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    Accredito pensioni all’estero, accertamenti 2025/26: nuova fase di verifica dal 17 settembre

    Una delle attività svolte dall’Inps con riguardo al pagamento delle pensioni all’estero è la verifica dell’esistenza in vita dei soggetti beneficiari che riscuotono le somme all’estero.L’attività descritta è affidata dall’Istituto a Citibank, quale fornitore del servizio di pagamento delle pensioni al di fuori del territorio nazionale.La banca, in adempimento dell’obbligo di assicurare la regolarità dei pagamenti, è tenuta ad eseguire un accertamento generalizzato dell’esistenza in vita dei beneficiari, in Paesi aventi legislazioni nazionali, anche in materia di tutela dei dati personali, prassi amministrative, sistemi finanziari e caratteristiche geografico-sociali diverse.Il processo di accertamento è diretto a ridurre il rischio di indebita percezione delle prestazioni pensionistiche.Con il vecchio messaggio 13 marzo 2025 numero 890, l’Inps comunicava l’avvio della campagna di verifica dell’esistenza in vita per le annualità 2025 e 2026 con riguardo alle prestazioni pagate all’estero. Almeno per quanto riguardava la fase 1. E’ ora arrivato un nuovo messaggio Inps, quello che annuncia l’avvio della seconda fase di accertamento, in partenza a settembre 2025. Come spiegato nella nota: “A partire dal 17 settembre 2025, Citibank N.A. curerà la spedizione delle richieste di attestazione dell’esistenza in vita nei confronti dei pensionati residenti in Europa, Africa e Oceania, da restituire alla Banca entro il 15 gennaio 2026”.Ecco scadenze e adempimenti. Per ricevere news e aggiornamenti costanti in tema di pensioni, iscriviti al canale Telegram LeggiOggi.

    Indice

    Quando si svolge la verifica dell’esistenza in vita

    Attestazione non inviata: cosa succede

    Verifica generalizzata

    Pensionati esclusi dalle verifiche generalizzate

    Come presentare la prova dell’esistenza in vita

    Pensioni all’estero sospese: riemissione delle rate

    Il supporto di Citibank

    Quando si svolge la verifica dell’esistenza in vita

    Il processo di verifica condotto da Citibank si articola in due fasi cronologicamente distinte.Prima fase di verifica: marzo 2025 – luglio 2025La prima fase, riferita all’anno corrente, si svolge da marzo 2025 a luglio 2025 con riguardo ai pensionati residenti in America, Asia, Estremo Oriente, Paesi scandinavi, Stati dell’Est Europa e Paesi limitrofi.La spedizione delle richieste di attestazione dell’esistenza in vita sarà effettuata da Citibank a partire dal prossimo 20 marzo, mentre i pensionati dovranno fare pervenire le necessarie attestazioni entro il 15 luglio 2025. Questo primo step si è quindi concluso. In caso di omessa attestazione il pagamento della rata di agosto 2025, laddove possibile, avverrà in contanti presso le Agenzie Western Union del Paese di residenza.A seguito della mancata riscossione personale o della produzione dell’attestazione di esistenza in vita entro il 19 agosto 2025, il pagamento delle pensioni sarà sospeso a partire dalla rata di settembre 2025.Seconda fase di verifica: settembre 2025 – gennaio 2026La seconda fase della campagna di verifica interessa il periodo settembre 2025 – gennaio 2026, con riguardo ai pensionati residenti in Europa, Africa e Oceania.Le comunicazioni saranno trasmesse dal 17 settembre 2025 e i pensionati dovranno far pervenire le attestazioni sull’esistenza in vita entro il 15 gennaio 2026.

    Attestazione non inviata: cosa succede

    Come spiegato nel messaggio Inps 2624/2025, qualora l’attestazione non venga prodotta, il pagamento della rata di febbraio 2026, laddove possibile, avverrà in contanti presso le agenzie Western Union del Paese di residenza e, in caso di mancata riscossione personale o produzione dell’attestazione di esistenza in vita entro il 19 febbraio 2026, il pagamento delle pensioni sarà sospeso a partire dalla rata di marzo 2026.

    Verifica generalizzata

    L’Inps rende noto che, per ridurre il rischio di pagamenti di prestazioni dopo la morte del beneficiario e in una logica di prevenzione delle criticità derivanti dalle eventuali azioni di recupero delle somme indebitamente erogate, alcuni pensionati potranno essere interessati da una verifica generalizzata dell’esistenza in vita, indipendentemente dall’area geografica di residenza o domicilio.

