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    Nuovo tetto Isee per i Bonus bollette 2026: la soglia aumenta a 9.796 euro e la platea aumenta

    Dal 1° gennaio 2026 aumenta la soglia ISEE che consente di ottenere i bonus bollette. ARERA, con delibera 2/2026/R/com, ha aggiornato il limite per il disagio economico da 9.530 a 9.796 euro, mantenendo fermo a 20.000 euro il requisito per i nuclei con almeno quattro figli a carico. La novità incide su luce, gas, acqua e rifiuti: gli sconti restano automatici in bolletta, ma la platea potenziale si amplia. Ecco cosa cambia e come funziona nel 2026, quali requisiti servono e quale importo si vede nelle fatture mensili.Resta aggiornato/a sul canale Telegram e iscrivendoti gratis alla Newsletter di LeggiOggi.

    Indice

    Soglia ISEE bonus bollette 2026: cosa cambia davvero

    Elenco dei bonus bollette e importi dello sconto

    Chi accede agli sconti in bolletta

    Come richiederli e documenti

    Bonus sociale elettrico (luce): come funziona

    Bonus sociale gas: come funziona

    Bonus sociale idrico (acqua): come funziona

    Bonus sociale rifiuti (TARI): come funziona

    Soglia ISEE bonus bollette 2026: cosa cambia davvero

    L’aggiornamento riguarda la soglia “standard” ISEE per accedere ai bonus sociali per disagio economico: da 9.530 euro a 9.796 euro con decorrenza 1° gennaio 2026. Resta invece invariata la soglia “rafforzata” per le famiglie numerose: ISEE fino a 20.000 euro per i nuclei con almeno 4 figli a carico.

    L’adeguamento è quello triennale previsto dalla disciplina di settore, calcolato sull’andamento dell’inflazione nel triennio di riferimento.

    Allegati

    Delibera 20 gennaio 2026 – 2/2026/R/com

    297 KB

    Elenco dei bonus bollette e importi dello sconto

    L’aumento della soglia ISEE si applica ai bonus sociali:

    energia elettrica (bonus luce);

    gas naturale (bonus gas);

    servizio idrico integrato (bonus acqua);

    servizio rifiuti (bonus rifiuti/TARI).

    Quanto all’entità dello sconto, ARERA riepiloga così i valori/criteri di agevolazione:

    luce: riduzione pari al 30% della spesa dell’utente medio (calcolata al lordo delle imposte);

    gas: riduzione pari al 15% della spesa (al netto delle imposte);

    acqua: sconto “quantitativo” pari a 50 litri/abitante/giorno (acquedotto, fognatura e depurazione);

    rifiuti: -25% sulla TARI/tariffa corrispettiva dovuta.

    Chi accede agli sconti in bolletta

    Accedono ai bonus sociali le famiglie che, in base all’ISEE, rientrano nelle condizioni di disagio economico. Dal 2026, le classi di agevolazione richiamate dalla regolazione vengono aggiornate sostituendo la soglia 9.530 con 9.796 euro (fermo restando il canale fino a 20.000 euro per famiglie con 4 o più figli a carico).

    La caratteristica chiave è il riconoscimento automatico: gli sconti vengono applicati direttamente in bolletta, senza domanda “al gestore”, perché l’accesso si attiva tramite la filiera DSU/ISEE (INPS → sistemi informativi) prevista dalle regole ARERA.

    Come richiederli e documenti

    Operativamente, per richiederli (cioè attivarli) bisogna:

    presentare la DSU all’INPS;

    ottenere l’attestazione ISEE valida;

    attendere l’applicazione in bolletta, che avviene in modo automatico per gli aventi diritto.

    Un aspetto utile, spesso trascurato: le agevolazioni possono essere fruite in modo cumulativo (luce + gas + acqua + rifiuti) se si rispettano i requisiti per ciascun servizio/fornitura.

    Bonus sociale elettrico (luce): come funziona

    Il bonus sociale elettrico è una compensazione sulla spesa della fornitura elettrica per i clienti domestici in disagio economico: nel riepilogo ARERA, lo sconto corrisponde a una riduzione pari al 30% della spesa dell’utente medio (calcolo al lordo delle imposte).Con la soglia ISEE 2026 aggiornata a 9.796 euro, aumenta la platea dei nuclei che possono rientrare nel canale “standard” di accesso.

