Effetto Bce anche sullo spread – Lo spread Btp-Bund ha chiuso in rialzo di 14,9 punti base, a quota 206,7, ai massimi dal 10 novembre, in una seduta di vendite su tutti i bond europei, messi in ginocchio da una Bce aggressiva sui tassi. Il rendimento dei decennali italiani è balzato di 28,9 punti, al 4,139% dopo essersi inerpicato fino al 4,18%, con uno strappo di 32 punti che non si vedeva dal 2020. Il debito italiano viene ritenuto più rischioso di quello greco su tutta la curva: sui 2 anni il Btp rende il 2,96% a fronte del 2,81% di Atene, sui 5 anni il 3,6% contro il 3,17% della Grecia mentre sui dieci anni Roma e Atene sono appaiate: il 4,13% contro il 4,12%.
Le altre Borse europee – Le decisioni della Bce hanno avuto effetti anche sugli altri listini europei. Se la maglia nera resta a Milano, Il Cac di Parigi ha perso il 3,09% a 6.522,77 punti, il Dax tedesco è arretrato del 3,28% a 13.986,25 punti e l’Ibex di Madrid ha lasciato sul terreno l’1,72% a 8.216,47 punti.
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