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    Figli a carico: le detrazioni spettano anche per over 30. Il Fisco fa il punto

    Il compimento dei 30 anni di età non fa perdere automaticamente lo status di figli a carico fiscalmente. Questo il chiarimento dell’Agenzia delle entrate, rispondendo a un interpello di un datore di lavoro che chiedeva chiarimenti sulle modifiche introdotte dalla Legge di bilancio 2025 sulle detrazioni per carichi di famiglia.

    I dettagli sono stati forniti con la risposta n. 243 del 15 settembre 2025. Il dubbio riguardava la sorte delle agevolazioni quando un figlio compie 30 anni: si perde solo la detrazione per carichi di famiglia o anche la possibilità di dedurre o detrarre le spese sostenute per lui?Molti genitori infatti sostengono ancora, anche oltre i 30 anni dei figli, spese di studio, sanitarie o abitative, che incidono sul bilancio familiare. L’interpello nasce proprio dalla richiesta di un sostituto d’imposta (ossia un datore di lavoro) che aveva escluso dal cedolino fiscale dei dipendenti le detrazioni per figli ultra-trentenni, temendo che la nuova normativa non le consentisse più.

    L’Agenzia delle Entrate ha risposto chiarendo un punto fondamentale: il figlio resta fiscalmente a carico se rientra nei limiti di reddito previsti dal TUIR, anche se ha compiuto 30 anni, e quindi le spese sostenute nel suo interesse possono ancora dare diritto a detrazioni e deduzioni. Cambia però il quadro delle detrazioni per carichi di famiglia, che hanno una logica diversa e si interrompono con il compimento del trentesimo anno, salvo i casi di disabilità.Vediamo nel dettaglio cosa significa tutto questo per famiglie, lavoratori e datori di lavoro.Iscriviti al canale Telegram di LeggiOggi per ricevere altre news e aggiornamenti sui bonus per le famiglie.

    Indice

    Legge di Bilancio 2025: le novità sui figli a carico

    La differenza tra “figli a carico” e detrazione per carichi di famiglia

    L’interpello sui carichi di famiglia

    La risposta dell’Agenzia delle Entrate

    Quali spese restano detraibili per i figli ultra-trentenni

    Cosa cambia per i genitori

    Cosa cambia per i datori di lavoro (sostituti d’imposta)

    Cosa fare nella CU

    Le FAQ – Figli a carico e detrazioni dopo i 30 anni

    Legge di Bilancio 2025: le novità sui figli a carico

    La legge di Bilancio 2025 (art. 1, comma 11, legge n. 207/2024) ha modificato l’articolo 12 del TUIR, fissando nuove regole per le detrazioni per carichi di famiglia.

    In sintesi:

    la detrazione massima resta di 950 euro per ciascun figlio;

    spetta solo per i figli di età compresa tra 21 e 30 anni;

    una volta compiuti i 30 anni, la detrazione non spetta più, salvo che il figlio sia riconosciuto come persona con disabilità ai sensi della legge 104/1992.

    Questa novità ha creato dubbi interpretativi: il limite dei 30 anni vale solo per la detrazione da carico di famiglia o fa venire meno in assoluto lo status di figli a carico con effetti anche su altre spese e deduzioni?

    La differenza tra “figli a carico” e detrazione per carichi di famiglia

    È importante distinguere due concetti che spesso si confondono:

    figli a carico: si tratta di una condizione oggettiva, definita dal reddito del figlio. L’art. 12, comma 2, del TUIR prevede che un familiare sia a carico se ha un reddito annuo non superiore a 2.840,51 euro, oppure a 4.000 euro se ha meno di 24 anni.

    detrazione per figli a carico (carichi di famiglia): è un’agevolazione che lo Stato riconosce al genitore, parametrata all’età del figlio e ora limitata alla fascia 21-30 anni.

    In pratica, si può essere fiscalmente a carico (perché si rientra nei limiti di reddito) anche senza avere diritto alla detrazione per carichi di famiglia. È esattamente ciò che succede dopo i 30 anni.

    L’interpello sui carichi di famiglia

    Il caso concreto nasce da un datore di lavoro che, dopo le modifiche normative, ha escluso i figli ultra-trentenni dal riconoscimento delle agevolazioni, togliendo il relativo beneficio in busta paga.Il dubbio era il seguente: compiuti i 30 anni, il figlio perde solo la detrazione da carico familiare oppure anche lo status di familiare fiscalmente a carico, con tutte le conseguenze sulle altre spese?