    Bonus sociale gas: come funziona

    Il bonus gas si applica alle forniture di gas naturale per le famiglie in disagio economico. ARERA indica una riduzione pari al 15% della spesa (al netto delle imposte).Anche qui vale l’innalzamento della soglia ISEE “standard” a 9.796 euro dal 1° gennaio 2026, con la soglia 20.000 euro confermata per i nuclei con almeno 4 figli a carico.

    Bonus sociale idrico (acqua): come funziona

    Per l’acqua, il bonus sociale idrico non è espresso in percentuale ma come quantità minima agevolata: lo sconto equivale a 50 litri/abitante/giorno riferiti ai servizi di acquedotto, fognatura e depurazione.

    L’accesso rientra nello stesso perimetro di aggiornamento della soglia ISEE, quindi dal 2026 il requisito “standard” sale a 9.796 euro.

    Bonus sociale rifiuti (TARI): come funziona

    Il bonus sociale rifiuti consiste in uno sconto del 25% sulla TARI/tariffa corrispettiva dovuta.

    È collegato all’ISEE come gli altri bonus sociali e, dal 1° gennaio 2026, la soglia “standard” viene aggiornata a 9.796 euro (resta 20.000 euro per famiglie con 4 o più figli a carico).

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    Nuovo tetto Isee per i Bonus bollette 2026: la soglia aumenta a 9.796 euro e la platea aumenta

    Dal 1° gennaio 2026 aumenta la soglia ISEE che consente di ottenere i bonus bollette. ARERA, con delibera 2/2026/R/com, ha aggiornato il limite per il disagio economico da 9.530 a 9.796 euro, mantenendo fermo a 20.000 euro il requisito per i nuclei con almeno quattro figli a carico. La novità incide su luce, gas, acqua e rifiuti: gli sconti restano automatici in bolletta, ma la platea potenziale si amplia. Ecco cosa cambia e come funziona nel 2026, quali requisiti servono e quale importo si vede nelle fatture mensili.Resta aggiornato/a sul canale Telegram e iscrivendoti gratis alla Newsletter di LeggiOggi.

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    Bonus sociale idrico (acqua): come funziona

    Bonus sociale rifiuti (TARI): come funziona

    Soglia ISEE bonus bollette 2026: cosa cambia davvero

    L’aggiornamento riguarda la soglia “standard” ISEE per accedere ai bonus sociali per disagio economico: da 9.530 euro a 9.796 euro con decorrenza 1° gennaio 2026. Resta invece invariata la soglia “rafforzata” per le famiglie numerose: ISEE fino a 20.000 euro per i nuclei con almeno 4 figli a carico.

    L’adeguamento è quello triennale previsto dalla disciplina di settore, calcolato sull’andamento dell’inflazione nel triennio di riferimento.

    Allegati

    Delibera 20 gennaio 2026 – 2/2026/R/com

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    Elenco dei bonus bollette e importi dello sconto

    L’aumento della soglia ISEE si applica ai bonus sociali:

    energia elettrica (bonus luce);

    gas naturale (bonus gas);

    servizio idrico integrato (bonus acqua);

    servizio rifiuti (bonus rifiuti/TARI).

    Quanto all’entità dello sconto, ARERA riepiloga così i valori/criteri di agevolazione:

    luce: riduzione pari al 30% della spesa dell’utente medio (calcolata al lordo delle imposte);

    gas: riduzione pari al 15% della spesa (al netto delle imposte);

    acqua: sconto “quantitativo” pari a 50 litri/abitante/giorno (acquedotto, fognatura e depurazione);

    rifiuti: -25% sulla TARI/tariffa corrispettiva dovuta.

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    Accedono ai bonus sociali le famiglie che, in base all’ISEE, rientrano nelle condizioni di disagio economico. Dal 2026, le classi di agevolazione richiamate dalla regolazione vengono aggiornate sostituendo la soglia 9.530 con 9.796 euro (fermo restando il canale fino a 20.000 euro per famiglie con 4 o più figli a carico).

    La caratteristica chiave è il riconoscimento automatico: gli sconti vengono applicati direttamente in bolletta, senza domanda “al gestore”, perché l’accesso si attiva tramite la filiera DSU/ISEE (INPS → sistemi informativi) prevista dalle regole ARERA.

    Come richiederli e documenti

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    presentare la DSU all’INPS;

    ottenere l’attestazione ISEE valida;

    attendere l’applicazione in bolletta, che avviene in modo automatico per gli aventi diritto.

