La Corte di giustizia riconosce il diritto di riavere subito i soldi, anche se è stato il consumatore a fornire i codici di accesso al truffatore. Dovrà essere l’istituto a provare la nostra “colpa grave”, motivo di mancato diritto al rimborso. Polimeni: “Anche in Italia gli…
Pubblicato in La Repubblica - Economia