    Pensionati esclusi dalle verifiche generalizzate

    Le verifiche generalizzate, il cui avvio è previsto per marzo 2025, non interesseranno i seguenti gruppi di pensionati:

    pensionati i cui dati anagrafici e di decesso sono oggetto di scambi telematici con lo ZUS polacco;

    pensionati che hanno riscosso personalmente agli sportelli Western Union almeno una rata di pensione in prossimità dell’avvio del processo di verifica;

    pensionati le cui pensioni sono già state oggetto di sospensione da parte di Citibank a seguito del mancato completamento delle precedenti campagne di accertamento dell’esistenza in vita o di riaccrediti consecutivi di rate di pensione.

    Con esclusivo riferimento ai pensionati residenti in Europa, Africa e Oceania, coinvolti nella seconda fase della campagna di accertamento generalizzato dell’esistenza in vita, sono stati altresì esclusi dal processo di verifica che Citibank avvierà nel mese di settembre 2025, i pensionati i cui dati anagrafici e di decesso sono oggetto di scambi telematici con:

    le Istituzioni previdenziali tedesche e svizzere;

    la Caisse Nationale d’Assurance Veillesse (CNAV) francese, il Service Fédéral des Pensions (SFPD) belga, il Centrelink australiano e gli enti olandesi Sociale Verzekeringsbank (SVB) e Uitvoeringsinstituut Werknemersverzekeringen (UWV).

    Leggi > Rivalutazione pensioni e minime 2025: aumenti e importi simulati

    Come presentare la prova dell’esistenza in vita

    Secondo le tempistiche sopra descritte Citibank trasmetterà una lettera esplicativa e il modulo standard di attestazione ai pensionati residenti in America, Asia, Estremo Oriente, Paesi scandinavi, Stati dell’Est Europa e Paesi limitrofi.Ricevuta la comunicazione, i destinatari potranno trasmettere la prova dell’esistenza in vita, in via ordinaria, facendo pervenire il modulo di attestazione, correttamente compilato, datato, firmato e corredato della documentazione di supporto, alla casella postale PO Box 4873, Worthing BN99 3BG, United Kingdom, entro il termine indicato nella lettera esplicativa.Il modulo dovrà essere restituito a Citibank controfirmato da un rappresentante dell’ambasciata / consolato italiano ovvero di un’autorità locale abilitata ad avallare la sottoscrizione dell’attestazione di esistenza in vita.Con esclusivo riferimento ai pensionati residenti in Australia, Canada, Regno Unito e Stati Uniti, l’attestazione dell’esistenza in vita avviene tramite accesso all’apposito portale telematico di Citibank da parte degli operatori di Patronato che, in base alla normativa locale, hanno qualifiche tali da poter attestare essi stessi l’esistenza in vita dei pensionati.

    Pensioni all’estero sospese: riemissione delle rate

    I pensionati interessati dall’omesso pagamento delle rate sospese sono tenuti ad inoltrare apposita richiesta di riemissione delle stesse alla struttura territoriale INPS che gestisce la prestazione, allegando una copia di un documento di identità e specificando le indicazioni eventualmente necessarie per la corretta canalizzazione del pagamento.

    Il supporto di Citibank

    I pensionati possono fare riferimento al servizio di supporto di Citibank, disponibile sulla pagina “inps.citi.com” ovvero:Inviando un messaggio di posta elettronica all’indirizzo inps.pensionati@citi.com;Telefonando a uno dei numeri telefonici riportati nella lettera esplicativa.

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    Accredito pensioni all’estero, accertamenti 2025/26: nuova fase di verifica dal 17 settembre

