per ciascun figlio a carico, calcolata in ragione dell’ISEE;

    Una o più maggiorazioni (eventualmente ancorate all’ISEE) in ragione del numero e delle caratteristiche dei componenti il nucleo familiare.

    Considerando i valori aggiornati all’annualità corrente (comunicati dall’INPS con Circolare 4 febbraio 2025, numero 33) il nucleo familiare con un figlio minorenne a carico, in possesso di un ISEE fino a 17.227,33 euro ha diritto ad una quota – base mensile dell’AUU pari a 201 euro.La somma spettante si riduce all’aumentare dell’Indicatore sino a raggiungere la quota minima di 57,50 euro mensili per i nuclei con ISEE superiore a 45.939,56 e senza ISEE.

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    I dati forniti lo scorso 16 aprile dall’Osservatorio statistico sull’Assegno Unico e Universale (AUU) dell’INPS parlano chiaro. Nei primi due mesi dell’anno corrente sono stati erogati alle famiglie assegni per 3,3 miliardi di euro, che si sommano ai 19,8 miliardi del 2024, ai 18,2 miliardi del 2023 e ai 13,2 miliardi del 2022.Sintomo che l’AUU è un attore centrale del sostegno economico che lo Stato garantisce alle famiglie con figli a carico.Considerata l’importanza dello strumento, analizziamo in dettaglio le date di accredito dell’Assegno Unico nel mese di luglio.

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    Le date di accredito di luglio 2025

    Come viene pagato l’Assegno Unico?

    Natura delle somme percepite

    Da quando decorre l’Assegno Unico?

    Come si ottiene l’AUU?

    Importi Assegno unico 2025

    Le date di accredito di luglio 2025

    In attesa della pubblicazione da parte dell’INPS del calendario ufficiale dei pagamenti per il periodo luglio – dicembre 2025, stando al Messaggio 19 febbraio 2025, numero 633, con cui sono state rese note le date di accredito da gennaio a giugno dell’anno corrente, i pagamenti dell’AUU sono accreditati, a luglio, con tutta probabilità:

    a decorrere da lunedì 21 per quanti già beneficiano della prestazione e non sono interessati da variazioni;

    nell’ultima settimana del mese di luglio (a partire da lunedì 28) per coloro che ricevono la prima rata dell’AUU, a fronte di domande presentate entro il mese di giugno (con le medesime tempistiche vengono altresì riconosciute le rate spettanti nelle ipotesi in cui l’AUU sia stato oggetto di conguaglio a credito o a debito).

    Come viene pagato l’Assegno Unico?

    L’Assegno Unico appartiene alla categoria di prestazioni liquidate direttamente dall’INPS ai soggetti beneficiari, a mezzo:

    Accredito su conto corrente bancario o postale;

    Libretto di risparmio dotato di codice IBAN;

    Carta di credito o di debito dotata di codice IBAN;

    Bonifico domiciliato presso lo sportello postale.

    La modalità di pagamento (propria e dell’altro genitore) è indicata dal soggetto richiedente in fase di compilazione della domanda di sussidio.In caso contrario, l’altro soggetto esercente la responsabilità genitoriale può accedere alla richiesta di AUU con le proprie credenziali e provvedere in autonomia ad inserire il metodo di pagamento.La liquidazione della quota di Assegno Unico al secondo genitore decorre dal mese successivo la comunicazione all’INPS della scelta di accredito al 50 per cento.Come chiarisce l’Istituto (Circolare 9 febbraio 2022, numero 23) nel caso di genitori “coniugati potrà essere selezionato il pagamento del 100% a uno solo di essi”. Analogamente, anche “nel caso di genitori separati o divorziati che siano comunque d’accordo tra loro sul pagamento in misura intera, può essere scelto il pagamento interamente al richiedente ovvero optare per il pagamento ripartito al 50%”.