    La risposta dell’Agenzia delle Entrate

    Con la risposta 243/2025 l’Agenzia ha chiarito che il compimento dei 30 anni non fa perdere automaticamente lo status di figlio a carico.

    Infatti:

    il limite dei 30 anni opera solo per la detrazione per carichi di famiglia;

    lo status di familiare a carico rimane ancorato ai limiti di reddito previsti dall’art. 12, comma 2, TUIR;

    pertanto, se il figlio ha un reddito entro i limiti (2.840,51 euro o 4.000 sotto i 24 anni), i genitori possono continuare a detrarre le spese sostenute nel suo interesse (art. 15, TUIR).

    Allegati

    Risposta n. 243/2025.pdf

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    Quali spese restano detraibili per i figli ultra-trentenni

    L’art. 15 TUIR elenca una serie di spese che i genitori possono portare in detrazione o deduzione se sostenute per familiari a carico, tra cui:

    Spese sanitarie (mediche, specialistiche, dentistiche);

    Interessi passivi sui mutui (per la prima casa, se intestati al figlio a carico);

    Spese di istruzione e universitarie;

    Spese funebri;

    Assicurazioni vita, infortuni, ecc.

    In pratica, anche se non c’è più la detrazione da carico di famiglia, i genitori non perdono la possibilità di alleggerire il peso fiscale di queste spese.

    Cosa cambia per i genitori

    Per i genitori con figli che hanno superato i 30 anni, la situazione si può riassumere così:

    non spetta più la detrazione da 950 euro annui per figli a carico, salvo disabilità;

    resta possibile detrarre o dedurre le spese sostenute nell’interesse del figlio, purché il suo reddito non superi le soglie previste;

    è necessario indicare comunque il figlio come “a carico” nella Certificazione Unica e nella dichiarazione dei redditi.

    Cosa cambia per i datori di lavoro (sostituti d’imposta)

    I datori di lavoro che applicano le detrazioni in busta paga devono:

    eliminare la detrazione da carico familiare al compimento dei 30 anni salvo disabilità;

    continuare a indicare il figlio nella Certificazione Unica, in quanto “familiare a carico” ai fini di altre spese;

    gestire correttamente le dichiarazioni dei dipendenti evitando di azzerare lo status fiscale in maniera indiscriminata.

    Cosa fare nella CU

    L’Agenzia ricorda anche che nella Certificazione Unica devono essere riportati i dati dei familiari fiscalmente a carico anche se non spettano le detrazioni da carico familiare. Questo aspetto è fondamentale perché consente di conservare la possibilità di detrarre o dedurre le spese nel 730 o nel modello Redditi.

    Le FAQ – Figli a carico e detrazioni dopo i 30 anni

    Ecco 5 risposte alle domande più frequenti sulla questione carichi di famiglia e figli a carico, in base alle nuove regole 2025.

    1. Cosa succede quando un figlio compie 30 anni?

    Compimento dei 30 anni dei figli

    Al compimento dei 30 anni il genitore perde la detrazione per carichi di famiglia da 950 euro annui prevista dall’art. 12 TUIR. Tuttavia, il figlio può continuare a essere considerato fiscalmente a carico se il suo reddito non supera le soglie di legge, consentendo ai genitori di detrarre o dedurre le spese sostenute per lui.

    2. Quali sono i limiti di reddito per essere considerati a carico?

    I limiti di reddito

    Il figlio è fiscalmente a carico se non supera 2.840,51 euro di reddito annuo complessivo oppure, se ha meno di 24 anni, non supera 4.000 euro.Questi limiti restano invariati anche dopo i 30 anni.

    3. Quali spese si possono ancora detrarre per un figlio ultra-trentenne a carico?

    Detrazioni per figlio/a over 30

    Rientrano tra le spese detraibili o deducibili: spese mediche e sanitarie, spese di istruzione e universitarie, interessi passivi sui mutui intestati al figlio, spese funebri, premi assicurativi. In generale, tutte le agevolazioni previste dall’art. 15 TUIR per i familiari a carico.