    Una delle attività svolte dall’Inps con riguardo al pagamento delle pensioni all’estero è la verifica dell’esistenza in vita dei soggetti beneficiari che riscuotono le somme all’estero.L’attività descritta è affidata dall’Istituto a Citibank, quale fornitore del servizio di pagamento delle pensioni al di fuori del territorio nazionale.La banca, in adempimento dell’obbligo di assicurare la regolarità dei pagamenti, è tenuta ad eseguire un accertamento generalizzato dell’esistenza in vita dei beneficiari, in Paesi aventi legislazioni nazionali, anche in materia di tutela dei dati personali, prassi amministrative, sistemi finanziari e caratteristiche geografico-sociali diverse.Il processo di accertamento è diretto a ridurre il rischio di indebita percezione delle prestazioni pensionistiche.Con il vecchio messaggio 13 marzo 2025 numero 890, l’Inps comunicava l’avvio della campagna di verifica dell’esistenza in vita per le annualità 2025 e 2026 con riguardo alle prestazioni pagate all’estero. Almeno per quanto riguardava la fase 1. E’ ora arrivato un nuovo messaggio Inps, quello che annuncia l’avvio della seconda fase di accertamento, in partenza a settembre 2025. Come spiegato nella nota: “A partire dal 17 settembre 2025, Citibank N.A. curerà la spedizione delle richieste di attestazione dell’esistenza in vita nei confronti dei pensionati residenti in Europa, Africa e Oceania, da restituire alla Banca entro il 15 gennaio 2026”.Ecco scadenze e adempimenti. Per ricevere news e aggiornamenti costanti in tema di pensioni, iscriviti al canale Telegram LeggiOggi.

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    Quando si svolge la verifica dell’esistenza in vita

    Attestazione non inviata: cosa succede

    Verifica generalizzata

    Pensionati esclusi dalle verifiche generalizzate

    Come presentare la prova dell’esistenza in vita

    Pensioni all’estero sospese: riemissione delle rate

    Il supporto di Citibank

    Quando si svolge la verifica dell’esistenza in vita

    Il processo di verifica condotto da Citibank si articola in due fasi cronologicamente distinte.Prima fase di verifica: marzo 2025 – luglio 2025La prima fase, riferita all’anno corrente, si svolge da marzo 2025 a luglio 2025 con riguardo ai pensionati residenti in America, Asia, Estremo Oriente, Paesi scandinavi, Stati dell’Est Europa e Paesi limitrofi.La spedizione delle richieste di attestazione dell’esistenza in vita sarà effettuata da Citibank a partire dal prossimo 20 marzo, mentre i pensionati dovranno fare pervenire le necessarie attestazioni entro il 15 luglio 2025. Questo primo step si è quindi concluso. In caso di omessa attestazione il pagamento della rata di agosto 2025, laddove possibile, avverrà in contanti presso le Agenzie Western Union del Paese di residenza.A seguito della mancata riscossione personale o della produzione dell’attestazione di esistenza in vita entro il 19 agosto 2025, il pagamento delle pensioni sarà sospeso a partire dalla rata di settembre 2025.Seconda fase di verifica: settembre 2025 – gennaio 2026La seconda fase della campagna di verifica interessa il periodo settembre 2025 – gennaio 2026, con riguardo ai pensionati residenti in Europa, Africa e Oceania.Le comunicazioni saranno trasmesse dal 17 settembre 2025 e i pensionati dovranno far pervenire le attestazioni sull’esistenza in vita entro il 15 gennaio 2026.

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    Come spiegato nel messaggio Inps 2624/2025, qualora l’attestazione non venga prodotta, il pagamento della rata di febbraio 2026, laddove possibile, avverrà in contanti presso le agenzie Western Union del Paese di residenza e, in caso di mancata riscossione personale o produzione dell’attestazione di esistenza in vita entro il 19 febbraio 2026, il pagamento delle pensioni sarà sospeso a partire dalla rata di marzo 2026.

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    L’Inps rende noto che, per ridurre il rischio di pagamenti di prestazioni dopo la morte del beneficiario e in una logica di prevenzione delle criticità derivanti dalle eventuali azioni di recupero delle somme indebitamente erogate, alcuni pensionati potranno essere interessati da una verifica generalizzata dell’esistenza in vita, indipendentemente dall’area geografica di residenza o domicilio.

    Pensionati esclusi dalle verifiche generalizzate

    Le verifiche generalizzate, il cui avvio è previsto per marzo 2025, non interesseranno i seguenti gruppi di pensionati:

    pensionati i cui dati anagrafici e di decesso sono oggetto di scambi telematici con lo ZUS polacco;

    pensionati che hanno riscosso personalmente agli sportelli Western Union almeno una rata di pensione in prossimità dell’avvio del processo di verifica;

    pensionati le cui pensioni sono già state oggetto di sospensione da parte di Citibank a seguito del mancato completamento delle precedenti campagne di accertamento dell’esistenza in vita o di riaccrediti consecutivi di rate di pensione.

