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    Rc auto: la clausola “risparmio sul risarcimento diretto” è legittima?

    Ebbene sì, ancora una volta per le compagnie vale il vecchio detto “una ne fanno, cento ne pensano”.Le storture del sistema di risarcimento diretto, ovvero la procedura mediante la quale vengono liquidati la maggioranza dei sinistri RC auto in Italia, non vanno bene a nessuno. Neanche alle stesse compagnie assicurative.Innanzitutto, con inevitabili semplificazioni, riepiloghiamo sommariamente in cosa consiste il risarcimento diretto. Per legge ad occuparsi del risarcimento dei danni conseguenti ai sinistri meno gravi non è la compagnia di controparte, cioè quella che assicura il mezzo che ha causato l’incidente, ma la compagnia della parte con ragione, chiamata in queste circostanze “gestionaria”.La compagnia gestionaria, poi, recupera la somma pagata “per conto” della compagnia di controparte nella cosiddetta stanza di compensazione, istituita e gestita presso il CONSAP.Quel che recupera, però, non è l’esatta somma pagata a titolo di risarcimento al proprio cliente, ma un importo forfettario e fisso, basato su articolate stime riferite ai risarcimenti medi nell’anno precedente. Una somma del tutto identica viene poi versata nella stessa stanza di compensazione dalla compagnia che assicura il soggetto che ha torto nel sinistro. Questo ultimo dettaglio, come vedremo, è fondamentale.E’ facile comprendere che se il risarcimento che la gestionaria paga al proprio cliente prevede un importo più basso della somma forfettaria, la compagnia farà un affare (recupera più di quanto ha pagato).Se invece il risarcimento pagato dovesse risultare superiore al forfait, la compagnia andrà a rimetterci. Questo sistema determina una costante corsa alla sottostima dei danni, per massimizzare il profitto (nel primo caso) o ridurre al minimo la perdita (nel secondo). Con buona pace del diritto all’integrale risarcimento dei danneggiati, per altro clienti della stessa compagnia! Serve un’ulteriore premessa: non tutti sanno che l’assicurato che provoca un sinistro ha la possibilità di pagare direttamente al CONSAP il valore del danno patito dalla controparte, evitando così lo scatto del malus della propria polizza RC auto e il conseguente aumento del premio a partire dall’anno successivo. Un’operazione simile ha senso laddove il costo della riparazione del veicolo di controparte risulti essere inferiore rispetto alla perdita economica alla quale andrebbe incontro l’assicurato per l’applicazione del malus. Di tale possibilità si fa menzione normalmente in tutte le CGA delle polizze RC auto. Fatte queste necessarie precisazioni, veniamo alla nostra clausola “risparmio sul risarcimento diretto”. Si tratta di una previsione contrattuale che da qualche mese si trova sempre più spesso nelle condizioni di polizza RC auto, sotto varie nomenclature, come ad esempio “rimborso sinistro” o anche “rimborso perdite pecuniarie”. In sostanze è una garanzia accessoria, dal costo di pochi euro, che prevede, in caso di sinistro con colpa, il rimborso di quell’importo che l’assicurato ha facoltà di pagare direttamente a CONSAP grazie alla particolare procedura sopra ricordata.In pratica, nel momento in cui l’assicurato effettua il pagamento del valore del danno direttamente al CONSAP per evitare l’aumento del premio, la garanzia di cui parliamo gli rimborserà la somma pagato (con o senza franchigia, comunque minima).Un bel servizio, no?Ma a che cosa serve realmente questa clausola? In base a quanto abbiamo detto finora è facile comprendere che il vantaggio vero di tutto questo giro di rimborsi ce l’ha soprattutto la compagnia assicurativa. Già, perché quando l’assicurato provvede a pagare il danno patito dalla controparte direttamente al CONSAP, la procedura di risarcimento diretto si blocca, e l’impresa di assicurazioni del responsabile civile non è tenuta a versare nella stanza di compensazione la somma a forfait che andrà a recuperare la gestionaria (cioè la compagnia della parte che ha ragione).Facciamo un esempio numerico, che chiarisce meglio questo meccanismo: se il responsabile del sinistro ha causato alla controparte un danno per 300 euro e, in conseguenza dell’inevitabile applicazione del malus, a partire dall’anno successivo subirà un rincaro del premio assicurativo di 150 euro ogni anno, sarà per lui più conveniente pagare al CONSAP il valore del danno e tenersi il suo premio attuale anche per gli anni a venire. Se poi ha sottoscritto la garanzia accessoria “rimborso perdite pecuniarie”, la sua compagnia gli rimborserà anche la somma pagata al CONSAP. Quindi sarà doppiamente felice.Ora, vediamo la questione dal lato della compagnia, considerando sempre un danno da 300 euro. Supponiamo che il forfait (per quel tipo di danno, in quella regione d’Italia) sia di 2500 euro. Se si attua la procedura di risarcimento diretto, la parte con ragione ottiene dalla sua compagnia (gestionaria) i 300 euro di risarcimento. La gestionaria, poi, andrà a richiedere alla stanza di compensazione i 2500 euro del forfait, facendo un ottimo affare. La compagnia del soggetto che ha causato il sinistro, però, sarà tenuta a versare alla stanza di compensazione lo stesso importo forfettario, trovandosi ad avere una perdita netta che difficilmente riuscirà a compensare con il solo aumento del premio per il proprio cliente. Ecco il colpo di genio: meglio rimborsare al cliente quei 300 euro e bloccare la procedura di risarcimento diretto piuttosto che doverne pagare 2500 alla stanza di compensazione.Ma quindi se anche le stesse compagnie cercano in tutti i modi di scappare dal meccanismo distorto del risarcimento diretto, perché tenerlo in piedi? Perché non abolirlo del tutto, invece di ricorrere a questi stratagemmi? Ma soprattutto, l’IVASS che ne pensa?  […]

