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    Pubblicato il 30 Gennaio 2024

    Congedi parentali, un mese in più indennizzato all’80%: la novità 2024 (e chi ne ha diritto)

    La misura è pensata per aiutare le mamme e i papà lavoratori posto che la natalità in Italia è in calo da anni: nel 2023 si contano meno di 400mila nati. Ecco cosa sapere […]

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    Pubblicato il 30 Gennaio 2024

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    • “Io operaio ex Ilva mai reintegrato, mi sento cornuto e mazziato: è assurdo volere lavoro e salute?”
      “Io operaio ex Ilva mai reintegrato, mi sento cornuto e mazziato: è assurdo volere lavoro e salute?”30 Ottobre 2026
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    • Cessione del quinto, docenti e ATA dopo il rinnovo del contratto: l’analisi di PrestitoPiù su numeri e regole30 Ottobre 2026
      Dal cedolino di agosto gli aumenti del contratto 2025-2027 del comparto Istruzione e Ricerca sono in busta paga. Con loro torna una domanda frequente tra chi lavora nella scuola: che effetto hanno su un finanziamento da rimborsare con trattenuta sullo stipendio? Per PrestitoPiù la risposta parte dai numeri del comparto e dal modo in cui si calcola la rata. Indice Cosa dicono i numeri del mercato? Cosa cambia con il rinnovo del contratto? Quanto può pesare la rata sullo stipendio? Cessione e delegazione di pagamento: in che cosa differiscono? E chi ha un contratto a tempo determinato? Cosa dicono i numeri del mercato? Secondo l’Osservatorio sul credito al dettaglio di Assofin, CRIF e Prometeia, pubblicato a giugno 2026, i flussi di prestiti contro cessione del quinto dello stipendio e della pensione sono cresciuti del 9,8% nel 2025 e del 7,5% nel primo trimestre 2026, un ritmo che ne fa la componente più vivace del credito al consumo. PrestitoPiù, agenzia in attività finanziaria iscritta all’Organismo degli Agenti e dei Mediatori (OAM) con il numero A2591 e agente monomandatario di Prestitalia S.p.A., società del Gruppo Intesa Sanpaolo, lavora soprattutto con il pubblico impiego: i dipendenti pubblici e statali pesano per il 65% del suo portafoglio. Per il personale della scuola, www.prestitopiu.net riunisce in un’unica pagina cessione del quinto e prestito con delega, così da confrontare i due strumenti. «Da quello che vediamo ogni giorno, la crescita del comparto si traduce soprattutto in domande più precise: quanto si può chiedere, su quale stipendio si calcola la rata, cosa succede se c’è già una trattenuta in corso. Nella scuola, con il rinnovo del contratto, queste domande sono diventate più frequenti», commentano dall’agenzia. Cosa cambia con il rinnovo del contratto? La parte economica del contratto è stata firmata in via definitiva all’ARAN il 1° luglio 2026, dopo l’ipotesi del 1° aprile. A regime, da gennaio 2027, l’incremento medio sarà di circa 143 euro lordi al mese per i docenti e di 107 euro per il personale ATA. Gli arretrati maturati dal 1° gennaio 2025 sono stati liquidati ad agosto con un’emissione speciale NoiPA. Per il credito conta un dettaglio tecnico: la quota cedibile si calcola sulla retribuzione netta al momento della richiesta. Chi chiede oggi un finanziamento lo vede calcolato sul netto già aggiornato. L’ultima tranche entrerà nel conteggio solo da gennaio, quando comparirà nel cedolino. Quanto può pesare la rata sullo stipendio? Il limite è fissato dal D.P.R. 180/1950, che disciplina le cessioni degli stipendi dei dipendenti pubblici. Con la cessione del quinto la rata non può superare un quinto dello stipendio netto, cioè il 20%, e viene trattenuta direttamente dall’amministrazione che eroga lo stipendio. Tasso e rata restano fissi per tutta la durata del piano. La stessa disciplina prevede coperture assicurative del rischio di perdita della vita e dell’impiego, obbligatorie ai sensi del D.P.R. 180/1950 e stipulate a cura e spese del finanziatore. Un altro aspetto spesso frainteso: la cessione del quinto non è un prestito finalizzato. Non è legata all’acquisto di un bene specifico e non richiede giustificativi di spesa. Cessione e delegazione di pagamento: in che cosa differiscono? La delegazione di pagamento, nota anche come prestito con delega, si affianca alla cessione e consente una seconda trattenuta, anch’essa entro un quinto dello stipendio netto. A differenza della cessione, presuppone l’adesione dell’amministrazione di appartenenza. Per il personale gestito da NoiPA, il sistema del Ministero dell’Economia e delle Finanze che amministra gli stipendi di gran parte dei dipendenti statali, rientra in una convenzione centralizzata. Prestitalia ha sottoscritto la convenzione con il MEF: per i dipendenti NoiPA, il finanziamento viene concesso in convenzione con il Ministero dell’Economia e delle Finanze. E chi ha un contratto a tempo determinato? La concessione del finanziamento contro cessione del quinto è consentita anche a clientela con contratto di lavoro a tempo determinato: in questo caso la durata del prestito non può superare quella del contratto. Con un incarico annuale, quindi, il margine è ridotto. «Per un supplente la prima cosa che verifichiamo è la scadenza dell’incarico, prima ancora dell’importo: è quella a stabilire se un piano di rimborso è possibile e per quanto tempo», aggiungono da PrestitoPiù. Ogni richiesta resta soggetta alla valutazione del finanziatore. Prima di chiedere un preventivo, il documento da avere a portata di mano è il cedolino NoiPA: riporta lo stipendio netto su cui si calcola il quinto e le eventuali trattenute già in corso, che riducono lo spazio per una nuova rata. [...]

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