    Con esclusivo riferimento ai pensionati residenti in Europa, Africa e Oceania, coinvolti nella seconda fase della campagna di accertamento generalizzato dell’esistenza in vita, sono stati altresì esclusi dal processo di verifica che Citibank avvierà nel mese di settembre 2025, i pensionati i cui dati anagrafici e di decesso sono oggetto di scambi telematici con:

    le Istituzioni previdenziali tedesche e svizzere;

    la Caisse Nationale d’Assurance Veillesse (CNAV) francese, il Service Fédéral des Pensions (SFPD) belga, il Centrelink australiano e gli enti olandesi Sociale Verzekeringsbank (SVB) e Uitvoeringsinstituut Werknemersverzekeringen (UWV).

    Leggi > Rivalutazione pensioni e minime 2025: aumenti e importi simulati

    Come presentare la prova dell’esistenza in vita

    Secondo le tempistiche sopra descritte Citibank trasmetterà una lettera esplicativa e il modulo standard di attestazione ai pensionati residenti in America, Asia, Estremo Oriente, Paesi scandinavi, Stati dell’Est Europa e Paesi limitrofi.Ricevuta la comunicazione, i destinatari potranno trasmettere la prova dell’esistenza in vita, in via ordinaria, facendo pervenire il modulo di attestazione, correttamente compilato, datato, firmato e corredato della documentazione di supporto, alla casella postale PO Box 4873, Worthing BN99 3BG, United Kingdom, entro il termine indicato nella lettera esplicativa.Il modulo dovrà essere restituito a Citibank controfirmato da un rappresentante dell’ambasciata / consolato italiano ovvero di un’autorità locale abilitata ad avallare la sottoscrizione dell’attestazione di esistenza in vita.Con esclusivo riferimento ai pensionati residenti in Australia, Canada, Regno Unito e Stati Uniti, l’attestazione dell’esistenza in vita avviene tramite accesso all’apposito portale telematico di Citibank da parte degli operatori di Patronato che, in base alla normativa locale, hanno qualifiche tali da poter attestare essi stessi l’esistenza in vita dei pensionati.

    Pensioni all’estero sospese: riemissione delle rate

    I pensionati interessati dall’omesso pagamento delle rate sospese sono tenuti ad inoltrare apposita richiesta di riemissione delle stesse alla struttura territoriale INPS che gestisce la prestazione, allegando una copia di un documento di identità e specificando le indicazioni eventualmente necessarie per la corretta canalizzazione del pagamento.

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    Una delle attività svolte dall’Inps con riguardo al pagamento delle pensioni all’estero è la verifica dell’esistenza in vita dei soggetti beneficiari che riscuotono le somme all’estero.L’attività descritta è affidata dall’Istituto a Citibank, quale fornitore del servizio di pagamento delle pensioni al di fuori del territorio nazionale.La banca, in adempimento dell’obbligo di assicurare la regolarità dei pagamenti, è tenuta ad eseguire un accertamento generalizzato dell’esistenza in vita dei beneficiari, in Paesi aventi legislazioni nazionali, anche in materia di tutela dei dati personali, prassi amministrative, sistemi finanziari e caratteristiche geografico-sociali diverse.Il processo di accertamento è diretto a ridurre il rischio di indebita percezione delle prestazioni pensionistiche.Con il vecchio messaggio 13 marzo 2025 numero 890, l’Inps comunicava l’avvio della campagna di verifica dell’esistenza in vita per le annualità 2025 e 2026 con riguardo alle prestazioni pagate all’estero. Almeno per quanto riguardava la fase 1. E’ ora arrivato un nuovo messaggio Inps, quello che annuncia l’avvio della seconda fase di accertamento, in partenza a settembre 2025. Come spiegato nella nota: “A partire dal 17 settembre 2025, Citibank N.A. curerà la spedizione delle richieste di attestazione dell’esistenza in vita nei confronti dei pensionati residenti in Europa, Africa e Oceania, da restituire alla Banca entro il 15 gennaio 2026”.Ecco scadenze e adempimenti. Per ricevere news e aggiornamenti costanti in tema di pensioni, iscriviti al canale Telegram LeggiOggi.