    Nel caso di affidamento temporaneo o preadottivo se trattasi di:

    Affidamento esclusivo, vale la regola per cui l’Assegno Unico spetta interamente al genitore affidatario;

    Affidamento condiviso, è possibile optare per il pagamento ripartito al 50 per cento.

    Da ultimo può verificarsi l’ipotesi in cui, nonostante l’affidamento condiviso del minore, il giudice con proprio provvedimento stabilisca il collocamento del minore presso il richiedente. In questa situazione si può optare per il pagamento integrale al genitore collocatario, fermo restando la possibilità dell’altro genitore di modificare la domanda in un momento successivo, optando per il pagamento ripartito al 50 per cento.  

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    Natura delle somme percepite

    Come espressamente indicato dal Decreto Legislativo 29 dicembre 2021, numero 230, articolo 8, le somme percepite dal contribuente a titolo di AUU non concorrono alla formazione del reddito complessivo rilevante ai fini fiscali.Al tempo stesso, l’Assegno Unico non è gravato da alcuna trattenuta a titolo di contributi previdenziali e assistenziali.

    Da quando decorre l’Assegno Unico?

    A seconda del periodo di presentazione della domanda di AUU quest’ultimo ha un regime di decorrenza diverso.Infatti, per le domande presentate entro il 30 giugno 2025, l’assegno spetta (arretrati compresi) a partire dallo scorso mese di marzo.Al contrario, coloro i quali presentano le domande di AUU a partire dal 1° luglio 2025 hanno diritto alla prestazione dal mese successivo quello della domanda stessa. Questo significa che il soggetto richiedente perde la possibilità di beneficiare degli arretrati di Assegno Unico dal 1° marzo 2025.

    Come si ottiene l’AUU?

    Per poter beneficiare dell’Assegno Unico è necessario presentare apposita domanda all’INPS, collegandosi alla piattaforma telematica disponibile su “inps.it – Sostegni, Sussidi e Indennità – Assegno unico e universale per i figli a carico”, in possesso delle credenziali SPID, CIE o CNS.Pur essendo riconosciuto anche ai nuclei familiari privi di ISEE (sia pure secondo gli importi minimi previsti dalla normativa) è opportuno che, al momento della domanda, sia presente un Indicatore della Situazione Economica Equivalente in corso di validità, così da permettere la liquidazione del sussidio secondo la reale condizione economico – patrimoniale della famiglia.Si ricorda che l’AUU, erogato dal 1° marzo al 28 febbraio dell’anno successivo, è rinnovato d’ufficio, in continuità, per quanti hanno già beneficiato della misura e risultano titolari, in base agli archivi INPS, di una domanda in stato “accolta”.L’intento è quello di evitare a coloro i quali beneficiano dell’AUU di presentare ogni anno una nuova domanda di sussidio.In ragione della regola appena descritta, per l’anno 2025 “non è necessario provvedere alla presentazione di una nuova domanda di AUU, fermo restando che la domanda precedentemente trasmessa all’Istituto non sia decaduta, revocata, rinunciata o respinta” (Circolare 4 febbraio 2025, numero 33).

    Importi Assegno unico 2025

    L’ammontare mensile dell’AUU è rappresentato da:

    Una quota – base per ciascun figlio a carico, calcolata in ragione dell’ISEE;

    Una o più maggiorazioni (eventualmente ancorate all’ISEE) in ragione del numero e delle caratteristiche dei componenti il nucleo familiare.

    Considerando i valori aggiornati all’annualità corrente (comunicati dall’INPS con Circolare 4 febbraio 2025, numero 33) il nucleo familiare con un figlio minorenne a carico, in possesso di un ISEE fino a 17.227,33 euro ha diritto ad una quota – base mensile dell’AUU pari a 201 euro.La somma spettante si riduce all’aumentare dell’Indicatore sino a raggiungere la quota minima di 57,50 euro mensili per i nuclei con ISEE superiore a 45.939,56 e senza ISEE.

    Foto copertina: istock/M-ART Production […]

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