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    Manovra di bilancio 2026: Irpef, pensioni, bonus. Tutte le misure, punto per punto (bozza in PDF)

    Approvata dal governo, nella tarda mattinata del 17 ottobre, la Manovra di bilancio 2026, la più stringata e restrittiva manovra degli ultimi anni. Finanziata con soli 18,7 miliardi, si è puntato a mantenere alta la credibilità e stabilità dei conti, tenendo un deficit molto basso. Anzi, non c’è deficit per il 2026.“E’ una manovra seria che si concentra sulle stesse grandi priorità delle precedenti: famiglia e natalità, riduzione delle tasse, sostegno alle imprese e sanità”, ha esordito la premier Giorgia Meloni nella conferenza stampa al termine del Cdm sulla manovra. “Dedichiamo alla famiglia circa 1,6 miliardi di euro in più”, ha aggiunto la premier sottolineando che aumenteranno da 40 a 60 euro al mese il bonus per le mamme lavoratrici e verrà esclusa dal calcolo Isee la prima casa con il limite del valore catastale.

    Fulcro dell’impianto della Legge è il taglio dell’Irpef, con la seconda aliquota che scende dal 35 al 33% dal 2026. Si prosegue poi con le detrazioni per famiglie con figli, bonus mamme potenziato e misure sui salari con coperture fino a 2 miliardi.

    Sul fronte pensioni è stata riconfermata Ape sociale, ma non al momento Opzione donna e Quota 100 (almeno stando alla prima bozza del DDL datato 18 ottobre). C’è poi la questione aumento dell’età per andare in pensione: a riguardo è stato sterilizzato l’aumento dell’età pensionabile solo per i lavori gravosi e usuranti, introducendo poi un aumento graduale dei requisiti.

    C’è poi la parziale revisione del calcolo Isee, intervenendo sul valore catastale della casa e sulle scale di equivalenza, con effetti complessivi di quasi 500 milioni di euro all’anno.Resta aggiornato sul canale Telegram e iscrivendoti gratis alla Newsletter di LeggiOggi.

    Indice

    Taglio Irpef 2026: nuove aliquote

    Bonus mamme lavoratrici potenziato

    Prima casa fuori dal calcolo Isee

    Stop all’aumento dell’età per la pensione (non per tutti)

    Ape sociale, Opzione donna e Quota 103

    Aumento salari detassato

    Bonus casa 2026

    Pace fiscale e rottamazione cartelle

    Contributo dalle banche

    Il video della Conferenza stampa della Manovra di bilancio 2026

    Taglio Irpef 2026: nuove aliquote

    Proseguirà il percorso di riduzione della tassazione sui redditi da lavoro in atto dall’inizio della legislatura. In particolare, si ridurrà la seconda aliquota Irpef, che dall’attuale 35 per cento passerà al 33% per i redditi fino a 50mila euro, con effetti pari a circa 9 miliardi di euro nel triennio.