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    Quando si svolge la verifica dell’esistenza in vita

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    Il processo di verifica condotto da Citibank si articola in due fasi cronologicamente distinte.Prima fase di verifica: marzo 2025 – luglio 2025La prima fase, riferita all’anno corrente, si svolge da marzo 2025 a luglio 2025 con riguardo ai pensionati residenti in America, Asia, Estremo Oriente, Paesi scandinavi, Stati dell’Est Europa e Paesi limitrofi.La spedizione delle richieste di attestazione dell’esistenza in vita sarà effettuata da Citibank a partire dal prossimo 20 marzo, mentre i pensionati dovranno fare pervenire le necessarie attestazioni entro il 15 luglio 2025. Questo primo step si è quindi concluso. In caso di omessa attestazione il pagamento della rata di agosto 2025, laddove possibile, avverrà in contanti presso le Agenzie Western Union del Paese di residenza.A seguito della mancata riscossione personale o della produzione dell’attestazione di esistenza in vita entro il 19 agosto 2025, il pagamento delle pensioni sarà sospeso a partire dalla rata di settembre 2025.Seconda fase di verifica: settembre 2025 – gennaio 2026La seconda fase della campagna di verifica interessa il periodo settembre 2025 – gennaio 2026, con riguardo ai pensionati residenti in Europa, Africa e Oceania.Le comunicazioni saranno trasmesse dal 17 settembre 2025 e i pensionati dovranno far pervenire le attestazioni sull’esistenza in vita entro il 15 gennaio 2026.

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    Come spiegato nel messaggio Inps 2624/2025, qualora l’attestazione non venga prodotta, il pagamento della rata di febbraio 2026, laddove possibile, avverrà in contanti presso le agenzie Western Union del Paese di residenza e, in caso di mancata riscossione personale o produzione dell’attestazione di esistenza in vita entro il 19 febbraio 2026, il pagamento delle pensioni sarà sospeso a partire dalla rata di marzo 2026.

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    L’Inps rende noto che, per ridurre il rischio di pagamenti di prestazioni dopo la morte del beneficiario e in una logica di prevenzione delle criticità derivanti dalle eventuali azioni di recupero delle somme indebitamente erogate, alcuni pensionati potranno essere interessati da una verifica generalizzata dell’esistenza in vita, indipendentemente dall’area geografica di residenza o domicilio.

    Pensionati esclusi dalle verifiche generalizzate

    Le verifiche generalizzate, il cui avvio è previsto per marzo 2025, non interesseranno i seguenti gruppi di pensionati:

    pensionati i cui dati anagrafici e di decesso sono oggetto di scambi telematici con lo ZUS polacco;

    pensionati che hanno riscosso personalmente agli sportelli Western Union almeno una rata di pensione in prossimità dell’avvio del processo di verifica;

    pensionati le cui pensioni sono già state oggetto di sospensione da parte di Citibank a seguito del mancato completamento delle precedenti campagne di accertamento dell’esistenza in vita o di riaccrediti consecutivi di rate di pensione.

    Con esclusivo riferimento ai pensionati residenti in Europa, Africa e Oceania, coinvolti nella seconda fase della campagna di accertamento generalizzato dell’esistenza in vita, sono stati altresì esclusi dal processo di verifica che Citibank avvierà nel mese di settembre 2025, i pensionati i cui dati anagrafici e di decesso sono oggetto di scambi telematici con:

    le Istituzioni previdenziali tedesche e svizzere;

    la Caisse Nationale d’Assurance Veillesse (CNAV) francese, il Service Fédéral des Pensions (SFPD) belga, il Centrelink australiano e gli enti olandesi Sociale Verzekeringsbank (SVB) e Uitvoeringsinstituut Werknemersverzekeringen (UWV).

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    Come presentare la prova dell’esistenza in vita

    Secondo le tempistiche sopra descritte Citibank trasmetterà una lettera esplicativa e il modulo standard di attestazione ai pensionati residenti in America, Asia, Estremo Oriente, Paesi scandinavi, Stati dell’Est Europa e Paesi limitrofi.Ricevuta la comunicazione, i destinatari potranno trasmettere la prova dell’esistenza in vita, in via ordinaria, facendo pervenire il modulo di attestazione, correttamente compilato, datato, firmato e corredato della documentazione di supporto, alla casella postale PO Box 4873, Worthing BN99 3BG, United Kingdom, entro il termine indicato nella lettera esplicativa.Il modulo dovrà essere restituito a Citibank controfirmato da un rappresentante dell’ambasciata / consolato italiano ovvero di un’autorità locale abilitata ad avallare la sottoscrizione dell’attestazione di esistenza in vita.Con esclusivo riferimento ai pensionati residenti in Australia, Canada, Regno Unito e Stati Uniti, l’attestazione dell’esistenza in vita avviene tramite accesso all’apposito portale telematico di Citibank da parte degli operatori di Patronato che, in base alla normativa locale, hanno qualifiche tali da poter attestare essi stessi l’esistenza in vita dei pensionati.