    Un aspetto utile, spesso trascurato: le agevolazioni possono essere fruite in modo cumulativo (luce + gas + acqua + rifiuti) se si rispettano i requisiti per ciascun servizio/fornitura.

    Bonus sociale elettrico (luce): come funziona

    Il bonus sociale elettrico è una compensazione sulla spesa della fornitura elettrica per i clienti domestici in disagio economico: nel riepilogo ARERA, lo sconto corrisponde a una riduzione pari al 30% della spesa dell’utente medio (calcolo al lordo delle imposte).Con la soglia ISEE 2026 aggiornata a 9.796 euro, aumenta la platea dei nuclei che possono rientrare nel canale “standard” di accesso.

    Bonus sociale gas: come funziona

    Il bonus gas si applica alle forniture di gas naturale per le famiglie in disagio economico. ARERA indica una riduzione pari al 15% della spesa (al netto delle imposte).Anche qui vale l’innalzamento della soglia ISEE “standard” a 9.796 euro dal 1° gennaio 2026, con la soglia 20.000 euro confermata per i nuclei con almeno 4 figli a carico.

    Bonus sociale idrico (acqua): come funziona

    Per l’acqua, il bonus sociale idrico non è espresso in percentuale ma come quantità minima agevolata: lo sconto equivale a 50 litri/abitante/giorno riferiti ai servizi di acquedotto, fognatura e depurazione.

    L’accesso rientra nello stesso perimetro di aggiornamento della soglia ISEE, quindi dal 2026 il requisito “standard” sale a 9.796 euro.

    Bonus sociale rifiuti (TARI): come funziona

    Il bonus sociale rifiuti consiste in uno sconto del 25% sulla TARI/tariffa corrispettiva dovuta.

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    Caregiver familiari disabili, fino a 400 euro al mese: soglie ISEE. Chi ha diritto e chi no

    Approvata dal Parlamento, la Manovra 2026, che prevede la creazione di un Fondo per il finanziamento delle iniziative legislative a sostegno del ruolo di cura e assistenza del caregiver familiare il Consiglio dei ministri dello scorso 12 gennaio (numero 155) ha adottato un disegno di legge che introduce un contributo mensile di 400 euro destinato prioritariamente a coloro che assistono persone con disabilità gravissima.Stando al comunicato stampa diffuso sul sito “governo.it” a margine del CDM, il disegno di legge introduce un quadro giuridico organico per “riconoscere il valore sociale ed economico di chi assiste, in ambito domestico e a titolo gratuito, congiunti con disabilità o non autosufficienti”.Il provvedimento mira, peraltro, a garantire dignità e tutele a “una figura essenziale per la coesione sociale, prevenendo il rischio di isolamento e supportando i nuclei familiari, specialmente quelli in condizioni di maggiore fragilità”.Analizziamo le novità in dettaglio.Resta aggiornato/a sul canale Telegram e iscrivendoti gratis alla Newsletter di LeggiOggi.

    Indice

    Il contributo economico

    ISEE fino a 15 mila euro

    Registrazioni da settembre 2026

    Le altre novità del disegno di legge

    Certificazione nel progetto di vita

    Tutele graduate

    Le tutele sul luogo di lavoro

    I caregiver nella Manovra 2026

    Il contributo economico

    Il disegno di legge licenziamento dal Consiglio dei ministri del 12 gennaio 2026 prevede innanzitutto un sostegno economico mirato alle famiglie in difficoltà.Nello specifico, stando al comunicato stampa dell’Esecutivo, viene istituito un “contributo economico nazionale erogato dall’INPS” fino a un massimo di “400 euro mensili”.Tale beneficio è destinato prioritariamente a chi presta assistenza a persone con disabilità gravissima, con un reddito inferiore a tre mila euro annui.Stando all’infografica disponibile sul portale “disabilita.governo.it – Notizie” all’interno della news del 12 gennaio 2026 si legge che la tutela economica è:

    riconosciuta “ai caregiver conviventi con basso reddito e carico assistenziale di almeno 91 ore settimanali”;

    pari ai citati 400 euro mensili, erogati trimestralmente.

    ISEE fino a 15 mila euro

    Sempre l’infografica ministeriale indica come requisito per il contributo economico un ISEE non superiore a 15 mila euro e, al tempo stesso, un reddito non superiore a 3 mila euro annui.