    La seconda aliquota scende dal 35% al 33%. Il beneficio, però, sarà limitato per chi ha redditi più alti.Per finanziare la misura sono previsti 2,7 miliardi di euro all’anno, per un totale di circa 8 miliardi in tre anni. Lo sconto interesserà i contribuenti con redditi compresi tra 28 mila e 50 mila euro lordi annui, con un risparmio massimo di 440 euro all’anno, pari a circa 36 euro al mese.Chi guadagna 30 mila euro lordi, invece, vedrà un vantaggio minimo: circa 40 euro in un anno, poco più di 3 euro al mese.

    Bonus mamme lavoratrici potenziato

    La Manovra di Bilancio 2026 prevede il potenziamento del bonus mamme, che passa da 40 a 60 euro al mese.L’agevolazione è rivolta alle lavoratrici madri con un reddito annuo da lavoro non superiore a 40 mila euro, con l’obiettivo di sostenere la natalità e favorire la permanenza delle donne nel mondo del lavoro.

    Nel dettaglio, il bonus spetta:

    alle madri con almeno due figli, fino al compimento del decimo anno di età del più piccolo;

    alle madri con tre o più figli, fino al compimento del diciottesimo anno del figlio minore.

    Possono beneficiarne sia le dipendenti (a tempo determinato o indeterminato) sia le autonome e libere professioniste.

    Viene inoltre confermata la proroga del congedo parentale retribuito all’80%.

    Prima casa fuori dal calcolo Isee

    Dal prossimo anno cambierà il modo in cui si calcola l’Isee, il valore che serve per accedere ai bonus sociali. La principale novità riguarda la casa di residenza: non sarà più conteggiata nel calcolo dell’indicatore, a patto che abbia un valore catastale fino a 100 mila euro (pari, sul mercato, a circa 300-400 mila euro).L’obiettivo è evitare che l’abitazione principale pesi troppo sulla valutazione del reddito, così da rendere l’Isee più fedele alla reale condizione economica delle famiglie. In questo modo, più persone potranno rientrare tra i beneficiari delle agevolazioni, soprattutto chi vive nei piccoli comuni o nelle periferie.

    Stop all’aumento dell’età per la pensione (non per tutti)

    Per il biennio 2027-2028, il Documento programmatico di bilancio conferma l’aumento progressivo dell’età pensionabile legato all’aspettativa di vita. Dal 2027, infatti, l’innalzamento non sarà immediato: si passerà a 67 anni e un mese per andare in pensione, che diventeranno 67 anni e due mesi nel 2028 e tre mesi nel 2029.Restano esclusi da questo adeguamento i lavoratori impegnati in mansioni gravose o usuranti.Sul fronte dei costi, la spesa è stimata in 460 milioni di euro per il 2026, oltre 1,8 miliardi nel 2027 — anno di avvio dell’aumento — e circa 1,15 miliardi nel 2028.

    Ape sociale, Opzione donna e Quota 103

    Nessuna conferma al momento sul rinnovo delle due opzioni di uscita da lavoro anticipata: Opzione donna e Quota 103. Nella prima bozza circolante del DDL di bilancio 2026 è stata invece inserita la proroga di Ape sociale.Per il triennio 2026-2028 il pacchetto delle pensioni vale 3,6 miliardi di euro e a incidere sarà perlopiù lo stop selettivo dell’aumento dell’età di pensionamento.

    Scarica la bozza del DDL di bilancio 2026

    Legge di bilancio 2026 – bozza del 18 ottobre

    1 MB

    Aumento salari detassato

    Con la legge di bilancio 2026 il governo si è concentrato sull’aumento dei contratti fino a 28mila euro, con la parte di aumento retribuzione che viene tassata del 5%. Misura retroattiva anche per il 2025. Meloni crede che questo possa dare un ulteriore stimolo al rinnovo dei contratti, anche dal punto di vista retributivo.