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    Il supporto di Citibank

    I pensionati possono fare riferimento al servizio di supporto di Citibank, disponibile sulla pagina “inps.citi.com” ovvero:Inviando un messaggio di posta elettronica all’indirizzo inps.pensionati@citi.com;Telefonando a uno dei numeri telefonici riportati nella lettera esplicativa.

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    Quanti contributi ho accumulato? La novità per consultarli online sull’estratto conto INPS

    Quante volte è capitato di chiedersi se il datore di lavoro/committente ha versato i contributi all’INPS destinati a finanziare la futura pensione?In questi casi è importante sapere che esiste uno strumento utile a monitorare tutti i contributi registrati in INPS in favore del lavoratore, siano essi da lavoro, figurativi, volontari o da riscatto.Il documento in questione si chiama estratto conto contributivo ed ha proprio l’obiettivo di consentire agli assicurati di:

    Verificare la regolarità della contribuzione versata autonomamente o dai propri datori di lavoro – committente;

    Segnalare eventuali discordanze all’INPS.

    Considerata l’importanza dell’estratto conto e le naturali difficoltà di comprensione, da parte dei non addetti ai lavori, di un documento che può riepilogare i contributi versati anche in più gestioni previdenziali dell’INPS, l’Istituto stesso si è fatto carico di una serie di implementazioni nell’ambito dei Piani di Evoluzione dei Servizi (PES) 2024, con l’obiettivo di facilitare la consultazione dei dati.Con Messaggio n. 2553 del 2 settembre 2025 l’INPS comunica il rilascio delle implementazioni intervenute sull’estratto conto, consultabile online sul sito istituzionale.Analizziamo la questione in dettaglio.

    Allegati

    Messaggio Inps n. 2553 del 2 settembre 2025

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    Indice

    Quali novità sull’estratto conto contributivo?

    Nuova interfaccia grafica

    I dettagli contributivi

    Come accedere all’estratto conto?

    Errori o incongruenze nei contributi, come fare?

    Cosa cambia rispetto all’estratto conto certificativo?

    Quali novità sull’estratto conto contributivo?

    Le implementazioni intervenute sull’estratto conto contributivo, chiarisce il Messaggio INPS numero 2553/2025, si sono concentrate su uno “snellimento del servizio di consultazione e una visione immediata e intuitiva della complessiva posizione assicurativa”.Le principali novità riguardano infatti:

    una nuova interfaccia grafica;

    i dettagli contributivi dell’assicurato, con la presenza, tra le altre cose, di note esplicative su eventuali anomalie contributive, limiti d’uso dei periodi contributivi, situazioni personali (titolarità di pensioni) o pratiche in corso (ad esempio versamenti volontari o riscatto della laurea).

    Nuova interfaccia grafica

    Grazie all’aggiornamento dell’estratto conto se un soggetto è assicurato presso una sola delle Gestioni INPS è possibile visualizzare, in una rinnovata e uniforme veste grafica, la sezione di riferimento, ad esempio Gestione pubblica o Gestione separata.Al contrario, per gli iscritti in due o più Gestioni previdenziali il sistema mostra un prospetto riepilogativo con l’esposizione cronologica dei periodi accreditati.Cliccando sulla lente in corrispondenza di ciascun periodo, viene visualizzata la sezione dedicata alla Gestione interessata.

    I dettagli contributivi

    Sempre con riguardo al nuovo estratto conto, il Messaggio INPS precisa che nella colonna “Tipo di contribuzione” sono esposte, come di consueto, le informazioni di dettaglio relative ai periodi, in particolare l’attività lavorativa svolta (se lavoro dipendente / autonomo o presenza di periodi svolti a tempo parziale) ovvero sulla tipologia contributiva (se obbligatoria, figurativa, volontaria, da riscatto).Vengono poi esposti nell’estratto conto, in applicazione del principio di unitarietà della posizione assicurativa, i dati quantitativi integrati da una serie di elementi e le notizie che contribuiscono a definire il quadro previdenziale completo dell’assicurato, in particolare:

    note che descrivono le condizioni e i limiti per l’utilizzo di determinati periodi o che segnalano anomalie nelle informazioni rappresentate;

    presenza di notizie su:

    situazioni personali del soggetto, quali la titolarità di trattamenti pensionistici;

    vicende assicurative in corso di definizione, destinate a modificare il conto individuale (si pensi all’autorizzazione ai versamenti volontari o la presenza di una domanda di riscatto della laurea).