    Registrazioni da settembre 2026

    La tutela economica, come anticipato, sarà “erogata da INPS a partire dal momento della registrazione” del caregiver.Sempre il documento ministeriale anticipa che i caregiver “interessati ad essere riconosciuti potranno registrarsi a partire da settembre 2026 sul sito dell’INPS”.

    Le altre novità del disegno di legge

    Il disegno di legge prevede altresì disposizioni di raccordo tra le tutele previste a livello statale e quelle, al contrario, presenti a livello territoriale.Viene poi definita una procedura di riconoscimento e iscrizione formale, per assicurare uniformità di trattamento e certezza del diritto.Sul punto, si legge nel comunicato stampa, saranno “definite le modalità operative di riconoscimento, revoca o sostituzione del soggetto che presta assistenza”.All’INPS è affidata la gestione delle “procedure di accettazione della figura individuata, assicurando un monitoraggio costante del limite di spesa”.Il provvedimento definisce poi l’ambito nel quale può essere individuata la figura, includendo il coniuge, le parti dell’unione civile, i conviventi di fatto e i parenti entro il secondo grado (o affini entro il terzo in casi specifici) “consolidando così una rete di protezione certa e legalmente riconosciuta attorno alle persone con disabilità”.

    Certificazione nel progetto di vita

    La riforma interviene sul Decreto Legislativo 15 marzo 2024, numero 29 e 3 maggio 2024, numero 62 rendendo obbligatorio l’inserimento del nominativo di chi presta assistenza e del relativo carico assistenziale orario all’interno del progetto di vita e del Piano Assistenziale Individualizzato (PAI) della persona assistita.Questa formalizzazione, si legge nel comunicato stampa, è “il presupposto necessario per l’accesso a future tutele previdenziali e agevolazioni lavorative”.

    Tutele graduate

    Il disegno di legge riconosce il ruolo del caregiver familiare ponendo “al centro il caregiver convivente prevalente, che garantisce il maggior carico di assistenza, e introduce un sistema di tutele differenziate, graduate in base all’impegno di cura e alla convivenza” (infografica).Le figure contemplate sono quattro:

    caregiver con carico assistenziale tra 10 e 29 ore settimanali, convivente;

    caregiver con carico assistenziale pari o superiore a 30 ore settimanali, non convivente;

    caregiver con carico assistenziale tra 30 e 90 ore settimanali, convivente;

    caregiver con carico assistenziale pari o superiore a 91 ore settimanali e assistenza a persona in condizione di non autosufficienza.

    Le tutele sul luogo di lavoro

    Le anticipazioni dell’infografica ministeriale testimoniano, sul piano lavorativo, la possibilità per i caregiver di:

    modificare l’orario di lavoro per attività di cura e utilizzare il lavoro agile;

    ricevere ferie e permessi solidali dai colleghi alle dipendenze dello stesso datore di lavoro secondo le condizioni e le modalità di fruizione stabilite dai contratti collettivi.

    I caregiver nella Manovra 2026

    L’articolo 1, comma 227 della Legge 30 dicembre 2025, numero 199 (Manovra 2026) istituisce, nello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze, un Fondo per il finanziamento delle iniziative legislative a sostegno del ruolo di cura e assistenza del caregiver familiare.

    Il Fondo in questione ha una dotazione di:

    1,15 milioni di euro per l’anno 2026;

    207 milioni di euro annui a decorrere dall’annualità 2027.

    Le risorse sono destinate “alla copertura finanziaria di interventi legislativi finalizzati alla definizione della figura del caregiver familiare delle persone con disabilità” e al “riconoscimento del valore sociale ed economico della relativa attività di cura non professionale” (comma 227).Stando all’infografica ministeriale le risorse per il 2026, pari a 1,15 milioni di euro “sono indispensabili per costruire la piattaforma INPS e partire, nel 2027, con l’erogazione del contributo destinato ai caregiver”.

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    Rottamazione 5: tutti gli step per fare domanda e le scadenze utili

    Scadenza Cosa succede / adempimento Note operative 30 aprile 2026 Termine per presentare la domanda di adesione alla Rottamazione 5 (quinquies) Istanza solo telematica (area riservata o area pubblica) 30 giugno 2026 Invio/rilascio della Comunicazione delle somme dovute Contiene esito, importi dovuti, scadenze e moduli di pagamento 31 luglio 2026 Pagamento in unica soluzione oppure […]

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