    Bonus casa 2026

    Il bonus ristrutturazioni viene confermato anche per il 2026. Restano quindi in vigore le attuali percentuali di detrazione: il 50% per gli interventi sulla prima casa e il 36% per le seconde abitazioni, in entrambi i casi con un tetto massimo di spesa di 96 mila euro per unità immobiliare.Tra i lavori che continueranno a beneficiare del bonus rientrano gli interventi di manutenzione straordinaria, come l’installazione di ascensori o scale di sicurezza, la realizzazione o il miglioramento dei servizi igienici, la sostituzione di infissi e serramenti (anche con materiali o modelli diversi), il rifacimento di scale e rampe, i lavori per il risparmio energetico, la recinzione di aree private o la costruzione di scale interne. Restano comprese anche le opere di restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia.

    Pace fiscale e rottamazione cartelle

    Rottamazione di tutte le cartelle esattoriali fino al 2023, purché abbiano presentato la dichiarazione dei redditi. Questo è quanto approvato con la Manovra di bilancio 2026 in tema di debiti fiscali. Si parla di una platea di 16 milioni di persone.

    Nove anni di rate tutte uguali e bimestrali. Si paga il capitale con gli interessi, senza sanzioni. Misura che fa esultare il ministro dei trasporti Matteo Salvini, che ne aveva fatto uno dei suoi cavalli di battaglia.

    Contributo dalle banche

    Nella Manovra di Bilancio 2026 scompare la tassa sugli extraprofitti, come richiesto da Forza Italia. Non sono previste misure specifiche per banche e assicurazioni, ma un insieme di interventi che dovrebbero garantire un gettito complessivo di circa 11 miliardi di euro: 4,3 miliardi per ciascuno dei primi due anni e 2,5 miliardi per il terzo.Seguendo l’impostazione già adottata nel 2023, viene introdotta un’imposta del 27,5% (anziché del 40%) sugli utili che gli istituti di credito decidono di accantonare a riserva. In sostanza, le banche potranno scegliere se aderire o meno alla misura: chi vorrà distribuire utili ai soci dovrà versare allo Stato questa imposta del 27,5% per il prossimo triennio.

    Il video della Conferenza stampa della Manovra di bilancio 2026

    Al termine del vertice di governo, che ha approvato la Legge di bilancio 2026, la premier Giorgio Meloni, il ministro dell’economia Giancarlo Giorgetti, il ministro Matteo Salvini e il vice-ministro Antonio Tajani, hanno tenuto una conferenza stampa, per illustrare le misure. A rispondere alla maggior parte delle istanze dei giornalisti è stato Giorgetti.

    Ecco il video completo della conferenza: […]

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    Taglio IRPEF 2026: cosa cambia per il ceto medio? Le nuove aliquote

    Scaglioni di reddito imponibile a livello fiscale Aliquota percentuale IRPEF progressiva Fino a 28 mila euro 23% 23% sull’intero importo Oltre 28 mila e fino a 50 mila euro 35% 6.440,00 euro (28.000 * 23%) + 35% sulla porzione di reddito eccedente i 28 mila euro Oltre 50 mila euro 43% 6.440,00 + (50.000 – […]

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    Ok alla Manovra di bilancio 2026: Irpef, pensioni, bonus. Tutte le misure, punto per punto

    Approvata dal governo, nella tarda mattinata del 17 ottobre, la Manovra di bilancio 2026, la più stringata e restrittiva manovra degli ultimi anni. Finanziata con soli 18,7 miliardi, si è puntato a mantenere alta la credibilità e stabilità dei conti, tenendo un deficit molto basso. Anzi, non c’è deficit per il 2026.“E’ una manovra seria che si concentra sulle stesse grandi priorità delle precedenti: famiglia e natalità, riduzione delle tasse, sostegno alle imprese e sanità”, ha esordito la premier Giorgia Meloni nella conferenza stampa al termine del Cdm sulla manovra. “Dedichiamo alla famiglia circa 1,6 miliardi di euro in più”, ha aggiunto la premier sottolineando che aumenteranno da 40 a 60 euro al mese il bonus per le mamme lavoratrici e verrà esclusa dal calcolo Isee la prima casa con il limite del valore catastale.

    Fulcro dell’impianto della Legge è il taglio dell’Irpef, con la seconda aliquota che scende dal 35 al 33% dal 2026. Si prosegue poi con le detrazioni per famiglie con figli, bonus mamme potenziato e misure sui salari con coperture fino a 2 miliardi.