    4. Cosa cambia per i figli con disabilità?

    Figli disabili

    Per i figli con disabilità riconosciuta ai sensi della legge 104/1992, la detrazione per carichi di famiglia continua a spettare senza limiti di età. In questo caso, quindi, non si perde nemmeno la detrazione da 950 euro.

    5. Come devono comportarsi i datori di lavoro?

    Regole per i sostituti d’imposta

    Il sostituto d’imposta deve eliminare la detrazione da 950 euro al compimento dei 30 anni, se non c’è disabilità; continuare però a riportare il figlio nella Certificazione Unica, in quanto familiare a carico. In questo modo i genitori potranno utilizzare le spese detraibili nella dichiarazione dei redditi. […]

    Leggi di più… from Figli a carico: le detrazioni spettano anche per over 30. Il Fisco fa il punto

    Pubblicato il

    Figli a carico: le detrazioni spettano anche per over 30. Il Fisco fa il punto

    Il compimento dei 30 anni di età non fa perdere automaticamente lo status di figli a carico fiscalmente. Questo il chiarimento dell’Agenzia delle entrate, rispondendo a un interpello di un datore di lavoro che chiedeva chiarimenti sulle modifiche introdotte dalla Legge di bilancio 2025 sulle detrazioni per carichi di famiglia.

    I dettagli sono stati forniti con la risposta n. 243 del 15 settembre 2025. Il dubbio riguardava la sorte delle agevolazioni quando un figlio compie 30 anni: si perde solo la detrazione per carichi di famiglia o anche la possibilità di dedurre o detrarre le spese sostenute per lui?Molti genitori infatti sostengono ancora, anche oltre i 30 anni dei figli, spese di studio, sanitarie o abitative, che incidono sul bilancio familiare. L’interpello nasce proprio dalla richiesta di un sostituto d’imposta (ossia un datore di lavoro) che aveva escluso dal cedolino fiscale dei dipendenti le detrazioni per figli ultra-trentenni, temendo che la nuova normativa non le consentisse più.

    L’Agenzia delle Entrate ha risposto chiarendo un punto fondamentale: il figlio resta fiscalmente a carico se rientra nei limiti di reddito previsti dal TUIR, anche se ha compiuto 30 anni, e quindi le spese sostenute nel suo interesse possono ancora dare diritto a detrazioni e deduzioni. Cambia però il quadro delle detrazioni per carichi di famiglia, che hanno una logica diversa e si interrompono con il compimento del trentesimo anno, salvo i casi di disabilità.Vediamo nel dettaglio cosa significa tutto questo per famiglie, lavoratori e datori di lavoro.Iscriviti al canale Telegram di LeggiOggi per ricevere altre news e aggiornamenti sui bonus per le famiglie.

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    Legge di Bilancio 2025: le novità sui figli a carico

    La differenza tra “figli a carico” e detrazione per carichi di famiglia

    L’interpello sui carichi di famiglia

    La risposta dell’Agenzia delle Entrate

    Quali spese restano detraibili per i figli ultra-trentenni

    Cosa cambia per i genitori

    Cosa cambia per i datori di lavoro (sostituti d’imposta)

    Cosa fare nella CU

    Le FAQ – Figli a carico e detrazioni dopo i 30 anni

    Legge di Bilancio 2025: le novità sui figli a carico

    La legge di Bilancio 2025 (art. 1, comma 11, legge n. 207/2024) ha modificato l’articolo 12 del TUIR, fissando nuove regole per le detrazioni per carichi di famiglia.

    In sintesi:

    la detrazione massima resta di 950 euro per ciascun figlio;

    spetta solo per i figli di età compresa tra 21 e 30 anni;

    una volta compiuti i 30 anni, la detrazione non spetta più, salvo che il figlio sia riconosciuto come persona con disabilità ai sensi della legge 104/1992.

    Questa novità ha creato dubbi interpretativi: il limite dei 30 anni vale solo per la detrazione da carico di famiglia o fa venire meno in assoluto lo status di figli a carico con effetti anche su altre spese e deduzioni?

    La differenza tra “figli a carico” e detrazione per carichi di famiglia

    È importante distinguere due concetti che spesso si confondono:

    figli a carico: si tratta di una condizione oggettiva, definita dal reddito del figlio. L’art. 12, comma 2, del TUIR prevede che un familiare sia a carico se ha un reddito annuo non superiore a 2.840,51 euro, oppure a 4.000 euro se ha meno di 24 anni.

    detrazione per figli a carico (carichi di famiglia): è un’agevolazione che lo Stato riconosce al genitore, parametrata all’età del figlio e ora limitata alla fascia 21-30 anni.