    Come accedere all’estratto conto?

    Gli assicurati possono consultare l’estratto conto collegandosi all’apposita piattaforma telematica disponibile su “inps.it – Pensione e Previdenza – Consultazione Estratto con contributivo/previdenziale” in possesso delle credenziali SPID, CIE o CNS.La piattaforma è altresì raggiungibile dal servizio “MyINPS – Fascicolo previdenziale del cittadino – Consultazione estratto conto unificato”.In alternativa, l’estratto conto può essere richiesto tramite i seguenti canali:

    contact Center Multicanale, disponibile al numero 803.164 (gratuito da rete fissa) ovvero allo 06.164.164 (da rete mobile);

    istituti di patronato e intermediari INPS, attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi.

    Errori o incongruenze nei contributi, come fare?

    Utilizzando gli strumenti messi a disposizione sul sito istituzionale dell’INPS è possibile inviare segnalazioni, al fine di richiedere l’accredito o la modifica di periodi e, in generale, di rimuovere errori presenti nella propria posizione assicurativa.A tal proposito, come ricorda il comunicato stampa dell’INPS del 3 settembre 2025 (disponibile su “inps.it – INPS Comunica – Ufficio stampa – Comunicati Stampa”), gli utenti possono ricorrere al Fascicolo elettronico delle Segnalazioni Contributive o alla Richiesta di Variazione della Posizione Assicurativa (RVPA), quest’ultima dedicata ai dipendenti pubblici.

    Cosa cambia rispetto all’estratto conto certificativo?

    L’estratto conto contributivo, come anticipato, ha la funzione di permettere agli assicurati di monitorare l’accredito dei contributi e segnalare eventuali errori o incongruenze.Nulla a che vedere con un altro documento, che ha invece valore legale ed è richiesto dai lavoratori prossimi alla pensione per avere un’attestazione analitica della propria posizione contributiva. Stiamo parlando dell’Estratto conto certificativo.Per ottenere il documento (ECOMAR per i lavoratori marittimi ed ECOCERT per gli altri assicurati) è necessario collegarsi al portale “inps.it – Pensione e Previdenza – Domanda Pensione, Ricostituzione, Ratei, Certificazioni, APE Sociale e Beneficio precoci” in possesso delle credenziali SPID, CIE o CNS.

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    Quanti contributi ho accumulato? La novità per consultarli online sull’estratto conto INPS

    Quante volte è capitato di chiedersi se il datore di lavoro/committente ha versato i contributi all’INPS destinati a finanziare la futura pensione?In questi casi è importante sapere che esiste uno strumento utile a monitorare tutti i contributi registrati in INPS in favore del lavoratore, siano essi da lavoro, figurativi, volontari o da riscatto.Il documento in questione si chiama estratto conto contributivo ed ha proprio l’obiettivo di consentire agli assicurati di:

    Verificare la regolarità della contribuzione versata autonomamente o dai propri datori di lavoro – committente;

    Segnalare eventuali discordanze all’INPS.

    Considerata l’importanza dell’estratto conto e le naturali difficoltà di comprensione, da parte dei non addetti ai lavori, di un documento che può riepilogare i contributi versati anche in più gestioni previdenziali dell’INPS, l’Istituto stesso si è fatto carico di una serie di implementazioni nell’ambito dei Piani di Evoluzione dei Servizi (PES) 2024, con l’obiettivo di facilitare la consultazione dei dati.Con Messaggio n. 2553 del 2 settembre 2025 l’INPS comunica il rilascio delle implementazioni intervenute sull’estratto conto, consultabile online sul sito istituzionale.Analizziamo la questione in dettaglio.

    Allegati

    Messaggio Inps n. 2553 del 2 settembre 2025

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    Indice

    Quali novità sull’estratto conto contributivo?

    Nuova interfaccia grafica

    I dettagli contributivi

    Come accedere all’estratto conto?

    Errori o incongruenze nei contributi, come fare?

    Cosa cambia rispetto all’estratto conto certificativo?

    Quali novità sull’estratto conto contributivo?