    Sul fronte pensioni sono state riconfermate Quota 103, Ape sociale e Opzione donna ma, nodo centrale che ha tenuto alto il dibattito nelle ultime settimane, la questione aumento dell’età per andare in pensione: a riguardo è stato sterilizzato l’aumento dell’età pensionabile solo per i lavori gravosi e usuranti, introducendo poi un aumento graduale dei requisiti.

    C’è poi la parziale revisione del calcolo Isee, intervenendo sul valore catastale della casa e sulle scale di equivalenza, con effetti complessivi di quasi 500 milioni di euro all’anno.Resta aggiornato sul canale Telegram e iscrivendoti gratis alla Newsletter di LeggiOggi.

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    Taglio Irpef 2026: nuove aliquote

    Bonus mamme lavoratrici potenziato

    Prima casa fuori dal calcolo Isee

    Stop all’aumento dell’età per la pensione (non per tutti)

    Ape sociale, Opzione donna e Quota 103

    Aumento salari detassato

    Bonus casa 2026

    Pace fiscale e rottamazione cartelle

    Contributo dalle banche

    Il video della Conferenza stampa della Manovra di bilancio 2026

    Taglio Irpef 2026: nuove aliquote

    Proseguirà il percorso di riduzione della tassazione sui redditi da lavoro in atto dall’inizio della legislatura. In particolare, si ridurrà la seconda aliquota Irpef, che dall’attuale 35 per cento passerà al 33% per i redditi fino a 50mila euro, con effetti pari a circa 9 miliardi di euro nel triennio.

    La seconda aliquota scende dal 35% al 33%. Il beneficio, però, sarà limitato per chi ha redditi più alti.Per finanziare la misura sono previsti 2,7 miliardi di euro all’anno, per un totale di circa 8 miliardi in tre anni. Lo sconto interesserà i contribuenti con redditi compresi tra 28 mila e 50 mila euro lordi annui, con un risparmio massimo di 440 euro all’anno, pari a circa 36 euro al mese.Chi guadagna 30 mila euro lordi, invece, vedrà un vantaggio minimo: circa 40 euro in un anno, poco più di 3 euro al mese.

    Bonus mamme lavoratrici potenziato

    La Manovra di Bilancio 2026 prevede il potenziamento del bonus mamme, che passa da 40 a 60 euro al mese.L’agevolazione è rivolta alle lavoratrici madri con un reddito annuo da lavoro non superiore a 40 mila euro, con l’obiettivo di sostenere la natalità e favorire la permanenza delle donne nel mondo del lavoro.

    Nel dettaglio, il bonus spetta:

    alle madri con almeno due figli, fino al compimento del decimo anno di età del più piccolo;

    alle madri con tre o più figli, fino al compimento del diciottesimo anno del figlio minore.

    Possono beneficiarne sia le dipendenti (a tempo determinato o indeterminato) sia le autonome e libere professioniste.

    Viene inoltre confermata la proroga del congedo parentale retribuito all’80%.

    Prima casa fuori dal calcolo Isee

    Dal prossimo anno cambierà il modo in cui si calcola l’Isee, il valore che serve per accedere ai bonus sociali. La principale novità riguarda la casa di residenza: non sarà più conteggiata nel calcolo dell’indicatore, a patto che abbia un valore catastale fino a 100 mila euro (pari, sul mercato, a circa 300-400 mila euro).L’obiettivo è evitare che l’abitazione principale pesi troppo sulla valutazione del reddito, così da rendere l’Isee più fedele alla reale condizione economica delle famiglie. In questo modo, più persone potranno rientrare tra i beneficiari delle agevolazioni, soprattutto chi vive nei piccoli comuni o nelle periferie.

    Stop all’aumento dell’età per la pensione (non per tutti)

    Per il biennio 2027-2028, il Documento programmatico di bilancio conferma l’aumento progressivo dell’età pensionabile legato all’aspettativa di vita. Dal 2027, infatti, l’innalzamento non sarà immediato: si passerà a 67 anni e un mese per andare in pensione, che diventeranno 67 anni e due mesi nel 2028 e tre mesi nel 2029.Restano esclusi da questo adeguamento i lavoratori impegnati in mansioni gravose o usuranti.Sul fronte dei costi, la spesa è stimata in 460 milioni di euro per il 2026, oltre 1,8 miliardi nel 2027 — anno di avvio dell’aumento — e circa 1,15 miliardi nel 2028.