    In pratica, si può essere fiscalmente a carico (perché si rientra nei limiti di reddito) anche senza avere diritto alla detrazione per carichi di famiglia. È esattamente ciò che succede dopo i 30 anni.

    L’interpello sui carichi di famiglia

    Il caso concreto nasce da un datore di lavoro che, dopo le modifiche normative, ha escluso i figli ultra-trentenni dal riconoscimento delle agevolazioni, togliendo il relativo beneficio in busta paga.Il dubbio era il seguente: compiuti i 30 anni, il figlio perde solo la detrazione da carico familiare oppure anche lo status di familiare fiscalmente a carico, con tutte le conseguenze sulle altre spese?

    La risposta dell’Agenzia delle Entrate

    Con la risposta 243/2025 l’Agenzia ha chiarito che il compimento dei 30 anni non fa perdere automaticamente lo status di figlio a carico.

    Infatti:

    il limite dei 30 anni opera solo per la detrazione per carichi di famiglia;

    lo status di familiare a carico rimane ancorato ai limiti di reddito previsti dall’art. 12, comma 2, TUIR;

    pertanto, se il figlio ha un reddito entro i limiti (2.840,51 euro o 4.000 sotto i 24 anni), i genitori possono continuare a detrarre le spese sostenute nel suo interesse (art. 15, TUIR).

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    Quali spese restano detraibili per i figli ultra-trentenni

    L’art. 15 TUIR elenca una serie di spese che i genitori possono portare in detrazione o deduzione se sostenute per familiari a carico, tra cui:

    Spese sanitarie (mediche, specialistiche, dentistiche);

    Interessi passivi sui mutui (per la prima casa, se intestati al figlio a carico);

    Spese di istruzione e universitarie;

    Spese funebri;

    Assicurazioni vita, infortuni, ecc.

    In pratica, anche se non c’è più la detrazione da carico di famiglia, i genitori non perdono la possibilità di alleggerire il peso fiscale di queste spese.

    Cosa cambia per i genitori

    Per i genitori con figli che hanno superato i 30 anni, la situazione si può riassumere così:

    non spetta più la detrazione da 950 euro annui per figli a carico, salvo disabilità;

    resta possibile detrarre o dedurre le spese sostenute nell’interesse del figlio, purché il suo reddito non superi le soglie previste;

    è necessario indicare comunque il figlio come “a carico” nella Certificazione Unica e nella dichiarazione dei redditi.

    Cosa cambia per i datori di lavoro (sostituti d’imposta)

    I datori di lavoro che applicano le detrazioni in busta paga devono:

    eliminare la detrazione da carico familiare al compimento dei 30 anni salvo disabilità;

    continuare a indicare il figlio nella Certificazione Unica, in quanto “familiare a carico” ai fini di altre spese;

    gestire correttamente le dichiarazioni dei dipendenti evitando di azzerare lo status fiscale in maniera indiscriminata.

    Cosa fare nella CU

    L’Agenzia ricorda anche che nella Certificazione Unica devono essere riportati i dati dei familiari fiscalmente a carico anche se non spettano le detrazioni da carico familiare. Questo aspetto è fondamentale perché consente di conservare la possibilità di detrarre o dedurre le spese nel 730 o nel modello Redditi.

    Le FAQ – Figli a carico e detrazioni dopo i 30 anni

    Ecco 5 risposte alle domande più frequenti sulla questione carichi di famiglia e figli a carico, in base alle nuove regole 2025.

    1. Cosa succede quando un figlio compie 30 anni?

    Compimento dei 30 anni dei figli

    Al compimento dei 30 anni il genitore perde la detrazione per carichi di famiglia da 950 euro annui prevista dall’art. 12 TUIR. Tuttavia, il figlio può continuare a essere considerato fiscalmente a carico se il suo reddito non supera le soglie di legge, consentendo ai genitori di detrarre o dedurre le spese sostenute per lui.

    2. Quali sono i limiti di reddito per essere considerati a carico?

    I limiti di reddito

    Il figlio è fiscalmente a carico se non supera 2.840,51 euro di reddito annuo complessivo oppure, se ha meno di 24 anni, non supera 4.000 euro.Questi limiti restano invariati anche dopo i 30 anni.