    Le implementazioni intervenute sull’estratto conto contributivo, chiarisce il Messaggio INPS numero 2553/2025, si sono concentrate su uno “snellimento del servizio di consultazione e una visione immediata e intuitiva della complessiva posizione assicurativa”.Le principali novità riguardano infatti:

    una nuova interfaccia grafica;

    i dettagli contributivi dell’assicurato, con la presenza, tra le altre cose, di note esplicative su eventuali anomalie contributive, limiti d’uso dei periodi contributivi, situazioni personali (titolarità di pensioni) o pratiche in corso (ad esempio versamenti volontari o riscatto della laurea).

    Nuova interfaccia grafica

    Grazie all’aggiornamento dell’estratto conto se un soggetto è assicurato presso una sola delle Gestioni INPS è possibile visualizzare, in una rinnovata e uniforme veste grafica, la sezione di riferimento, ad esempio Gestione pubblica o Gestione separata.Al contrario, per gli iscritti in due o più Gestioni previdenziali il sistema mostra un prospetto riepilogativo con l’esposizione cronologica dei periodi accreditati.Cliccando sulla lente in corrispondenza di ciascun periodo, viene visualizzata la sezione dedicata alla Gestione interessata.

    I dettagli contributivi

    Sempre con riguardo al nuovo estratto conto, il Messaggio INPS precisa che nella colonna “Tipo di contribuzione” sono esposte, come di consueto, le informazioni di dettaglio relative ai periodi, in particolare l’attività lavorativa svolta (se lavoro dipendente / autonomo o presenza di periodi svolti a tempo parziale) ovvero sulla tipologia contributiva (se obbligatoria, figurativa, volontaria, da riscatto).Vengono poi esposti nell’estratto conto, in applicazione del principio di unitarietà della posizione assicurativa, i dati quantitativi integrati da una serie di elementi e le notizie che contribuiscono a definire il quadro previdenziale completo dell’assicurato, in particolare:

    note che descrivono le condizioni e i limiti per l’utilizzo di determinati periodi o che segnalano anomalie nelle informazioni rappresentate;

    presenza di notizie su:

    situazioni personali del soggetto, quali la titolarità di trattamenti pensionistici;

    vicende assicurative in corso di definizione, destinate a modificare il conto individuale (si pensi all’autorizzazione ai versamenti volontari o la presenza di una domanda di riscatto della laurea).

    Come accedere all’estratto conto?

    Gli assicurati possono consultare l’estratto conto collegandosi all’apposita piattaforma telematica disponibile su “inps.it – Pensione e Previdenza – Consultazione Estratto con contributivo/previdenziale” in possesso delle credenziali SPID, CIE o CNS.La piattaforma è altresì raggiungibile dal servizio “MyINPS – Fascicolo previdenziale del cittadino – Consultazione estratto conto unificato”.In alternativa, l’estratto conto può essere richiesto tramite i seguenti canali:

    contact Center Multicanale, disponibile al numero 803.164 (gratuito da rete fissa) ovvero allo 06.164.164 (da rete mobile);

    istituti di patronato e intermediari INPS, attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi.

    Errori o incongruenze nei contributi, come fare?

    Utilizzando gli strumenti messi a disposizione sul sito istituzionale dell’INPS è possibile inviare segnalazioni, al fine di richiedere l’accredito o la modifica di periodi e, in generale, di rimuovere errori presenti nella propria posizione assicurativa.A tal proposito, come ricorda il comunicato stampa dell’INPS del 3 settembre 2025 (disponibile su “inps.it – INPS Comunica – Ufficio stampa – Comunicati Stampa”), gli utenti possono ricorrere al Fascicolo elettronico delle Segnalazioni Contributive o alla Richiesta di Variazione della Posizione Assicurativa (RVPA), quest’ultima dedicata ai dipendenti pubblici.

    Cosa cambia rispetto all’estratto conto certificativo?

    L’estratto conto contributivo, come anticipato, ha la funzione di permettere agli assicurati di monitorare l’accredito dei contributi e segnalare eventuali errori o incongruenze.Nulla a che vedere con un altro documento, che ha invece valore legale ed è richiesto dai lavoratori prossimi alla pensione per avere un’attestazione analitica della propria posizione contributiva. Stiamo parlando dell’Estratto conto certificativo.Per ottenere il documento (ECOMAR per i lavoratori marittimi ed ECOCERT per gli altri assicurati) è necessario collegarsi al portale “inps.it – Pensione e Previdenza – Domanda Pensione, Ricostituzione, Ratei, Certificazioni, APE Sociale e Beneficio precoci” in possesso delle credenziali SPID, CIE o CNS.

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