    Ape sociale, Opzione donna e Quota 103

    Confermato il rinnovo delle tre opzioni di uscita da lavoro anticipata: Ape sociale, Opzione donna e Quota 103. Per il triennio 2026-2028 il pacchetto delle pensioni vale 3,6 miliardi di euro e a incidere sarà perlopiù lo stop selettivo dell’aumento dell’età di pensionamento.

    Aumento salari detassato

    Con la legge di bilancio 2026 il governo si è concentrato sull’aumento dei contratti fino a 28mila euro, con la parte di aumento retribuzione che viene tassata del 5%. Misura retroattiva anche per il 2025. Meloni crede che questo possa dare un ulteriore stimolo al rinnovo dei contratti, anche dal punto di vista retributivo.

    Bonus casa 2026

    Il bonus ristrutturazioni viene confermato anche per il 2026. Restano quindi in vigore le attuali percentuali di detrazione: il 50% per gli interventi sulla prima casa e il 36% per le seconde abitazioni, in entrambi i casi con un tetto massimo di spesa di 96 mila euro per unità immobiliare.Tra i lavori che continueranno a beneficiare del bonus rientrano gli interventi di manutenzione straordinaria, come l’installazione di ascensori o scale di sicurezza, la realizzazione o il miglioramento dei servizi igienici, la sostituzione di infissi e serramenti (anche con materiali o modelli diversi), il rifacimento di scale e rampe, i lavori per il risparmio energetico, la recinzione di aree private o la costruzione di scale interne. Restano comprese anche le opere di restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia.

    Pace fiscale e rottamazione cartelle

    Rottamazione di tutte le cartelle esattoriali fino al 2023, purché abbiano presentato la dichiarazione dei redditi. Questo è quanto approvato con la Manovra di bilancio 2026 in tema di debiti fiscali. Si parla di una platea di 16 milioni di persone.

    Nove anni di rate tutte uguali e bimestrali. Si paga il capitale con gli interessi, senza sanzioni. Misura che fa esultare il ministro dei trasporti Matteo Salvini, che ne aveva fatto uno dei suoi cavalli di battaglia.

    Contributo dalle banche

    Nella Manovra di Bilancio 2026 scompare la tassa sugli extraprofitti, come richiesto da Forza Italia. Non sono previste misure specifiche per banche e assicurazioni, ma un insieme di interventi che dovrebbero garantire un gettito complessivo di circa 11 miliardi di euro: 4,3 miliardi per ciascuno dei primi due anni e 2,5 miliardi per il terzo.Seguendo l’impostazione già adottata nel 2023, viene introdotta un’imposta del 27,5% (anziché del 40%) sugli utili che gli istituti di credito decidono di accantonare a riserva. In sostanza, le banche potranno scegliere se aderire o meno alla misura: chi vorrà distribuire utili ai soci dovrà versare allo Stato questa imposta del 27,5% per il prossimo triennio.

    Il video della Conferenza stampa della Manovra di bilancio 2026

    Al termine del vertice di governo, che ha approvato la Legge di bilancio 2026, la premier Giorgio Meloni, il ministro dell’economia Giancarlo Giorgetti, il ministro Matteo Salvini e il vice-ministro Antonio Tajani, hanno tenuto una conferenza stampa, per illustrare le misure. A rispondere alla maggior parte delle istanze dei giornalisti è stato Giorgetti.

    Ecco il video completo della conferenza: […]

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    Ok alla Manovra di bilancio 2026: Irpef, pensioni, bonus. Tutte le misure, punto per punto

    Approvata dal governo, nella tarda mattinata del 17 ottobre, la Manovra di bilancio 2026, la più stringata e restrittiva manovra degli ultimi anni. Finanziata con soli 18,7 miliardi, si è puntato a mantenere alta la credibilità e stabilità dei conti, tenendo un deficit molto basso. Anzi, non c’è deficit per il 2026.“E’ una manovra seria che si concentra sulle stesse grandi priorità delle precedenti: famiglia e natalità, riduzione delle tasse, sostegno alle imprese e sanità”, ha esordito la premier Giorgia Meloni nella conferenza stampa al termine del Cdm sulla manovra. “Dedichiamo alla famiglia circa 1,6 miliardi di euro in più”, ha aggiunto la premier sottolineando che aumenteranno da 40 a 60 euro al mese il bonus per le mamme lavoratrici e verrà esclusa dal calcolo Isee la prima casa con il limite del valore catastale.