    3. Quali spese si possono ancora detrarre per un figlio ultra-trentenne a carico?

    Detrazioni per figlio/a over 30

    Rientrano tra le spese detraibili o deducibili: spese mediche e sanitarie, spese di istruzione e universitarie, interessi passivi sui mutui intestati al figlio, spese funebri, premi assicurativi. In generale, tutte le agevolazioni previste dall’art. 15 TUIR per i familiari a carico.

    4. Cosa cambia per i figli con disabilità?

    Figli disabili

    Per i figli con disabilità riconosciuta ai sensi della legge 104/1992, la detrazione per carichi di famiglia continua a spettare senza limiti di età. In questo caso, quindi, non si perde nemmeno la detrazione da 950 euro.

    5. Come devono comportarsi i datori di lavoro?

    Regole per i sostituti d’imposta

    Il sostituto d’imposta deve eliminare la detrazione da 950 euro al compimento dei 30 anni, se non c’è disabilità; continuare però a riportare il figlio nella Certificazione Unica, in quanto familiare a carico. In questo modo i genitori potranno utilizzare le spese detraibili nella dichiarazione dei redditi. […]

    Leggi di più… from Figli a carico: le detrazioni spettano anche per over 30. Il Fisco fa il punto

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    Figli a carico: le detrazioni spettano anche per over 30. Il Fisco fa il punto

    Il compimento dei 30 anni di età non fa perdere automaticamente lo status di figli a carico fiscalmente. Questo il chiarimento dell’Agenzia delle entrate, rispondendo a un interpello di un datore di lavoro che chiedeva chiarimenti sulle modifiche introdotte dalla Legge di bilancio 2025 sulle detrazioni per carichi di famiglia.

    I dettagli sono stati forniti con la risposta n. 243 del 15 settembre 2025. Il dubbio riguardava la sorte delle agevolazioni quando un figlio compie 30 anni: si perde solo la detrazione per carichi di famiglia o anche la possibilità di dedurre o detrarre le spese sostenute per lui?Molti genitori infatti sostengono ancora, anche oltre i 30 anni dei figli, spese di studio, sanitarie o abitative, che incidono sul bilancio familiare. L’interpello nasce proprio dalla richiesta di un sostituto d’imposta (ossia un datore di lavoro) che aveva escluso dal cedolino fiscale dei dipendenti le detrazioni per figli ultra-trentenni, temendo che la nuova normativa non le consentisse più.

    L’Agenzia delle Entrate ha risposto chiarendo un punto fondamentale: il figlio resta fiscalmente a carico se rientra nei limiti di reddito previsti dal TUIR, anche se ha compiuto 30 anni, e quindi le spese sostenute nel suo interesse possono ancora dare diritto a detrazioni e deduzioni. Cambia però il quadro delle detrazioni per carichi di famiglia, che hanno una logica diversa e si interrompono con il compimento del trentesimo anno, salvo i casi di disabilità.Vediamo nel dettaglio cosa significa tutto questo per famiglie, lavoratori e datori di lavoro.Iscriviti al canale Telegram di LeggiOggi per ricevere altre news e aggiornamenti sui bonus per le famiglie.

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    Legge di Bilancio 2025: le novità sui figli a carico

    La differenza tra “figli a carico” e detrazione per carichi di famiglia

    L’interpello sui carichi di famiglia

    La risposta dell’Agenzia delle Entrate

    Quali spese restano detraibili per i figli ultra-trentenni

    Cosa cambia per i genitori

    Cosa cambia per i datori di lavoro (sostituti d’imposta)

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    Le FAQ – Figli a carico e detrazioni dopo i 30 anni

    Legge di Bilancio 2025: le novità sui figli a carico

    La legge di Bilancio 2025 (art. 1, comma 11, legge n. 207/2024) ha modificato l’articolo 12 del TUIR, fissando nuove regole per le detrazioni per carichi di famiglia.

    In sintesi:

    la detrazione massima resta di 950 euro per ciascun figlio;

    spetta solo per i figli di età compresa tra 21 e 30 anni;

    una volta compiuti i 30 anni, la detrazione non spetta più, salvo che il figlio sia riconosciuto come persona con disabilità ai sensi della legge 104/1992.