    Fulcro dell’impianto della Legge è il taglio dell’Irpef, con la seconda aliquota che scende dal 35 al 33% dal 2026. Si prosegue poi con le detrazioni per famiglie con figli, bonus mamme potenziato e misure sui salari con coperture fino a 2 miliardi.

    Sul fronte pensioni sono state riconfermate Quota 103, Ape sociale e Opzione donna ma, nodo centrale che ha tenuto alto il dibattito nelle ultime settimane, la questione aumento dell’età per andare in pensione: a riguardo è stato sterilizzato l’aumento dell’età pensionabile solo per i lavori gravosi e usuranti, introducendo poi un aumento graduale dei requisiti.

    C’è poi la parziale revisione del calcolo Isee, intervenendo sul valore catastale della casa e sulle scale di equivalenza, con effetti complessivi di quasi 500 milioni di euro all’anno.Resta aggiornato sul canale Telegram e iscrivendoti gratis alla Newsletter di LeggiOggi.

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    Taglio Irpef 2026: nuove aliquote

    Bonus mamme lavoratrici potenziato

    Prima casa fuori dal calcolo Isee

    Stop all’aumento dell’età per la pensione (non per tutti)

    Ape sociale, Opzione donna e Quota 103

    Aumento salari detassato

    Bonus casa 2026

    Pace fiscale e rottamazione cartelle

    Contributo dalle banche

    Il video della Conferenza stampa della Manovra di bilancio 2026

    Taglio Irpef 2026: nuove aliquote

    Proseguirà il percorso di riduzione della tassazione sui redditi da lavoro in atto dall’inizio della legislatura. In particolare, si ridurrà la seconda aliquota Irpef, che dall’attuale 35 per cento passerà al 33% per i redditi fino a 50mila euro, con effetti pari a circa 9 miliardi di euro nel triennio.

    La seconda aliquota scende dal 35% al 33%. Il beneficio, però, sarà limitato per chi ha redditi più alti.Per finanziare la misura sono previsti 2,7 miliardi di euro all’anno, per un totale di circa 8 miliardi in tre anni. Lo sconto interesserà i contribuenti con redditi compresi tra 28 mila e 50 mila euro lordi annui, con un risparmio massimo di 440 euro all’anno, pari a circa 36 euro al mese.Chi guadagna 30 mila euro lordi, invece, vedrà un vantaggio minimo: circa 40 euro in un anno, poco più di 3 euro al mese.

    Bonus mamme lavoratrici potenziato

    La Manovra di Bilancio 2026 prevede il potenziamento del bonus mamme, che passa da 40 a 60 euro al mese.L’agevolazione è rivolta alle lavoratrici madri con un reddito annuo da lavoro non superiore a 40 mila euro, con l’obiettivo di sostenere la natalità e favorire la permanenza delle donne nel mondo del lavoro.

    Nel dettaglio, il bonus spetta:

    alle madri con almeno due figli, fino al compimento del decimo anno di età del più piccolo;

    alle madri con tre o più figli, fino al compimento del diciottesimo anno del figlio minore.

    Possono beneficiarne sia le dipendenti (a tempo determinato o indeterminato) sia le autonome e libere professioniste.

    Viene inoltre confermata la proroga del congedo parentale retribuito all’80%.

    Prima casa fuori dal calcolo Isee

    Dal prossimo anno cambierà il modo in cui si calcola l’Isee, il valore che serve per accedere ai bonus sociali. La principale novità riguarda la casa di residenza: non sarà più conteggiata nel calcolo dell’indicatore, a patto che abbia un valore catastale fino a 100 mila euro (pari, sul mercato, a circa 300-400 mila euro).L’obiettivo è evitare che l’abitazione principale pesi troppo sulla valutazione del reddito, così da rendere l’Isee più fedele alla reale condizione economica delle famiglie. In questo modo, più persone potranno rientrare tra i beneficiari delle agevolazioni, soprattutto chi vive nei piccoli comuni o nelle periferie.