    Questa novità ha creato dubbi interpretativi: il limite dei 30 anni vale solo per la detrazione da carico di famiglia o fa venire meno in assoluto lo status di figli a carico con effetti anche su altre spese e deduzioni?

    La differenza tra “figli a carico” e detrazione per carichi di famiglia

    È importante distinguere due concetti che spesso si confondono:

    figli a carico: si tratta di una condizione oggettiva, definita dal reddito del figlio. L’art. 12, comma 2, del TUIR prevede che un familiare sia a carico se ha un reddito annuo non superiore a 2.840,51 euro, oppure a 4.000 euro se ha meno di 24 anni.

    detrazione per figli a carico (carichi di famiglia): è un’agevolazione che lo Stato riconosce al genitore, parametrata all’età del figlio e ora limitata alla fascia 21-30 anni.

    In pratica, si può essere fiscalmente a carico (perché si rientra nei limiti di reddito) anche senza avere diritto alla detrazione per carichi di famiglia. È esattamente ciò che succede dopo i 30 anni.

    L’interpello sui carichi di famiglia

    Il caso concreto nasce da un datore di lavoro che, dopo le modifiche normative, ha escluso i figli ultra-trentenni dal riconoscimento delle agevolazioni, togliendo il relativo beneficio in busta paga.Il dubbio era il seguente: compiuti i 30 anni, il figlio perde solo la detrazione da carico familiare oppure anche lo status di familiare fiscalmente a carico, con tutte le conseguenze sulle altre spese?

    La risposta dell’Agenzia delle Entrate

    Con la risposta 243/2025 l’Agenzia ha chiarito che il compimento dei 30 anni non fa perdere automaticamente lo status di figlio a carico.

    Infatti:

    il limite dei 30 anni opera solo per la detrazione per carichi di famiglia;

    lo status di familiare a carico rimane ancorato ai limiti di reddito previsti dall’art. 12, comma 2, TUIR;

    pertanto, se il figlio ha un reddito entro i limiti (2.840,51 euro o 4.000 sotto i 24 anni), i genitori possono continuare a detrarre le spese sostenute nel suo interesse (art. 15, TUIR).

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    Quali spese restano detraibili per i figli ultra-trentenni

    L’art. 15 TUIR elenca una serie di spese che i genitori possono portare in detrazione o deduzione se sostenute per familiari a carico, tra cui:

    Spese sanitarie (mediche, specialistiche, dentistiche);

    Interessi passivi sui mutui (per la prima casa, se intestati al figlio a carico);

    Spese di istruzione e universitarie;

    Spese funebri;

    Assicurazioni vita, infortuni, ecc.

    In pratica, anche se non c’è più la detrazione da carico di famiglia, i genitori non perdono la possibilità di alleggerire il peso fiscale di queste spese.

    Cosa cambia per i genitori

    Per i genitori con figli che hanno superato i 30 anni, la situazione si può riassumere così:

    non spetta più la detrazione da 950 euro annui per figli a carico, salvo disabilità;

    resta possibile detrarre o dedurre le spese sostenute nell’interesse del figlio, purché il suo reddito non superi le soglie previste;

    è necessario indicare comunque il figlio come “a carico” nella Certificazione Unica e nella dichiarazione dei redditi.

    Cosa cambia per i datori di lavoro (sostituti d’imposta)

    I datori di lavoro che applicano le detrazioni in busta paga devono:

    eliminare la detrazione da carico familiare al compimento dei 30 anni salvo disabilità;

    continuare a indicare il figlio nella Certificazione Unica, in quanto “familiare a carico” ai fini di altre spese;

    gestire correttamente le dichiarazioni dei dipendenti evitando di azzerare lo status fiscale in maniera indiscriminata.

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    Le FAQ – Figli a carico e detrazioni dopo i 30 anni

    Ecco 5 risposte alle domande più frequenti sulla questione carichi di famiglia e figli a carico, in base alle nuove regole 2025.

    1. Cosa succede quando un figlio compie 30 anni?

    Compimento dei 30 anni dei figli

    Al compimento dei 30 anni il genitore perde la detrazione per carichi di famiglia da 950 euro annui prevista dall’art. 12 TUIR. Tuttavia, il figlio può continuare a essere considerato fiscalmente a carico se il suo reddito non supera le soglie di legge, consentendo ai genitori di detrarre o dedurre le spese sostenute per lui.