    Stop all’aumento dell’età per la pensione (non per tutti)

    Per il biennio 2027-2028, il Documento programmatico di bilancio conferma l’aumento progressivo dell’età pensionabile legato all’aspettativa di vita. Dal 2027, infatti, l’innalzamento non sarà immediato: si passerà a 67 anni e un mese per andare in pensione, che diventeranno 67 anni e due mesi nel 2028 e tre mesi nel 2029.Restano esclusi da questo adeguamento i lavoratori impegnati in mansioni gravose o usuranti.Sul fronte dei costi, la spesa è stimata in 460 milioni di euro per il 2026, oltre 1,8 miliardi nel 2027 — anno di avvio dell’aumento — e circa 1,15 miliardi nel 2028.

    Ape sociale, Opzione donna e Quota 103

    Confermato il rinnovo delle tre opzioni di uscita da lavoro anticipata: Ape sociale, Opzione donna e Quota 103. Per il triennio 2026-2028 il pacchetto delle pensioni vale 3,6 miliardi di euro e a incidere sarà perlopiù lo stop selettivo dell’aumento dell’età di pensionamento.

    Aumento salari detassato

    Con la legge di bilancio 2026 il governo si è concentrato sull’aumento dei contratti fino a 28mila euro, con la parte di aumento retribuzione che viene tassata del 5%. Misura retroattiva anche per il 2025. Meloni crede che questo possa dare un ulteriore stimolo al rinnovo dei contratti, anche dal punto di vista retributivo.

    Bonus casa 2026

    Il bonus ristrutturazioni viene confermato anche per il 2026. Restano quindi in vigore le attuali percentuali di detrazione: il 50% per gli interventi sulla prima casa e il 36% per le seconde abitazioni, in entrambi i casi con un tetto massimo di spesa di 96 mila euro per unità immobiliare.Tra i lavori che continueranno a beneficiare del bonus rientrano gli interventi di manutenzione straordinaria, come l’installazione di ascensori o scale di sicurezza, la realizzazione o il miglioramento dei servizi igienici, la sostituzione di infissi e serramenti (anche con materiali o modelli diversi), il rifacimento di scale e rampe, i lavori per il risparmio energetico, la recinzione di aree private o la costruzione di scale interne. Restano comprese anche le opere di restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia.

    Pace fiscale e rottamazione cartelle

    Rottamazione di tutte le cartelle esattoriali fino al 2023, purché abbiano presentato la dichiarazione dei redditi. Questo è quanto approvato con la Manovra di bilancio 2026 in tema di debiti fiscali. Si parla di una platea di 16 milioni di persone.

    Nove anni di rate tutte uguali e bimestrali. Si paga il capitale con gli interessi, senza sanzioni. Misura che fa esultare il ministro dei trasporti Matteo Salvini, che ne aveva fatto uno dei suoi cavalli di battaglia.

    Contributo dalle banche

    Nella Manovra di Bilancio 2026 scompare la tassa sugli extraprofitti, come richiesto da Forza Italia. Non sono previste misure specifiche per banche e assicurazioni, ma un insieme di interventi che dovrebbero garantire un gettito complessivo di circa 11 miliardi di euro: 4,3 miliardi per ciascuno dei primi due anni e 2,5 miliardi per il terzo.Seguendo l’impostazione già adottata nel 2023, viene introdotta un’imposta del 27,5% (anziché del 40%) sugli utili che gli istituti di credito decidono di accantonare a riserva. In sostanza, le banche potranno scegliere se aderire o meno alla misura: chi vorrà distribuire utili ai soci dovrà versare allo Stato questa imposta del 27,5% per il prossimo triennio.

    Il video della Conferenza stampa della Manovra di bilancio 2026

    Al termine del vertice di governo, che ha approvato la Legge di bilancio 2026, la premier Giorgio Meloni, il ministro dell’economia Giancarlo Giorgetti, il ministro Matteo Salvini e il vice-ministro Antonio Tajani, hanno tenuto una conferenza stampa, per illustrare le misure. A rispondere alla maggior parte delle istanze dei giornalisti è stato Giorgetti.

    Ecco il video completo della conferenza: […]

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