    2. Quali sono i limiti di reddito per essere considerati a carico?

    I limiti di reddito

    Il figlio è fiscalmente a carico se non supera 2.840,51 euro di reddito annuo complessivo oppure, se ha meno di 24 anni, non supera 4.000 euro.Questi limiti restano invariati anche dopo i 30 anni.

    3. Quali spese si possono ancora detrarre per un figlio ultra-trentenne a carico?

    Detrazioni per figlio/a over 30

    Rientrano tra le spese detraibili o deducibili: spese mediche e sanitarie, spese di istruzione e universitarie, interessi passivi sui mutui intestati al figlio, spese funebri, premi assicurativi. In generale, tutte le agevolazioni previste dall’art. 15 TUIR per i familiari a carico.

    4. Cosa cambia per i figli con disabilità?

    Figli disabili

    Per i figli con disabilità riconosciuta ai sensi della legge 104/1992, la detrazione per carichi di famiglia continua a spettare senza limiti di età. In questo caso, quindi, non si perde nemmeno la detrazione da 950 euro.

    5. Come devono comportarsi i datori di lavoro?

    Regole per i sostituti d’imposta

    Il sostituto d’imposta deve eliminare la detrazione da 950 euro al compimento dei 30 anni, se non c’è disabilità; continuare però a riportare il figlio nella Certificazione Unica, in quanto familiare a carico. In questo modo i genitori potranno utilizzare le spese detraibili nella dichiarazione dei redditi. […]

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    Assegno unico di settembre 2025: pagamenti in arrivo. Tutte le date

    Mese Date di pagamento dei rinnovi mensili (in assenza di variazioni) Date di pagamento per nuovi beneficiari e rate AUU oggetto di conguaglio Ottobre 2025 20 – 21 Regola generale: pagamento nell’ultima settimana del mese successivo quello di presentazione dell’istanza Novembre 2025 20 – 21 Dicembre 2025 17 – 19 Periodo di presentazione delle domande […]

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    Lavorare nella cybersecurity: corso base online da ottobre 2025

    La crescente rilevanza della sicurezza informatica impone oggi a professionisti e organizzazioni di acquisire competenze specifiche per prevenire e gestire i rischi digitali. In questo contesto, prende il via la prima edizione del Corso base Academy Cybersecurity Essentials, un percorso di formazione dedicato a chi desidera avvicinarsi ai fondamenti della cybersecurity e comprenderne le principali dinamiche.

    Indice

    Un percorso formativo strutturato

    Date, orari e modalità di svolgimento

    Un’opportunità per entrare nel mondo della cybersecurity

    Un percorso formativo strutturato

    Il corso è stato pensato per studenti, professionisti e manager che intendono consolidare le proprie conoscenze di base sul tema, con uno sguardo sia tecnico sia organizzativo. Il programma si articola in sei moduli distinti che affrontano aspetti centrali della materia:

    introduzione alla cybersecurity e alle normative di riferimento

    la gestione del rischio in cybersecurity

    social engineering – tecniche e difese

    gestione operativa della cybersecurity

    governance della cybersecurity

    best practices e simulazione finale

    Ogni sessione prevede un approccio teorico-pratico, con l’obiettivo di fornire strumenti utili a comprendere i rischi e le strategie di difesa più comuni.

    Date, orari e modalità di svolgimento

    Il corso si svolgerà interamente online in aula virtuale, con un numero limitato di partecipanti (minimo 7 e massimo 15), per garantire un’interazione diretta con i docenti. Le lezioni sono in programma nelle seguenti date, sempre dalle ore 17:00 alle 20:00:

    20 ottobre 2025

    27 ottobre 2025

    3 novembre 2025

    10 novembre 2025

    17 novembre 2025

    24 novembre 2025

    Un’opportunità per entrare nel mondo della cybersecurity

    L’iniziativa rappresenta un’occasione per chi vuole muovere i primi passi in un settore strategico e in continua evoluzione, acquisendo conoscenze trasversali su normativa, governance e gestione operativa. La combinazione di teoria, casi pratici e simulazioni consente ai partecipanti di avere una visione completa delle sfide legate alla sicurezza informatica.

    Per maggiori informazioni e iscrizioni al corso clicca qui […]

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